La perfezione della resa

Dove eravamo rimasti?

Ok, dopo la dichiarazione e il racconto del sogno, sono pronti il sesso: come sarà? Confidenzialmente rarefatto (56%)

Confidenzialmente rarefatto: quando il sesso vive nelle parentesi– Be’, è un qualcosa che mi costringe a cercarti. Non so mica cos’è.
– Non chiedertelo. Va bene così.
– Forse per certe cose che mi dici.
– Perché, come sono?
– Belle, però strane. Un po’ come te.
– E io sarei strano?
– Eh sì. Qualche volta mi si accappona la pelle se…
– Fermati: non dire altro.
– E perché?
– Così posso ancora prenderlo per un complimento.

– Sì, ti prego. Lo è.
– Ok.

( )

– Si sta bene qui.
– Sì, si sta bene. È tranquillo.
– C’è un silenzio che suggerisce parole.

– Dici?
– Sì. Senti, ma tu preferisci amare o essere amato?
– Perché me lo chiedi?
– Non so. Forse per capirci qualcosa in più.
– Be’, se proprio devo scegliere, preferisco amare.
– Preferisci amare.
– Sì. E tu?
– Io non lo so. Non l’ho mai capito.
– Lo puoi capire solo nei momenti in cui non sei innamorata.
– Cosa, se preferisco amare o essere amata?
– Sì.
– Boh, a me sembra un controsenso.
– Già, ma anche avere una preferenza lo è. Ma cos’hai? Tutto bene?
– Ho sete.
– Bevi, sono qui.

( )

– Adesso però ho un po’ freddo.
– Vieni più vicina.
– Così?
– Sì, così. Stai bene?
– Sì.
– Anch’io.

– Ho i gomiti tutti rossi. E le ginocchia. E le nocche delle dita. Guarda.
– Io i gomiti. Guarda.
– Queste lenzuola ustionano la pelle.
– È perché sono ignifughe.
– Che strani gli esseri umani.
– E gli hotel.
– Già, anche gli hotel.

( )

– Sono esausto.
– Sono esausta.
– Era così che me lo immaginavo.
– Davvero?
– Sì, esattamente così.
– Hai una gran bella immaginazione, sai?

– Sei tu.
– Cosa?
– La mia immaginazione. Sei tu.

La sintonia non esclude le differenze: su cosa scoprono di essere diversi?

  • Il carattere (18%)
    18
  • Il regime alimentare e l'attività fisica (18%)
    18
  • I bioritmi del sonno (65%)
    65
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244 Commenti

  • Il racconto del film mi è piaciuto moltissimo, sei molto bravo a descrivere scene che riguardano trame di racconti/romanzi, film, probabilmente anche canzoni. Una tua interessante caratteristica, se non se ne facesse un uso abusato ti direi che il meta è il tuo pane quotidiano 🙂
    Aspettami eh, che poi bisogna parlare nel dettaglio.
    Bravo Filippo, che te lo dico a fa 😉

    S.

  • Non so come tu possa essere riuscito a fare una storia intera di soli dialoghi (anche a più voci) rendendola comunque scorrevole, chiara e leggibile.
    Questo ultimo capitolo è davvero bello, tutto torna.
    Quando lui propone di spiegarle la battuta ho pensato che non ce l’avresti mai fatta a stare nel limite di caratteri dell’episodio. E invece sì. Ma del resto sei bravo 🙂

    • Grazie ancora.
      Sono molto legato a quella battuta, anche se non saprei dire esattamente perché. Così la uso spesso, e altrettanto spesso ho dovuto spiegarla. Forse per questo sono riuscito a raccontare la scena di quel film (che per me è memorabile) in poche parole. Insomma, questione d’abitudine.

  • Ho appena finito di leggere gli ultimi due episodi che mi mancavano. Che dire…Bravo. Bel finale. I dialoghi che hanno caratterizzato il racconto sono stati davvero belli, ben costruiti e hanno saputo sapientemente colmare le parti narrate mancanti. Ancora bravo!

  • Beh, che sia finito un po’ mi dispiace. Anche se non ne potrai più della mia vena (re)censoria 🙂

    Questo finale non mi ha fatto impazzire, è tremendamente “costruito”.
    E’ molto bello il primo stacco, in verità, quello sui contorni che si sfumano.
    Il secondo non è male, ma lui non è pienamente sé stesso, si piega troppo, e poi mi è troppo antipatico quel film perché io possa essere oggettiva.
    Il terzo stacco proprio non è nelle mie corde, molto bella e adatta l’idea della resa al “noi”, ma i dialoghi sono tutto tranne che realistici. Tornando a qualcosa che dissi ai primi episodi, se fosse stato teatro, il realismo non sarebbe stato e forse neanche opportuno, ma nelle “intercettazioni ambientali” è doveroso.
    Tutto, come sempre, solo nella mia modesta opinione (un tantinello critica, ma ahimé non posso fare a meno di esserlo quando leggo qualcosa che mi interessa).

    Per il futuro? Ancora dialoghi o ci proporrai altro?

  • Bravo.
    Peccato che sia finito.
    🙂
    Mi mancheranno i dialoghi tra lui e lei. Non poteva esserci epilogo migliore.
    Non era facile scrivere dieci capitoli di soli dialoghi, esperimento super riuscito.
    Bel racconto, mi è piaciuto proprio tanto e avrebbe meritato la Top 5.
    Aspetto il prossimo.

  • Filippo, anche se non mi vedi in questo momento sto applaudendo 🙂
    Davvero meraviglioso, tutto, dal primo all’ultimo episodio 😀
    La frase che mi è piaciuta di più è stata: ” Ognuno unilateralmente, ma nello stesso istante”.
    Hai perfettamente ragione sul concetto del “noi” 😀
    Il tuo esperimento di scrivere solo dialoghi è riuscito alla perfezione, bravo…anzi no bravissimo 😀 😀 😀
    Alla prossima 🙂

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