(Tilleadh gu) Eilean

Dove eravamo rimasti?

Ma sarà davvero Eve? No, è un'altra persona che è coinvolta con la sua sparizione. (60%)

Speranze

[Colonna Sonora: Follow your heart – Gothic Storm]

Nessuno dei soccorritori si era accorto di lui: tranne i paramedici, gli altri avevano fatto un passo indietro, scostandosi dalla barella. L’agente che era andato a fare la chiamata dalla radio della volante era tornato vicino a Kenneth, i due si erano scambiati cenni d’assenso, poi lo avevano visto.

– Liam. Stai indietro. 

– Devo sapere, Ken.

– Non è lei. 

Si era reso conto di aver trattenuto il respiro fino a quel momento. Erano bastate tre semplici parole per farlo uscire da quell’apnea emozionale; socchiuse gli occhi per un istante: anche se di Eve non c’era ancora traccia, almeno poteva coltivare la speranza che fosse viva, che lui potesse fare qualcosa per trovarla. 

– È Mandy. – aveva sentito dire dal collega; aveva impiegato qualche istante ad afferrare quelle parole. Mandy, la cameriera del pub, amica di Eve. Liam cercò lo sguardo di Ken, il quale aveva proseguito – Respira ancora. Abbiamo chiamato l’elisoccorso per trasportarla al centro traumatologico di Edimburgo. Saranno qui a minuti. 

oOo

Era l’alba, ormai. Di Eve non era stata trovata traccia. In molti, esausti, erano tornati alle loro case, lasciando il posto ad altri che avrebbero proseguito le ricerche; Liam, Ken, Pat e il coordinatore dei soccorsi si erano riuniti al pub il quale era rimasto ovviamente chiuso, la sera precedente. François era stato portato a casa della signora Torpy, l’allevatrice di maiali: era un donnone energico, sempre sorridente, bravissima a usare il fucile da caccia e a preparare torte: il bambino non poteva trovarsi in mani migliori.

– Come ci è finita, Mandy, in quel burrone? – Pat non riusciva a spiegarselo: non poteva esser semplicemente scivolata: lei era nata e cresciuta in quei luoghi, li conosceva a menadito. 

– Non ne ho idea; mi hanno detto che aveva preso l’auto per andare verso il castello, ma della sua utilitaria non c’era traccia.

– Forse qualcuno l’ha rapinata, o l’ha cercata di uccidere per prenderle l’auto.

– Pensi che c’entri qualcosa con la sparizione di Eve? 

– Questo è un villaggio tranquillo, Liam. Se succede qualcosa di brutto non è mai per caso. Ancora meno se le cose brutte che accadono sono addirittura due nel giro di poche ore. 

– Credete che sopravviverà? 

– Possiamo soltanto sperare. 

I quattro uomini si erano zittiti, aggrappati alle loro pinte di birra, col capo chino e gli occhi stanchi, i cuori pesanti. Non era facile, parlare di speranza, in quel momento. Quel che più faceva uscir di testa Liam era che non riusciva a capire il motivo di quel rapimento. 

– Io torno a casa sua. – aveva annunciato, alzandosi in piedi – deve esserci qualcosa che ci è sfuggito.

– Vengo con te – Ken si alzò a propria volta. 

– Io vado a controllare a che punto sono con i rilevamenti – Donald, il coordinatore, li aveva seguiti a ruota.

oOo

Eve era ancora stordita, non tanto per il colpo in testa che le era stato inferto quando stava cercando di fuggire, quanto perché aveva visto Mandy precipitare nel burrone senza che lei potesse fare nulla per salvarla. 

Era stata costretta da Wallace a chiamarla, a chiederle di raggiungerla in auto presso quel tratto di statale dove il pick up del ragazzo si era fermato; Wallace aveva nascosto il veicolo, l’aveva mandata avanti e le aveva dato delle istruzioni da seguire: se non avesse fatto come voleva lui, avrebbe ucciso Mandy, le aveva detto; era un ottimo tiratore.  Eve aveva dovuto fingere con l’amica, farle credere di essersi slogata una caviglia; ma Mandy non era stupida e aveva compreso che c’era qualcosa che non andava. Eve non aveva fatto in tempo ad avvertirla del pericolo: Wallace, furioso, le aveva raggiunte e aveva afferrato la ragazza tirandola fuori dall’auto con uno strattone. Eve aveva cercato di fermarlo, ma era stata spinta a terra. I due avevano lottato, ma lui aveva avuto la meglio e aveva spinto Mandy giù nella scarpata. 

Eve non avrebbe mai dimenticato lo sguardo sorpreso e terrorizzato della donna, mentre precipitava all’indietro: continuava a vederlo davanti ai propri occhi, nel buio del bagagliaio in cui Wallace l’aveva rinchiusa dopo aver rubato l’auto di Mandy per proseguire quella folle fuga verso nord. 

Sperava che qualcuno avrebbe trovato l’unico indizio che era riuscita a lasciare, sul pavimento del cassone del pick up; sperava che lo trovassero in tempo. Sperava che Mandy si fosse salvata e che quell’incubo sarebbe finito. Voleva soltanto tornare da suo figlio, alla sua vita. 

oOo

– Avresti dovuto impedirglielo.

– Era uscito completamente di senno, Joey. Non potevo fermarlo. Quando ha scoperto che era stata lei a far la spia, ha sragionato.

– E tu dovevi proprio dirglielo?

– Continuava a ripetere che gli mancava, cristo santo. Speravo che avrebbe smesso di pensare a lei, se glielo avessi detto. 

– Già, solo che adesso siamo in un bel casino. Se scoprono che lo abbiamo aiutato… 

– Non lo scopriranno mai: quando lo troveremo farò in modo di farlo fuori prima che possa aprir bocca.

Chi troverà un indizio utile a scoprire dove possa esser diretto Wallace?

  • Joey e il suo complice (44%)
    44
  • Pat (33%)
    33
  • Liam (22%)
    22
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120 Commenti

  • Che bello sei tornata!
    Non vedevo l’ora di leggere il finale, una conclusione perfetta…mi è piaciuta tanto!
    Non me ne voglia nessuno ma questo è uno dei pochi racconti che ultimamente mi ha davvero coinvolto e appassionato, sarà perchè mi sono affezionata a Eve e Liam (mi mancheranno 🙁 ) o sarà perché le tue storie sono sempre così gradevoli da leggere…forse sono entrambe le cose 🙂
    Mi dispiace solo che sia passato quasi inosservato, è proprio vero che le cose migliori sono anche quelle più sottovalutate e questo non è giusto 🙁
    Io comunque ci sarò anche per il prossimo racconto, sono una lettrice molto fedele 😀

  • Una cosa che mi piace tantissimo è quando anche i personaggi di passaggio aprono scorci profondi sul mondo del racconto.
    Il donnone fuciliere e ottimo a far torte ne è un esempio perfetto!

    Temo che le tracce saranno scovate da Joey, ma spero di no… Sarebbe terribile!

    Molto bello, a proposito, il passaggio allo sguardo di Eve: tristezza e speranza insieme.

  • ragioniamo.
    Se c’è un fremito nella folla mi viene da pensare a qualcosa di inaspettato. Quindi escludo sia lei.
    Se fosse stato un manichino i soccorritori che l’hanno legata alla barella lo avrebbero detto subito, secondo me.
    Vediamo chi hanno fatto fuori come indizio 😛

  • Stupendo finire una storia e ricominciare subito col seguito! 😀
    Caparbia e protettiva com’è, dubito che Eve coinvolgerebbe qualcun altro, almeno non senza prima approfondire la faccenda. Tornerà indietro da sola.
    Mamma mia, l’ammiratore non sarà mica… no, speriamo di no… In ogni caso, non penso che scopriremo presto l’identità del mittente, giusto? 😉

  • Molto carina l’idea della colonna sonora… e bellissimo pezzo di piano. Ma davvero si intona con questo capitolo (chiedo umilmente)? Lo dico perché la descrizione iniziale è molto “primaverile” e “giuliva”, mentre il pezzo è molto lento e triste. Più avanti, però, si riassesta sui “binari” del racconto: quando la protagonista pensa al passato con Arthur. Ho letto per bene e sono sicuro che per capire a fondo questa storia (e i suoi personaggi) dovrei leggere anche qualcosa di precedente. Fa lo stesso, cercherò di seguirla comunque! Ciao.

  • Evviva Eve è tornata! 😀
    E prima di cercare Gerard Butl….ehm, scusa…volevo dire Arthur, tornerà indietro a controllare che non le sia sfuggito qualcosa 😀

    PS: il titolo l’ho dovuto googlare…purtroppo questo semestre ho saltato tutte le lezioni di gaelico 😀

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