In Absentia

LazarusRivoli di sudore freddo scendevano dalla tempia. Il neon sfarfallava: probabilmente era giunto agli ultimi istanti della sua inutile vita. Come l’uomo steso a terra, preso per il bavero della camicia rossa. In realtà la camicia era bianca, in origine. Dopo il trattamento speciale, però, era divenuta rossa. Rosso sangue…
“Allora? Non hai proprio nulla da dirmi?” ringhiò l’uomo che l’aveva ridotto a quel modo.
Il poveretto faticava a respirare. Prese tutta la sua forza, quindi sputò a terra in segno di disprezzo. Grosso errore.
“Come vuoi…” mormorò l’uomo.
L’affilata lama del coltello penetrò sotto la clavicola destra, l’uomo a terra gridò di dolore: non era la prima volta, quella notte. E non sarebbe stata l’ultima…
“Allora? Mi vuoi dare quel nome? O preferisci che scenda più in profondità?”.
“Fottiti!” disse l’uomo, gli occhi iniettati di sangue.
La lama penetrò più a fondo nel torace, lo scatto successivo la fece scendere verso lo stomaco. L’urlo di dolore non sembrava umano.
“Per l’ultima volta… voglio quel nome!”
“Se te lo dico, sono un uomo morto!”
“Penso tu non abbia capito una cosa: in entrambi i casi la tua vita finisce qui, oggi. Sta a te decidere se farla finire in fretta o crepare tra atroci sofferenze. Il funerale è il tuo…”
L’uomo ansimò: aveva capito di aver perduto.
“Non so il nome… so che di solito s’incontra con i suoi scagnozzi vicino al vecchio magazzino in Idle Street. Tutti i martedì sera, dopo mezzanotte. Tieni d’occhio una Aston Martin Rapide, è la sua.”.
Capì che non aveva altro da dire, estrasse la lama e fece per porre fine alla sua vita, quando…
“Aspetta! Chi dovrò aspettare, all’inferno?” chiese, ansimante.
L’uomo sorrise.
“Il mio nome? Non lo so nemmeno i… chiamami semplicemente Midnight…”.
La lama tracciò una linea discendente, il cuore dell’uomo si fermò istantaneamente: Midnight aveva mantenuto la promessa.
I giorni trascorsero, lenti e inesorabili. Finalmente giunse martedì: Midnight si trovava sul luogo indicato dall’ex delinquente. Stava masticando una Brooklyn, quando una ragazza dai capelli rossi, palesemente tinti, gli si avvicinò.
“Hai da accendere, amore?”
Lui non la degnò di uno sguardo.
“Ehi, dico a te!”
Midnight prese una banconota stropicciata e gliela lanciò, senza guardarla.
“E ora togliti dai piedi…”
“Ma guarda questo stronzo…”
La prostituta raccattò la banconota e se ne andò, imprecando.
Midnight masticava nervosamente: mancava poco, alla resa dei conti. Finalmente un bagliore illuminò il muro di mattoni rossi: l’Aston era arrivata. Un uomo in divisa scese e aprì la portiera posteriore: dopo la bionda siliconata scese un uomo sulla sessantina, cappello di feltro e soprabito grigio scuro. Doveva essere lui. Li vide entrare nel locale che recava l’insegna Gravenimage. Attese qualche istante, portò la mano al coltello e ne percepì l’algida potenza. Sputò la Brooklyn e si diresse verso il locale. Un buttafuori lo squadrò, lui prese un rotolo di contanti e glielo gettò. L’uomo lo prese al volo e lo fece passare senza batter ciglio. Midnight fu accolto da un paio di ragazze in topless e dalla chitarra di The Game, dei Motorhead. Un ambiente davvero rispettabile, non c’è che dire…
Adocchiò immediatamente il tavolo con l’uomo: lui era seduto su di una poltrona di velluto rosso, una mora gli stava letteralmente sbattendo in faccia due tette pompate oltre misura. E sicuramente avrebbe pompato anche altro, dopo…
Uno dei suoi scagnozzi si guardava in giro, era pagato per questo. Midnight si avvicinò al tavolo.
“Ehi, tu!”
Lo scagnozzo si alzò, Midnight lo colpì con un pugno in pieno volto, scaraventandolo a terra. L’uomo steso sul pavimento non aveva nemmeno realizzato cosa fosse successo. Nessuno attorno a lui si mosse: Midnight andò a sedersi di fronte all’uomo, che gli sorrise.
“Mi sono sempre piaciuti i giovani pieni d’iniziativa: chi sei?”
“Sono la signora con la falce, e sono qui per te…”

Che accadrà, ora?

  • Arriverà un altro personaggio... (14%)
    14
  • Non può essere così semplice... (57%)
    57
  • Midnight farà fuori il vecchio: fine dei giochi (29%)
    29
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105 Commenti

  • Un racconto stupendo!!! È stato veramente tra i più belli che ho letto *—* ti faccio tutti i miei complimenti, tuttavia ci hai lasciato troppi dubbi.. Cosa che fa pensare a me ad un sequel che stai preparando.. Spero tanto che tu lo faccia *—* sei bravissimo <3

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