Succubus

Dove eravamo rimasti?

Giungemmo alla Grotta del Selvaggio, nel bosco di Faymere, dove... ...trovammo il fuoco spento, ma in giro non c'era nessuno. (100%)

ALLA RICERCA DELLO SCIAMANOCi lasciammo la vecchia stalla alle spalle e ci dirigemmo verso nord-ovest, in direzione del Bosco di Faymere.
Il luogo era una selva di alberi altissimi e dalle chiome a cascata, che ricoprivano il cielo con un intricata rete di rami e foglie sottili. Il terreno ricoperto di foglie secche scricchiolava sotto i nostri piedi.
Giungemmo alla Grotta del Selvaggio, dove trovammo i resti dell’accampamento dei mercenari. Il fuoco, che era stato acceso all’interno di un circolo di sassi, era nero e spento. La terra smossa rivelava che qualcuno aveva calpestato quel terreno, ma ora non c’era più nessuno.
“Lunos?” feci, mentre sentivo la rabbia montare dentro di me.
“Ehm…” Lunos si schiarì la gola.
“Dove sono?” domandai con foga.
L’incubus allargò le braccia e le lasciò ricadere. “Non lo so.”
“Lunos non ho la voglia né la pazienza per questi giochetti!” esclamai.
“Ehi ehi, calma principessa, questo non l’avevo previsto,” ribatté lui mettendo avanti le mani.
“Questo non l’avevi previsto?” sboccai fissandolo con ira. Il fatto che lui rimanesse quasi indifferente alla situazione mi innervosiva ancora di più. “Ora come facciamo a trovarli?”
“Bé,” rispose lui e parve riflettere. “Questi mercenari ghast zombi non sono molto svegli, non so se mi spiego,” fece battendosi un dito sulla tempia.
“Ah sì, e quindi?” berciai.
“Capisco che in questo momento tu sia arrabbiata, ma rifletti un momento. Dove porteresti un finto ostaggio se fossi uno ghast zombi avido di monete?” disse Lunos conciliante.
Riflettei. Il finto ostaggio era sicuramente diventato un vero ostaggio. Il capo dei mercenari aveva colto l’occasione per farci del denaro, così aveva spostato il campo. Ma dove? E come poteva aspettarsi che pagassimo il riscatto se non ci aveva nemmeno comunicato un punto d’incontro il cui effettuare lo scambio? Lunos aveva ragione. Gli ghast zombie erano proprio stupidi.
Poi il mio occhio cadde su un pezzo di pelle di animale appeso ad un pugnale che era stato conficcato nella parete di roccia dell’ingresso della caverna.
Mi avvicinai, seguita da Lunos e strappai il messaggio dal muro. La calligrafia era sgraziata e indecisa come quella di un bimbo che impara a scrivere.
“Abiamo decisso che ci dovete pagarre se vogliete indietro il vechio. Siamo andati a la sua tenda in cità . Portate soldi e noi no gli faremo gnente.”
Sospirai arrotolando la pelle e gettandola sui carboni del fuoco da campo.
“Visto?” si beò l’altro.
“Sì, sì,” mormorai, sbuffando. “Andiamo.”
Arrivati alla tenda dello sciamano, trovammo cinque dei mercenari appostati fuori dalla tenda, impugnavano coltelli ricavati alla bell’e meglio da ossa di animali e pezzi di pietra. Sulla pallida faccia marcescente avevano un ghigno più o meno privo di denti che faceva sembrare le loro bocche delle scarpe rotte. Anche il loro odore non prometteva niente di buono.
Entrammo nella tenda e, prima che il loro capo potesse dire qualcosa, presi un sacchetto dalla mia bisaccia e glielo piantai in mano.
“Hai i tuoi soldi, adesso porta via il tuo cimitero ambulante prima che chiami le guardie di Fatuus,” gli intimai decisa.
A quel nome la sua espressione divertita sfumò lasciando posto a un quieto terrore. Lo ghast zombi zampettò fuori dalla tenda e le ombre dei suoi compagni scomparirono dal tessuto della casa dello sciamano.
“Sai, credo che per questa volta non ti ucciderò,” dissi rivolta a Lunos. Mi voltai verso lo sciamano. “Stai bene?”
“Ma sì certo, bambina. Saranno anche fetidi e avidi, ma non mi hanno torto un capello. Hanno passato il tempo a litigare. Tu piuttosto, bambina. Ho sentito che hai una nuova missione nella vita,” rispose lui, bonario come sempre.
“Bé, sì.” Chinai la testa.
“Allora ti servirà sapere dove si trova la strega più vicina che ti possa aiutare in quel senso,” proseguì lo sciamano e sorrise. Ricambiai il sorriso. Finalmente una buona notizia.
Svolse una mappa sul suo tavolo disegnata su pergamena, lisciandola con i palmi e fermando gli angoli con quattro dei suoi vasetti.

"Ci sono tre strade che puoi prendere per arrivare dalla strega," disse lo sciamano. Quale strada prenderò?

  • Il cammino che vira a est e si snoda tra il Nero Colosseo degli Spettri, la Fortezza del Pericolo Insano e il Santuario dei Demoni. (100%)
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  • La via che piega a ovest girando intorno alla Brughiera del Sangue e passa accanto alla Fortezza dei Cannibali, attraverso il Bosco del Dio Serpente e vicino al Monolito Infuocato della Falsità.. (0%)
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  • La strada più diretta, che passa attraverso la Brughiera del Sangue, le Catacombe della Blasfemia e e infine la Cittadella Decrepita. (0%)
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