Il Cammino delle Anime Infrante

Dove eravamo rimasti?

Quella voce, mi sembra di riconoscerla... Cosa faccio? Probabilmente è la voce dell'analista... Apro gli occhi. (57%)

A Rainy PreludeApro gli occhi…

«E’ tutto ok?» mi chiede Alice, mentre mi osserva con occhio clinico mettermi frettolosamente a sedere sul lettino. Ricambia la mia aria stranita con un uno sguardo compassionevole. «Hai rivisto tuo figlia, vero?». La sua domanda è come un pugno allo stomaco, mi strappa al sogno rigettandomi nella realtà senza darmi il tempo di capire cosa stia succedendo.
«Cosa è successo? Sei stato tranquillo per tutta la durata della seduta, poi hai iniziato ad agitarti…». A giudicare dal tono di voce l’analista era piuttosto preoccupata. «Forse non avremmo dovuto utilizzare l’ipnosi, almeno non così presto» ammette mordendosi il labbro inferiore con aria colpevole mentre chiude il quadernino sul quale è solita scrivere durante le nostre sedute. Scuote il capo con aria dubbiosa, si passa una mano tra i capelli corvini sistemando dietro l’orecchio sinistro un ciuffo che era sfuggito alla sua coda di cavallo, poi con un gesto elegante spinge insù la montatura dei suoi occhiali. «Credo che per oggi il nostro incontro sia giunto al termine», sentenzia dando una rapida occhiata al quadrante dell’orologio che porta al polso sinistro.
Continuo a osservare le sue labbra muoversi, ma il suono della sua voce arriva alle mie orecchie solo qualche minuto più tardi; mi rendo conto di non aver sentito niente di tutto quello che ha detto da quando ho riaperto gli occhi. Prima di realizzare quanto accaduto, mi ritrovo già nel corridoio che mi porta fino agli ascensori. Mentre attendo che l’ascensore raggiunga il mio piano rimango ipnotizzato dalle gocce di pioggia che tamburellano in modo irregolare contro le grandi vetrate rettangolari del grattacielo.
Un segnale acustico precede il mio ingresso nell’ascensore. Con un gesto automatico premo il pulsante del terzo piano interrato che raggiungo senza fare alcuna sosta ai piani intermedi. Raggiungo i parcheggi sotterranei e mi infilo nella mia auto, giro la chiave e metto in moto, aziono i tergicristalli, collego il mio cellulare alla radio e avvio la riproduzione casuale. Mentre guido sto ancora pensando a quel sogno: era così vero… Mi maledico per non aver ascoltato quasi niente di quello che mi ha detto Alice. Era come se non riuscissi a sentire la sua voce, ho impiegato qualche minuto prima di percepirla chiaramente. Forse è normale che accada dopo il processo d’ipnosi… forse i cinque sensi sono ancora indolenziti per il grande sforzo, credo di averlo letto o sentito da qualche parte, ma anche se fosse vero non riesco proprio a ricordarmi dove… La musica risuona nell’abitacolo, ha sempre avuto il magico potere di tranquillizzarmi e rilassarmi quando nient’altro al mondo era capace di farlo. Ormai conosco il tragitto a memoria, evito le grandi arterie del traffico e faccio qualche isolato sovrappensiero prima di rallentare e infine arresto il veicolo in corrispondenza di un semaforo rosso ed è solo allora che mi rendo conto che è la mia auto è l’unica in circolazione.
«Ma cosa diavolo…». Scendo dalla macchina e mi guardo attorno incredulo mentre la pioggia m’investe di taglio. La città è un grigio deserto di grattacieli, cartelloni pubblicitari, luci lampeggianti e schermi intermittenti… «Dove sono finiti tutti?», mi chiedo mentre il cuore mi balza in gola. I miei passi riecheggiano per la strada mentre corro in diverse direzioni, mentre il mio sguardo vaga alla ricerca di qualcuno, ma sembra che non ci sia proprio nessun altro oltre me. Sembra tutto così finto… Ritorno lentamente verso la macchina.
«Forse…», alzo gli occhi al cielo e mi guardo attorno cercando di realizzare quanto sta accadendo «sto ancora…» Il segnale acustico dell’arrivo di un messaggio sul mio cellulare spezza il silenzio interrompendo la mia frase.
Apro il messaggio. Un brivido mi corre lungo la schiena quando leggo cosa c’è scritto:
“NO”
Quel foglietto nel cimitero…
I fragorosi primi secondi di “TIME” dei Pink Floyd sono come una sveglia: mi ricordo dove ho sentito quelle cose sull’ipnosi!

Sono molto confuso e ho mille domande per la testa. Sono solo sotto la pioggia e non ho idea di cosa stia accadendo. Cosa faccio?

  • "TIME" la canzone preferita del Prof. Hershel Mason. Lui saprà dirmi qualcosa sull'Ipnosi! (75%)
    75
  • Mi metto una mano in tasca e controllo se ho con me il foglietto che avevo nel cimitero (25%)
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  • Risalgo in macchina e guido fino a casa senza fermarmi. Forse sono solo stanco... (0%)
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41 Commenti

  1. Ciao Sergio,
    bel finale, mi è piaciuto.
    H scritto anche io una storia di rinascita, ma la mia era un po’ più romantica.
    Spero che ti vada di presentarci un altro racconto.
    Nel frattempo ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

  2. Ciao Sergio, buongiorno.
    Mi è piaciuta la piega che hai dato al racconto con quest’ultimo episodio, quindi, se ho capito bene, Thomas è morto prima della moglie. Torna alla casa vuota perché non fa più parte di questa vita ma, allo stesso tempo, non riesce a trovare moglie e figlia perché loro sono rinate in qualcun altro.
    L’idea della terapista è molto intelligente, l’ho visto anche in un film: Backtrack, con Adrien Brody, e mi è piaciuta molto.
    Aspetto il nuovo capitolo.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per il commento! Non ho mai visto Backtrack, ma ora che me l’hai detto lo metto in watchlist 😉
      Quanto alla storia, devo dire che sono molto contento che siano passate le sfumature che volevo dare, ma la verità è il finale le sceglierete proprio voi. La costruzione del capitolo e certe frasi sono state messe lì proprio per avere molteplici significati. Da una Delle scelte che ho messo, si vede che sei una delle tre linee della storia 🙂

  3. Ciao Sergio,
    mi pareva strano essermi persa l’incipit di un horror… Infatti il capitolo non era un incipit ma l’ottava parte di un racconto cominciato ben 5 anni fa! Be’, sappi che non ho saputo resistere alle prime battute e mi sono fatta trasportare fino a qui, ho letto tutto di seguito il che, a volte, aiuta molto. La visione d’insieme di un racconto, spiega molte dinamiche e le rende di più facile comprensione.
    La storia mi piace, e un po’ mi ricorda Brian Weiss e le sessioni di ipnosi che si trovano su YouTube.
    Una sola cosa: ci sono molte ripetizioni, la pioggia che investe il protagonista, è “di taglio” in almeno tre occasioni. In tutti questi anni ti avranno dato miriadi di consigli sulla scrittura, io te ne do uno che avrai sentito mille volte: rileggi ad alta voce prima di pubblicare, così le ripetizioni saltano agli occhi.
    Dopo questo mio intervento, che spero non i risulti troppo noioso, ti saluto e mi auguro che il prossimo capitolo non arrivi nel 2023… Sembra fantascienza, eppure siamo qui in questi anni del futuro 😉 sto divagando, come al solito.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra! Come avrai ben notato, questa storia era ferma dal 2013 perché inizia a scriverla in viaggio (un capitolo alla settimana circa) e non riuscii più a continuarla. Sono tornato su The Incipit circa una settimana fa e sono contento che a distanza di tanti anni (e tanta inesperienza) qualcuno abbia avuto il piacere di leggere questo mio esperimento 🙂
      Grazie per i consigli, che anche a distanza di anni fanno sempre bene. Ora, da questo ultimo capitolo sono passati cinque anni in cui sono diventato sceneggiatore e quindi ho voluto provare a recuperare un po’ del registro “letterario”, che per noi sceneggiatori è praticamente vietato XD
      Le sceneggiature sono fatte di ripetizioni, e azioni – tantissime azioni! Quindi, visto che devo rispolvereare questo genere di scrittura, sappi che ogni consiglio sarà ben accetto!

      PS: purtroppo questa storia è catalogata come Horror, sebbene avessi fin dal principio l’idea di farci un drama psicologico. Inizia a scrivere qui per scherzo, quindi credo che rimarrà Horror fino alla fine anche se sono colpevole di essere fuori genere XD

      PS : Non conoscevo Brian Weiss, ma avendos studiato psicologia sono sempre stato affascinato dauna narrazione di questo genere 🙂

      Mi sono dilungato anche io, my bad! Un “brutto” vizio quello di essere chiacchieroni!
      Grazie per il commento e alla prossima!

    • Grazie Giulia 🙂

      Stavolta ho veramente odiato i 4.000 caratteri di limite, ero così preso dalla scrittura che molto materiale l’ho dovuto tagliare e conservare, un vero peccato perché c’erano alcune descrizioni che di cui ero molto soddisfatto (una volta tanto!)

      Come ti immagini che sia questo misterioso Prof. Mason? Credi che possa realmente aiutare Thomas?

  4. Molto ben scritto, bravo. Ti stai superando ogni giorno di più. Per la forma niente da ridire, in quanto al contenuto.. mi è piaciuto e personalmente vorrei che si approfondisse la conoscenza di questo nuovo professore!

    • Il tuo complimento mi lusinga… So che sei sempre molto precisa e obbiettiva quando si tratta di scrittura. Son contento che il capitolo sia risultato molto piacevole e ben scritto, come ti avevo detto in separata sede ero abbastanza contento del prodotto.

      Ora vorrei sapere, come ti immagini il Professore? Credi che sia vecchio o giovane?E’una figura che appartiene al passato di Thomas o è una semplice conoscenza?

      Fammi sapere che ne pensi!

  5. Sembra parecchio interessante, io al suo posto in quel cimitero me la sarei fatta sotto…
    Ho messo la scelta che avrei fatto anche io stilisticamente e per trama, ma se fossi stata nel protagonista, probabilmente avrei provato a cercare ancora mia figlia.
    Vediamo cosa ci riserverà il prossimo capitolo 😉

  6. Io provo ad entrare nella cattedrale e vediamo che succede ma non nascondo che avrei voluto anche provare a resistere e andare fino in fondo. Comunque vada non ci sono problemi! 😉
    Sè, una figata come tutte le tue storie! 😉 hai avuto proprio una geniale idea a voler continuare a ruolare con noi anche a distanza. Niente dadi, niente musiche, niente patatine o bibite ma è come se fossimo comunque attorno a quel tavolo tutti insieme! ^_^
    Non vedo l’ora che arrivi il prossimo capitolo!!!!!!

  7. I primi due capitoli sono veramente belli, la trama è avvincente e ben costruita; L’unica critica che oso muovere è (forse per scelta dello scrittore stesso) la mancanza di punto e virgola, che viene compensata da una pesante alternanza del punto e della virgola, rendendo la lettura ostica e talvolta pesante a causa delle troppe pause.

    • Ottima osservazione. Solitamente li utilizzo quando scrivo in terza persona, ma stavolta ho scelto di scrivere in prima persona (cosa che non avevo mai fatto). I molti punti sono una scelta stilistica. Come potrai ben capire, da buon giocatore di ruolo. Oltre che descrivere, occorre interpretare quest’uomo traducendo in forma letteraria il suo stato psico-fisico. Mi sono ispirato all’Ulisse di Joyce per quanto riguarda lo stile. Se ti interessasse saperne di più, dagli una sbirciata su Wikipedia. ^_^

  8. ERRATA 001

    “Le voci si fanno sempre più vicine. Sono confuso… Improvvisamente mi sento come svuotato, quasi qualcuno mi stesse portando via qualcosa di molto intimo. Cado in ginocchio, privato delle forze vitali…La testa mi sta esplodendo.

    Cosa faccio?”

    (Chiedo scusa a tutti i lettori e le lettrici. Purtroppo la domanda che ho inserito era troppo lunga ed è stata tagliata). Perdonatemi.

  9. Bè aprire gli occhi non significa per forza finire la storia… cioè immaginatevi se Thomas apre gli occhi e in realtà non è più nello studio dello psicanalista ma si trova in un’altra realtà strana stle Lovecraft o comunque un’ambientazione tipo Silent Hill… Ricordatevi che per uno scrittore, la sua fantasia non ha limiti e il dover aprire gli occhi non sancisce la fine del mistero 😉

  10. La storia inizia ad essere un sacco avvincente. Da buon lettore di horror non posso fare altro che avventurarmi alla Dylan Dog. Non posso lasciare nulla al caso ma capire cosa c’è sotto…
    Chissà di riuscire a scoprire qualcosa di più…
    Una figata! Stai risvegliando in me ricordi e immagini bellissime. Sto immaginando un’ambientazione alla Silent Hill con la suspance di alcuni dei migliori romanzi che ho letto.
    Non vedo l’ora di scoprire il continuo! 😉

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