Un amore imprigionato nel respiro del tempo

Dove eravamo rimasti?

quale segreto rivelerà Giulia (sorella di Diana)ad Ascanio ? Diana ha avuto un figlio da lui anni prima, ma non glielo ha mai rivelato per paura di un suo rifiuto. Ascanio impazzisce e la ricercherà. (80%)

Mondi riemersi

E’ strano come certi profumi rievochino ricordi immemori e li facciamo riaffiorare nella mente, così reali, come il profumo del pane appena sfornato, che assapori piano e ne gusti la fragranza, da non riuscire a percepire poi, la distanza del tempo che è trascorso e che ti lascia il vuoto tra le mani. E’ inevitabile riassaporarne il retrogusto, le emozioni, i sentimenti che sono come fili sottili, invisibili ma, che  legano le persone in modo indissolubile…
Non la dimentico quell’estate del 86′, oggi la riassaporo forte, come allora, nei raggi del sole che mi bagna di quell’entusiasmo e quella voglia di stare insieme ad Ascanio.Passammo l’estate su una spiaggia solitaria, ogni giorno ci incontravamo di nascosto da occhi indiscreti, ci arrivava l’eco di un cinema all’aperto e sulla sabbia un caldo tropicale. Nel pomeriggio, di tanto in tanto, un grido copriva le distanze e l’aria delle cose diventava irreale. “Mare, mare, mare, voglio annegare portami lontano a naufragare via, via, via da queste sponde,portami lontano sulle onde…” Era una canzone che suonava nel juke-box e che,per caso, cantava il nostro desiderio, univoco, di andare lontano e vivere alla luce del sole il nostro amore. Ricordo come volevo sperimentare  la mia vita, conoscere me stessa, andare fuori dei “ruoli” che gli altri avevano prestabilito per noi due.
Il tempo cambia molte cose nella vita: il senso, le amicizie, le opinioni…
ma quella voglia di sperimentare mi apparteneva ancora e, di liberare le briglie ad un’ evoluzione sganciata dalle regole comuni, da questa falsa personalità. Ascanio abitava il mio cuore da sempre, come fosse una casa, e le sue parole, erano le chiavi di quella casa, incise nella pelle come un tatuaggio:”Siam maestri di follia, io e te,viviamo la vita sulla fune che separa la prigione della mente dalla realtà, in cerca di nuove possibilità per conoscerci,  per viverci.” Tuonavano forte al centro del cuore nonostante la ragione mi inchiodasse, sempre, con i piedi per terra.Forse, non era più  il nostro tempo,per viverci.Era troppo tardi per noi, per far pulsare il cuore liberamente.Sapevo tutto di lui, conoscevo ogni particolare,ma non avevo avuto il coraggio di dirgli la verità su nostro figlio. Ed ora mi sentivo così ipocrita a rivelargli questa realtà, più grande di “noi”. Da perfetta ipocrita,avevo lasciato questo compito, ad una lettera, che mia sorella Giulia avrebbe dovuto consegnare  oggi nelle sue mani. Difficile è capire ciò che è giusto, e che l’”eternità” non ha avuto mai una possibilità d’ inizio.
Un rapimento mistico e sensuale mi aveva oramai imprigionata a lui.  Mancavano circa 48 ore dalla mia partenza per Londra. 48 ore: ed un salto nel buio. Le valigie  aperte lì sul letto, in attesa anch’esse di essere riempite. come avrei voluto che Lui fosse qui. Bisogna ingannare la mente, portarla altrove anche quando ha attraccato l’àncora in un tempo che è fumo e non puoi trattenete. Come siamo ridicoli, noi esseri umani…
Siamo come bottiglie vaganti alla disperata ricerca di un messaggio, di un ripensamento, di un salvataggio alla deriva.Ci attacchiamo alla speranza, all’incredibile avverarsi, al fato, un genio sempre troppo affannato nel suo fare, che non ha tempo, né ascolto.  Che vigliacca che sono! Aggrappata all’idea di un futuro migliore,senza sconfitte, senza nemmeno aver provato a sporcarmi le mani…Si, ho paura. Paura di un rifiuto. Paura che ora che è tutto nelle nostre mani, ci sentiamo persi, come ossi di seppia, che restano sulla riva di un sentimento strozzato, solo ossa divorate dal rimorso.
Il circolo vizioso dei miei pensieri viene interrotto da uno squillo: al telefono è mia sorella Giulia. Con il cuore in panne aspetto che mi dica qualcosa, come se fosse un verdetto di una condanna a morte o di vita…”Diana, Ascanio ha letto la lettera…e, ora mi ha pregato di chiamarti , è qui vicino a me e vuole parlarti. Scusami, ma non ho potuto tirarmi indietro e dirgli di no! Mi capisci, vero?”. Ero faccia a faccia con il mio futuro, ora era nel presente. Che fare?
Ascanio è al telefono e non sa bene cosa dirle, ha una voce emozionata e tremante, poi decide di prendere di petto la situazione:
“Diana…, finalmente sento la tua voce!…Oggi ho saputo di essere diventato padre 21 anni fa,ora quale “presente” mi resta da vivere? 

Diana resta impietrita, sale nella gola un’emozione troppo grande, con le spalle al muro, sente la terra tremare sotto i piedi.
Ora, finalmente,potrà dare una svolta alla sua vita, scegliere di viverla da protagonista…
Adesso comprende, per la prima volta,come può essere al limite ogni singolo sentire…

Esiste un futuro già scritto o Diana prenderà le redini del suo?

  • Diana decide di vedere Ascanio e darà una possibilità alla loro storia (67%)
    67
  • Giulia (sorella di diana) si intromette per far incontrare Ascanio con il figlio (0%)
    0
  • Diana non ha il coraggio di incontrarlo ma gli rivelerà l'identità del figlio (33%)
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17 Commenti

  • Mi piace molto l’atmosfera che avvolge i due amanti,è intrisa di suspense.si respira dalle prime righe il loro desiderio di viversi, di aversi così come il mistero che è da sottofondo alla storia.Sono curiosa di sapere cosa succede e se ci saranno altri colpi di scena…io vorrei vederli protagonisti dei loro sentimenti.Sono una romanticona e amo le storie a lieto fine…

  • Innanzitutto grazie Andrea Castellini per aver lasciato il tuo commento. Accetto il tuo modo di vedere Ascanio troppo “sdolcinato”. Anche se, mi permetto di dirti la mia, in un libero confronto di opinioni. Oggigiorno ci sono moltissime persone di sesso maschile che hanno questo modo di sentire e vivere un sentimento. Ti ricordo che è un dialogo interiore che lui ha con se stesso, probabilmente in pubblico non avrebbe usato la stessa modalità di comunicazione. Non mi hai lasciato la tua risposta sul continuo della storia…o sbaglio?

    • Innanzitutto grazie Andrea Castellini per aver lasciato il tuo commento. Accetto il tuo modo di vedere Ascanio troppo “sdolcinato”. Anche se, mi permetto di dirti la mia, in un libero confronto di opinioni. Oggigiorno ci sono moltissime persone di sesso maschile che hanno questo modo di sentire e vivere un sentimento. Ti ricordo che è un dialogo interiore che lui ha con se stesso, probabilmente in pubblico non avrebbe usato la stessa modalità di comunicazione. Non mi hai lasciato la tua risposta sul continuo della storia…o sbaglio?

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