Il gatto Emile

Dove eravamo rimasti?

Cos'è Le Beau Chat? Un ristorante di lusso per gatti (64%)

Roba da gatti“Egregi Emile e Brigitte Fontaine,
siamo lieti di comunicarvi che la giuria ha valutato il gentile Emile come l’esponente geneticamente più puro della razza Manx varietà Rumpy e lo ha pertanto giudicato vincitore del primo premio del concorso “Le beau chat”, presentato nel corso della cena di gala per gatti indetta lo scorso mese presso il nostro ristorante di Parigi.
Con estremo piacere alleghiamo alla presente i biglietti aerei per Emile e per il suo fortunato accompagnatore, ricordandovi che il premio dà diritto a:
– una settimana di vacanza tutto compreso per una persona e un gatto presso il prestigioso resort Manx Cat nell’isola di Man, dal 12 al 19 luglio
– accesso gratuito a tutte le prestazioni del centro benessere per gatti all’interno del resort
Cordiali Saluti
Le Beau Chat – Il direttore”
Questo recitava la lettera e dopo averla letta Brigitte scoppiò in un pianto a dirotto.
Magda provò invano a consolarla, fino a quando Brigitte singhiozzò “Che peccato, il mio Emile ha vinto questo fantastico premio proprio per la prossima settimana! Non potrò accompagnarlo, siamo in viaggio di nozze in quei giorni! Buuhh”
Magda la abbracciò affettuosamente “Non ti preoccupare, vedrai che troveremo una soluzione. Ad esempio, non può andare con Jacques o con Justine?”
“Non se ne parla nemmeno, lo sai che per le cure mediche di mia madre Justine non possono assentarsi da Parigi per più di due giorni.. buuhh”
“Potrebbe andare con Clarisse.”
“Figuriamoci, non chiude il suo studio di psicologa neanche nel fine settimana.”
“Suo marito Ugo?”
“Impossibile. Sta facendo il nonno sitter a tempo pieno per il nipotino, però … potresti andare tu” azzardò Brigitte.
“Lo farei volentieri ma lunedì devo rientrare al lavoro, devo siglare un contratto molto importante. Aspetta un attimo…”
Magda si avvicinò con fare mellifluo, quello che sfodera quando vuole ottenere qualcosa: “Aldo senti, Brigitte è affranta perché Emile non può godere del premio vinto se non lo accompagna un umano. Tu hai ancora una settimana di ferie, in fondo è pur sempre una vacanza. Non potresti accompagnarlo?”
“Cosa? Ti sei bruciata il cervello? Non ci penso neanche per sogno ad accompagnare in vacanza quel fulminato di un gatto.”
“Senti mettiamola così, credo che glielo dobbiamo. Siamo stati suoi ospiti per giorni. A momenti uccidevi Emile. Dobbiamo sdebitarci in qualche modo. Come se non bastasse rimasi a casa sua un anno quando venni a studiare a Parigi per la specializzazione. Amore, te lo chiedo per favore, fallo per me.”
Eccola. La supplica a cui non potevo dire di no. FALLO PER ME.
“Ci devo pensare. E se lo faccio sappi che è solo per te e non per Brigitte. E tanto meno per quell’esaltato” le risposi, mentre pensavo questa me la paghi.
Magda mi baciò con slancio, poi tornò da Brigitte.
“Fatto. Tutto a posto. Stai tranquilla. Lo accompagna Aldo.”
“Mon dieu! Oh Aldo, grazie” disse Brigitte stritolandomi con una presa da lottatrice di sumo.
Poi, con sguardo severo, aggiunse “Glielo dovevi a Emile, dopo tutta la sofferenza che gli hai causato. E anche a me” chiosando con un sorrisetto beffardo.
Ero fritto. Brigitte mi catechizzò sulle esigenze di Emile e su dove avrei trovato tutto il necessario per il viaggio.
Poco dopo lei e Pierre partirono.
Poi fu tutta una serie di baci e abbracci al rappresentante di caffè, piede ingessato e la sua famiglia. Al faccendiere. Alla donna XL. A Jacques e Justine. Magda ed io rimanemmo soli e il pomeriggio andammo sulla torre Eiffel.
Il giorno dopo partì anche Magda.
Rimasi da solo con Emile che inaspettatamente si mostrò calmissimo. Il giorno della partenza entrò nella gabbia da viaggio senza fare una piega. In aereo lui naturalmente era in “cat business” e io in economy, d’altra parte il vincitore era lui. Negli ultimi posti a sedere mi parve di intravedere la postina, ma forse era solo un’allucinazione.
Quando all’arrivo la hostess mi porse la gabbia da viaggio, Emile mi guardò e sono convinto, davvero, che mi fece l’occhiolino.

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117 Commenti

  • … che bel dilemma! Potrebbe essere un salone di bellezza che vuole assumere Emile come testimonial, visto che il gatto è famoso come “beau”, e quindi è molto bello… oppure è risaputo che Emile è un buongustaio e vogliono offrirgli una cena… o ancora, hanno deciso di avviare il gatto a un percorso di rieducazione, visto il suo comportamento scorretto! Davvero problematica questa scelta… forse voto per il salone di bellezza!

    Ps: ma le postine in Francia hanno davvero queste doti fisiche? 😉

  • La lettera raccomandata per Emile è un opzione irresistibile.
    Mi é sempre più simpatico questo gatto. La tua prosa è scorrevole e accattivante.
    Bravo. Così pochi punti non ti rendono merito ma stai pur certo che sono tutti meritati e veri a differenza di tanti voti sospetti a storie scritte male e senza un’idea di trama.

  • La seconda, visto il racconto, è la più probabile.
    Però se la moglie gli dicesse che le dispiace, ecc. ecc. non sarebbe male.
    Visto che in fondo in fondo la mia soluzione non era più horror della tua (che comq. ho trovato bellissima! Spero che non sia ancora morto e che faccia indigestione con tutti quei cocomeri :D) ? 😛

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