Il Cammino delle Anime Infrante

Dove eravamo rimasti?

Cosa faccio? Varco i cancelli e provo ad indagare all'interno del cimitero. (45%)

In Memoriam…Abbandono ogni pensiero, metto un passo dietro l’altro e varco il cancello del cimitero. Il freddo corpo di metallo si chiude lentamente alle mie spalle con un cigolio sinistro. Lo scricchiolio della ghiaia sotto la suola delle mie scarpe e il battito improvvisamente accelerato del mio cuore sono gli unici rumori che accompagnano il mio anonimo ingresso nel viale del cimitero. Mi sento come osservato. Sollevo lo sguardo sulle statue di pietra delle gargolle che sorvegliano silentemente la facciata della cattedrale ed è quasi come se potessi sentire il loro sguardi privi di vita fissi su ogni mio singolo movimento. Vado avanti senza una meta precisa. E’ come se i miei passi conoscessero già la via da seguire, sebbene io non l’abbia mai percorsa prima d’ora. Supero diverse file di tombe che son veri e propri monumenti. Probabilmente si tratta della parte antica del cimitero, la zona dove vennero edificate le prime tombe monumentali. Non mi sento per niente tranquillo. Questo luogo mi mette i brividi…
“Dove sto andando?”
Me lo domando più di una volta mentre proseguo nella mia ricerca. Svolto diverse volte a sinistra e poi a destra. All’inizio riesco a tenere a mente la strada, ma dopo l’ennesimo cambio di direzione non ho la più pallida idea di dove mi stiano portando i miei piedi. Mi rendo presto conto di non avere il pieno controllo delle mie facoltà motorie. Vorrei fermarmi, ma i miei piedi continuano a camminare senza sosta. Cerco un punto di riferimento. Il campanile della cattedrale dovrebbe aiutarmi ad orientarmi, ma il mio tentativo si rivela vano… La nebbia si è fatta ancor più fitta e la visibilità si è drasticamente ridotta a solo qualche metro. Inizio ad essere teso e sobbalzo ad ogni minimo rumore.
“Ho abbandonato il mio luogo sicuro… Avrei dovuto seguire le istruzioni di Alice, invece ho fatto di testa mia, mi sono lasciato prendere dalla mia sete di conoscenza. Devo tornare indietro, vorrei tornare indietro, ma perché non ci riesco? Vorrei aprire gli occhi, ma sento che qualcosa mi sta trattenendo e non mi lascia andare via”
Ero sovrappensiero e non ho badato a dove mi stessero portando i piedi finché non ho smesso di camminare. Me ne sono reso conto solo adesso. Sollevo lo sguardo e mi osservo attorno. Sono fermo davanti ad una tomba. La statua di un angelo dai lineamenti femminili abbraccia l’epitaffio di marmo bianco che recita:

“In Memoriam of Claire Lawson 1929-1952”

Non ho idea di chi sia. Non c’è nessuna foto che possa aiutarmi a ricordare. Sembra che sia morta giovane… Forse una malattia o un incidente. Aveva solo ventitré anni. Ci penso su, ma Il nome non mi dice niente, anche se la statua che abbraccia la lapide mi ricorda quella che veglia sulla tomba di mia figlia Rachel nel cimitero di Tears Island. Vengo distratto da delle voci in lontananza. Mi sto per allontanare, quando decido di fermarmi un secondo per prendere un appunto nel foglietto che ho in tasca. Sono sicuro di avere con me una penna. Getto una mano nel taschino interno della giacca alla ricerca della penna mentre con la l’altra tiro fuori il foglietto dalla tasca dei pantaloni. Sto per appuntarmi il nome e le date su di esso, quando mi rendo conto che sul foglietto stropicciato sul quale vi era prima scritta fino a poco prima la parola “NO” ora c’è una frase intera che recita: “Stai venendo da me…”

“Da me? Ma cosa vuol dire? Cosa diavolo sta succedendo?!”

Le voci si fanno sempre più vicine. Sono confuso... Improvvisamente mi sento come svuotato, quasi qualcuno mi stesse portando via qualcosa di molto intimo. Cado in ginocchio, privato delle forze vital

  • Provo a fare mente locale e cerco di raggiungere la cattedrale. Forse c'è qualcuno... (22%)
    22
  • Quella lapide, quelle voci e quel ricordo... Devo resistere e provare ad andare infondo. (67%)
    67
  • Mi sono allontanato troppo dal mio luogo sicuro, cedo al dolore... Apro gli occhi. (11%)
    11
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42 Commenti

  1. Ciao Sergio, buongiorno.
    Mi è piaciuta la piega che hai dato al racconto con quest’ultimo episodio, quindi, se ho capito bene, Thomas è morto prima della moglie. Torna alla casa vuota perché non fa più parte di questa vita ma, allo stesso tempo, non riesce a trovare moglie e figlia perché loro sono rinate in qualcun altro.
    L’idea della terapista è molto intelligente, l’ho visto anche in un film: Backtrack, con Adrien Brody, e mi è piaciuta molto.
    Aspetto il nuovo capitolo.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per il commento! Non ho mai visto Backtrack, ma ora che me l’hai detto lo metto in watchlist 😉
      Quanto alla storia, devo dire che sono molto contento che siano passate le sfumature che volevo dare, ma la verità è il finale le sceglierete proprio voi. La costruzione del capitolo e certe frasi sono state messe lì proprio per avere molteplici significati. Da una Delle scelte che ho messo, si vede che sei una delle tre linee della storia 🙂

  2. Ciao Sergio,
    mi pareva strano essermi persa l’incipit di un horror… Infatti il capitolo non era un incipit ma l’ottava parte di un racconto cominciato ben 5 anni fa! Be’, sappi che non ho saputo resistere alle prime battute e mi sono fatta trasportare fino a qui, ho letto tutto di seguito il che, a volte, aiuta molto. La visione d’insieme di un racconto, spiega molte dinamiche e le rende di più facile comprensione.
    La storia mi piace, e un po’ mi ricorda Brian Weiss e le sessioni di ipnosi che si trovano su YouTube.
    Una sola cosa: ci sono molte ripetizioni, la pioggia che investe il protagonista, è “di taglio” in almeno tre occasioni. In tutti questi anni ti avranno dato miriadi di consigli sulla scrittura, io te ne do uno che avrai sentito mille volte: rileggi ad alta voce prima di pubblicare, così le ripetizioni saltano agli occhi.
    Dopo questo mio intervento, che spero non i risulti troppo noioso, ti saluto e mi auguro che il prossimo capitolo non arrivi nel 2023… Sembra fantascienza, eppure siamo qui in questi anni del futuro 😉 sto divagando, come al solito.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra! Come avrai ben notato, questa storia era ferma dal 2013 perché inizia a scriverla in viaggio (un capitolo alla settimana circa) e non riuscii più a continuarla. Sono tornato su The Incipit circa una settimana fa e sono contento che a distanza di tanti anni (e tanta inesperienza) qualcuno abbia avuto il piacere di leggere questo mio esperimento 🙂
      Grazie per i consigli, che anche a distanza di anni fanno sempre bene. Ora, da questo ultimo capitolo sono passati cinque anni in cui sono diventato sceneggiatore e quindi ho voluto provare a recuperare un po’ del registro “letterario”, che per noi sceneggiatori è praticamente vietato XD
      Le sceneggiature sono fatte di ripetizioni, e azioni – tantissime azioni! Quindi, visto che devo rispolvereare questo genere di scrittura, sappi che ogni consiglio sarà ben accetto!

      PS: purtroppo questa storia è catalogata come Horror, sebbene avessi fin dal principio l’idea di farci un drama psicologico. Inizia a scrivere qui per scherzo, quindi credo che rimarrà Horror fino alla fine anche se sono colpevole di essere fuori genere XD

      PS : Non conoscevo Brian Weiss, ma avendos studiato psicologia sono sempre stato affascinato dauna narrazione di questo genere 🙂

      Mi sono dilungato anche io, my bad! Un “brutto” vizio quello di essere chiacchieroni!
      Grazie per il commento e alla prossima!

    • Grazie Giulia 🙂

      Stavolta ho veramente odiato i 4.000 caratteri di limite, ero così preso dalla scrittura che molto materiale l’ho dovuto tagliare e conservare, un vero peccato perché c’erano alcune descrizioni che di cui ero molto soddisfatto (una volta tanto!)

      Come ti immagini che sia questo misterioso Prof. Mason? Credi che possa realmente aiutare Thomas?

  3. Molto ben scritto, bravo. Ti stai superando ogni giorno di più. Per la forma niente da ridire, in quanto al contenuto.. mi è piaciuto e personalmente vorrei che si approfondisse la conoscenza di questo nuovo professore!

    • Il tuo complimento mi lusinga… So che sei sempre molto precisa e obbiettiva quando si tratta di scrittura. Son contento che il capitolo sia risultato molto piacevole e ben scritto, come ti avevo detto in separata sede ero abbastanza contento del prodotto.

      Ora vorrei sapere, come ti immagini il Professore? Credi che sia vecchio o giovane?E’una figura che appartiene al passato di Thomas o è una semplice conoscenza?

      Fammi sapere che ne pensi!

  4. Sembra parecchio interessante, io al suo posto in quel cimitero me la sarei fatta sotto…
    Ho messo la scelta che avrei fatto anche io stilisticamente e per trama, ma se fossi stata nel protagonista, probabilmente avrei provato a cercare ancora mia figlia.
    Vediamo cosa ci riserverà il prossimo capitolo 😉

  5. Io provo ad entrare nella cattedrale e vediamo che succede ma non nascondo che avrei voluto anche provare a resistere e andare fino in fondo. Comunque vada non ci sono problemi! 😉
    Sè, una figata come tutte le tue storie! 😉 hai avuto proprio una geniale idea a voler continuare a ruolare con noi anche a distanza. Niente dadi, niente musiche, niente patatine o bibite ma è come se fossimo comunque attorno a quel tavolo tutti insieme! ^_^
    Non vedo l’ora che arrivi il prossimo capitolo!!!!!!

  6. I primi due capitoli sono veramente belli, la trama è avvincente e ben costruita; L’unica critica che oso muovere è (forse per scelta dello scrittore stesso) la mancanza di punto e virgola, che viene compensata da una pesante alternanza del punto e della virgola, rendendo la lettura ostica e talvolta pesante a causa delle troppe pause.

    • Ottima osservazione. Solitamente li utilizzo quando scrivo in terza persona, ma stavolta ho scelto di scrivere in prima persona (cosa che non avevo mai fatto). I molti punti sono una scelta stilistica. Come potrai ben capire, da buon giocatore di ruolo. Oltre che descrivere, occorre interpretare quest’uomo traducendo in forma letteraria il suo stato psico-fisico. Mi sono ispirato all’Ulisse di Joyce per quanto riguarda lo stile. Se ti interessasse saperne di più, dagli una sbirciata su Wikipedia. ^_^

  7. ERRATA 001

    “Le voci si fanno sempre più vicine. Sono confuso… Improvvisamente mi sento come svuotato, quasi qualcuno mi stesse portando via qualcosa di molto intimo. Cado in ginocchio, privato delle forze vitali…La testa mi sta esplodendo.

    Cosa faccio?”

    (Chiedo scusa a tutti i lettori e le lettrici. Purtroppo la domanda che ho inserito era troppo lunga ed è stata tagliata). Perdonatemi.

  8. Bè aprire gli occhi non significa per forza finire la storia… cioè immaginatevi se Thomas apre gli occhi e in realtà non è più nello studio dello psicanalista ma si trova in un’altra realtà strana stle Lovecraft o comunque un’ambientazione tipo Silent Hill… Ricordatevi che per uno scrittore, la sua fantasia non ha limiti e il dover aprire gli occhi non sancisce la fine del mistero 😉

  9. La storia inizia ad essere un sacco avvincente. Da buon lettore di horror non posso fare altro che avventurarmi alla Dylan Dog. Non posso lasciare nulla al caso ma capire cosa c’è sotto…
    Chissà di riuscire a scoprire qualcosa di più…
    Una figata! Stai risvegliando in me ricordi e immagini bellissime. Sto immaginando un’ambientazione alla Silent Hill con la suspance di alcuni dei migliori romanzi che ho letto.
    Non vedo l’ora di scoprire il continuo! 😉

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