Rave party

Dove eravamo rimasti?

Cosa fanno Lippo, Cisco e Defe? Decidono di fare finta di niente e di ubriacarsi. (67%)

Nightmare“Quale musica?” chiese il Defe.
“Come quale musica? Questa! Non la senti?” replicò il Lippo.
“Boh, io non sento niente.”
“Per forza, non hai solo i tappi nelle orecchie, ci sono pure le bottiglie! Un po’ di igiene non guasterebbe. E tu, Cisco, senti niente?”
Cisco portò l’indice al naso per imporre il silenzio, poi drizzò le orecchie e rimase a lungo in ascolto.
“Lippo,” disse infine “forse la sento e forse no. Sono talmente fuso che non scommetterei neppure un centesimo sui miei sensi. E poi, dov’è il problema?”
“Ma… ma come? Non doveva essere disabitato questo posto?”
“Siamo in aperta campagna, il suono potrebbe venire da chilometri di distanza.”
“E se invece…”
“E se e ma e chissenefrega!” sbottò il Cisco. “Se vuoi avventurarti al buio per un paese disabitato accomodati, non ti fermerò di certo. Quando ti spezzerai le gambe in un fosso, però, ricorda che non verrò in tuo soccorso.”
“Ah, bravo!” esclamò il Lippo. “Bell’amico che sei!”
“Direi proprio di sì, aspetta e vedrai” fece il Cisco. Si voltò verso il fratello: “Dai, Defe, tira fuori il Pronto Soccorso.”
Defe armeggiò per qualche istante nella sua sacca e ne tirò fuori due bottiglie di vino e una manciata di spinelli belli e pronti.
“E allora,” ammiccò il Cisco “pensi ancora che non sia un amico?”
Il Lippo ci pensò un momento, poi si aprì in un sorriso e afferrò una delle due bottiglie di vino.
“Al diavolo la musica,” esclamò “diamoci dentro.”
E così i nostri tre amici si rifugiarono sotto il manto dell’alcool e della marijuana bevendo e fumando allegramente finché non scivolarono in un torpore agitato da inquietanti presenze.
Il Defe sognava Demo e i suoi tre figli che, sotto forma di zombie, lo inseguivano su e giù per le colline. Mano a mano che correva si sentiva sempre più leggero e agile. Realizzò che stava dimagrendo. Così, la sua velocità aumentava, eppure gli inseguitori erano sempre lì, anzi, sembravano avvicinarsi…
Il Cisco, invece, sognava di guidare ancora. Era notte, e la strada, inizialmente larghissima, si restringeva sempre di più. Non solo, diventava sempre più tortuosa. E, come se non bastasse, i fari perdevano di minuto in minuto luminosità…
Il Lippo, infine, sognava di uscire dall’auto per cercare la fonte di quella musica. Mentre girovagava tra ruderi sempre più grotteschi, finalmente la trovò. Il volume sempre più forte e un tremulo bagliore lo condussero a una piccola finestrella, vi si affacciò e si trovò di fronte a uno spettacolo al quale non avrebbe mai voluto assistere: un gruppo infernale si stava esibendo in un diabolico concerto. Alla chitarra elettrica un uomo lupo, che di tanto in tanto lanciava striduli ululati, al basso un vampiro, che pizzicava le corde con i suoi lunghi artigli, e alla batteria, come impietrita, una mummia con le bacchette in mano.
Il Defe ce la stava mettendo tutta ma era inutile, ormai stava per essere preso. Il rumore dei loro passi era sempre più forte… tump… tump… tump…
Il Cisco ormai non vedeva più nulla, sarebbe di certo uscito fuori strada. E, infatti, a un certo punto la macchina finì su un terreno accidentato. Gli ammortizzatori, o ciò che ne rimaneva, sembravano impazziti… tump… tump… tump…
La schiena del Lippo fu percorsa da un brivido quando, improvvisamente, la mummia si animò e iniziò a tamburellare follemente mentre con il piede ritmava sulla grancassa… tump… tump… tump…

Tump… tump… tump…

I tre ragazzi esplosero all’unisono in un urlo agghiacciante e si svegliarono, liberandosi da quelle terribili visioni ma non dal battito ritmato… tump… tump… tump…

Il Cisco fu il primo a realizzare che qualcosa, o qualcuno, stava picchiettando contro il finestrino dell’automobile. Il vetro era completamente appannato, così iniziò, timidamente, a pulirlo con la mano. Come in un disegno, si formò lentamente l’immagine di un volto. Era un uomo sui quarant’anni dallo sguardo penetrante, capelli lunghi e folta barba venata di grigio.
“Ehi, tutto bene?” disse.
Il Cisco si affrettò ad abbassare il finestrino.

Cosa succede ora?

  • L'uomo si rivela strano e misterioso. (40%)
    40
  • L'uomo li aiuta a organizzare il Rave. (40%)
    40
  • L'uomo cerca di allontanarli da Moiano. (20%)
    20
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37 Commenti

  • Mi scuso con i lettori ma anche a causa di una fastidiosa influenza non sono riuscito a scrivere un nuovo episodio della storia per questa settimana. Conto di riuscirci per i primi giorni della prossima.
    Resta un problema: 2 opzioni sono a pari merito. Mi aiutate a indirizzare la storia?
    Grazie e a presto,
    Vincenzo

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