Manie, tic e piccole ossessioni

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà? Michael deve andare fuori città per lavoro e Daryl prende il suo posto con Sienna (56%)

Tutti i Michael di Sienna

Ci sono cose che gli uomini non dovrebbero sapere sulle donne. Ad esempio, quanto tempo impieghiamo per sembrare bellissime-apparentemente-senza-alcuno-sforzo. Decido di approfittare del weekend fuori città di Michael per dedicarmi a me stessa: ceretta, scrub, maschere varie e tinta per capelli.
Mentre aspetto il tempo di posa, mi rilasso con i racconti delle ragazze di OH, che sono quasi più avvincenti delle puntate di “Mistresses”.
Sto leggendo dell’appuntamento di Nancy con un certo Robert, un tipo il cui lato femminile è sviluppato all’eccesso – cosa che noto dagli sms che Nancy mi inoltra in tempo reale – quando qualcuno suona al campanello.
Chi può essere a quest’ora? Fanny è al Blue Bells e, per quanto lo desiderassi, non ho ordinato la pizza, come prevede il mio rigido piano detox.
Mi avvicino in punta di piedi e guardo dallo spioncino.
Oh-mio-Dio!
È Michael!
E io sembro una comparsa di Avatar.
– Sienna? Ci sei?
Resto immobile, cercando di respirare il meno possibile.
– Sienna! Vedo l’ombra dei tuoi piedi.
Troppo tardi.
– Tesoro, credevo fossi fuori città.
– La riunione è durata meno del previsto e volevo farti una sorpresa.
Peccato che io sia un disastro. Come dice Fanny, bisogna peggiorare per migliorare.
– Dai, apri.- insiste lui da dietro la porta, – O vuoi lasciarmi qui a congelare?
Ubbidisco controvoglia, – Ciao.
– Ehi, cos’hai fatto alla mia ragazza?
Accenno a un sorriso, – L’ho mangiata.
Lui mi guarda, – Pensavo fossi rossa naturale.
– Lo sono.
– Allora perché ti tingi i capelli?
Ci sono alcune cose che gli uomini non dovrebbero mai chiedere. Ovvero tutto ciò che include capelli bianchi, peli superflui e guaine contenitive.
– Hai portato la cena.- cambio argomento, – Adoro il cinese.
Certo non nel mio weekend detox.
Faccio un respiro profondo. In fondo, il mio tesoro aveva le migliori intenzioni. E poi dovrà abituarsi a tutto questo se vogliamo vivere insieme.
Ma ora sto correndo troppo.
– Hai un colore diverso su ogni dito.- trattiene a stento una risata.
– Per decidere il colore. Alcuni smalti sono diversi una volta stesi sull’unghia.- mi interrompo, – Scusa, ti sto annoiando.
– Scherzi? Ho sempre sognato una serata tra ragazze.
E qui entra in azione il mio gay-radar.
Respiro, devo calmarmi, devo smettere di pensare che tutti siano ossessionati o strani.
Il timer suona riportandomi alla realtà. Devo sciacquarmi la tinta.
– Posso farlo io?- mi chiede Michael con quei suoi occhioni a cui non so resistere.
Qualche minuto più tardi siamo in bagno che ridiamo tra schizzi d’acqua e di tinta ovunque.
– Come parrucchiere sei un vero disastro!
– Cosa ti fa pensare che non sia una mia strategia per finire a fare la doccia insieme?
Ed è così che prosegue la serata, io e gli addominali di Michael sotto il getto dell’acqua calda.
Passiamo tutta la notte a chiacchierare e, per la prima volta da quando ci frequentiamo, mi sembra di vedere un lato di lui che non conoscevo, il vero Michael.
Mi racconta di Emily, una pazza ninfomane che gli ha spezzato il cuore, facendogli perdere la fiducia nelle donne. Io gli racconto di Richard e di Morgan e di come queste relazioni mi abbiano portato quasi alla pazzia.
– Non devi vergognarti del tuo lato folle, è ciò che mi ha colpito di te.- dice mentre siamo accoccolati a letto, – Oltre al fatto che sei bellissima, intelligente e odi i gatti.

Un rumore mi sveglia in piena notte, – Michael, svegliati.
Niente da fare, dorme come un sasso.
Mi alzo per controllare. Mi avvicino alla porta, qualcuno sta cercando di entrare. Guardo dallo spioncino. Non è possibile, era nel letto pochi secondi fa.
La porta si apre e…

Vedo doppio. Ci sono due Micheal nella mia cucina. Uno cammina avanti e indietro, – Lo sapevo. Lo sapevo.- poi si ferma, – Comunque lui è Daryl.
– E da dove salta fuori?
– All’occorrenza.- risponde l’altro facendo un inchino, – Il mio fratellino è terrorizzato di non essere all’altezza sul lato fisico… Così manda me in avanscoperta.
– Hai mandato Daryl a casa mia per portarmi a letto?
– No, questa volta no! Ero stato molto chiaro su questo punto.
– Questa volta.- ripeto incredula.
– Prima di te, mi sono occupato di Lois.- spiega Daryl, – All’inizio era un po’ restia per via di quella storia dei peluche.
– Sei tu Littlecastles!- capisco.
– Littlecastles?- ripete Michael.
Daryl lo guarda, – Perché non chiedi a Sienna se il vostro è stato un incontro casuale?
– Ecco, io…
– È venuta al Blue Bells per conto di Lois.- continua Daryl, – Pensava di trovare te, ma c’ero io.- mi guarda e nei suoi occhi rivedo il mio Michael, il nostro primo incontro, io che rovino tutto a cena.
– Quindi ho conosciuto te al Blue Bells, ma… con chi sono uscita per tutto questo tempo?
Michael alza timidamente la mano.
– Ma sono io quello con cui ha appena passato una bella serata.- interviene Daryl.
– Ok, tu mi piaci, mi piacete tutti e due, ma non siete stati sinceri. Esco con tipi strani da sempre. Su OH c’è l’imbarazzo della scelta.
– Stai rompendo con noi?- chiede Michael.
Annuisco, – Sì, qualcosa del genere.


To be continued…

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163 Commenti

  • Ohibò io so perfettamente quanto tempo si impiega per apparire bellissime. E quelli che elenchi sono solo una piccola parte dei trucchetti utilizzabili, ma c’ è il limite di caratteri, mi rendo conto.
    ( Il “delizioso e divertente” schubiano come sempre è perfetto e lo faccio mio).

  • Delizioso e divertente, come sempre.
    Bello rispecchiarsi in Sienna, nel suo essere come tutte noi e, allo stesso tempo, nella sua rarissima capacità di calamitarsi addosso le persone e le situazioni più strampalate.
    Non vedo l’ora del seguito! 🙂 Spero che arrivi quanto prima. 🙂

  • Voto per lo scambio di fratelli.

    Bella questa coralità di visioni, tra l’altro orchestrata benissimo.
    Ho molto apprezzato anche littlecastles…
    Mi piace questo cucire insieme dimensioni parallele, che si affacciano l’una sull’altra per fulminei ma prelibatissimi tratti.

    Non ci posso credere che siamo già al 9, è volato! È stato così bello… Continuate, è obbligatorio!

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