World Invasion

Dove eravamo rimasti?

Christian e Paolo sono davanti alla porta del piano -2 dell'astronave. Che cosa ci sarà dietro? Un laboratorio che rivelerà qualcosa di impensabile. (100%)

Cloni

I due ragazzi rimasero senza parole. La porta nascondeva un laboratorio automatizzato, dove da un lato c’era una gabbia contenente esseri umani, mentre dall’altro lato c’erano delle perfette riproduzioni dei terrestri. -Chris, che cosa è questo posto?- chiese terrorizzato Paolo. Dall’esterno del laboratorio i passi degli alieni risuonarono sempre più vicini. -Non lo so Paul. Sembra che vogliano duplicarci- rispose il ragazzo, scioccato dalle sue stesse parole. “Era questo il piano? Clonare gli umani e sottometterli?” si chiedeva Christian. -Aiutateci!- gridava qualcuno. I due sentirono dei colpi alla porta, gli alieni stavano arrivando e non avevano il tempo di salvarli tutti. All’improvviso un braccio meccanico cominciò ad avvicinarsi dal fondo della sala verso la gabbia degli umani. Gli esseri all’interno iniziarono a gridare, impauriti. -Cosa succede ora?- domandò il giovane nerd. Il braccio arrivò sopra la cella, che si aprì in automatico. Gli oltre 50 umani si ammassarono tra loro, calpestandosi e urlando. Christian capì cosa stava per succedere. Si ricordò di un vecchio giochino dove ogni tanto buttava qualche euro, cercando con il joystick di tirar su dal contenitore uno dei tanti premi messi in palio. Ora stava accadendo la stessa cosa. Il braccio si abbassò e all’estremità altre tre leve si aprirono maggiormente, per poi richiudersi saldamente sopra un corpo umano. La donna urlò dal dolore mentre uno degli artigli affondò ancroa di più nella carne, dilaniandola. La donna venne sollevata dalla sua cella e trasportata in una seconda, nascosta dietro quella dei cloni. -Aiutooo!- implorò lei sperando che qualcuno intervenisse, ma nessuno si mosse. Appena appoggiata sul pavimento, una scossa elettrica la percorse, fulminandola all’istante. I due ragazzi spalancarono la bocca, impressionati da ciò che stavano vedendo. Da fuori il laboratorio si sentivano le urla degli alieni per la loro fuga, ma nessuno aprì la porta, bloccata prontamente da Paolo con una sedia. Una volta morta, il corpo della donna venne trascinato da due braccia meccaniche su un lettino, dopodiché un robot si avvicinò e cominciò ad operare sul corpo senza vita, aprendo la scatola cranica ed estraendo la parte più importante: il cervello. Paolo sbiancò. -Vogliono impiantare il cervello delle persone in cloni per poterli controllare?- chiese quasi sottovoce, intimidito da ciò che aveva pensato. -Penso di sì- affermò Christian. -Aprite quella cazzo di porta!- disse una voce fuori dal laboratorio. Christian e Paolo ritornarono in loro stessi. Erano in pericolo, su una nave aliena, con degli esseri che li stavano cercando per riportarli in cella mentre aspettavano di essere uccisi e impiantati nel corpo di un replicante. -Controlla quel lato e vedi se trovi una porta di servizio- disse Christian. Fare qualcosa sembrò essere un toccasana per Paolo, sotto choc per quello che aveva appena visto. I due giovani percorsero il perimetro del laboratorio e fu proprio Paolo a trovare una porticina semi nascosta dietro ad alcuni scaffali. -Di qua Chris!- urlò il ragazzo. Le voci che imploravano aiuto dentro la gabbia crebbero nel momento in cui i prigionieri capirono che non avrebbero ricevuto aiuto. Alcuni colpi risuonarono nella stanza: stavano cercando di abbattere la porta. -Dobbiamo andare- disse Christian a Paolo, che stava pensando a come aiutare i prigionieri. -Non possiamo fare nulla per loro Paul, andiamo- proseguì l’amico. Il giovane nerd guardò la gabbia e incrociò gli occhi con i reclusi un’ultima volta, leggendo la loro disperazione. Poi, abbassando lo sguardo, seguì l’amico. Un secondo dopo la porta del laboratorio venne sfondata.

Il corridoio che avevano imboccato era lungo, quasi interminabile. E semi buio. “Stiamo andando sull’altra nave”,pensò Chris mentre correva a perdifiato.Alle loro spalle sentiva rumori, ma avevano un discreto vantaggio sugli inseguitori.Ad un tratto, una porta apparve davanti ai ragazzi. Con cautela Christian la aprì e la prima cosa che notò fu il silenzio.Nessun allarme. Davanti a loro delle scale e un cartello con scritto -2. Erano sulla seconda nave, che era speculare alla prima.Dovevano capire dove potessero essere imprigionate le ragazze, trovarle, salvarle e andare via. “Facile a dirsi”,pensò il ragazzo di Alice.Cautamente iniziarono a salire le scale, sapendo che alle spalle avevano degli inseguitori che a minuti li avrebbero raggiunti. -1,zero,1^piano: la porta si aprì e i due ragazzi rimasero senza parole: Alice e Giulia erano lì davanti a loro.-Amore!- esclamò Chris.Lei rimase immobile qualche secondo,poi lo abbracciò, piangendo.Anche Giulia abbracciò Paolo.Aver ritrovato i ragazzi sembrò sollevare il morale delle due amiche. -State bene?- chiese Paolo. Le ragazze annuirono. Christian sentì una strana sensazione percorrergli il corpo e non sapeva spiegarsela. -Dobbiamo scappare, sapete come?- domandò il nerd. Alice annuì. E, senza motivo, Chris per un attimo non sembrò così felice di averla ritrovata.

Cosa succede adesso?

  • Christian scoprirà qualcosa di più sul perché è importante per gli alieni catturarlo (25%)
    25
  • Due dei quattro protagonisti vengono catturati e resi cloni ubbidienti (0%)
    0
  • Chris sente che la sua ragazza nasconde qualcosa e vuole scoprirlo (75%)
    75
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66 Commenti

  • Molto interessante… la scena dell’inserimento dei cervelli mi fa pensare a Mars Attacks, però più cupo… ho una brutta sensazione sulla ricomparsa di Alice ma non voglio fare supposizioni-spoiler (immagino però che chi legga con attenzione questo episodio possa immaginare cosa abbiano fatto alla ragazza).
    Molto interessante, ti seguo!

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