Bivio

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa Andrea? Decide di tornare in Italia. (100%)

Decisioni

Fece un passo fuori sulla scaletta e girò gli occhi al cielo: lì era già primavera. Salutò l’assistente di volo e scese senza fretta. Si tolse la felpa e poi andò alla consegna bagagli. Si piazzò in disparte e se ne rimase lì ad ascoltare i discorsi della gente: era un po’ che non sentiva il dialetto delle sue parti e in quel momento gli sembrò di non essere mai andato via, di aver solo allungato un po’ l’elastico che lo teneva legato a quel luogo. Sul rullo riconobbe la sua valigia con un angolo sbucciato e una ruota mancante. La lasciò rientrare nel tunnel.

‘Devo tornare in Italia’

‘Per quanto?’

E se ne era restato in silenzio, lei allora aveva appoggiato la testa contro lo stipite della porta.

‘Mi dispiace’

‘Lascia stare. Non ci pensare’

‘Cioè non lo so. È che ho bisogno di chiarire alcune cose. Poi non so cosa succederà’

‘Vai. Va bene così. Nessun problema’

E quello strappo se lo sentiva cucito addosso, gli bruciava come sale su una ferita. Sei un idiota. Gli ronzava ancora in testa il commento di Davide. A volte gli veniva il sospetto che non fossero fratelli davvero.

Dalle bandelle nere sbucò di nuovo la sua valigia: era l’ultima. La tirò su e trascinandosela dietro cigolante uscì dal terminal. Prese il primo autobus per la stazione dei treni.

Controllò l’ora: Cecilia era di sicuro ancora al lavoro e a lui andava bene così. Magari si sarebbe trattenuto poco, giusto il tempo per litigare l’ultima volta e tornare a Londra. Che cazzata stava facendo.

Depositò la valigia accanto alla panchina di là dalla strada, quella che si vedeva dalla finestra della loro camera da letto, e si sedette sulla spalliera. Di sicuro la signora Tina lo aveva già inquadrato nel mirino. Gli sembrò anche di scorgerla oltre la tenda della sua cucina. Non era cambiato niente.

In giardino la sua macchina era ancora parcheggiata sotto al pino, proprio lì dove l’aveva lasciata due mesi prima, aveva solo cambiato colore, piena com’era di merda di passeri e piccioni.

Allungò i gomiti sulle ginocchia e aspettò fino a quando perse del tutto la sensibilità alle chiappe appoggiate sulla spalliera.

Controllava le auto e le scartava una a una, continuando a chiedersi per quale accidenti di motivo si trovasse lì come uno scemo. E poi d’un tratto oltre l’incrocio riconobbe l’auto di lei. Gli mancò il respiro di colpo e senza volere prese a seguire la macchiolina di quell’auto farsi sempre più grande. Quando gli sfilò vicino, allungò la testa e guardò bene all’interno dell’abitacolo e in quel preciso istante Cecilia girò lo sguardo verso di lui. Lei spalancò gli occhi e inchiodò. Teneva le mani premute sulla bocca e lo fissava da dietro il finestrino. Lui sospirò e non fece nulla, aspettò di trovarsela piantata lì davanti, muta. Allora Andrea si scostò un po’ di lato e lei si sedette accanto a lui. Il profumo di lei gli invase la mente; chiuse gli occhi e aspettò che il martello pneumatico che aveva al posto del cuore gli si calmasse. Maledizione, pensò.

Il braccio di lei era vicino al suo e lui ne avvertiva il calore sulla pelle. Fu allora che lei senza dir nulla, poggiò la testa sulla sua spalla e rimase così per alcuni minuti. Lui tratteneva il respiro. Poi Cecilia allungò un dito fino a sfiorargli il dorso della mano e qualcosa fece contatto dentro di lui. Gli tornò alla mente tutto quello che loro erano stati, tutte le volte che avevano riso assieme e pianto e litigato e vissuto.

Inghiottì quelle che gli sembrarono lacrime e la lasciò fare fino a quando sentì le dita di lei scorrere sulle sue nocche, allora girò la mano, incrociò le dita con le sue di lei e le strinse forte. Erano loro, erano tornati dall’inferno ed erano ancora vivi.

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69 Commenti

    • Ciao Annalisa,
      piacere di conoscerti e grazie per aver letto e votato! Scusa per il ritardassimo…sono un po’ un disastro con il mio “orto social” 😉 Dai, ci proviamo a fargli staccare questo biglietto per l’Italia. Grazie!

    • Ciao Celine,
      grazie per il passaggio! Scusa il ritardo nella risposta…sono stata in vacanza (in casa…ma ho provato a “disintossicarmi” un po’ dal computer, visto che lo uso sempre anche per lavoro!!). Ma adesso ci proviamo a farlo tornare in Italia! 😀 Grazie!

  1. Ho letto i primi quattro racconti e, per oggi, mi fermo. La storia regge. Ma tutti aspettiamo che succeda qualcosa. Spero domani di scoprire qualcosa. Ti dico solo attenta a non esagerare con le similitudini che allontano dall’obbiettivo o con eccessive caratterizzazioni del personaggio. Non c’è n’è bisogno. Che tu scrivessi bene lo sapevo già e lo scopriranno in molti.

    • Ciao Ergian45!!
      Mi hai trovato 😀 Grazie per i tuoi consigli, sono sempre utili e mi piace il fatto che non “giri attorno” alle questioni: se non ti piace qualcosa lo dici. Grazie! L’unico modo per imparare per me è proprio quello di ricevere questo tipo di suggerimenti…poi che io sia in grado di metterli in pratica, bè è un’altra storia 😉 Ci proverò. Grazie ancora!

    • Ciao Antonia Lavinia,
      piacere di conoscerti. Grazie!! Mi fa molto piacere non ti sia annoiata: per me è un successo!!
      Continuerò…con un po’ di calma perché sono lenta tipo lumaca, ma spero di riuscire a portarlo a termine!
      A presto!!
      Ciao

  2. il padre di cecilia, che abbia trovato un nuovo inquilino per l’appartamento?

    posto che il capitolo è un buon capitolo, ti consiglio di sfruttare di più le battute a disposizione e di fare attenzione ad alcune frasi che all’orecchio suonano male (es. Pensava quello. Lei probabilmente pensava quello e in quel momento lo pensava anche lui. “

    • Ciao Alessandra!
      Grazie! E grazie anche per il commento sul mio blog…ehrm…a proposito, ho qualche problemino tecnico con i commenti di blogspot (sono una chiavica con l’html e compagnia bella…) e per il momento non sono ancora riuscita a risponderti. Spero di riuscire a sistemare il tutto in breve. 😉
      Per ora grazie mille!! ciao

    • Ciao Alessandra,
      ehm…volevo chiederti scusa. per errore ho cancellato il commento che avevi postato sul mio blog (l’avevo detto che ero una chiavica…e infatti!). NON volevo assolutamente cancellarlo perché (tra l’altro) era l’unico commento che ho ricevuto finora…è che ho fatto caos e puf è scomparso! SCUSAMI TANTO!

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