L’incanto di un’anima …

Dove eravamo rimasti?

Crescendo ... Il Primo Amore ... (45%)

Il Primo AmoreIn questo dormiveglia trasportato da un vento strano, due ragazzi ne sono avvolti e come il vento lo respireranno. Entrerà nei loro polmoni. A bocca aperta lo ingoieranno. Sentiranno risalire le sue frange lungo le braccia, percorrerà il loro corpo, lungo le gambe alla ricerca del punto più caldo. Dove pulseranno continuamente. E saranno brividi. Il loro viso si colorerà, la loro espressione li tradirà. Gli scompiglierà i capelli mentre fermi all’angolo delle loro strade,aspettano. Gli arrosserà la pelle. Gli butterà la polvere negli occhi e non vedranno più. Sarà esattamente come il vento. Li porterà dove vuole lui. Li renderà inermi, gli farà mancare il fiato. E come il vento improvvisamente cesserà e di tanto in tanto apprezzeranno la pace, la tranquillità, la quiete, fino a quando, improvviso, tornerà e non avranno neppure il tempo di capire che si accorgeranno di averlo nuovamente addosso; muoveranno le braccia e sentiranno il loro corpo reagire, sentiranno il suo potente vigore, un richiamo costante di quel qualcuno che non conoscono ma che avvertono da sempre e che li farà sentire vivi come mai si può essere nella vita.

Sentirmi vivo. Ricordo quando avevo quasi diciassette anni, mi piaceva ormai fare il “grande” e stare con i ragazzi dai diciotto in su; ma ogni volta che un urlo dei “piccoli” giungeva da lontano, da oltre la strada, sulla prateria della piazza mi sentivo nitrire dentro e ritornare bambino com’ero stato, quando spiccavo voli radenti sopra l’asfalto. Era da un pezzo che più non osavo giocare in quel modo scalpitante, da quando una ragazza “grande” mi aveva abbracciato e per questo, solo per questo, smisi.
Da allora incominciai a collezionare avventure con una facilità disarmante, conquistando con affabili mosse e allontanando con eguale maestria, sino a quando conobbi una “donna” che fece crollare il personaggio che mi ero costruito addosso, giorno per giorno. Inizialmente tentai di recitare una delle mie classiche sceneggiate, ma non vi riuscii. Non riuscivo a recitare la mia parte davanti a lei. Mi faceva sentire così bene, come non ero mai stato fino ad allora, senza petulanza, senza audacia, ragazzo sempre sul punto di arrossire. E soffrivo del mio sospetto della mia timidezza, del mio trovarmi lì pieno di desiderio di adorarla e di bisogno di parlare. L’avevo conosciuta durante il periodo in cui lavoravo alla Fiera campionaria dopo la scuola e mi era piaciuta da subito. Avevamo parlato a lungo, tutto il pomeriggio, poi, rimasto solo, ero uscito dal padiglione all’aperto per tornare a casa. Pioveva quella sera, ma poco m’importava, avevo gocce di pioggia sulla faccia ma non le sentivo nemmeno. Erano peli sofferti di nuvola che la brezza portava da chissà dove, dal fondo delle vie piuttosto che dal cielo. L’ultima piuma bianca s’intravedeva là,in alto,se ne andava sempre più verso l’immenso respiro celeste.Tornato a casa, nel mio letto,sognai di lei tutta la notte.E il giorno dopo,quando ritornai al lavoro dopo la scuola,vedevo tutto con occhi diversi:il sole frusciava negli alberi ancora bagnati,viveva,e dai vetri del padiglione mi saltava sulla faccia,la brezza passava nell’aria tirandosi dietro il bagnato dell’asfalto come un’ombra raccolta via.Guardai quegli alberi,da cui il sole se ne andava via foglia dopo foglia,ed ecco che, da quel giorno, per la prima volta nella mia vita sentii la sensazione di traboccare su qualcuno.Era forse questo innamorarsi, traboccare su qualcuno.Mi sentivo colmo,un lago gonfio che non trovava su cosa traboccare.Colmo e col cuore in piena. E mentre pensavo di lei, la rividi.E fu bellissimo.Riempire le giornate con le nostre chiacchierate,che alle volte non finivano più,e arrivare a sera tarda con il nostro parlare che si era fatto inevitabilmente intimo come se si stesse parlando dai giorni dell’infanzia,come se ci si conoscesse da sempre.E un senso di benessere m’invade.
Associo spesso la felicita’ all’amore. So che non è giusto, ma mi piace, mi piace davvero pensarlo

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372 Commenti

  • Caro Roberto, in un momento non bellissimo della mia vita ti ho riletto … la vita è coraggio … tu ne hai e cerchi di infonderlo agli altri … e probabilmente qualcosa è arrivato anche a me … Grazie.

  • Caro Roberto, in un momento non bellisimo della mia vita ti ho riletto … la vita è coraggio … tu ne hai e cerchi di infonderlo agli altri … e probabilmente qualcosa è arrivato anche a me … Grazie.

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