Labirinto Perverso

Dalla contessaDopo le solite preghiere che ormai erano diventate una prassi si diresse verso la porta del suo camerino. Nicola l’attendeva subito fuori. Le porse la maschera in lattice nero con il solo buco per la bocca che lei indossò senza fiatare. La prese per mano conducendola verso una stanza posta a circa dieci metri da lì. Una porta si aprì stridendo.
” Vai Renata, comportati bene ” le disse spingendola leggermente, poi la porta si richiuse con un Click.
Silenzio, profumo d’incenso e tanta tensione.
” Signori e signore ecco a voi Tatiana, stasera è quì per deliziare la nostra festa, prego…le danze sono aperte “.
La prima cosa che sentì furono due mani che le si posarono sui seni. Mani pesanti e callose che dopo qualche delicato massaggio iniziarono a stringere lascivamente fino a farle male, poi di scatto le tolsero il reggiseno nero liberando la sua sesta misura.
Gridolini lussuriosi pieni di sorpresa riempirono l’ambiente. Altre mani, maschili e femminili si posarono sul suo corpo, sui suoi 98 kg. Lei non vedeva nulla e forse era meglio così. Immaginare che chi la stava toccando erano giovani prestanti ed atletici rendeva il tutto meno umiliante. Ricordava ancora l’ultima volta in cui all’interno di quella lussuosa villa di campagna circondata da vecchi bavosi fu costretta ad avere un rapporto orale con ognuno di loro dopo che alcuni avevano anche preteso di limonare con lei.
Dopo qualche minuto una fredda lama gli carezzò il sedere prima di tagliare gli slip, lasciandole nude le parti intime. La sua fichetta rasata fu subito pervasa da dita vogliose che si infilarono abilmente nelle sue profondità. Sentì che cominciava a bagnarsi senza provare piacere, come al solito. cercò di trattenere le lacrime come sempre. Se Nicola fosse venuto a sapere che aveva pianto a fine serata l’avrebbe punita. Una lingua femminile le si insinuò in bocca roteando senza alcun pudore. Il sapore dolce del rossetto alla fragola rese il tutto meno amaro. Persa in quel turbine sfrenato di saliva e sospiri stava quando dimenticando tutto il resto quando un dolore atroce partendo dal capezzolo sinistro si espanse in tutto il corpo. Denti famelici glielo stavano mordendo. Non potette fare a meno di urlare. Risa perverse arrivarono alle sue orecchie in un suono ovattato.
Due mani possenti la obbligarono a mettersi carponi. Il classico odore di sesso maschile le fece capire di essere circondata da uomini nudi, infatti un pene semi eretto le toccò la faccia. Una mano con lunghe unghie le graffiò leggermente il sedere per poi esplorare il suo orifizio anale.
Eccola entrata in un altro labirinto, da quel momento staccò il cervello e meccanicamente eseguì tutto quello che le venne chiesto.
” Com’è andata ” le chiese Nicola mentre stavano tornando verso casa a bordo del suo X5 nero.
” Tutto bene ” gli rispose senza guardarlo. Lui annuì rimanendo concentrato sulla guida.
” Ecco, prendi. C’è anche un extra per quello che hai fatto alla contessa “. Lei prese i 350 euro e dopo aver aperto la portiera fece per scendere.
Lei ricordava vagamente cosa aveva fatto alla contessa, fortunatamente.
” Sabato penso che saremo impegnati, mi ha chiamato un industriale di Varese che vuole dare un premio ai suoi dipendenti “.
” Ok, aspetto la tua chiamata allora “, detto questo scese.
Appena entrata in casa entrò subito in doccia per lavare via tutto lo schifo di quella sera. Sdraiata sul letto fissava i numeri rossi della radiosveglia: 04.18.
Finalmente si mise a piangere…lì poteva.

Cosa vogliamo sapere?

  • Chi è Nicola (25%)
    25
  • Come ha fatto Renata-Tatiana a cadere in quel labirinto (50%)
    50
  • Cosa ha fatto alla contessa (25%)
    25
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67 Commenti

  • Ciao Jack, il tuo racconto in certi punti è davvero troppo “forte” per me. Forse perché io il genere eros lo concepisco anche con il lato affettivo. Ho votato per sapere cosa è accaduto quando è diventata Tatiana…sono comunque curiosa di conoscere come sono andate le cose 😀

  • Ora che sappiamo gli antefatti, la storia inizia a venir fuori dal cono d’ombra. Benissimo, ottimo capitolo. Che poi mi ha fatto ricordare una porcheria vista di recente: I spit on your grave 2.
    Credo si possano accendere le luci sulla metamorfosi adesso. Vediamo perché… Tatiana.

  • Più che un labirinto perverso mi sembra un baratro senza fondo… cruento e duro.
    Un eros un po’ diverso da tutti gli altri… c’è chi miscela romanticismo con la sensualità, chi l’erotismo con la lussuria, chi il dolore dell’amore con la passione, chi ancora deve trovare la sua strada e gioca a fare il cattivo ragazzo, ecc… ma qui i toni sono molto più tosti… “giocare” con la debolezza di una persona è cosa da vigliacchi.
    Quindi sono proprio curioso di sapere come la vive Nicola questa cosa.
    … perdonami avvolte sono logorroico 😉

    • Grazie Hot!!! Analisi molto attenta. Sai cos’è? Che io vengo dal genere horror, di conseguenza non riesco a staccarmi del tutto dal macabro e dal drammatico. Comunque cercherò di dare un inflessione meno cruenta nei prossimi episodi…almeno lo spero! 🙂 Ma tu non scrivi?

  • Oh cazzo (qui si può dire, vero?) non mi aspettavo una roba così. Non è il genere di storie che generalmente leggo ma sono qui per sperimentare anche come lettore.
    Sarebbe lungo spiegarti perché ho votato ma non ho iniziato a seguirti, ti risparmio la noia.
    Chi mi ha seguito sa che sono uno scassacazzi quindi la mia presenza qui potrebbe rivelarsi un controsenso 😀

  • Mi ci voleva qualcosa di forte. Tuttavia una timbrica nota di tristezza lo tiene sospeso tra eros e dramma. Bravo, belle descrizioni, la caratterizzazione del personaggio fa emergere tutto il suo stato d’animo.
    Non mancheranno scene di sesso (credo), quindi, per adesso, possiamo permetterci il lusso di scoprire qualcosa di più su Nicola.

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