Lyla

Dove eravamo rimasti?

Chi è l’ospite misterioso? Michael, il figlio di Mr Clark (70%)

Titoli di codaQuelli come me, che se ne fregano di tutto e tutti, sanno che, prima o poi, arriverà qualcuno a presentare il conto. E sarà sempre troppo presto.
Nel mio caso si tratta di Michael Clark che appare, non invitato, alla festa del mio ventunesimo compleanno.
«Possiamo parlare?»
So cosa vuole da me, crede che abbia avuto una sorta di storia con sua padre e, per quanto mi dispiaccia deluderlo, si sbaglia. Mr Clark, il caro dolce Mr Clark, è destinato a rimanere una fantasia adolescenziale.
«Vieni.» sculetto verso casa, lontano da orecchie indiscrete, evitando lo sguardo sorpreso di Jess.

Ripresa dall’altro. Ci sono io in piscina, sdraiata su un materassino arancione. Di nuovo.
«Abbiamo già visto questa scena.» faccio notare a Leah, «Avevi detto che non si poteva tornare indietro.»
Leah non risponde. Io osservo me stessa, mi alzo e mi trovo di fronte a Kim.
«Non è andata così.» dico a Leah, «Kim non era alla festa. C’era Michael, è lui che… mi ha spinto dal balcone. Credeva che io e suo padre… Era tutto un malinteso, ma non mi ha dato modo di spiegare.»
«Anche Kim ce l’aveva con te. Tu hai baciato Bobby. Volevi portarglielo via a pochi giorni dalle nozze.»
«Volevo salvarlo. Bobby si stava accontentando di ciò che la vita gli offriva. Fairville, il lavoro al Walmart, Kim. Lui meritava di più.»
«Meritava te?»
«Non parlo solo di me, ma di New York, di realizzazione personale. Al liceo era un genio, il primo della classe… Mentre ora… Resterà intrappolato qui, con Kim e i figli che avranno. Se solo potessi tornare indietro…»
«Cosa faresti? Lo salveresti dalla vita infelice che lo attende?» Leah sbuffa, «Bobby era solo una distrazione per appagare il tuo continuo bisogno di attenzioni maschili.»
«Perché farmi rivivere gli ultimi giorni, se non posso cambiare quello che è successo?»
«E cosa cambieresti?»
Potrei dire a Michael che ha frainteso, che non c’è stato niente tra me e suo padre, che Mr Clark è un marito fedele, ma mi crederebbe?
Potrei dire a Bobby che non voglio che si sposi con Kim, che sta commettendo il più grosso errore della sua vita, ma mi ascolterebbe?
Dovrei tornare più indietro e non presentarmi da Mr Clark. Così Michael non avrebbe frainteso e Bobby non avrebbe dato credito a degli stupidi pettegolezzi.
Però mi conosco, faccio sempre quello che voglio, senza curarmi delle conseguenze. E, in quel momento, volevo Mr Clark allo stesso modo in cui ora voglio Bobby e, pochi giorni fa, volevo Vincent.
Volevo provare a me stessa che potevo amare qualcuno.
Volevo che qualcuno mi amasse.
«Anch’io ci sono passata. Prima non capivo, poi ho capito.»
Un cielo stellato si trasforma nel cielo rosa di quando ho baciato Bobby.
«Da quanto tempo siamo qui?» chiedo a Leah, «Non è la prima volta che guardiamo il film della mia vita, non è vero?»
Rivedo Bobby che mi viene a prendere in smoking, mentre io non vedevo l’ora di farmi ammirare da Mr Clark col vestito che avevo scelto per il ballo.
Un momento a cui non ho prestato la giusta attenzione. Tutta la mia vita è stata così.
Fissavo il mondo dall’interno della mia gabbia dorata. Al sicuro. Sola. Proprio come Leah. Il mio idolo. Volevo essere come lei.
Leah si è uccisa.
La vasca da bagno.
La schiuma che profuma di lavanda.
L’armadietto dei medicinali.
Io sono Leah e Leah sono io.
Acqua. Acqua ovunque. Acqua nei miei polmoni.
Avevo sonno. Tanto sonno.
Volevo solo che quel dolore, quel senso di vuoto svanissero. Non volevo sentire più niente, solo il profumo della lavanda e lo scoppiettio della schiuma. Volevo che a qualcuno importasse, che a qualcuno importasse qualcosa di me.
Michael, Kim, Vince. Nessuno di loro è venuto alla mia festa.
Non c’è stata nessuna festa.
Scorrono i titoli di coda.
Mi piace il font scelto per il mio nome.
Lyla Horowitz nel ruolo di se stessa.
Un’insegna al neon indica una porta alla mia destra.
Io e Leah ci fissiamo. Sappiamo entrambe che non uscirò da questo cinema, non ancora almeno. I dettagli si apprezzano meglio la seconda volta, lo sanno tutti.

Categorie

Lascia un commento

453 Commenti

  • Immaginarsi Lyla sprofondata nella vasca e i titoli di coda che scorrono col sottofondo di James Blunt, è un finale degno di nota!
    Bravissima come sempre, attendo il prossimo che, a quanto ho capito, è già in cantiere, 😀 .

  • Rossa, sai già quanto mi sia piaciuto questo racconto, perciò te lo ripeterò solamente un’altra volta. Mi è piaciuto veramente un casino!
    Mi sono persino ascoltato James Blunt, immagina un po’…
    Lyla è uno di quei personaggi di cui ti vien voglia di leggere anche tutto quello che non è stato scritto. E, per quella che è la mia opinione, credo proprio che questa sia la cosa migliore che si possa dire del protagonista di una storia. Resta lì, incollata alla pelle, persiste. Mica male…
    Credo che seguirò anche il tuo prossimo racconto, sì.

    Ciao giuliamenegatti,
    bricoleur.

  • Che peccato arrivare quando la storia volge al termine 🙁
    Comunque complimenti! Il racconto scorre che è un piacere e dietro la superficialità della protagonista si nascondono splendidi frammenti di drammaticità autentica e umana.
    Ho votato per Michael… ma solo perché me lo vedo bene come assassino X)

  • Visto che chi volevo non c’è, diciamo Michael, il figlio di Mr. Clark. Giulia, tu sei l’esempio vivente che scrivere migliora. Dal tuo primo su the incipit ad ora hai fatto passi da gigante (non che prima scrivessi male), ma in tutto, nelle descrizioni, nell’uso delle parole (ricordo ancora l’effetto panda di uno dei primi capitoli del tuo racconto, o mi sbaglio? il mascara sul volto, eri tu vero?)
    Davvero brava, questo tuo racconto, cinico anche, malinconico e ironico. Non è facile…

    ps. ti sei tinta i capelli?

  • Bello e struggente… L’incontro con Leah ci voleva. Simbolicamente molto importante e significativo, è come guardarsi allo specchio. Uno specchio speciale, però, che riflette le cose che ci sono dentro anziché quelle di fuori.
    Bravissima, te lo dico sempre perché lo meriti sempre! 🙂

  • Ma sei davvero brava!!!! Ho letto in batter d’occhio tt e otto i capitoli…l’incipit nn m aveva incuriosita ma i followers che hai ….si!!!
    Proprio brava…mi sto divertendo e ti seguo (in ritardo)
    Nel cortile della scuola…ho la sensazione che sia li che questa ragazza un po’ interrotta abbia iniziato a rovinarsi!

  • Ho votato “niente…vengono interrotti” ormai ci siamo, dalla NONNA!!! ahahahahah (dillo, l’hai messa per me questa ipotesi ahahah)

    Giulia, questo tuo pubblicare in fretta (pochi giorni fa il capitolo vecchio, oggi già il nuovo) mi fa pensare ad una tua nuova idea… ho ragione?? che genere??

  • Cavolo mi sono perso una votazione, perdonami 🙂 ( spero lo farai) comunque tanto per cambiare avrei scelto l’opzione meno votata. Ora ho scelto la respinge, ma considerando la mia capacità a perdere le votazioni considera questa opzione sconfitta 🙂 😉 bravissima!

  • Più vado avanti con la lettura e più percepisco nella psicologia della protagonista una sorta di filo invisibile che la collega alla piccola Madison (Dannazione di Palahniuk lo hai letto?). È una sensazione che ho avuto sin dal primo capitolo. I due personaggi in questione sono molto simili caratterialmente e hanno la stessa maniera di esporsi. Boh, magari mi sono fatto condizionare dal retroscena che le due storie hanno in comune.
    Comunque sempre meglio Julie, complimenti.
    Però sappi che io tifavo per Michelino 😀
    Ok, vediamo un po’, sì, addio al celibato è perfetto 🙂

  • Dico che lo va a trovare al negozio.

    Mi piace sempre leggere un tuo capitolo, bionda, e questo certo non fa eccezione. Anzi.
    Lyla e Leah sono una gran bella coppia, quasi vorrei essere seduto dietro di loro, di fronte a quel maxi-schermo (anche se forse vorrebbe dire non passarsela troppo bene, in quanto a salute… ). E ho come il vago sospetto che ci starebbe bene anche Deisi, ma questa è un’altra storia… e un altro racconto, che non è all’ordine del giorno, grazie al cielo.
    Invidio molto le tue strutture, Giulia. E parlo con consapevolezza, onestà e – appunto – invidia. In questo racconto, poi, capitolo dopo capitolo, episodio dopo episodio, ricordo dopo ricordo, Lyla si sta rivelando uno dei tuoi personaggi meglio riusciti… anche se Leah meriterebbe uno spin-off tutto suo.
    Brava davvero, insomma.

    Dell’invidia ho già detto, vero?

    bricoleur

    • Grazie, Brico, per il commento lungo e un tantino esagerato, soprattutto per quanto riguarda l’invidia. 😛
      Lyla, Leah e Deisi potrebbero rivelarsi un trio potenzialmente molto pericoloso… Però sarebbe divertente uno spin-off, magari ambientato nell’Ade Spa. Tanto le prime due sono già morte, non ti resta che uccidere Deisi.
      (Giech ne sarebbe contento)

  • Organizza l’addio al celibato .. Voglio dire rendiamola bastarda fino all’ultimo .. Anche se mi piacerebbe che venisse approfondito il personaggio di Leah.. Perchè è lì e perché si è suicidata? Che fine ha fatto, sono in un limbo ? Angi curiosissima!

      • I miei complimenti sono rari, i miei commenti sempre sinceri. D’altra parte anche a te non ho risparmiato qualche critica in passato. Quello che mi fa letteralmente incazzare e che poi venticinque bimbiminkia del melograno racimolano facilmente, tra di loro e tra i parenti, almeno cinquanta punti a episodio e superano in volata autori come te. Lo so che il punteggio non conta più di tanto ma a me sembra profondamente ingiusto (e disdicevole).

        • Proprio per questo preferisco un commento sincero (anche una critica) piuttosto che una sviolinata da chi magari non ha neanche letto il racconto.
          Per i bambini a me fanno tenerezza, li voteranno i genitori, non lo so… Sinceramente non ho mai letto la storia e non posso giudicare se sia migliore o peggiore della mia,
          Gli incipoints fanno piacere, certo, ma non sono il mio obiettivo principale.

      • Molto difficile a dirsi! Vacillerà, forse, ma è difficile che torni indietro. Quello che più mi incuriosisce è vedere come si comporterà Lyla, cosa dirà. Le cose non si cambiano solo deviandone l’esito, ma anche imparando a rapportarcisi in modo diverso.
        Le occasioni sprecate a volte sono sprecate e basta, passate, lontane, irrecuperabili. Però il nostro modo di averci a che fare può farcele sembrare meno irrevocabili e tremende.
        E togliersi il sassolino di qualche “non detto” dalla scarpa è sempre molto rigenerante!

  • Ero indeciso tra Kim e Michael ma ho votato per Kim (riportando la situazione in parità). Peccato non ci fosse la nonna tra le scelte 😛

    Bel racconto, pervaso dalla tua ironia (come mi piace quando scrivi ironico) e da una malizia tutta femminile 🙂 Son curioso di vedere come andrà avanti questa storia!

  • A me non dispiacerebbe se l’ex liceale occhialuto e brufoloso, con il musetto da topo, piombasse a casa sua con una proposta indecente, e lei, considerato che con il padre è stato un flop, si spupazzasse il figlio, anzi, lo punisse proprio, tipo BDSM. Be’ queste sono cose che succedono nei film a luci al neon, però sarebbe arrap… strafichissimo, secondo me.
    Io voto per Michelino.
    Brava Julie… sempre brava 😉

  • Ho votato per Michael.. É un personaggio che mi pare prendiamo mente pericoloso e poi mi sembra il meno scontato !! Sono curiosissima di sapere come è morta! Mi stai tenendo sulle spine come sempre, adoro questa storia !

  • Devi dire che sono stata indecisa fino all’ultimo, ma alla fine mi sono convinta per “arriva qualcuno” .. La moglie, i figli, Bob, un’amante .. Vediamo come continua! Mi piace tantissimo questa storia

  • E portiamo in vantaggio arriva qualcuno”! 🙂
    Non per niente, che MrClark ceda è scontato, che resista però non mi sembra giusto nei confronti di questa superfiga che nonostante ciò è stata mollata più volte, di cui una da uno sfigato. Ridiamole un po’ di dignità! 🙂

    E in ogni caso, concordo con Stojil, troppo riottoso questo signorino…nasconde qualcosa!

  • No dai, scusa la volgarità eventuale, ma a questo punto godiamoci questa bella scopata con Mr. sfigato (mica tanto) Clark, che tanto siamo tutti grossi e vaccinati.. e obladì, obladà.
    Grande Julie.

  • Brava Giulia, che bel capitolo!!!! Io sono un romanticone (basta leggere ciò che scrivo) per questo ho votato la nonna, ma è in minoranza (se spingi la nonna nel racconto vuol dire che è importante) 🙂 quando ho aperto la mail ho letto scherzi del K… ho pensato ad un altro titolo 😀 karma è già meglio, e che karma!!

  • Una miss college decisamente atipica in fatto di gusti. Comunque voto per Clark Kent, sarei curioso di approfondire, o che lei approfondisca, anche perché con Bobby ha già avuto modo di approfondire 🙂

    • Grazie per la sincerità visto che speso si leggono commenti troppo “buoni”..
      Cosa non ti è piaciuto del capitolo? Lo stile mi sembra sempre lo stesso dal primo al terzo.. Forse sto un po’ troppo calcando la mano sul personaggio.. però mi è uscito così.. Vediamo se riesco a “recuperare” nel prossimo capitolo..

      • Troppo iconografico. Hai forzato in 4000 battute tutte le informazioni possibili su Lyla, scivolando a volte nell’ovvio e nel pleonastico, nel “tipico cliché” (per riprendere le tue parole). Mi permetto di parlarti così perché tu puoi fare senz’altro di meglio.
        I commenti buonisti degli autori acchiappa-lettori sono la croce di questo sito. Ho fatto l’esperimento anch’io di scrivere un racconto interattivo – per gioco – ma, ti confesso, a parte pochi casi, trovo che l’interazione con i lettori (quando sono anche autori) sia inutile.

  • Voto senza dubbio la telefonata, se non altro perchè è un modulo narrativo difficile da scrivere e interessante da leggere.
    La protagonista è abbastanza odiosa, la reginetta (come tutte le reginette) mi fa prudere le mani, ma vuol dire che le hai descritte bene 🙂
    L’incipit è molto bello e ti seguo 🙂

  • Vada per l’incontro, mi sembra che tu voglia proprio raccontarcelo! 🙂
    La forza del tuo scrivere è il ritmo che riesci a dare ai racconti, la lettura è sempre piacevole. In questo caso forse la protagonista è un po’ stereotipata, però lascia alcuni spiragli che sono certo porteranno ad una evoluzione in senso positivo.
    Ti seguo con grande interesse come al solito.
    P.S. Devo ancora andare a leggere il finale di Switched!

  • Avverto una sorta di dipendenza cronica alla theincipitamina.
    Gran bell’incipit Julie.
    Credo sia arrivato il momento di dare un tocco gerontoide a queste storie.
    La nonnina è perfetta 🙂

  • Assolutamente l’ex reginetta del liceo!!! Aspettavo un tuo nuovo incipit… Scrivi davvero molto bene e le tue storie sono sempre originali e imprevedibili!!
    La trama di questo racconto mi piace moltissimo e so che più andrà avanti e più mi piacerà!!!
    Complimenti, davvero!!! Inutile precisare che ti seguo!! 😉

  • Ho votato l’ex reginetta del liceo per farti tirare fuori lo humor (a botte di gelosia), che con mamma o nonna secondo me va più sul romantico affettivo. Ma qualunque cosa esca, sono sicuro che la svilupperai bene.

    Bell’incipit, migliori ogni storia sempre di più, brava!! Mi piace davvero tanto questo inizio, sai?

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi