LA SOFFITTA

La festaLa pioggia scende scrosciante. La grande vetrata del soggiorno è percorsa da torrenti di acqua. Arrivano direttamente dai buchi della vecchia grondaia, scendono sui vetri inclinati, attraversano la terrazza e si riversano sui tetti delle case di sotto, per poi finire chissà dove.
Tutto l’appartamento prende un odore particolare quando piove. Varia anche da stanza a stanza. Probabilmente dipende dall’esposizione della casa. La mia soffitta è particolare, molto. Intanto è mia. Non è cosa da poco al giorno d’oggi.
Poi è completa di tutto: cucina, camera da letto, soggiorno con grande vetrata e caminetto, bagno e studio. Non che quest’ultimo mi serva ma fa molto chic.
E’ circondata da un grande terrazzo. Comodissimo in primavera ed estate, odioso in autunno e inverno.
Mi piace stare con gli amici. Le mie feste sono sempre molto apprezzate. Ieri sera ne ho data una. La quarta questo mese. Che mal di testa questa mattina. Le gambe sono pesanti, la vista annebbiata. Mi sa che ho esagerato ieri sera. E dire che ho preparato tutto con cura. La tavola del soggiorno era imbandita di ogni ben di Dio, c’era da bere e da mangiare. Nonostante non fosse il solito catering che mi assiste alle feste direi nulla di strano da segnalare. Eppure ieri sera…
Ma tu guarda che disastro questa casa. Da come è a soqquadro direi che è stato un successone. Non ricordo molto, anche se… solo dei flash. La musica alta, tutti che ballano, Davide che discute con Sofia, no… il contrario…boh, sul divano si parla di politica, la cucina è diventata la Mecca del gossip, poi? Non accenna a smettere questa pioggia. Tra poco arriverà la signora del terzo piano. Ieri le ho chiesto di venire a pulire. Fortuna che c’è lei, la signora Luisa. Tutto pare nuovo dopo il suo passaggio, anche l’odore che crea la pioggia cambia. Tutto prende luce, anche la mia camera. Adoro la mia camera, il parquet, i mobili in legno chiaro, i lucernari e il letto basso al centro. A nessuno permetto di metterci piede. E’ l’unica parte di casa che non mi piace condividere. Ne vado molto fiero.
Eccola, puntuale come sempre. Le ho lasciato le chiavi di casa. Una comodità per me. Magari mi faccio pure preparare il caffè.
– signor Fabio buon giorno, spero non sia in camera perché devo venire aaaahhh!-
No, no, per favore non urli, che mal di testa, ma dove va? Signora si fermi, perché urla, mmm che male di testa, la smetta, si calmi e mi ascolti… macché niente. Ma che ha visto? In camera non c’è niente di strano… a parte i cassetti sparsi per il pavimento, l’armadio aperto, il letto disfatto e… no, no, non è possibile, io sdraiato prono, che dormo beato. Dormo? Se sono in piedi sulla porta come posso essere sul letto. Ricordo… mi sono sdraiato, ho chiuso gli occhi, una fitta al collo, tepore… freddo …buio.

Cosa farà il signor Fabio?

  • inizierà a sistemare casa (30%)
    30
  • rincorrerà la signora Luisa (50%)
    50
  • penserà a chi può averlo ucciso (20%)
    20
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60 Commenti

  1. Sono contenta che ci siano anche i vestiti a bruciare, perché è un’immagine davvero molto suggestiva!
    Tra l’altro così hai evocato cose interessanti, dandoci un quadro più completo del protagonista e degli eventi.
    Voto per il cambiamento di Fabio, dopo questa notte fin troppo piena di cose importanti!

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