Cocci

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo capitolo inizierà con la risposta a quale domanda? Cosa ha capito Lucas? (80%)

Camera a gas

– Cosa sta succedendo? – domandò Amanda. Lucas spalancò gli occhi, annuendo. Gli sembrava di comprendere finalmente ogni cosa, come se i pezzi di un misterioso puzzle avessero trovato il proprio alloggiamento.
– Collisione fra stelle – disse soltanto.
– Cosa? Che dici? – ribattè lei, scuotendo la testa.
– Due stelle che stanno collidendo, Mandy. Uno scontro che porterà alla formazione di un meteorite che..- venne interrotto.
– Come quello di millenni fa che ha creato il lago del campetto delle stelle? -.
– No, Mandy. Esattamente quel meteorite. Qui il tempo scorre più lento, ricordi? Ci troviamo in quell’epoca, in quel momento esatto. Il che è una fortuna, secondo le ricerche che ho fatto sulla spada -.
– Fortuna perchè verremo ammazzati da una roccia spaziale? Oddio, non mi sembra molto..-.
– No. Dovremo tornare nel nostro mondo prima che l’impatto avvenga, ovviamente -.
– Mi spieghi, per favore? -.
– Beh. Avevamo bisogno di un catalizzatore, giusto? Sembra che ne avremo a piacimento -.

Lucas si voltò ad osservare la creatura che si stava contorcendo su sè stessa.
Raccolse nuovamente la lama di platino e sorrise.
– Sai perché sta agonizzando in quel modo? – le chiese. Mandy alzò un sopracciglio.
– Secondo gli scienziati, tutto l’oro e il platino presenti sulla terra, ci sarebbero arrivati grazie a piogge di meteoriti provenienti da esplosioni spaziali di stelle ad alta densità. Questo significa che..-.
– La creatura sta respirando platino, come se si trovasse in una camera a gas. È completamente vulnerabile – concluse lei per lui.
– Esatto. Dobbiamo solo riuscire a colpirla, ora -.

Quasi come fosse stato richiamato, l’essere produsse un suono gorgogliante e si rialzò, dapprima facendo perno su quello che doveva essere un arto inferiore, poi issandosi con il busto. Lucas si lasciò sfuggire un gemito: ora che la creatura si preparava ad avvicinarsi, la cicatrice produsse un lampo di dolore che gli arrivò al cervello, annebbiandolo.
– Non posso farlo io, Mandy -.
– Lo so, non ti farei mai avvicinare. So cosa fare -.
Amanda strappò dalle mani del ragazzo la lama di platino, inspirò profondamente e si mise a correre verso la creatura; la spada era, dopo tanto tempo, nuovamente puntata alla sua gola: le vecchie cicatrici, lei sapeva, conservavano sempre la loro fragilità. Voleva farla finita una volta per tutte, per sempre. Voleva che Lucas non fosse mai più in pericolo. Urlò con tutto il fiato che aveva in gola e affondò il metallo nella carne pesandosi con tutto il corpo.

L’essere le rispose con un grido acutissimo, spaventoso. Gli occhi di latte la fissarono, attoniti, e a lei parve che le venisse scrutata l’anima, fino in profondità nascoste addirittura a se stessa. Si sentì inerme, mentre ancora il fischio di morte del mostro le graffiava i timpani. Quando finalmente si accasciò a terra, Mandy potè capire che la creatura non era l’unica sofferente. Lucas, alle sue spalle, giaceva immobile a terra, imbrattato di sangue.
– Lucas, no! -.
Corse da lui, terrorizzata. Il sangue proveniva dalla cicatrice sul braccio ed era tinto di arancione. Aveva con tutta probabilità ferito la porzione di creatura che si era già insediata in lui. Tutto stava nel comprendere se il danno subito fosse troppo esteso.

Mandy si guardò intorno: doveva subito uscire dall’Altrove.
Si sentiva in trappola, confusa e preoccupata per Lucas. Rise istericamente concludendo che, proprio nel momento in cui si era finalmente sbarazzata di quel mostro, la sua testa non le consentiva di riflettere con sufficiente lucidità.
Fece mente locale osservando tutto ciò che le poteva tornare utile, finchè i suoi occhi non incontrarono nuovamente la lama di platino, abbandonata in terra dopo aver trafitto la creatura.
– Forse.. – sussurrò a sè stessa. Si alzò titubante e fece due passi per afferrarla. Avvicinò la lama al suo braccio, pronta a duplicare la cicatrice che squarciava quello di Lucas. Inspirò.
Una pioggia di detriti spaziali iniziò ad impattare sulla superficie del campetto delle stelle. Amanda sgranò gli occhi quando vide la gigantesca palla di fuoco dirigersi verso di loro ad una velocità incredibile.
– Deve funzionare, perchè se non fosse così..tre, due, uno, ora! -. Iniziò ad affondare la lama nella carne, ma dovette fermarsi quasi istantaneamente quando avvertì uno schianto di vetri rotti.

Vide l’Altrove, pian piano, rompersi attorno a lei, dapprima con piccole crepe. Successivamente la ruggine del cielo iniziò a frantumarsi e cadere in decine, centinaia di cocci taglienti. Si chinò sul corpo di Lucas, per proteggerlo.
– E adesso cosa succede, cazzo? – esclamò.
Un coccio più grande di altri la colpì sulla nuca e Mandy perse i sensi.

L’Altrove divenne, dopo tanto tempo, nero.

Come si concluderà la storia?

  • Dovranno esserci 4 personaggi. (33%)
    33
  • Dovranno esserci 3 personaggi. (33%)
    33
  • Dovranno esserci solamente 2 personaggi. (33%)
    33

Voti totali: 3

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112 Commenti

  1. Continuo a pendere dalle tue parole… Immobile, ferita e confusa. Ferita da quella frase “le vecchie cicatrici, lei sapeva, conservavano sempre la loro fragilità”… Confusa, da questi cambiamenti cromatici. E so già che nera, oltre che l’altrove, sarà l’attesa del finale. Credo proprio non mi deluderai!

    • La storia c’è già, nella mia testa. Devo obbligarmi ad una costanza che non mi appartiene (purtroppo). In questi giorni stenderò il capitolo 9. Ormai è una sfida personale.
      Ti ringrazio tanto per le parole che hai usato.

      (Come promesso, in dono ti verrà recapitata una Smartbox per l’Altrove, utilizzabile nell’arco della prossima era geologica).

  2. Avendoti recuperato al (quasi) sesto episodio, spero di aver capito bene la situazione! 🙂
    Io vorrei rivedere Padre Dooman… Mi piace l’atmosfera che si è creata con la creatura solo come sfondo, e non come presenza diretta.

    P.S. Titolo che cattura!

      • È una speranza dettata dal dispiacere per Lucas e Mandy! La ferita messa sempre peggio, e per Mandy la posta in gioco che si alza sempre di più… Uno scontro aperto, a questo punto, è più auspicabile della costante e ininterrotta persecuzione che non li lascia in pace nemmeno nei sogni!
        Ma so che bisogna dare tempo al tempo, e tutte le cose dell’Altrove amano palesarsi in modo più indiretto e inquietante…
        Vedremo cosa succederà!
        🙂

  3. qualsiasi cosa ma non alla relazione sentimentale dei due!!!!!!!!!!!!!!! a parte gli scherzi, sono seria: in un horror meno romanticismo c’è meglio è secondo me (tripletta di assonanze\rime del tutto casuale). mi è piaciuta molto la tua storia e ti seguo
    se vuoi puoi dare un’occhiata alla mia storia…
    ps: anche se non c’entra niente sono una grande fan di Emily the Strange… 😉

    • Sono d’accordo. Infatti, quella era un’opzione totalmente messa a caso. Ci sarebbe stata una terza opzione valida, ma forse avrebbe preso piede. E a Lucas non sarebbe piaciuta. Troppo prematura. Gongolo per quello 0%.
      Emily e io siamo simili. Siamo asociali.

    • Beh. Non è detto che le tre opzioni si escludano vicendevolmente; va solo definita la preponderanza di una su tutte all’interno del prossimo capitolo. E la tua scelta mi piace. Se non si era capito. Un sacco di frasi brevi intervallate da punti. Ansiogena, stasera. Va beh. Grazie 😉

  4. Le spiegazioni alle ricerche di Lucas…anche se per un secondo stavo per votare l’opzione della situazione sentimentale da grande romantica quale sono 😀
    Comunque non mi dispiace se affianchi la storia d’amore tra i due alla trama horror, dici che si può fare?!! 😀

    • Ehssì, ehssì: sarà fatto.

      Approfitto della risposta a te per dire che mi spiace non riuscire a pubblicare con il corsivo, carattere che io prediligo nel formato Word per i flashback, i ricordi, o i dialoghi interiori. Spero che il tutto non risulti comunque confuso. Grazie!

    • Già lo fa. Si scrive (no: scrivo) anche perché le cose succedano sulla carta o su pixel e non altrove. Pigio i tasti e infarcisco i dettagli di impossibile. Ma, tolto quello – sotto sotto, molto sotto – la realtà c’è sempre.
      🙂

    • Non sono ancora andata a fondo della questione, hai ragione. Ma mentre l’ospite deve essere unico, la porta è un varco generico che può far passare diverse creature nel corso del tempo.
      In ogni caso tu mi anticipi sempre. DANNAZIONE 🙂

      (Grazie).

  5. Mhm…io non credo che siano troppe le porte…perché tutto converge…e mi piace che riveli indizi senza dare troppo subito. Sai, però mi chiedo cos’avresti scritto se l’opzione scelta fosse stata su Lucas…perché in questa mi dici abbastanza su di lui…forse era la tua idea originale ed ò stato un compromesso con la scelta dei lettori? o mi sbaglio?
    (bello questo mettersi in gioco, anche se rischioso!brava!)

    • No, in realtà l’opzione che avrei desiderato era quella che avrebbe spiegato meglio le crisi di Mandy (che col capitolo 2 non c’entra ‘na cippa in effetti). Il personaggio di Lucas andava spiegato in qualche modo, così ho accolto la scelta direzionandola un po’ come volevo io eheh..
      Grazie!

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