Il figlio unico

Dove eravamo rimasti?

Ora a Magnus non resta che fuggire da lì. O no? Progetta un diversivo per fare una fuga in grande stile. (91%)

Fuochi d’artificioNegli ultimi giorni un fermento incredibile ha sconvolto i magazzini Fairy’s, perfino l’aria che respiriamo è meno zuccherosa, sembra brezza marina, ma di un mare inquinato. Ho visto fatine in completo girare sospettose e controllarci come spie, sempre pronte a pungolarci. Il mio scherzetto con la colla deve essere costato parecchio nel mondo reale perché ci sono stati dei veri e propri raid in reparti mirati e la manomissione è venuta fuori. Ora sono a caccia della talpa e questo è il momento giusto per me per darmela a gambe.
Ho scoperto che le fatine utilizzano dei portali per spostarsi racchiusi in alcuni giocattoli che tengono sotto chiave in una camera blindata.
È impossibile che riesca con l’espediente del topolino scemo ad allontanarmi di nuovo dalla mia postazione, penetrare nella stanzina, rubare un’urna giocattolo e fuggire.
No, non sono James Bond.
La mia unica speranza è creare un diversivo e approfittare dello scompiglio per andarmene in giro senza che badino a me.
Bibiane è stata spostata al reparto frutta secca. Hanno scoperto che la falla nella produzione è scaturita da uno dei suoi dipendenti e ora ci hanno messo tre fratelli fatine, che per essere alti sempre attorno ai trenta centimetri sembrano fatti di steroidi. Li chiamano “i tre Malò” e non hanno una bacchetta pungolatrice, ma una clava. Li ho visti pestare con scariche magiche un poveretto solo perché si era allontanato per andare alla toilette senza chiedere il permesso.
Da una settimana a questa parte ho lasciato caricare la bacchetta da lavoro qualche ora in più. Sento l’energia fatata ribollire lungo l’asticella, fremere, contenersi a fatica.
La scarico ogni mattina sul carico e sui bancali, che ogni volta fremono visibilmente.
I Malò non se ne sono accorti, per ora.
Come ogni mattina mi alzo e faccio finta di staccare la bacchetta dall’Albero Dinamo ma la lascio invece collegata. Faccio colazione – sempre cereali – e mi vesto più lentamente possibile. Oggi ho chiesto un colloquio con la direzione, nella speranza di poter lasciare la bacchetta sovraccaricarsi al massimo.
Mi arriva un topolino scemo che mi consegna un messaggio: devo andare in ufficio e attendere. Mi sistemo sulle sedioline rosa e aspetto. Sento un gran scalpitare dall’interno.
Parlano di crisi nel reparto alimentare, di scandali mediatici, di campagne di marketing riparatorie, sconti, studi e sperimentazioni.
Se conosco bene le associazioni dei genitori terrestri ai primi casi di intossicazione di bambini avranno scatenato il putiferio. Tanto più che la fascia di mercato dei prodotti Fairy’s sarà ambiti da altre ditte concorrenti, avranno colto l’occasione per screditarli.
Dopo un’ora di attesa, nessuno mi convoca.
Poi la porta si spalanca e tutti si precipitano fuori. Riconosco Bibiane, che mi guarda di sottecchi.
«Che ci fai qui, Magnus?» mi chiede puntandomi la bacchetta contro.
«Ho chiesto un colloquio con la direzione» rispondo timoroso.
«Nessuna di noi ha tempo. Torna al lavoro» e mi pungola.
Con la testa bassa vado all’Albero Dinamo e stacco la mia bacchetta.
L’energia che ha accumulato mi strattona e mi risale lungo il braccio.
La forza è trascinante, mi tira verso il magazzino come un dobermann incontinente.
Lancio le prime spinte ai bancali e questi tremano, sono petardi pronti a esplodere.
Una, due, tre scariche e l’intera pila che avevo caricato nei giorni si agita pericolosamente.
I Malò si materializzano di fronte a me.
«Che stai facendo? La tua bacchetta è troppo carica. Mettila a terra» dichiara quello che sembra più vecchio dei tre.
Faccio finta di appoggiarla ma sento che è ancora carica di energia, così, con un’affondo perpendicolare scarico la bacchetta contro i Malò.
I tre si schiantano contro la piramide che trema come investita da una possente onda d’urto.
L’esplosione è devastante. Gli scatoloni prendono a disintegrarsi come granate, si accendono di una luce rosa e milioni di cereali esplodono in tutto il magazzino come fuochi d’artificio.
È il momento.

Cosa accadrà adesso?

  • Magnus incontrerà un ostacolo che gli impedirà di raggiungere la stanza blindata. (33%)
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  • Magnus dovrà affrontare i Malò e poi finalmente arriverà alla stanza blindata (33%)
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  • Magnus approfitta del diversivo e riesce a raggiungere la stanza blindata. (33%)
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