L’onda del cambiamento

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà all'appuntamento? L'appuntamento verrà interrotto dalla telefonata di Sofia. (75%)

L’appuntamento

“Dai Lisa, racconta quel che è successo veramente ieri sera; tu mi nascondi di sicuro qualcosa e non è da te!”

“No, Giovanna credimi adesso ripensandoci meglio, avrei solo voglia di non essere mai venuta a quella festa. C’è stata un’attrazione con Emanuele non lo nego, e per la prima volta dopo tanto tempo ho sentito  il mio cuore pronto ad amare di nuovo, ma dopo aver visto la sua fidanzata, anche se Enrico dice che suo cugino non la sopporta più, mi sono pentita di aver accettato il suo invito al cinema.”

“Allora, da come dici, sicuramente ti ha baciata, quindi gli piacerai pure molto. Non è sposato, quindi della fidanzata pure odiosa non devi preoccuparti, vai pure al cinema, divagati che ne hai davvero bisogno cara amica”

“Senti, io non sono come te, il suo essere fidanzato mi frena molto e poi non mi sentirei la coscienza a posto ugualmente poiché io l’ho riconosciuto come mio salvatore dell’aggressione subito, ma lui no. Se richiama mi inventerò una scusa.”

“Fa come ti pare, ma tieni ben presente il mio consiglio. Ora scappo che Enrico mi porta a cena su uno yacht stasera ed io voglio farmi bella, un bacio ciao!”

Le stampò un bacio sulla guancia in un frettoloso abbraccio e scappò via. Quella mattina Lisa aveva in programma lo studio di due capitoli di Storia del giornalismo, il suo ultimo esame prima della tesi. Non beveva caffè e quindi, per tenersi sveglia, aprì la finestra così l’aria fresca l’avrebbe svegliata meglio. Cercò di concentrarsi ma il pensiero andava sempre ad Emanuele, cosa avrebbe ideato come scusa? 

L’appuntamento al cinema era per quella stessa sera, ma si disse che c’era tempo e che ci avrebbe pensato poi. Riuscì ad impegnarsi nello studio, ma facendolo non si rese conto del trascorrere del tempo e fu interrotta dal suono del citofono. “Chi può essere a quest’ora?” si chiese guardando l’orologio da parete che segnava le 17. “Accidenti! Già pomeriggio! Ed io non ho neppure pranzato, non ci voleva una visita ora!”

Rispose al citofono e tale fu la sua sorpresa nel sentire la voce di Emanuele, che si ammutolì per qualche minuto. Quando finalmente parlò, lo fece balbettando leggermente. “Ciao Emanuele, che fai qui a quest’ora? L’appuntamento non era per stasera?”

“Se non ti dispiace farmi salire, io avrei anche un po’ freddo e poi sicuramente dovrò aspettarti visto che non mi aspettavi”

“Accidenti, la scusa va a farsi benedire!” disse fra sé Lisa, “Ok, vieni su”. Premette il pulsante per aprire il portone e non si preoccupò neanche di guardarsi allo specchio, mentre aspettava il suo arrivo davanti la porta aperta. 

Lo guardò quasi con aria annoiata mentre lui si affrettava saltando a due a due gli scalini che li separavano. Credeva così di farlo desistere, ma Emanuele entrando le rivolse un sorriso disarmante tale che dovette cambiare direzione del suo sguardo.

“Cosa c’è, vuoi mica evitarmi? Dai, dimmi che genere di film ti piace, ma scommetto in una bella commedia romantica”

“Sei sempre così sicuro di te?Comunque per stavolta ci hai azzeccato forse anche con la complicità di qualcuno di mia conoscenza, ma tu non mi conosci davvero. Dammi una decina di minuti per cambiarmi, come vedi non sono in mise di cinema; tu intanto accomodati pure in salotto, se vuoi puoi guardare la tele”

“Ok Lisa calma- disse a se stessa mentre buttava letteralmente all’aria i vestiti dall’armadio. “Ma che cavolo sto facendo?Mica mi devo impegnare? Devo far di tutto per allontanarlo da me! Ecco: un paio di jeans e una camicia anonima andranno a meraviglia!

Appena uscì dalla camera però Emanuele l’accolse con un fischio di ammirazione. “Accidenti, ma come mi devo vestire per non piacergli? pensò. “Saresti attraente anche con degli stracci addosso” fece lui e lei guardandola spazientita-Dai andiamo che sono stanca e non voglio far tardi. Emanuele si prostrò con un inchino dicendo:”Come vuole sua signoria” “Uhm” fece con rabbia Lisa sperando di non esser sentita.

Sembra lo faccia apposta- pensò, mentre Emanuele le apriva pure la portiera- per fortuna il cinema è vicino! 

In auto Lisa chiese di poter ascoltare musica e lui, anche se riluttante, accettò. Arrivarono e di nuovo con la portiera, ma con l’offerta della mano Lisa optò direttamente per la sua tasca al che lui s’agganciò al braccio. Lei non cercò di staccarsi, ma fissò il suo sguardo ad un punto imprecisato diritto a lei mentre si avviavano anche alla sala. La proiezione partì con i soliti inserti pubblicitari ed Emanuele ne approfittò per iniziare una conversazione indagatrice. 

“Allora che hai fatto oggi?””Io?Il solito: preparazione di un esame!” “Ehi, mi sembri un po’ nervosa” “A dire il vero, stasera non mi andava di uscire e credo non mi andrà per un lungo tempo” “E dimmi con chiunque o solo con me?” fece un Emanuele serioso. Lisa fu salvata dallo squillo del telefono di lui che dovette rispondere alla sua fidanzata”Sì, vengo subito” e Lisa esultò. “Vieni che ti riaccompagno a casa” “No grazie, vedo il film e poi chiamo un taxi” Emanuele la fissò e uscì, lei sorrise.

Riuscirà Lisa ad allontanare definitivamente Emanuele?

  • Giovanna porta a Lisa un giornale, le sottolinea un articolo: le imminenti nozze di Emanuele. (100%)
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  • Emanuele la invita di nuovo ed arriva a rapirla letteralmente quando lei rifiuta (0%)
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  • Lisa riesce ad escogitare un piano efficiente per farlo desistere e si impegna nello studio mentre si divaga un po' (0%)
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39 Commenti

  1. “La vita a volte è paragonabile ad un foglio bianco di corta, media o lunga grandezza. Qualche volta lucido, altre sbiadito, spesso liscio o sdrucito su cui vanno scritte le parole. Le parole, quelle di un tema, sei tu a doverle trasporre su quel foglio facendo in modo che alla fine, possano avere un senso” Mi piace questa frase molto film e con un senso non da poco. Il resto della storia non sarà sicuramente da meno. Concludo un paio di letture e questa sarà la prossima. 😉

    • Grazie Kyle, leggendo gli altri racconti il mio sembra da meno ma so che posso migliorare. Quella frase nasce dallo mio scrivere poesie, credo di essere più brava in quello 🙂 Spero non rimarrai deluso, io ancora non ho scritto il settimo episodio che spero di riuscire a concludere al più presto. Buona lettura 🙂

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