Under different stars

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ora? Ethan chiede aiuto a Erin/Lucy (non si sa se Grace si salverà) (55%)

SperanzaLe emozioni. Non sapevo cosa fossero finché non le ho provate per la prima volta in questi ultimi giorni.
Prima ero sempre felice, ma era una felicità artificiale. Mi piaceva la mia vita, il fatto di essere stata riprodotta in vitro o che ci fossero diverse versioni di me in giro non mi ha mai particolarmente interessato.
Poi sono cambiata, qualcosa dentro di me diceva che niente di tutto ciò che stavo vivendo fosse giusto. Le visite, le umiliazioni.
Mi guardo intorno. Sono nuda e circondata da ragazze col mio stesso aspetto.
Dove sono? Non voglio stare qui. Voglio andare via.
«Grace.» qualcuno mi chiama, non riconosco la voce.
Apro gli occhi e vedo un uomo dai capelli grigi e una ragazza che mi sorride.
Non ho mai visto un uomo così vecchio.
«Ethan.»
«È andato a cercare aiuto. Tornerà presto.» è la voce rassicurante della ragazza.
Ora che so che qui fuori c’è qualcosa di diverso provo un sentimento nuovo: speranza.
Voglio tutto quello di cui Ethan mi ha parlato: un appartamento mio, una famiglia, dei bambini da crescere secondo i miei insegnamenti.
E voglio che Ethan ne faccia parte.
«Tieni duro.»
Voglio tutto, voglio… Ethan.
Eccolo, lo vedo. Gli vado incontro facendomi strada tra i miei cloni, solo quando sono a pochi passi da lui mi accorgo che è Rob.

***

Capisco che è Ethan ancora prima di aprire la porta. Non si usa bussare qui.
«Pensavo fossi tornato a Southfield.»
«Grace sta male.» dice lui entrando in casa, «Paul dice che i cloni adulti non sopravvivono là fuori. Avevi ragione. Non è la persona che credevo.» si passa le mani tra i capelli poi mi guarda negli occhi, «Tu lo sapevi!» mi urla contro, «Perché non mi hai avvertito?»
«Era una causa persa, io l’avevo capito… e l’aveva capito anche Grace. Cosa potevi fare? Lasciarla qui… abbandonandola al suo destino?»
Quasi sviene quando vede Maggie. Impiega un paio di secondi a capire che non si tratta della sua Grace.
«Il test di matematica è corretto.» dice lei come se nulla fosse.
Ethan la guarda esterrefatto, quando l’insegnante si allontana, la segue con lo sguardo. È un attimo. Vede i due bambini in giardino, li riconosce.
Poi guarda me, «Cosa stai facendo?»
«Niente che ti riguardi.» gli do le spalle e guardo il mio piccolo clone che corregge l’esercizio del clone di Tommy, «È un esperimento. Sto cercando di dimostrare che, se cresciuti in un certo ambiente, anche i soldati possono diventare scienziati.»
«Non è la vera ragione.» mi prende per un braccio, è una strana sensazione, è passato tanto tempo dall’ultima volta che qualcuno mi ha toccato, «Vuoi dare una seconda possibilità a te e a Tom. Si chiama barare
«Non sto barando. Sto introducendo un cambiamento.» mi libero dalla sua presa, «Non sei stato tu a parlarmi di evoluzione?»
«I ricordi più belli di Tommy… riguardano Southfield. Non avresti vissuto niente di tutto ciò qua dentro.» ha ragione, è impossibile pensare a Tommy senza sentire il profumo del bosco, «Se davvero ci tieni a quei bambini, devi portarli il più lontano possibile da qui, prima che sia troppo tardi.»
«Troppo tardi per cosa?»
«Paul distruggerà l’isola.»
Non posso fare a meno di sorridere, «Che novità!»
«Questa volta fa sul serio. È tutto pronto ormai.»
«Sta bluffando.» ribatto io, «Non capisci? Avete bisogno di noi per continuare a esistere. Senza cloni, tra vent’anni non esisterebbero ribelli. Paul vuole mantenere l’equilibrio, esattamente come noi. Senza un controllo della crescita non ci sarebbero risorse sufficienti per tutti. È questo che vuoi? Che ricomincino le guerre?» mi avvicino, «Vi ha dato un obiettivo, una speranza, qualcosa in cui credere per tenervi uniti e, allo stesso tempo, rafforzare il suo ruolo di anziano.»
Ethan evita il mio sguardo, «Questa volta è diverso.»
«Non è mai diverso.» gli accarezzo una guancia e sento la sua speranza che pian piano si affievolisce.

Ebbene sì, siamo giunti al finale che, come al solito, lascio decidere a voi:

  • Erin/Lucy aiuta Ethan a salvare Grace, a patto che lui porti con sé i due bambini (37%)
    37
  • I ribelli attaccano l’isola (63%)
    63
  • Ethan viene ricoverato in ospedale (0%)
    0
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379 Commenti

  • Si la compressione delle 40000 battute ha fatto malissimo ad un bel racconto scritto molto bene. E forse anche la necessità di adattare la trama. Non so sono nuovo di incipit, ma mi piacerebbe leggere la versione libera di questo racconto. Fammi sapere se la farai.

  • Qualche giorno di assenza e mi sono persa il diritto di votare le ultime tre puntate, però almeno l’ho letto tutto di seguito…e direi che è una cosa altrettanto allettante…Complimenti per l’originalità, per la trama e per la visione a 360 gradi che ci ha fatto sempre sentire come all’interno di un film…Bello! :)) Alla prossima 🙂

  • Non era assolutamente facile riuscire a “chiudere il cerchio”, te lo dicevo anche negli ultimi capitoli. In effetti ci sei riuscita in maniera efficace (per quanto non ottimale, vedi discorsi già affrontati su limiti complessità) e secondo me già solo per questo sei stata molto brava.
    Ritengo anche io che questo racconto meriterebbe una veste più larga… in ogni caso complimenti, sembra davvero che ti riesca facile, naturale, sia scrivere che trovare le “quadrature”. Poi è chiaro che ci sarà una certa disciplina e molta pratica dietro, però a me è quello che arriva 😀
    E ora di corsa a leggere il tuo nuovo racconto, op op!

    • In realtà la pratica la sto facendo qui su TheIncipit 🙂
      Forse ho creato una storia troppo complessa (sia per la trama che per il continuo cambio del punto di vista) per far rientrare il tutto in meno di 40.000 caratteri..
      Cmq prometto di sistemarla e creare una versione estesa.. 🙂

  • Molto bello questo finale, da un senso molto profondo e, come dire, assoluto al racconto.
    A me è piaciuto, soprattutto a livello di contenuti, ma effettivamente questo tuo lavoro sembra accusare parecchio i limiti di caratteri. Io mi ritengo un lettore attento e in alcuni frangenti ho fatto molta fatica a seguire il racconto.
    Comunque, resto convinto della validità di questa storia, quindi anche secondo me sarebbe il caso (se vuoi e puoi) di svilupparla… 🙂

  • Visto che siamo da tanto su THe iNCIPIT ho deciso di aumentare il mio livello di critica nei confronti dei racconti e, mi spiace Giulia, ma a questa tua ultima opera non va la sufficienza piena.
    Non è una questione di stile e scrittura, che mi piacciono sempre molto, si tratta proprio di costruzione della storia.
    Troppo complicata, troppi personaggi. La trama è avvincente e interessante ma ha uno sviluppo articolato che i limiti di THe iNCIPIT hanno soffocato: non riusciamo a cogliere le sfumature dei personaggi, non si capisce a pieno la realtà in cui vivono.
    Il mio consiglio è di considerare questo racconto come una sorta di “appunti” e cominciare a lavorarci in grande, senza più limiti. Ne potrebbe nascere qualcosa di interessante… 😉

    • Grazie Michel, apprezzo la sincerità, lo sai..
      Diciamo che questa storia è stata un esperimento, mi piaceva l’idea di scrivere dal punto di vista dei tre personaggi e questo può aver creato un po’ di confusione..
      I personaggi non sono tanti (sono 3: Ethan, Grace e Erin/Lucy.. più il quarto senza nome del capitolo finale).. La storia, lo ammetto, è abbastanza complicata e, soprattutto verso gli ultimi capitoli, i 4000 caratteri mi stavano un po’ stretti..
      Qualche aspetto va sicuramente approfondito, qualche spiegazione in più va data..
      Però vorrei lasciare anche un alone di mistero.. Non dire tutto tutto..
      Quali sono, secondo te, i punti che vanno chiariti in un’eventuale versione integrale?

      • Una cosa su tutte che chiarirei è l’ambientazione: più dettagli sui luoghi dove si muovono i personaggi, e soprattutto sulla situazione che si trovano a vivere.
        Ok, tu vuoi il mistero, ma attenta a non trasformarlo in disorientamento. Al lettore piacciono le risposte (sei hai visto la serie LOST capirai cosa intendo…)
        I personaggi non sono tanti, vero, ma se poi hanno dei cloni le cose si complicano… 🙂

        PS: sia chiaro, lungi da me darti lezioni di scrittura. Io ti dico cosa vedo da lettore, cosa fare come scrittore… beh, mi sa che son fatti tuoi! 😀
        Lo preciso perché (visto che qui le critiche sono scarse) poi non vorrei che qualcuno mi prendesse per il primo della classe. Che, si sa, a criticare son buoni tutti… 😉

  • MMMMMMMM!
    Indecisa! >.<
    Vorrei sia un attacco sia la salvezza di Grace…
    Opto per l'attacco perché sì, vorrei vedere Grace felice e con una famiglia, ma se le guerre non finissero poi potrebbe essercene una in futuro, e tutto verrebbe rovinato… spero che lei si salvi lo stesso! (spero male probabilmente , lo so)

  • Ho votato per Erin/Lucy che aiuta Ethan e gli chiede di portare con sé i due bambini, però Giulia questa volta la storia è finita TROPPO PRESTO, e io ne voglio saper di più, vorrei che la approfondissi e spiegassi tutto tutto tutto, perché è troppo bella per restare così e basta. Lo so che hai in mente una storia nuova, mi accontento della promessa che prima o poi mi scriverai gli approfondimenti 🙂

  • Bravissima Giulia, ma questo finirà al decimo capitolo o avrà un seguito? io ho votato per chiedere aiuto a Erin per due motivi. Primo si richiama la scienziata in ballo. secondo se avessi scelto che muore mi sentirei una m..da se invece sceglievo che si riprendeva, allora andrei a contro a quello che hai appena scritto 🙂

    Aspetto il prossimo, ma quando sei in modalità macchina da guerra so che non ci sarà da aspettare molto 🙂

  • Forse il tuo miglior racconto fino ad ora… l’ho letto tutto d’un fiato, dopo i primi capitoli non ero riuscita a seguirti e ho dovuto rincominciare dall’inizio.. mi piace questa trama intrigante dal sapore di “Never let me go”.. attendo il finale

  • Mi piace in modo in cui affronti il discorso della clonazione. È una storia di fantascienza molto ben riuscita, che potrebbe essere preludio di un bel romanzo.
    Il finale è una vera stretta al cuore. Poverino.
    Non è bello, ma per aggiungere pathos, sarei curioso di vedere come proseguirà con la denuncia agli scienziati…

  • Sono stato combattuto fino all’ultimo, ma Lucy mi sembra profondamente convinta di essere dalla parte giusta, quindi per me li denuncerà agli altri scienziati.
    Brava Giulia, quando in una storia non si riesce a capire con esattezza chi siano i “buoni” e chi i “cattivi” (odio semplificare, ma così almeno ci capiamo subito) secondo me si crea un equilibrio che da molta forza al racconto

  • Bello bello questo capitolo. Tom è ancora vivo, ma gli hanno fatto il lavaggio del cervello…vedere uno così attaccato alla causa trasformato in un qualcosa di opposto sarà molto interessante, soprattutto nei modi in cui potrebbe interagire/scontrarsi con i suoi vecchi amici 🙂

  • Cavoli, non me l’aspettavo. Molto intriganti i dialoghi e i cambi di scene. È un racconto per lettori “attenti”. Per gli appassionati come, è zucchero. Per i lettori più disattenti, può essere un po’ ostico.
    In ogni caso, è il tuo stile e a me piace moltissimo lo stile Giulia Menegatti.
    In merito a Tom, credo/temo sia stato sottoposto a condizionamento mentale!

  • Ciao! Ho letto il racconto con attenzione, e devo dire che mi dispiace non aver potuto votare e intervenire prima. L’idea dei bambini da rapire mi intrigava moltissimo. Comunque, ti faccio i complimenti non solo per lo stile – che riesce ad essere scorrevole e al tempo stesso evocativo – ma anche per l’ambientazione futuristica nel contrasto fra supertecnologia e controllo vs natura selvaggia e caos. Belli anche i vari cambi di punti di vista, rigorosamente in prima persona come piace a me. E poi sei stata molto brava nel presentare le varie scelte: mai scontate, invogliano il lettore a giocare! Di difetti francamente non ne ho trovato… forse le parole chiave ripetute in corsivo sono un po’ troppo sbandierate, non c’è bisogno di sottolineare strana e melancholia… ma qui sto davvero cercando il pelo nell’uovo!
    Mi piace tutto 🙂

  • Votato per lo scienziato! E’ ancora troppo presto per scoprire qualcosa su Erin/Lucy…
    Che ti dico, Giulia, sei così brava che quasi mi dà fastidio leggerti, perché vorrei essere io l’ideatrice di queste trame fantastiche!
    A proposito di quanto dicevamo tempo fa, anche qui hai trovato un giusto equilibrio nello stile tra narrazione e introspezione… intrigante il continuo cambio di vedute che ogni volta ti fa cercare di capire come si incastreranno le storie. Pollice alto, altissimo per te! 🙂

    • Che bello leggere questo commento di prima mattina..
      Mi farà iniziare meglio la giornata 😀
      Esatto, qui sto cercando di da re più sazio all’introspezione e meno ai dialoghi.. che comunque ci devono essere per rendere più dinamica la storia..
      Gli scienziati sono ancora fanalino di coda..
      Ma vedrai che il flashback non ti deluderà.. Dirò qualcosa, ma non troppo! 😉

  • Questa storia mi sta piacendo sempre di più, sia per la tua solita bravura nello scrivere, sia perché sono molto sensibile alle distopie…molto bella l’idea che, in questa società che hai creato, la malattia più temuta e combattuta sia in realtà semplicemente la tristezza/depressione. Le medicine di Grace mi ricordano molto vagamente il soma di Brave New World, un libro che ho molto amato.
    Brava Giulia…ora via di flashback 🙂

  • E’ ora del flashback!!! 🙂

    Visto che ci rimproveriamo che siamo sempre troppo buoni gli uni con gli altri, mi spiace Giulia ma stavolta rompo gli schemi, devo farti notare un grossolano errore: Grace scopre il nome di Ethan solo alla fine del capitolo, eppure all’inizio (la voce narrante è sempre la sua) dice “Ethan mi dà una spinta”
    Da rivedere nella seconda edizione… 😉

  • Sono un romanticone ma tanto il mio voto contava poco 🙂 brava come sempre Giulia, cambio di prospettiva e vediamo cosa lei chiede al sosia, oltre che portarla via, ho scelto questa opzione per saperne di più su Ethan (credo sia lui il sosia di rob). Comunque anche le altre scelte mi tiravano parecchio…

  • Avrei voluto optare x la la richiesta di fuga col sosia, ma stavolta vorrei andare più sul pratico….lo smaschera davanti a tutti, ma credo di essere uno dei pochi a pensarla così. Ormai non mi spreco più in complimenti Giulia, sai che ti apprezzo e che le tue storie mi appassionano sempre! 🙂

  • Ero molto indeciso, tutte le scelte sono molto verosimili. Alla fine ho optato per quella per me più intrigante e complicata, scappa con lui. Mi sembra che Grace non nutra molto amore per il sistema in cui è inserita, quindi potrebbe cogliere l’occasione….è pur sempre vero che c’è uno sconosciuto a tavola che si spaccia per il suo coinquilino, ma, si sa, i coinquilini sono spesso terribilmente sopravvalutati…

  • Io ho votato per il pub istintivamente, ma riflettendoci non ha molto senso.. magari però forse c’è un motivo per andarci. Comunque il problema non sussiste, vincerà la casa 😀

    Bell’incipit, intrigante e subito nel vivo. Finalmente posso leggere uno dei tuoi racconti dall’inizio, quindi ti seguirò!

  • Casa del soldato ucciso!
    Giulia, Giulia, pubblichi una nuova storia e non mi dici nulla? Lo devo sapere da TheIncipit?? Non si fa, no no, non si fa! 😛
    Inutile dire che mi aspetto grandi cose anche da questa! Ormai il tuo nome è una garanzia! Solo… come mai sempre ambientazioni anglofone? Qui ci vedevo bene un bel mondo globalizzato, un mix etnico come in EnN di Luca 🙂

    • Eheheh.. hai ragione, ma io non riesco proprio a scrivere storie ambientate in Italia/a Bologna… Non so perché… Per me scrivere è anche evadere, mi piace immaginare un mondo completamente diverso da quello quotidiano..
      Qui sono un po’ fuori dal mio ambiente (giallo), spero che la storia venga fuori bene 😀

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