LA BAMBINA

Dove eravamo rimasti?

E ora? Il demone possiede la ragazza. (50%)

L’ultima speranzaCiò che successe dopo lo ricordo come se fosse un sogno.
Ci fu un botto all’ingresso del mio appartamento.
“Fermo demone, nel nome del Signore!” tuonò una voce familiare. Era quella di padre Morrigan. Vidi spuntare la sua mano sopra la spalliera del divano. Stringeva una croce d’argento.
“Non mi scocciare, cane di Dio!” ruggì Sytry balzando in piedi. Sembrava un felino pronto ad attaccare. Girò intorno al divano e fronteggiò il prete.
Qualcosa dentro di me iniziò a risvegliarsi.
“Nel nome del Signore Iddio Onnipotente, di Nostro Signore Gesù Cristo e della Beata Vergine Maria ti ordino di abbandonare questo luogo!” esclamò imperioso il prete.
Sytry emanò un sibilo simile a quello di una serpe. “La tua croce e la tua fede non mi possono scacciare.” Percepii che il demone sogghignava. “Libero arbitrio, prete. Libero arbitrio.” aggiunse. “Non puoi costringermi a fare qualcosa che io non desidero, ed io non desidero andarmene da questo luogo.”
Dalla mia posizione supina potei vedere Sytry allungare una mano verso il prete. Questi iniziò ad urlare in una maniera che mi scosse nel profondo facendomi scorrere i brividi lungo tutto il corpo. Fiamme divamparono dall’interno del corpo dell’esorcista e lo consumarono lentamente.
Questo mi bastò per ridestarmi dal torpore indotto dall’influenza mentale del demone. Scivolai dal divano e corsi verso la mia camera, senza sapere bene dove andassi e cosa volessi fare.
Caddi a terra. Sytry mi aveva agguantato la caviglia nuda e la stringeva nella sua grande mano. Mi tirò verso di sé sul tappeto morbido del soggiorno e mi salì sopra. Mi dimenai scalciando e urlando, forse qualche vicino avrebbe sentito e sarebbe accorso in mio soccorso. Il viso della forma corporale che aveva preso il demone era ora contratto in un’espressione di odio. Afferrò i miei polsi e li bloccò a terra. Non so come fece, ma sentii che mi penetrava, lacerando l’imene che ancora non era stato violato. Urlai per il dolore e per la vergogna, cercando di scrollarmelo di dosso. Era troppo forte.
Mentre il suo membro virile scivolava avanti e indietro dentro di me percepivo la sua energia confluire in ogni singola fibra del mio essere. Senza che ne avessi il controllo, il mio corpo raggiunse l’orgasmo. Sytry sogghignò e affondò i suoi denti aguzzi nella mia carne bianca e morbida. Potei solo urlare. Ormai avevo perso qualunque speranza di salvezza. Chiusi gli occhi. I suoi denti penetrarono nella mia gola e le sue mascelle poderose afferrarono la mia trachea. Sytry serrò il morso e questa si ruppe. Dopodiché fu solo buio.

Mi risvegliai nel mio letto. Guardai intorno nella stanza. Che giorno era? Guardai la sveglia digitale sul comodino. Faceva le otto e mezza del mattino. Non riuscivo a ricordare il momento in cui la sera prima mi ero rimessa a letto.
Arrivata in cucina, accesi la televisione per sapere che giorno fosse. Davano il telegiornale. Mi accorsi di sentire del sapore metallico in bocca, come quando perdevo sangue dalle gengive.

E ora che cosa accade?

  • La ragazza va avanti con la sua vita senza ricordo di quello che è successo. (33%)
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  • La ragazza inizia a sgozzare la gente a destra e a manca. (0%)
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  • La ragazza si accorge che il prete è sparito e indaga per sapere che fine ha fatto. (67%)
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