Un amore senza barriere

I tuoi occhi che mi parlanoHo vent’anni compiuti da sei mesi, ed è da sei mesi che sono paralizzata su questa sedia a rotelle. Quando mi guardo allo specchio mi sembro sempre io eppure ogni più piccola sfumatura di me è profondamente diversa. Anche il colore degli occhi mi sembra diverso, perché adesso è oscurato dal velo di quello che in un attimo la vita mi ha tolto. Ero in macchina con il mio ragazzo e poi in un secondo ho visto tutto nero e nelle orecchie ricordo il suono della musica ad altissimo volume della sua autoradio. Poi mi sono risvegliata all’ospedale e tutto il mondo che conoscevo era sparito. Gran parte dei miei amici mi ha abbandonata, anche il mio ragazzo è sparito come se non fosse mai esistito, come se io non ci fossi mai stata nella sua vita. Sara invece c’è sempre, lei non mi ha mai lasciata neanche un attimo. Ci conosciamo da una vita, siamo cresciute insieme come due sorelle. Quando hai un problema le persone incominciano a trattarti in modo diverso, i loro sguardi sono pieni solo di compassione. Invece io ho bisogno di sentirmi ancora viva, ho bisogno di chiudere gli occhi e riaprirli avendo ancora intatte le mie gambe. Ho bisogno di credere che la mia vita non finisce qui. Sara è accanto a me stiamo aspettando il mio nuovo fisioterapista.Io non ho nessuna voglia di conoscerlo, non mi importa più di niente né di nessuno. Quando arriva alzo pigramente la testa verso di lui e rimango folgorata dal suo sguardo intenso e caldo. I suoi occhi grigi riescono a toccare una parte di me che avevo dimenticato, solo per un breve istante non sono più su di una sedia a rotelle, per un istante sono semplicemente solo io. L’intensità del suo sguardo mi fa sentire una donna come tutte le altre. Saluta distrattamente Sara che è rimasta colpita anche lei dalla perfezione dei suoi lineamenti, e poi mi porge la mano aperta in segno di saluto. La sua è una mano grande e quando la accolgo nella mia sento un calore particolare, ho quasi l’istinto di toglierla ma lui mi trattiene ancora come se non volesse che il nostro contatto avesse fine. Poi mi sorride, e io mi perdo ad ammirare la luce che è scesa sul suo viso. La sua voce spezza quest’attimo di pura magia.
-Piacere sono Ryan sei pronta ad iniziare?
Rimango così senza dire nulla. Continua a fissarmi come se in questa stanza ci fossimo solo io e lui. Mi riprendo poco dopo, di solito i ragazzi non mi lasciano mai senza parole ma lui è riuscito con uno sguardo ed una stretta di mano ad azzerare ogni mio pensiero. Tolgo la mano dalla sua, mi sento quasi in imbarazzo. Sara è diventata improvvisamente muta, ci osserva come se fosse di troppo. Mi schiarisco un paio di volte la voce e poi trovo il coraggio di rispondergli.
-Piacere Vanessa e non sono pronta per niente.
La mia voce è carica di sarcasmo e anche di una buona dose di maleducazione. Ma non ci posso fare niente, tanto so che anche se faccio la fisioterapia non cambierà le cose. La mia è una situazione permanente. Ryan fa un passo verso di me e con lentezza si abbassa all’altezza del mio viso, appoggia entrambe le mani ai lati della mia sedia a rotelle e sfoggia nuovamente il suo splendido sorriso.
-Allora vedrò di farti cambiare idea.
Rimaniamo a fissarci a vicenda per alcuni secondi. I suoi occhi sembrano leggere cose che nessun altro è riuscito a capire durante questi sei mesi. Mi sento quasi spogliata delle mie emozioni, e di tutto quello che tengo dentro di me. Mando indietro un pò la sedia obbligandolo ad alzarsi. Non riesco più a sostenere tutto quel calore che sento, io e lui facciamo parte di due mondi completamente diversi. Due mondi che si incontrano soltanto senza mai toccarsi davvero.

Cosa succederà adesso?

  • Ryan la convince a fare la terapia (0%)
    0
  • Vanessa lascia la stanza (67%)
    67
  • Sara interrompe il silenzio parlando (33%)
    33
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109 Commenti

  • La bella storia d’amore si chiude con una vibrante promessa… c’è chi dice che le promesse vengono fatte per non essere mantenute… chissà, ma lasciamo i nostri innamorati nella dolce prospettiva di un futuro insieme, non bisogna essere pessimisti, a volte la lontananza rafforza invece di dividere… bella storia, molto romantica… brava! Spero di rileggerti in un’altra storia, magari di genere diverso! 🙂

    • Grazie Nunzia è vero la lontananza alle volte rafforza, personalmente credo che esistano rapporti che sono davvero solidi anche se le persone sono fisicamente distanti, ed invece paradossalmente altri in cui le persone sono vicinissime eppure risultano distanti anni luce! Guarda io senza scrivere non ci sto stare, sto già pensando alla prossima storia…e ti dirò che magari sarà proprio fantasy!

  • Una chiusura da maestra del genere. Adesso bisogna solo sperare che Vanessa, nei prossimi 6 mesi, non perda la testa per qualcun altro (è risaputo che le borse di studio minano pesantemente la stabilità dei rapporti sentimentali in pectore) 😀
    Brava, bellissima storia.
    Ps: se nel frattempo vuoi continuare a dedicarti al tuo genere preferito, fai pure, credo che per l’horror ci sia tempo… non porterò a termine il mio tanto in fretta 🙂

    • Grazie di cuore per le bellissime parole, la prossima volta cercherò un protagonista maschile più “normale” niente fisico scolpito o controfigure di Brad Pitt!!! Ma sai che mi hai fatta morire di nuovo dalle risate quando ho letto il tuo commento ad un altro racconto rosa, tra l’altro un pò hai ragione i nostri stereotipi maschili sono tutti super perfetti, valle a capire queste donne!!! Credo che Vanessa rimarrà fedele a questo amore appena sbocciato, poi nella vita non si può mai sapere magari si innamora di uno con un pò di pancetta e leggermente stempiato ahahahah!!!
      Comunque l’unico maestro qui sei tu! E un giorno quando avrai tempo magari mi spiegherai come riesci a trasformare le parole in emozioni, quando ho letto When J. came to play ho sentito tantissimi stati d’animo diversi muoversi dentro,e quando uno scrittore riesce ad emozionare in vari modi il suo lettore è riuscito nel suo scopo e, ti dirò la lacrima è scesa!
      Ps: sarò paziente non ti preoccupare appena vedo il tuo nome nel rosa partirò con il mio horror! L’esperienza su The Incipit è stata intensa, adesso non mi rimane che scegliere il prossimo genere o continuare con questo, sono un pò combattuta!
      Alla prossima Jay e grazie ancora!

      • Nooo (tralasciando il fatto che il mio cervello è diventato un flipper interrogandosi su come sia potuto accadere uno strano miracolo del genere), ma tu veramente hai letto WJCTP? Scusa ma la reazione successiva alla pelle d’oca (causata dalle tue parole) è stata di profonda curiosità. Cos’è che mi sono perso?
        Ti ringrazio smisuratamente per la tua alta considerazione, ma ti assicuro che non sono un maestro. I maestri insegnano, io invece ho tutto da imparare. E lo sto facendo insieme a voi.
        Comunque grazie di cuore. Io… non so cos’altro dire.

        • Sì sì l’ho letto veramente e, a dirla tutta ho letto anche tanti altri tuoi colpi di genio! Credo che tu sia uno scrittore “completo”, non hai solo la tecnica hai qualcosa in più che credimi pochi possiedono. Tu non copi lo stile di nessuno, e non sei “anonimo” come succede a molti scrittori che si omologano, quello che metti per iscritto è parte di te (almeno questo è quello che ho percepito). Guarda tanti sostengono che scrittori si diventa con l’esperienza e con il tempo, ma se non hai quella fiamma che ti brucia dentro costantemente allora sarà difficile arrivare da qualche parte. E tu ce l’hai.
          Ok la parcella ti arriverà bella salata! Ahahahaah!
          A parte gli scherzi non dico mai cose che non penso, e tu ti meriti tutti i complimenti di questo mondo.
          Non ti sei perso nulla, vedila così hai una lettrice in più!
          Prego di cuore, a presto Jay!

          • Se esistesse una parola che possiede una carica emotiva superiore alla semplice parole “grazie” la utilizzerei, ma devo per forza adattarmi all’utilizzo del nostro comune vocabolario… pertanto: GRAZIE. Questa è proprio una bella giornata per me.
            Ps: aspetto gli estremi del tuo C/C 😀

  • Ciao! Per me Vanessa va all’appuntamento, mi piace pensare al lieto fine, tutte queste emozioni dovranno pur sbocciare in qualcosa di buono!
    E poi se dicono che l’amore vero non conosce ostacoli… proprio come il titolo, un amore senza barriere… allora vinca l’amore!!

  • Oplà, e siamo giunti all’epilogo quindi. Uhmmm. Allora, questa è stata una delle storie d’amore più intense e coinvolgenti che io abbia mai letto (in effetti non è che ne abbia lette moltissime eh), tuttavia, siccome anche dalla regia mi dicono che Cenerentola è in rotta con il principe, per come la vedo io, non sarebbe criminoso ritornare un pochino alla realtà. Si presenterà all’appuntamento ma… i lieto fine esistono solo nella favole, alcune volte, nemmeno in quelle.

    • Eh sì siamo giunti alla fine…grazie sei sempre gentilissimo e grazie anche per esserci sempre stato.E’ vero che l’amore nella vita reale è un’altra cosa ma se non si sogna un pò con la scrittura allora è finita…e poi dai alle volte la realtà si fonde con la favola e crea un attimo che ci permette di vivere un bellissimo sogno!!! Le favole esistono…basta crederci!!! Grazie Jay!!! Il prossimo racconto però sarà di un altro genere…ho già in mente la trama.

  • Scusa Emma ma uomini come Ryan in quale supermercato gli vendono? O forse in qualche centro commerciale? Perché io ne vorrei uno, sono disposta anche a prenotarlo qualora fossero finite le scorte 😉 Ahahaah scherzi a parte, io andrei all’appuntamento ma… non gli concederei mai totale fiducia, almeno all’inizio 🙂

  • Non c’è che dire, le prospettive di un Francesco che in questo momento irrompe per guastare la festa, e quella di un patto (chissà che patto?) di Ryan, sono molto allettanti. Sono stato in bilico tra queste due per un po’, poi ho scelto quella con più azione: Francesco.

    • Ahahahah non so “come “ma il tuo voto ha sempre il potere di cambiare le carte in tavola!!! Anche a me piace la scelta del patto e ci può stare anche Francesco, anche se a questo punto della storia preferirei concentrarmi su Ryan…ma questo l’avevi già capito!!! Grazie Jay!!!

  • Ciao!! Molto bella questa storia! Ho appena letto tutti gli episodi ed ora sono in attesa del prossimo!! Anch’io voto per eliminare Francesco!! Le minestre riscaldate non sono mai buone!! 🙂 Decisamente VANESSA VUOLE RYAN NELLA SUA VITA!! 🙂

  • Francesco assolutamente da eliminare dalla vita di Vanessa, via! 🙂 Ahahahahaha! Questo episodio mi ha messo i brividi, mi sembrava di vivere quei momenti, sono curiosissima di scoprire cosa deciderà Vanessa! 🙂
    PS: io ho votato per il patto…di qualunque genere sia sono sicura che Ryan non la deluderà 🙂

  • Ciao! La narrazione in prima persona mi ha permesso di immedesimarmi con Vanessa e proprio per questo ho scelto la terza opzione: prendersi del tempo. Nonostante l’onestà di Ryan credo sia giusto pensarci sempre un po’ prima di prendere certe decisioni 🙂 Ti seguo davvero volentieri, complimenti 🙂

  • Questa storia mi prende sempre più!
    Mi piacciono tutte queste passioni e vedo che non mancano i colpi di scena, bene anche per l’onestà di Ryan, quindi per me Vanessa deve accettare la situazione.

  • Beh dai, ha un figlio mica la lebbra. Oltretutto è stato anche sincero. Però per istigare alla detenzione e allo spaccio di pathos ho votato per la confusione emotiva 🙂

  • Non è proprio il caso di mettersi a fare risse. Sarebbe una maniera veramente brusca di spezzare l’atmosfera. Francesco parla con Vanessa, Ryan dovrà accettare questo piccolo compromesso di politica sentimentale.

  • Generalmente mi avvicino al genere rosa in punta di piedi, ma questo racconto è veramente molto profondo e toccante. Riesci con naturalezza a far emergere lo stato d’animo della protagonista.
    “[…] Due mondi che si incontrano soltanto senza mai toccarsi davvero.”
    Complimenti.
    Se Vanessa e Francesco sono fatti per stare insieme sarà il destino a stabilirlo, pertanto si esce con Ryan. Anzi, credo che questo appuntamento sia proprio un test necessario per la nostra protagonista.

    • Grazie per aver trovato il tempo di leggere il mio racconto!!! E grazie mille anche per i complimenti!!! Non è mai facile descrivere le sensazioni di un personaggio, vedere con i suoi occhi e soprattutto sentire con il suo cuore. La penso come te, se sarà destino succederà…grazie ancora!!!

  • Parleranno del più e del meno, Ryan non può certamente gettarle sulle spalle una simile “patata bollente” chiedendole così, su due piedi e nell’immediato un appuntamento, dati i trascorsi di Vanessa rischierebbe di terrorizzarla a tal punto da farla scappare. Ma…sono supposizioni, ed io amo porre supposizioni! 😀 Attendo curiosa 🙂

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