Realtà alternative

Dove eravamo rimasti?

si avvicina l'inizio, quindi cosa deve fare la Frescuri? capire che è ora che vada da un medico per il mal di testa magari scoprendo che ... (60%)

una scelta

(questa è la fine, spero vi piaccia e non vi sembri scontata …)

Qualche giorno dopo Frescuri decise di porre fine ai suoi continui mal di testa recandosi dal medico.  Uscì di casa dopo aver dato da mangiare al microonde e aver annaffiato la moquette, desiderosa di vederla crescere a vista d’orecchio. Una volta fuori chiuse a chiave lo scaldabagno e si avviò verso la fermata del monopattino. Dopo tre quarti d’ora un signore della veneranda età di sedici anni si fermò davanti a Frescuri, si sporse dal suo monopattino e la invitò a  salire a bordo, avviò il tassametro e in breve tempo, all’incredibile velocità di cinque chilometri all’ora giunsero di fronte alla macelleria. Frescuri scese dal mezzo sperando di non dover sborsare una cifra esorbitante.

-tre noci e due molari!- disse il ragazzo calcolando il tragitto fatto

Dopo aver pagato, la ragazza fu libera di recarsi dal medico. Entrò nella macelleria e fu fatta accomodare in una cella frigorifera, non era sola: nella stanza erano già accomodati due signori anziani e una donnina intenta a fare la maglia con un ferro da golf. Frescuri aveva quindi da aspettare un bel po’ e per non stare con le mani in mano (e nemmeno con i piedi in piede, perché non è educato) decise di contare le pecore, ma era difficile perché non stavano mai ferme. Dopo qualche minuto la porta della cella si aprì e ne uscì una donna salutando il medico che faceva capolino dietro la tromba delle Scale

-signor delle Scale, è il suo turno, ma le ricordo che qui bisogna spegnere i cellulari e mettere le sordine alle trombe, grazie- disse rivolto ad uno dei signori anziani che si alzò entrando nello studio medico e uscendone poco dopo con una ricetta (il signor delle Scale non era mai stato un grande cuoco). Frescuri dovette aspettare e quando fu il suo turno lanciò il dado. Uscì il sei e fu costretta ad attendere altri dieci minuti perché era capitata nella casella “stai ferma per un giro”.Fortunatamente i dieci minuti passarono velocemente e Frescuri ebbe modo di entrare nello studio del dottor Mauro.

-sign. Rina, come sta?- disse lui facendola accomodare alla scrivania

-non mi chiamo Rina-

-allora dovrei chiamarla sign.Ora?-

-nemmeno, sono Frescuri Elisa-

-Frescuri & Lisa? Ma quante persone siete?- disse lui  con tanto d’occhi (ma lo disse con la bocca)

-sono una persona sola, sono singola –

-beh, non mi interessa il suo stato sentimentale..-

-ma io … va bene, quale stato le interessa?-

-mmm facciamo il Canada-

-sì, ma sa chi sono? Mi ha chiamato signora Rina prima!-

-volevo dire “signorina”, ma io tendo ad allungare le parole.-

-dottore mi fa male la testa!- Frescuri non ne poteva più di quel tergiversare, stava male e voleva andare al sodo, l’uovo alla coque le era indigesto. Il dottor Cervelli Mauro le fece tutta una serie di analisi, compilò schede, risolse rebus, unì i puntini, trovò le 10 differenze, prelevò sangue, misurò la pressione, controllò gli ammortizzatori, sostituì i tergicristalli e alla fine si avvicinò a Frescuri dichiarandole l’esito di tutto quel suo almanaccare:

-signorina … ho trovato un bozzolo nel suo cervello, forse è questa la causa dei suoi problemi …magari in questi ultimi tempi le sarà capitato di vedere o fare cose strane… surreali …se asportassimo questa massa, benigna, tutto tornerebbe alla normalità. Non corre alcun pericolo, le ripeto, ma … d’altra parte non le è capitato ultimamente di vivere come in una realtà alternativa? Fare e dire cose strane?-

-cosa strane … come fare una visita medica in una macelleria?-

-una cosa del genere, sì-

 Frescuri si sentì persa e il dottore dovette ritrovarla. Fu difficile accettare la diagnosi e scegliere il da farsi … asportare quella massa che le faceva vivere una vita sempre nuova e mai scontata? Operarsi per tornare alla normalità e vedere la banalità del mondo reale? Abbandonare quell’atmosfera fantasiosa e surreale? Smettere di parlare con il gatto e discutere con quella testa calda del radiatore?

Qualche minuto dopo Frescuri uscì dalla macelleria sospirando, il monopattino delle 16:30 era già passato, prese il telefono e digitò un numero, dall’altro capo della cornetta una voce di gatto, esclamò:

-va bene la pizza per cena?-

-si, va bene, non stare in pensiero, sarò a casa fra un po’-

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67 Commenti

  • No, cioè: COSTOSA signora Elisa Frescuri è fantastico. Io apprezzo i contrari (essendone un esemplare vivente, da buona azzagaR), perciò ho votato perché vada con Teatro da Bellini.
    Parafrasando: bellino proprio. Sì.

  • Ho scelto il tè, perché lo stavo sgranocchiando proprio ora e ho pensato che fosse una brutta opzione. Mi piace la Frescuri perchè è coerente nel suo essere al contrario. Ora basta, altrimenti mi si riscalda il tè.

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