Labirinto Perverso

Dove eravamo rimasti?

Arriviamo a Varese ok? Cosa troviamo? Un'officina meccanica (56%)

All’officina

Erano una decina più o meno, quasi tutti giovani a parte uno sulla cinquantina. C’era anche un magrebino che la guardava più bramoso degli altri.

” Ecco il vostro premio produzione per quest’anno ” esordì il principale, basso, tarchiato con i capelli bianchi  in completo grigio chiaro,

” Invece della solita cena vi ho portato Tatiana…divertitevi. Io vado, Maurizio poi chiudi tu come al solito ok? “. Un ragazzo con i capelli castani e gli occhi verdi in tuta giallo-nera annuì.

” Certo, ci penso io “. Renata era appoggiata ad una scrivania un po’ in imbarazzo. Il primo ad andare verso di lei fu uno spilungone muscoloso che la sbattette sulla rettifica alzandole la maglietta e scoprendole i grossi seni succhiandoglieli e baciandoglieli. Poco dopo iniziò a penetrarla con forza. Nel frattempo altre tre persone si erano avvicinate quasi completamente nude, tra cui Abdul, l’egiziano. Renata notò con parecchia ansia che costui era veramente dotato. Il muscoloso quando arrivò fece appena  in tempo a tirarlo fuori ed eiacularle sulla pancia.

” Si troia, mi fai venire ” le gridò guardandola con disprezzo. Poi fu il turno di altri due che glielo misero in bocca a turno. Toccò poi ad Abdul che la straziò col suo nerbo cavallino. Arrivò poi il turno di un tipetto basso e smilzo che aveva visto masturbarsi mentre il magrebino la stava prendendo. Questi le si mise davanti ma appena lei gli toccò il pene, eiaculò copiosamente facendo ridere gran parte dei presenti, Renata compresa.

” Gianni, oltre a non saper far funzionare il tornio, fai pure cilecca con le donne? “, gli disse Gerardo, il più anziano con una sonora risata.

Gianni, deriso e umiliato come non pochi, vedendo Renata sorridere, fu preso da un’attacco d’ira.

” Che cazzo ridi puttana, che cazzo ridi? “, disse rivolto alla ragazza mollandole un sonoro schiaffo in faccia. Il sorriso sulla faccia di Renata-Tatiana scomparve per lasciar posto alle lacrime. ” Scusami “.

“Scusa un cazzo cicciona!!! Fai schifo, sei una vacca, una stron.. “. Non riuscì a finire la frase che una mano lo prese per il coppino sollevandolo da terra.

” Ma che cazzo stai facendo brutto sfigato? Chiedi subito scusa  alla ragazza prima che ti prenda a pugni in faccia e poi alzati i pantaloni e vai a casa dalla mamma capito? “. Il ragazzo in tuta giallo nera mostrava fuoco dai suoi occhi verdi. Dopo aver visto lo smilzo darle quello schiaffo era partito per prenderlo e sollevarlo da terra. Gianni, svuotato di tutta la sua baldanza non riusciva a proferire parola ma riuscendo solo a tremare per la paura.

” E voialtri, andatevene. Ci penso io a dire a mio padre com’è andata “. Poi rivolto a Renata, ” Rivestiti, ti aspetto fuori e ti riaccompagno a casa come d’accordo “.

Sulla Golf GTI nera Renata non sapeva cosa pensare. Probabilmente il figlio del capo voleva spassarsela con lei tutta la sera senza gli altri, non le sembrava un benefattore.

” Io sono Maurizio, tu? “

” Tatiana “

” Scusa il comportamento di quello sfigato, mio padre non voleva certo che succedesse una cosa così…anche se non approvo questo genere di cose “.

” Perchè, tu non l’avresti fatto? “

” No, io con una donna ci vado solo se è lei a volermi…non per soldi. Considerami un moralista ma la penso così “,

” Non ti considero un moralista…anzi, posso solo ringraziarti “

” Comunque tranquilla, il tuo…come posso chiamarlo, agente? Non saprà nulla, quindi per i soldi non preoccuparti “

” Grazie. “. Passarono tre minuti in cui nessuno parlò poi Maurizio prese la parola,

” Senti, posso farti una proposta? “.

Di che proposta si tratta?

  • La invita in un pub per parlare. (73%)
    73
  • Vuole confidarle un segreto. (9%)
    9
  • Le chiede di soddisfarlo lì in macchina. (18%)
    18
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