L’altro nome di Stella…

Send a email to say…La tua assenza mi sta devastando, il vuoto sembra prendermi il cuore ed annerire tutto ciò che vi è contenuto.
Termino una doccia, dove sei stato al centro dei miei pensieri.
“Non ti toccherò, dovrai provare un desiderio così intenso da non riuscire a resistermi” immagino la tua voce, dirmi queste parole . Adoro il tuo tono, calmo, severo, sensuale.
Mi sdraio sul letto, vogliosa. So che non approverai, che vorrai punirmi per ciò che sto per fare, ma hai detto che ti saresti preso cura del mio piacere, ed in questo momento non ci sei…
Bagno il dito e lo passo sul seno, immaginando la tua lingua, succhiare, mordermi. poi piano scendo, cercando le mie carni.
L’idea di te, del cei nostri corpi che si fondono, l’idea del tuo respiro che cresce nel sentire il mio aumentare… mi fa sentire che almeno ora sei mio.
Accarezzo le grandi labbra, immaginando la tua lingua farsi strada, non entro con le dita… mi hai insegnato ad aspettare il piacere, a godere nel sentirlo muovere. Il mio dito diventa ancora la tua lingua, che gioca con il mio clitoride, lentamente.
Penso a noi, a quel pomeriggio in una stanza di albergo: a te, la tua assenza ora si annulla, diventando… niente. Perchè io ora, sono nei tuoi panni.
Gioco ancora con il mio punto debole, potrei cercare le mie profondità, avere ciò che sto cercando, ma non lo farò: questo è il MIO modo di possedermi.
Il mio ritmo aumenta, sentendoti così vicino, il tuo sguardo su di me, in questi momenti è la cosa più erotica mai sentita prima. Sento il piacere, quello vero prendermi…
Il mio respiro cresce, come i miei gemiti, come la mia voglia possente di te. L’orgasmo mi prende… è mio: come vorrei che fossi tu. Solo mio.”

Non mi firmo, saprà chi sono. Questa mail parla abbastanza chiaramente.
Ho bisogno che torni, che mi faccia sentire unica. Sorseggio caffè, ripensando a ciò che ero prima d’incontrarlo. La mente torna a quando l’ho conosciuto: tutto era bello, perchè era proibito, era nostro e di nessun altro…
Decido di inviarla, consapevole del fatto che s’infurierà.
In camera decido di vestirmi, di tornare a farmi bella, di farlo per me… per una volta. Ciò che vedo allo specchio, a distanza di tempo, comincia a piacermi.
Quella riflessa allo specchio sono, finalmente io.
Il telefono squilla, ma la suoneria non è la sua.
“Piccolina, passo a prenderti io, vieni con me? Devo andare a vedere di risolvere un problema che….”
“Passa tra cinque minuti, Fabrizio… ti aspetto giù” rispondo e, senza aspettare la sua risposta, chiudo.
Metto le scarpe ed il telefono torna a squillare.
“Perchè mi cerchi, e così, poi?”
È lui. La sua voce mi fa sussultare, ed il cuore mi va in gola.
Faccio silenzio, ascoltando il suo respiro.
“E quindi?” chiede, quasi scocciato.
“La tua freddezza mi fa paura, lo sai!” mormoro d’un fiato.
“Lo so. E tu sai che non…”
“Cosa so io, Luca?” rispondo chiudendogli la bocca. “lasciami in pace, ok? Prendilo come lo sfogo perverso di una scrittrice alla quale fa male la tua assenza. Addio.”
Chiudo il telefono e metto le mani davanti al volto. Il telefono torna a squillare, insistentemente.
“Manchi anche tu, Siria. Vediamoci”
“Dovrei resistere, non cedere… perchè tanto so che tornerò a farmi male…” penso
“Lei non c’è in questi giorni, passo a prenderti anche ora…” chiede, dopo avermi sentita piangere.
“Non ci sono, ora. Sto uscendo con Fabrizio” rispondo, sapendo di scatenare la sua gelosia.
“Lui…. ancora.” conclude, scocciato “Stasera: Siria ho bisogno di vederti”
“Dovrei nergartelo, lo sai?” chiedo, pulendomi la faccia.
“Non lo farai. Tu mi vuoi quanto io voglio te.”
Fabrizio da sotto casa suona il clacson, apro la finestra e lo guardo
“Dai scendi!” mi dice, sorridendo.
“Arrivo subito, ma chère!” gli rispondo.
“Vai da “ma chère”… noi ci vediamo questa sera”
Chiude il telefono, senza darmi ulteriori indicazioni. Lasciandomi senza parole…

Siria rimane senza parole, dopo una telefonata che sembra averla scossa molto... che succede nel capitolo due?

  • Siria cercherà una scusa per non vedere Luca... ma Luca rispetterà il volere di Siria? (22%)
    22
  • "Dobbiamo vederci"... più che una richiesta... un ordine. (22%)
    22
  • "Ma chère"... confidenziale per essere solo un "amico"... (56%)
    56
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135 Commenti

  • Resto senza parole! Sbalordita! Finale non finale stupendo! chiusura ed apertura davvero da mozzare il fiato! Ottima descrizione e ottima capacità di far vivere al lettore la realtà della protagonista: lo cattura e lo porta con sè che sembra quasi di viverlo in prima persona! Non solo continua così,ma davvero mi ha catturata come se fossi entrata nel foglio….continua a buttarti nelle tue storie con la passione che hai! Ti stringo la mano perchè non so dirti altro che congratulazioni! Congratulazioni davvero!

  • Alla fine mi hai convinto e sono entrato a vedere di che si tratta.
    Sei una donna speciale che non ha paura di mostrarsi per quello che è. E tu sei anche questo e, lasciamelo dire, sei meravigliosa.
    Sarò lieto di seguirti in tutte le tue imprese, Simona. Da oggi, solo come lettore, ti seguo.
    Un abbraccio forte, una stritolata e un casto bacio.
    Fede.

    ps: Gli uomini come Luca sono assurdi, davvero. Spero non ne esistano troppi, e spero che tu non t’imbatta mai in uno così 😉
    A stasera, tesoro

  • !!! :O 😮 :O !!! La NON fine il perfetto finale!
    Sti caz** questa Siria ha fegato da vendere! È sempre un bene vedere una donna che mette se stessa e la sua vita al primo posto……
    Luca? Sarà meglio che si “ripigli” se non tirerà fuori le palle perderà tutto… l’amore, la felicità e la “sua vera famiglia”!

    Simona voglio leggere quanto prima il seguito! 😉 <3

    • Famiglia. Io ho un concetto mio di cos’è una famiglia. Trovo casa in un abbraccio, maternità nell’abbraccio di un’amica e paternità in chi mi veglia. Non vuol dire che non amo le mie radici… ma famiglia non è ciò che sta dentro una casa, è un concetto astratto.. che va al di la di casa fisica. Mia madre e mio padre sono la mia radice, ma la pianta sono io. che con i loro sforzi, fa di tutto per stare in piedi. Famiglia è chi mi abita, chi mi vive ogni giorno, chi di me si nutre, quindi mia figlia e le mie amicizie..
      Sai, a me danno dell’idealista. Ma sono convinta dopo anni di “sbatti” che QUESTO sia famiglia.
      Luca lo capirà? Chissà… vedremo che andrà il prossimo episodio!

      • Non lo so…credo mi stia antipatica Siria/Stella, a dire la verità XD
        Siria la descrive come una “iena”, ma solo perché è una rivale, io non me la immagino cattiva o stronza, è semplicemente una moglie che per i due amanti inizia ad essere di troppo. Un po’ mi fa pena, lei, ignara di tutto. Luca, secondo me, ha paura di affrontare il divorzio perché è ancora in parte innamorato di lei (l’ha sposata, in fin dei conti, e non mi pare di aver capito che ci siano figli di mezzo che potrebbero rendere più delicata la faccenda).
        Siria è il suo giocattolo, che lui voglia ammetterlo o meno; la sua è un’infatuazione, appena Siria non potrà più dargli ciò che vuole, ciò per cui ha lasciato sua moglie, tutto questo amore scemerà e soffriranno entrambi.
        La “(non)iena” è ancora all’oscuro di tutto, è un vantaggio altissimo per Luca: se finalmente realizza quel che ho scritto sopra, può tornare da lei e riprendere la sua vita di prima coe se niente fosse. So che è una mossa da stronzi, ma è l’unica che non farebbe soffrire sua moglie; a Siria si spezzerà il cuore, certo, ma non durerà, grazie ai suoi amici e a Fabrizio, che sarà sempre pronto ad accoglierla tra le braccia.
        Spero di averti risposto 😀 XD

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