Switched

Dove eravamo rimasti?

Chi incontrerà nel prossimo capitolo il protagonista nel suo corpo nuovo di zecca? Qualcuno della sua vita passata (42%)

Memento moriSull’ambulanza mi sento come un bambino, vorrei che accendessero la sirena, ma non mi sembra molto appropriato. Durante il tragitto verso l’ospedale, inizio a notare particolari a cui non avevo prestato la giusta attenzione, come il fatto di portare la fede. E così, sono sposato.
Finalmente trovo il portafoglio e il cellulare. Ecco la patente. Mi chiamo Henry Miller e ho trentotto anni. Oltre a essere rinato, sono anche ringiovanito. Nessuna fotografia di mia moglie all’interno. Non importa, mi piacciono le sorprese. L’iphone, invece, si rivela del tutto inutile dato che non conosco il codice di sblocco.
In ospedale, quando il dottore mi visita, fingo di iniziare a ricordare frammenti di una vita che non ho mai vissuto. Come mi chiamo, quanti anni ho, dove sono nato. L’infermiera, che ha flirtato con me per tutto il tempo, fa una smorfia quando dico di essere sposato. Peccato non aver saputo prima dell’esistenza di questo giochino dello scambio di corpi, recitare la parte dello smemorato si sta rivelando più divertente del previsto.
Gli esami vanno bene, nessun danno permanente, solo un leggero e fastidioso mal di testa, qualche livido e qualche escoriazione provocati dall’impatto con l’airbag. Non posso stare da solo nei prossimi giorni a causa del trauma cranico.
L’infermiera mi dice che ha chiamato mia moglie che sarà qui tra poco, ora lei deve occuparsi degli altri pazienti e io devo aspettare qui.
«Certo.» annuisco con aria da cagnolino bastonato. Aspetto un paio di minuti ed esco dalla stanza. Ho sempre odiato gli ospedali con il loro tipico odore di disinfettante e morte. Cammino evitando lo sguardo degli altri pazienti, c’è un’ultima cosa che devo fare prima di iniziare la mia nuova vita.
La trovo quasi subito. È vestita di nero, con i capelli castani raccolti in uno chignon, impeccabile come sempre, come per andare a uno dei suoi processi e non al riconoscimento ufficiale del corpo del suo ex marito. Il suo nome è rimasto al primo posto nella lista delle persone da chiamare in caso di emergenza.
Mi avvicino cauto, lei alza lo sguardo, ha il trucco sbavato, deve aver pianto per la terza volta nella sua vita.
«Sono Henry Miller.» mi presento, «Sono l’uomo che ha investito suo marito.»
Lei continua a fissarmi senza proferire parola.
«È stato un incidente.»
«Lo so.» il velo di tristezza nei suoi occhi castani scompare quasi subito, «Mi hanno detto che era ubriaco e si è buttato in mezzo alla strada.» alza gli occhi al cielo, «Adam era così. Non pensava mai alle conseguenze.»
«Vorrei aver frenato in tempo.»
«Lena Gomez.» mi porge la mano.
Gliela stringo. Quand’è stata l’ultima volta che ci siamo toccati?
Sono io, sono Adam, vorrei dirle, sono qui.
Quasi spero che mi riconosca, ma lei abbassa lo sguardo.
«Avete figli?»
Lei annuisce, trattenendo a stento le lacrime. So a cosa sta pensando, non sa come dirlo a Jordan.
«Mia figlia adorava il mio ex marito. Lo idolatrava.»
In questo momento capisco quello che ho perso, Jordan, la cosa più bella che mi sia capitata. Ultimamente l’ho trascurata, mi sono dimenticato di andarla a prendere a scuola quand’era il mio turno o di andare a vederla giocare a softball nonostante me l’avesse ricordato un milione di volte. Tutto sommato, non sentirà più di tanto la mia mancanza.
«Se avete bisogno di qualsiasi cosa.»
«Grazie, ma… staremo bene.»
È una donna dura, tenace, solo con me si toglieva la maschera che indossava tutti i giorni in tribunale. Io la facevo ridere, di una risata sincera, di cuore.
È ancora una bella donna, mi sorprendo a pensare mentre mi allontano.
Cos’hai fatto per lasciartela sfuggire, eh?
Non lo so. È successo e basta. Un giorno eravamo felici con nostra figlia che saltava sul letto per svegliarci e il successivo due estranei che si riconoscevano a stento e non capivano cosa ci facessero esattamente nello stesso letto.
Che razza di coglione, una voce che non riconosco mi rimbomba nella testa.
Chi sei?
Sono Henry, risponde la voce, E tu sei solo un impostore.

E' giunto il momento di divertirci un po'

  • Adam perde immediatamente il contatto con Henry (4%)
    4
  • Per un breve momento, Henry riesce a riprendere il controllo del proprio corpo (63%)
    63
  • Adam inizia a 'vedere' qualche ricordo di Henry (33%)
    33
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

482 Commenti

  • Grande Giulia, è notte inoltrata ed ho appena terminato dopo mezz’ora di lettura frenetica… bellissimo. Davvero molto originale, sono contento di aver cominciato da questo racconto. Il finale è la parte migliore, ovviamente. La canzone che hai linkato alla fine, poi… una delle mie preferite, ci sta proprio alla grande. Azzeccatissima. Questa storia prevede un seguito? Magari l’hai già scritto, non so.
    Mi piacciono queste storie in cui mistero e fantascienza si intrecciano. Dato che hai anche un buono stile di scrittura, ti seguo come autore.
    Una domanda: qualtro altro dei tuoi racconti mi consigli di leggere adesso, considerati i miei gusti?

  • Sono stato un po’ impegnato questo periodo, e avevo lasciato da parte il finale di questo racconto.. che dire… mi è caduta la mascella per il finale, veramente notevole e inaspettato. E dire che il racconto sembrava andare un po’ a rilento rispetto al termine, invece con l’ultimo capitolo sei riuscita a dare lo slancio per concludere molte delle cose aperte e a metterci un bel colpo di scena!

  • Ok, ci tengo a dire che l’ho letto appena uscito, ma dal cellulare commentare mi veniva un casino.
    Qui sotto hanno già detto tutto… per cui dico anche io l’ennesimo W-O-W. Sei una delle poche autrici di mia conoscenza che possono serenamente dire di invidiare. 😛
    Un finale geniale, d’impatto, semplice ma chiarissimo, direi che per me se la gioca con quello di Lie!
    Chapeau! 🙂

  • Fuochi d’artificio! Applausi!
    Bravissima Julie.

    Ps: però diciamo che, anche se avevo un po’ invertito le parti, una mezza cosa l’avevo carpita. Non è così? 😀
    Pps: sai cosa ricorda un po’ il finale, anche se alla lontana, lontana, molto lontanissima? Il film “Il tocco del male”.

  • Wow! Non ho parole, davvero! Non avresti potuto scrivere un finale migliore!!! Sarebbe un libro perfetto e ne avresti già una copia venduta! 😉 Anzi, a quanto leggo qui sotto, molte copie vendute!! 🙂
    Sei davvero molto brava, aspetto la tua prossima storia… 😉

  • Bel finale Giulia.
    Bello davvero (e non male nemmeno la colonna sonora, ti dirò).

    Il nostro amico, insomma, realizza il sogno di ogni uomo: avere un paio di tette a costante disposizione. 😀
    Burle a parte, è la giusta conclusione per questa tua storia, decisamente (questo capitolo, non il discorso sulle tette). Quella conclusione che ti sorprende ma ti fa anche dire: “Sì, ci sta, bene così”. Spesso più difficile di un qualsiasi finale con il colpo a sorpresa e basta o con uno che inizia a fumare.

    Questo racconto, insomma, m’è piaciuto. Attendo l’ebook.

    D.

  • Acc, quasi quasi ci speravo, di scombinarti i voti a un passo dalla pubblicazione del capitolo!
    E invece no…che dire, come sempre sei bravissima e come sempre vorrei vederti in un contesto dove non hai limiti di carattere a rendere “sbrigativi” passi di trama in cui avresti potuto dare di più. Il dissidio interiore di Adam meriterebbe più spazio…
    Detto ciò, mi chiedo perché tu sia ancora qui e non a pubblicare un libro al mese per qualche grossa casa editrice! xD

  • Letto tutto in un colpo solo (i 5 anni indicati dalla polizia mi pare che a un certo punto siano diventati 3): penalizzato dai limiti spaziali, il racconto meritava (merita) molte battute in più per dare risposte compiute ai tanti quesiti rimasti ai margini.

    (Ovviamente la uccide: non si è fatto scrupolo di rubare la vita di un altro e vuoi che se ne faccia a toglierla tout court?).

  • Fiuuu Julie, appena in tempo per il gran finale, non me lo potevo perdere. Paranormale e thriller che si fondono per dare vita ad una storia avvincente e piena di suspense.
    Sono qui per semplificare (?) la vita ad Adam. Pollice verso, Annabelle muore. Ma potrebbe impossessarsi anche lei del corpo di Henry Miller (grandissimo scrittore tra l’altro). Sai che manicomio 3 entità che parassitano lo stesso contenitore? XD
    Se anche tu stavi pensando a una cosa del genere, perdonami, non ho resistito 🙂
    Bravissima Julie. Complimenti davvero.

  • Facciamogli fare una cosa giusta… voto per farla liberare… però secondo me questo equilibrio molto fragile non può durare, quindi l’epilogo, prigione o meno, non potrà essere indolore!
    Ps: questo racconto avrebbe proprio giovato di un format più ampio, ha un sacco di potenzialità sia di trama che di risvolti psicologici, secondo me dovresti pensare a riscriverlo senza limiti..

  • Giulia, ho pensato bene prima di votare, stavolta tu lasci completamente carta bianca al lettore (ma fin dall’inizio pensavi che Henry fosse un assassino o l’idea è venuta a racconto iniziato?)

    1. Mi piacerebbe che lui tornasse da Lexie e tornasse alla sua vita per il bene del racconto, ma non è da “Adam”;
    2. Non può ucciderla, a meno che Henry non riprenda possesso del suo corpo;

    Non mi resta che votare che la libera e vediamo cosa succede… 🙂

    Bravissima, la tua migliore storia finora (senza nulla togliere alle altre)

  • Oh che bella scelta….
    Secondo me lui se ne frega. Adam è un uomo egoista, essenzialmente, ma secondo me non ha il fegato di ucciderla.
    Magari decide di fregarsene, ma poi scopre che Lexie lo ha seguito (mica ci avrà creduto Lexie a quella cosa della vacanza e delle confraternite!)

  • Giulia, questa è in assoluto la tua migliore storia su the incipit, complimenti. Ero rimasto al quarto capitolo, ma questi altri me li sono scolati come si scolerebbe un buon wiskey datato :))

    ho votato (ma forse già lo immagini) per Annabelle prigioniera da qualche parte (e penso di essere abbastanza decisivo, visto che erano tutte vicine le opzioni). Mi sembra che sia la più attraente tra le ipotesi. Solo che se la va a liberare in quel corpo lei lo sputtana, e non crederà che è un’altra persona… voglio vedere come te la cavi, complimenti!!!! (complimenti per la nuova foto di incipit anche)

    • Grazie, Diego, mi mancavano i tuoi commenti 🙂
      Mi ha salvato dallo spareggio (anche se di poco) e questa settimana voglio scrivere il penultimo capitolo e la prossima il finale e iniziare una nuova storia..
      Nel caso vincesse questa opzione, per Adam non sarà affatto facile perché si troverebbe a scegliere tra la sua nuova vita (nel corpo di Henry) e la vita di Annabelle..

  • Vedo che c’è un bel testa e testa per ora! Ho votato è prigioniera, chissà .. Non é detto di chi !! Mi piace tantissimo questa storia .. Siamo giá all’ora a aspetto un gran finale come sempre !

  • Il mio voto ha rimesso “è stata uccisa” in testa! 😛

    Era da un po’ che non visitavo più il sito e volevo essere sicuro di ricominciare con il piede giusto… con il tuo racconto “vinco facile”!! 😉
    Brava!

  • Un giallo senza morti è come una vacanza senza sole. E Van Dine asseriva: “There simply must be a corpse in a detective novel, and the deader the corpse the better. No lesser crime than murder will suffice. Three hundred pages is far too much pother for a crime other than murder. After all, the reader’s trouble and expenditure of energy must be rewarded.” Io voto morta. 😉 Tanto non è detto che Adam non ci possa parlare…

  • Ehilà!
    In un momento libero mi sono messa in pari con tutto: terminato Under different stars (che ti commenterò nell’apposita sede) e letteralmente divorato Switched!
    Come al solito e come ormai ben sai, mi piacciono tantissimo gli spunti delle tue trame, di questa in particolare mi piace il carattere ironico e un po’ scapestrato del protagonista!
    Complimenti, seguo con estremo piacere… e ho votato per Adam sospettoso con la moglie! 🙂

  • WOW… dopo 5 giorni siamo ancora al 50-50… questa è la prova che scrivi veramente bene!

    Ho votato per la persona scomparsa, anche se sono convinto che né Henry né Adam la conoscano… ma la persona conosce loro.

    Del resto, è un giallo o no?!? 😛

  • Voto per un’indagine su una persona scomparsa (l’omicidio è troppo banale). Dopotutto, è un racconto giallo: è ora di investigare, Watson!
    Complimenti per il racconto: lo sto seguendo dal primo capitolo e mi sta piacendo molto.
    Al prossimo capitolo!

  • Poiché Henry qualche magagna la nasconde ho votato per la persona scomparsa. Fino all’ultimo in dubbio sull’oggetto da restituirgli, è un’opzione che potrebbe aprire un mondo… E potrebbe essere un oggetto perso sul luogo dell’incidente, che la polizia pensa appartenga a Henry e invece è della persona scomparsa!

  • Ero molto indecisa fra l’amante e la famiglia !! Qualche lettore sotto consigliava un’arma te in comune tra i due.. Sarebbe davvero un’idea bellissima! Però sono troppo curiosa di conoscere questi figli 😉

  • Come sempre… Brava!

    Io gli farei conoscere un po’ meglio la sua nuova famiglia… anche perché se aspetterà troppo tempo, sarà l’amante a farsi viva… se devo basarmi sulla breve telefonata, me la immagino cattiva come una iena! 🙂

  • Io tifo per Henry… voglio vederlo riprendere il controllo e vincere sull’usurpatore!
    Però dopo mi aspetto una grande lotta per il potere 🙂

    Bravissima Giulia!

    Tutto questo mi ricorda vagamente il film “L’Acchiappasogni” tratto dal romanzo di Stephen King… c’è una scena ambientata “all’interno” del cervello di uno dei protagonisti, una sorta di guerra psicologica per avere la supremazia del corpo.
    Se non ce l’hai presente, ti consiglio di guardarla… è molto affascinante ed in linea con quello che stai scrivendo.

  • Mmmmh inizio interessantissimo dai toni molto più humor che gialli, sono felicissima di questo. Ti leggerò ancora una volta con passione!!!
    Ah anch’io ho scelto che incontri qualcuno del passato,magari in questa nuova vita potrà avere l’occasione di rifarsi!!!
    Te la posso fare una domanda, perchè usi quasi sempre titoli in inglese?

  • Qualcuno della vita passata perché ne può saltar fuori un capitolo davvero ironico e divertente (non sono sinonimi vero?) 🙂 Mi piace da subito questa storia, molto brava Giulia, a seconda dei voti può passare dal giallo allo humor mi sa…

    Bella l’idea di farlo saltare in un corpo e però di questo corpo non ne sa assolutamente nulla ahahaha 10 per l’originalità! E per il ritmo spero nella tua modalità macchina da guerra…

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi