LA BAMBINA

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà ora la protagonista? Lascerà perdere il prete. (100%)

Nuova creaturaMi precipitai a casa, lacerai letteralmente con le mani la confezione e spruzzai la carne cruda con del sale. Iniziai a divorarla come se non mangiassi da un giorno intero. Le fibre che si strappavano dall’osso mi davano una sensazione di gioia predatrice. Non mi sentivo così euforica da molto, molto tempo. Forse da tutta la mia vita. Accesi la televisione sintonizzandola su un canale erotico e gettai il telecomando sulla poltrona accanto. Accoccolata sul morbido divano che mi avvolgeva con i suoi cuscini guardai sullo schermo una coppia che faceva l’amore. La donna dalla pelle chiarissima e i capelli rossi, mossi come il mare in una giornata ventosa, ricadevano all’indietro oltre il poggiolo. Su di lei un uomo dal fisico possente e i muscoli ben disegnati, poggiava il tuo bacino tra le gambe della compagna, muovendosi sensualmente nell’atto dell’amplesso. Dal basso ventre un piacevole tepore risalì fino allo stomaco mentre, gli occhi fissi sulla scena, una mano scorreva affamata al mio inguine desideroso di dolci carezze. Con piccoli gesti esperti le dita scivolavano sul clitoride. La donna dai capelli rossi, di una bellezza selvaggia, gemette all’inizio piano, poi sempre più intensamente stimolando nel mio corpo un orgasmo che raggiungemmo insieme. Ella alzò gli occhi verso di me e mi fissò. Mi stavo guardando allo specchio. Quella donna ero io.
Stiracchiai le membra indolenzite, guardandomi intorno. Mi trovavo in soggiorno, supina sul mio divano, sotto la mia coperta preferita. Dovevo essermi appisolata. La televisione era spenta. Mi alzai a sedere sul bordo. E ora che faccio? pensai. Cos’hai voglia di fare? domandò una voce dentro di me. Avevo voglia di divertirmi tutta la notte danzando e bevendo. Avevo voglia di sesso sfrenato, del genere senza limiti né restrizioni, senza legami. Provavo una profonda sensazione di libertà, mai provata in vita mia. Sentivo di poter essere chiunque volessi e di poter fare qualunque cosa volessi senza alcun timore. Era deciso. Avrei sposato la notte.
Mi diressi in camera da letto, scelsi un abito che non avevo mai avuto il coraggio di indossare. Un abito nero, scollato, lasciava la schiena scoperta e arrivava fino a metà coscia. Indossai un paio di stivali con tacco alto, scevra di quel perenne timore di cadere o di slogarmi una caviglia. Camminai sicura fino all’entrata dell’appartamento e giù dalle scale. Scoprii che il mio corpo non mancava un passo, ogni movimento pareva perfetto, come in un magnifico sogno. Sentivo finalmente di amare il mio corpo ed esso amava me. Davanti alla porta d’ingresso del palazzo, chiusa, sostai un attimo. Spalancai la porta e varcai la soglia, inspirando l’aria della notte. Mi sentivo rinata. Una nuova creatura.

Cosa riserverà questa notte alla nostra protagonista?

  • Passa una brutta serata. (0%)
    0
  • Viene aggredita in un vicolo da un gruppo di ubriachi. (33%)
    33
  • Balli, alcol e sesso in un locale notturno. (67%)
    67
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