Doppelgänger

L’InizioPROLOGO

Impressionante fu il risveglio per quella parte di Mondo in cui il Sole venne a fare capolino.
Quasi tre miliardi di persone, più o meno contemporaneamente, aprirono gli occhi e assistettero allo spettacolo più terrificante e magnifico a cui avrebbero mai assistito.
Alcuni credettero di essere impazziti, ovviamente. Alcuni non superarono quel momento di shock, rimanendo in uno stato di coma vigile per il resto della loro vita.
Altri ancora credettero di stare dormendo. O sognando. Anzi, pensarono di essere ancora in un incubo.
Molti reagirono in maniera violenta. Presero la situazione per mano e la risolsero in pochi minuti. Non sapendo, poi, che non avevano risolto un bel nulla e che avrebbero vissuto con i rimorsi per il resto della loro miserabile esistenza.
Imprecazioni, benedizioni, si susseguirono in ogni casa, tugurio, stalla, baracca del pianeta.
Man mano che il mondo si svegliava, sempre più persone presero coscienza dell’avvenimento e reagirono di conseguenza.
Nell’arco di 14-16 ore, l’intera Terra, e i suoi abitanti dovettero fare i conti con la nuova realtà.
A questo seguirono disordini, assalti a palazzi governativi, assassini e ogni altro genere di ferocia.
La situazione si calmò, praticamente da sola, dopo svariate ore.
La gente tornò a casa, dopo aver dato la colpa al governo, a complotti, alieni e chissà quali altri macchinazioni.
Si doveva fare buon viso a cattivo gioco.

Il continente africano fu quello che accettò con maggior consapevolezza il “dono” ricevuto.
Ovviamente per molti non era un dono, viste le continue mancanze di alimenti, vestiti e altre risorse.
Lo spirito era comunque diverso. La condivisione del poco posseduto era nell’anima del popolo africano.
I grandi spazi furono d’aiuto nell’alleggerire la situazione.

I continenti che ebbero più problemi, a causa della sovra-popolazione, furono quello indiano e quello asiatico.
La stragrande maggioranza delle persone non riusciva a comprendere come poter arrivare alla fine della settimana infernale che era appena iniziata.
Tumulti e resse di ogni tipo devastarono le città più grandi.
I templi furono assaltati per invocare risposte che non sarebbero mai arrivate.

Europa e America del Nord, si sobbarcarono l’impegno psicologico e umanitario di dover guidare il resto del mondo in quella situazione disperata.
Task force di scienziati e filosofi iniziarono a lavorare alacremente per dare risposte. O almeno far finta di cercarle.
Venne organizzato anche un team di religiosi, composto da ogni possibile membro di qualunque confessione presente nel mondo.

Campi di contenimento d’emergenza vennero approntati fuori le città. Venero chiamati col nome beffardo di “Luoghi di Accoglienza”.
Ad alcuni, tristemente, ricordavano i campi di concentramento nazisti.
Ma era una delle poche soluzioni accettabili.

I danni psicologici si fecero sentire, soprattutto, in vecchi e bambini, la fascia di popolazione mondiale più bisognosa di attenzioni.
Le famiglie cercarono di attrezzarsi come meglio potevano per l’emergenza. Emergenza che sarebbe durata molto, molto a lungo.
I ricchi non ebbero problemi, alcuni usarono il loro potere per continuare a vivere come prima.
I poveri… beh i poveri non ebbero molta scelta.

Per alcune famiglie quello che accadde fu una benedizione. Trovarono il modo per ricavare il tempo perduto e usare il tempo futuro nel miglior modo possibile.

Per farla breve, il mondo era sconvolto. La Terra era cambiata per sempre.
Ma come per ogni cosa, si fa in fretta ad abituarsi.

Volete sapere cosa è accaduto?

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206 Commenti

  1. Richiamiamo tutti all’appello, siccome il tempo stringe!

    La descrizione iniziale è molto efficace… Di solito si pensa all’atto della genesi dandogli connotati positivi, gioiosi, qui invece è qualcosa di asettico e perturbante, com’è giusto che sia una clonazione. Mi piace.

  2. Certamente la copia di Gorin non può sapere le verità ma dato che essa è una copia sbiadita dell’originale allora la sua teoria sarà una spiegazione verosimile alla realtà di ciò che è accaduto veramente! 🙂 Buona fortuna al nostro scrittore!

  3. Ok, ho votato istintivamente il Canada, anche se non ho idea di come questa mia scelta possa condizionare l’evolversi degli eventi. Sono sinceramente curioso di scoprire cosa sia veramente accaduto. La causa principale siamo noi? Beh, manco a dirlo!

  4. Il racconto si trova ora in un punto fondamentale, di massima suspense, perché da adesso in poi inizierà la discesa verso la rivelazione. Sono proprio curiosa di sapere come andrà avanti e che spiegazione ci proporrà il nostro bravo scrittore!
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio!
    Anche io voto per il Canada!

  5. Davvero intrigante. Sono molto curiosa di vedere come si evolverà! La storia è ben impostata e strutturata per catturare immediatamente la curiosità del letture (primi due capitoli) e mantenere viva la sua attenzione (nel terzo). Se infatti nei primi due capitoli ancora non si intuisce che cosa stia succedendo e le storie dei due protagonisti sembrano scollegate, nel terzo la storia di Aki risulta rivelatrice e ci fa capire che tutti i protagonisti stanno vivendo la medesima situazione! Geniale!
    Voto per Gorin. Una presenza femminile è sempre apprezzata! 😉

      • Diciamo che il filo della storia non è propriamente intuitivo…non si tratta solo di due punti di vista che raccontano la stessa cosa, ma addirittura più personaggi che nello stesso capitolo parlano di cose che almeno sul momento non sembrano collegate. Questo implica che il lettore debba fare molta attenzione per non perdersi…io per esempio già in questo episodio ho avuto bisogno di rileggere dei passaggi, mi chiedo alla lunga può stancare? Considera quello che dico anche alla luce del fatto che io non sono molto abituata a leggere fantascienza e quindi anche i meccanismi interni alla storia sono per me tutte novità.

      • stai dando una visione molto cinematografica della situazione, ma in maniera pacata. Mi ricorda “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. In quel film, l’Evento descritto è spaventoso, ma pacifico e proiettato a futuro roseo e positivo (il contatto pacifico fra popoli alieni, grazie alla musica). Per questo ho scelto “Africa”, dove sembra che il tuo Evento sia stato accolto positivamente. Sempre nel film di Spielberg, la scena più bella è quella ambientata in India: gli abitanti del villaggio cantano il famoso motivetto per comunicare con gli alieni. Truffaut, nella parte dell’ufologo, chiede sullo sfondo: “dove avete sentito questo suono?” e in primo piano compaiono le braccia, con l’indice puntato con sicurezza verso l’alto. Se riesci a ricreare una scena ugualmente potente, tanta stima.

  6. Credo, a grandi linee, di aver capito cosa stia succedendo, ma anche la mia è solo un’IPOTESI. Il racconto mi incuriosisce e ho deciso di seguirlo.
    Voto per il Nord Europa, ma solo perchè ho fatto la conta ed è uscito quello 🙂

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