Spaghetti Western II: La leggenda del Santo Bandito.

Dove eravamo rimasti?

Come concludiamo la faccenda? Con un inizio. (67%)

Segue: Lettere da Santa Fe - epilogo.

La storia del vecchio ranchero s’interrompe a questo punto.
Mi astengo dal proferire un giudizio sulla veridicità di quanto raccontatomi, perlomeno sulle parti in cui religione, superstizione e storia si mescolano fino a perdere la propria identità. Il fatto storico, confermato da una breve ricerca negli archivi di Santa Fe, è che da quel momento non si sente davvero più parlare di Malcolm Van der Meer, morto o presunto tale durante l’assalto a una carovana nel Cimarron, e poco più tardi comincia invece a calcare il palco polveroso del West il famoso “Reverendo”: giustiziere per qualcuno, santo per qualcun altro, comune bandito secondo la legge.
Rammaricato per non aver trovato informazioni più complete sul primo periodo di operatività di questo individuo straordinario (nel bene e nel male) mi accingevo a lasciare Santa Fe.
Al bar della posta, dove attendevo la diligenza, fui avvicinato da un tale: un vecchio come non ne avevo mai visti in vita mia, con quella tempra dura di chi è riuscito a farla in barba al West per quasi un secolo. Alto, di una magrezza famelica, bianco di capelli e di quel poco di barba che cresceva picchiettandogli il volto, ma con occhi verdi ancora lucidi come quelli di un giovane. Senza cerimonie, ordinò un whisky che mise sul mio conto, lo trangugiò, poi si appoggiò al bancone e mi fissò.
“Ho sentito che cerchi storie straordinarie” mi ha detto, proprio così, storie straordinarie.
In un’altra occasione non avrei forse mancato, col mio solito puntiglio, di fargli notare che uno storico non di occupa storie, ma di Storia; purtuttavia, davanti a quello sguardo non seppi cosa obiettare.

Uno scampanio mi comunicò che la diligenza era pronta a partire, e che se non mi fossi affrettato l’avrei persa. Considerando le tue brillanti doti deduttive, caro amico, sono sicuro che dal fatto che io non ti stia raccontando tutte queste cose di persona, davanti magari ad un bel bicchiere di scotch, tu abbia già capito quale sia stata la mia decisione. Mentre la diligenza s’allontanava in uno schiocco di fruste e zoccoli infatti io ordinavo altri due whisky, entrambi per il mio ospite.
Quello li scolò come se non bevesse da secoli, come se il deserto non l’avesse attraversato, ma piuttosto se lo portasse dentro. Poi sorrise e mi disse che, sentendosi giunto alla fine dei suoi lunghissimi giorni, desiderava lasciare questa sua storia in buone mani, mani che impedissero che andasse persa tra le altre mille storie del West. Si schiarì la gola e cominciò il racconto, che qui ti riporto con dovizia di particolari, come se fossi tu seduto al mio posto, al bar della posta di Santa Fe, dopo aver perso la diligenza per Washington. 

“L’avvoltoio volava lento, sfruttando il vento caldo del deserto.
Li seguiva ormai da tre giorni, ma quei maledetti non volevano proprio decidersi a crepare:
più in basso, molto più in basso, cavalcavano fianco a fianco due uomini.”

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89 Commenti

  1. Mi sono letteralmente bevuta il primo capitolo della saga: spledido, affascinante e soprattutto in grado di giocare con arguzia e ironia con tutti quegli stereotipi a cui il genere western ci ha abituati da Howard Hawks a Sergio Leone, fino al caso Django/Tarantino. Bravissimo! Ti seguo con piacere, non vedo l’ora di leggere il seguito! 😀

  2. ohohoh! ma guarda qui: chi se l’aspettava uno spaghetti western 2 così all’improvviso!
    follow instantaneo, e mi ci butto subito nella storia, votando il trafelato perché è inseguito. subito ritmo a mille 🙂

    piacere di rileggerti, ferdinando!

  3. Che Qualcuno t’abbia in gloria, Ferdinando, per essere tornato con la seconda razione di spaghetti.

    Mi piace questa cosa della lettera e del racconto. Sui personaggi, sai già che li amo di un amore profondo e viscerale, quindi non posso che dirmi entusiasta, sin da ora, di questa tua storia.
    Ho votato per il compare inseguito… ci sta sempre che uno inseguito porti con sé i guai verso il resto della propria compagnia.

    Ben tornato,
    D.

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