Non mollare mai

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà tra Evelin e ted? Scappano insieme (75%)

Tre giorni al sud, i media e un bacio di buona fortuna Evelin entrò in casa, che come al solito era vuota.
Circa un’ora dopo arrivò la madre, Nicole, ed Evelin le raccontò l’accaduto.
Nel frattempo Ted si stava allenando.
Un vecchio detto dice che se tiri troppo la corda prima o poi si rompe, un po’ come accadde quella sera: Ted si stufò dell’atteggiamento del coach e se ne andò.
Evelin e Ted si incontrarono circa un’ora dopo e si raccontarono le rispettive giornate.
Decisero che una breve pausa avrebbe fatto bene a entrambi e decisero di andare al sud per un paio di giorni.
Il coach John Bolton tornò a casa e la moglie, che si aspettava di sentirlo parlare di Evelin e di quanto fosse migliorata, capì che c’era qualcosa che non andava.John le raccontò l’accaduto e tra i due la tensione aumentò.
Emily si sedette sul divano e iniziò a pensare ad Evelin.
Se la ricordava quando l’aveva conosciuta, aveva tre anni. Con il costumino rosa a fiori, la cuffietta azzurra e l’accappatoio giallo con gli occhi e il becco da papera sul cappuccio. Aveva accompagnato il marito e aveva visto questa esplosione di energia che si era innamorata dell’acqua prima ancora di capire come fosse il mondo.
A sei anni era stata raggiunta dalla “febbre olimpica” e aveva iniziato a fare le cose seriamente.
Spesso era andata a vederla alle gare perché glielo aveva chiesto e per lei era sempre un piacere accontentarla.Se aveva un problema spesso la chiamava e si incontravano. Fu una delle notti più lunghe per Emily e nulla riuscì a tranquillizzarla.
La mattina dopo Evelin era davanti all’entrata della piscina: era arrivato il momento di affrontare il coach.
Le sembrava così strano non fare allenamento.
Dopo averle ridato il cellulare il coach le chiese se sarebbe tornata o no.
– Non lo so ancora… Sinceramente voglio pensarci bene per fare la scelta migliore –
– Sarai sempre la benvenuta –
– Comunque, io volevo chiederle se può ridarmi il telefono –
– Certo – disse andando in ufficio a prenderglielo.
– Eve… Verrai alla gara? – chiese quando tornò
–Sì.Ora devo proprio andare, arrivederci, ciao ragazze!–
–Ciao!–risposero loro in coro
Ritornò sui suoi passi, ancora più incerta sulla sua carriera, da sola non aveva la determinazione per allenarsi quindi il suo futuro olimpico era a rischio.
Chiamò Ted e un paio di ore dopo erano in viaggio.
Era duro allenarsi senza un allenatore, ma ancora di più era dura la breve convivenza a cui si erano sottoposti.
Tornarono a casa dopo tre giorni e sembrava che i giornali aspettassero solo quello.
“Fuga d’amore: Evelin Miller, la promessa olimpica per il nuoto e Ted White, il maratoneta, sono appena tornato dal sud”
Evelin chiamò la madre, che era la direttrice e la proprietaria della più grande società di PR degli Stati Uniti, se non del mondo, nonché la sua manager, e le chiese consiglio.
–Bisogna rilasciare una dichiarazione, potrebbero pensare che hai abbassato la guardia e non va per niente bene.Preparo subito il comunicato, diremo che siete stati a un ritiro fuori città-
-Perfetto.Dove sei?-
–A New York…Ah tesoro devo dirti una cosa, mi ha chiamato tuo padre, ha letto un articolo su di te e vivendo a Parigi vorrebbe venire alla gara con la sua compagna e la figlia-
–Va bene- sospirò lei –Se gli fa piacere non arò certo io a negarglielo!–
– Bell’atteggiamento! Ascoltami, io sarò a Singapore, ma al novantanove percento ci sarò per le finali. Eve, stanno imbarcando, ci vediamo per le nove –
Giusto il tempo di una cena, un’ora scarsa di chiacchiere e lavatrici, e Nicole era già sulla strada dell’aeroporto.
La mattina seguente Evelin stava uscendo di casa, un po’ rattristata dall’idea di partire senza esser riuscita a vedere Ted, ma lo trovò all’aeroporto sotto la scritta “Arrivi” pronto a darle il bacio della buona fortuna.
“Ti amo” le disse di sfuggita e poi la baciò e quei pochi secondi sembrarono durare per sempre.
Purtroppo un messaggio li interruppe:
“Evelin stanno chiudendo il check-in, se sei ancora intenzionata a partire muoviti! Coach”

Evelin incontra il coach in aeroporto. Cosa le dirà?

  • Le chiederà di Ted (45%)
    45
  • La demoralizzerà dicendo che senza un allenatore non sarà in grado di ottenere i risultati sperati (27%)
    27
  • La tranquillizzerà e le dirà che non deve temere (27%)
    27
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