The Sword of Cael

Tramonto nella città di CounterClockWise Il mondo si estende ai miei piedi. Dalla mia posizione privilegiata in cima alla torre dell’orologio, posso dominare l’intera città. Questo gioco, questo sogno lucido, è davvero particolare. È un gioco di ruolo, ma i ruoli non sono predefiniti. I partecipanti possono scegliere chi essere, cosa fare, persino di costruirsi e vivere una vita normale, tranquilla. Oppure possono arruolarsi nelle legioni dei paladini in armatura scintillante e giocare agli eroi; vestire la tonaca dei maghi ed entrare in una delle gilde più controverse del gioco. Decidere che la diritta via non fa per loro, smarrirsi nella selva oscura e unirsi alle armate delle tenebre. Scegliere di essere ladri, assassini, oppure artigiani che vivono onestamente del loro lavoro. Ma la mia posizione è unica. Devi essere un game developer o un administrator per accedere a questo ruolo, per vestire i panni di un Angelo. Noi siamo le sentinelle del sistema. A seconda del comportamento degli utenti possiamo essere eroi o villain. Il nostro compito è fare in modo che i giocatori non violino le regole del sistema.
Godiamo di alcuni privilegi, ma per la maggior parte del tempo giochiamo come normali PC (Player Character). Gli altri giocatori non hanno modo di sapere se un Angelo veglia su di loro. Non andiamo mica in giro con la tonaca candida e un paio d’ali sulla schiena!
Adoro vedere come il tramonto accenda la città di CounterClockWise d’oro e d’arancio.
Bisogna essere un amministratore o un Angelo per salire quassù. Amo guardare la città dall’alto, appollaiandomi sul cornicione come una gargolla.

Il protagonista è...

  • Lascio decidere all'autrice (50%)
    50
  • Donna (38%)
    38
  • Uomo (13%)
    13
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78 Commenti

    • Ma non è detto che Aria sia morta. Magari Raymond-Hiroshi ha mentito. Oppure Ai conosce un metodo per resuscitarla. Ho lasciato il finale così, indefinito, in modo da poter dare una continuazione alla storia. In questo momento sto lavorando su altri progetti quindi per il momento Sword of Cael si ferma qui. Ma non è detto che vorrò ritornarci. E ne approfitto per lanciare una piccola sfida ad altri incipiter: se volete potete riprendere da dove io mi sono interrotta; oppure sviluppare situazioni o personaggi della storia che io non ho sviluppato. Che ne dite? Vi va di giocare con il mondo di Cael?

  1. Anche io ho votato per il gruppo di hacker, a quanto pare è l’opzione che più interessa al momento. Ciò non toglie che puoi inserire anche parte delle altre due opzioni, è il bello di giocare 🙂
    Mi ha intrigato tanto leggere questo passaggio: “Non vide che l’avatar di Chicco si guardava intorno con aria spaurita”.
    Salvando Chicco si salverà anche l’avatar? O si “gestiscono” separatamente (ammettendo l’esistenza di un possibile crack o falla)?

  2. Complimenti vivissimi, Valentina. Peccato essermi persa i primi quattro capitoli della storia, perchè li ho letti davvero di fila e con grande interesse, la storia mi ha sinceramente colpito per la sua originalità e descrizioni ben curate. Ho notato un miglioramento nel tuo modo di scrivere e descrivere da quando ho letto per la prima volta un tuo episodio, l’impegno e la costanza ti hanno premiata! 🙂
    Venendo all’opzione di scelta. Onestamente ero tentata al 99% di votare per il viaggiatore del tempo, perchè questa tematica a me piace tantissimo; però c’era quell’1% nella mia mente attratto dal fratellino entrato in coma e ho votato in questo modo. Anche questa “via di fuga” per la storia sarebbe interessante.

  3. Non posso non votare per l’afroamericano calvo! Magari gli presenta anche una pillola rossa e una pillola azzurra che poi si rivelano essere caramelle per la gola.
    Del tipo:
    Giulia: “Che sarebbe successo se avessi scelto la pillola azzurra?”
    Afroamericano pelato (guardandola): “Saresti esattamente dove sei adesso?”
    Giulia (sbalordita): “Avevi detto che avrei avuto una scelta.”
    Afroamericano pelato: “Non ce l’hai mai avuta, una scelta.”

    • 😀 In realtà io non ho mai giocato online. Il racconto è basato su una serie di giochi che si chiamano .hack// che a loro volta riproducono un ecosistema tipo gioco online, ma in realtà sono normali gdr single player. I giochi presi singolarmente fra l’altro non sono neanche paragonabili a titoloni come Final Fantasy. Il primo come grafica lascia un po’ a desiderare. L’intuizione geniale è che ai giochi si accompagna una ricchissima proposta di anime, manga e light novel.

  4. Ragazzi, ci son rimasta in mezzo con lo studio. Purtroppo devo posticipare il capitolo.
    Non voglio scrivere due righe buttate là. Ho bisogno di concentrarmi e finché non mi sarò messa avanti con gli esami non ho la testa abbastanza libera per scrivere qualcosa di decente. Sorry! 🙁

    • La maggioranza era per la decisione dell’autrice, seguita dalla scelta del protagonista donna. Però, sai, su THe iNCIPIT non si può mai dire. Nei prossimi capitoli potrebbe saltare fuori anche un protagonista uomo, chissà. 😉
      Dopotutto, uno degli elementi che mi piacciono nei giochi di ruolo, cui la storia s’ispira, è proprio la possibilità di cambiare personaggio. 🙂

    • Grazie. Wow! Non era la mia intenzione iniziale, ma la Twilight Town di KH deve avermi davvero colpito! Non ci stavo nemmeno pensando mentre lo scrivevo, pensa un po’. 😉
      Hhm. Per il momento sta vincendo l’opzione “Lascio decidere all’autrice”.
      In effetti potrebbe essere una bella sfida mettermi nei panni di un personaggio maschio.
      Ci penserò.

  5. Ciao. Per caso ti rifai ai grandi capolavori di Cecilia Randall (Hyperversum) o è un’idea tua?
    Comunque nonostante l’ambientazione sia ottima speravo in un incipit un po’ più accattivante. Sarà per i prossimi episodi spero. 🙂
    Per quanto riguarda la domanda sono diviso sul dare ragione a I_see o lasciare a te la scelta sul sesso del protagonista/a.
    Ti seguo volentieri.

    • Ciao. Contenta di avere un nuovo lettore.
      Ho letto Hyperversum 1 e 2, ma più che a C. Randall per questa storia mi sono ispirata a una serie di j-rpg (giochi di ruolo alla giapponese) che s’intitola .hack// e in particolare alla trilogia per PS2 di GU, a Matrix e a un anime che è uscito di recente in italia per Dynit. S’intitola Sword Art Online.
      Di solito utilizzo tutti e 4000 i caratteri a mia disposizione, ma per questo incipit mi piaceva l’idea di scrivere solo un breve flash e di chiuderlo sulla domanda se il/la protagonista fosse maschio o femmina. In un MMORPG non si può dire.
      Uno dei concetti che mi hanno affascinata di più nell’anime .hack//SIGN infatti è proprio il fatto che il protagonista nel gioco fosse maschio, ma a controllarlo nella vita reale era una femmina.

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