USCIRE DI SCENA

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede a quel punto? Dopo qualche secondo Claudio riapre gli occhi: ha avuto un allucinazione, ma l' apparizione gli ha regalato un suggerimento decisivo... (81%)

Uscire di scena

Svegliarsi di soprassalto, trattenendo un urlo a stento.

Aprire a fatica gli occhi incollati per riuscire gradatamente a distinguere la realtà dall’allucinazione appena vissuta.

L’ultimo pezzo del puzzle aveva trovato la sua collocazione: Claudio si era allarmato vedendo il fratello lasciar cadere nella birra che gli aveva offerto una pastiglia, aprendo con un movimento rapido l’anello che portava sul pollice.

La maglietta dei Poison. Gli anelli. Poison. Ring.

Il concetto dipoison ringera stato sotto i suoi occhi per tutto quel tempo. 

Prese dalla borsa di Marilena i dieci anelli del fratello ed iniziò ad armeggiare con quello a forma di ragno, finché il corpo dell’insetto non si aprì con un quasi impercettibile click, lasciando cadere sul tavolo una micro SD.
Dio benedica gli smartphone, pensò dissipando la nebbia alcolica nella sua testa, in particolare il suo, che gli permise di esaminare il contenuto della schedina: una cartella contenente di nuovo tutto il materiale relativo all’onirina e la scannerizzazione di una foto sbiadita che mostrava una casetta sbilenca costruita in cima ad un albero secolare.

Con il cuore in gola sussurrò qualcosa all’orecchio di Marilena e si eclissò dal locale, a mattina appena avviata.

Di nuovo alla loro vecchia casa. Davanti alla quercia nel giardino sul retro.

Salita la scaletta di corda ed arrivato in cima si fermò un istante sulla soglia, quantomeno perplesso: il quadro che gli si presentava davanti era a metà tra uno scena del crimine e la sala operatoria di un chirurgo con forti disturbi mentali.

Luca sedeva in maniche di camicia in fondo alla casetta di legno con lo sguardo perso nel vuoto ed un bozzolo di coperte in grembo, come la Pietà di Michelangelo.
Aveva la barba incolta, ma la testa completamente rasata. Profondi tagli gli istoriavano entrambe le braccia. Bottiglie di Coca-Cola e bottiglie di rhum chiaro dormivano ai suoi piedi come cagnolini fedeli. Dieci (altri) anelli gli metallizzavano le dita.

Lo smartphone posato in un angolo mandava in loop una canzone dei Beatles. Sempre incessantemente quella stessa maledetta canzone.

Tutt’attorno abiti ammassati alla rinfusa, cappelli, protesi dentarie, lenti a contatto e parrucche. L’aria lì dentro odorava di polvere e alcool.

 

“Hai presente quella cosa del meglio aver amato e perduto che non avere mai amato?

Non ho certezze al riguardo, ma ha le potenzialità per essere la turbominchiatadel secolo” attaccò Luca.
Claudio si sedette sul pavimento a gambe incrociate e lo invitò a continuare con lo sguardo. Sentiva che una qualsiasi parola pronunciata in quel momento avrebbe infranto tutto.

 “Quella cosa del suicidio ha rischiato di non essere una finzione: è pur sempre un uscire di scena.

Come Jack Frusciante, ricordi? Uscire dal gruppo, l’eccitazione del non poterci essere, ma l’immaginare che i restanti iniziassero immediatamente a parlare di te…

Perché non c’è da elaborare la perdita, da metabolizzare: è come avere perso un braccio (anche se parliamo di un’altra parte interessata). C’è da restare come gli amputati. E quando c’è solo dolore non ci sono reazioni esagerati o meccanismi prevedibili. L’unica cosa forse è andare via. Da tutto e tutti.

Si tratta comunque dell’uscire di scena. Ogni spettacolo deve avere una chiusura da ricordare”

Una parte di rhum. Una di Coca-Cola ghiacciata. Luca mescolò con la cannuccia e passò il bicchiere. Claudio ne svuotò metà con avidità: la tensione gli aveva seccato completamente la gola.

“Il sipario si deve chiudere, per non interrompere la magia. Per preservare quella distanza che fa conservare nel riverito pubblicoil ricordo del mago come una figura a metà tra il sogno e la vita reale.”
Claudio si sentì stanco. Sentì che il tempo stava scorrendo troppo velocemente, ma non aveva le forze per fare nulla:
“Spiegami un’ultima cosa però: se la micro SD la trovavo subito??? O mi veniva in mente di salire qui appena sono tornato? Come avresti fatto?

Avrebbe cambiato i tempi, le cose…no?”

“Vuoi sapere la verità? Ho avuto del gran culo…”

Risata di entrambi.
Luca richiuse ilpoison ring.

Claudio iniziò a sentire nuovamente la testa leggera e la bocca impastata.

-Cazzo è ? Cement on the beach? – farfugliò guardando il contenuto residuo del bicchiere.

– Adesso che fai ? Andiamo a casa? – buttò lì Claudio al fratello in piedi, sorridendo con gli occhi già chiusi.

Luca fu colto da una punta di malinconia mentre gli accompagnava la testa sul pavimento della casetta e lo proteggeva dal freddo con una coperta, come quando facevano la notte in bianco insieme a studiare, e quando lui crollava sul libro Luca gli levava gli occhiali, il tomo da sotto la faccia, gli rimboccava la coperta e spegneva la luce…per poi uscire di scena.

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268 Commenti

  1. “Il sipario si deve chiudere per non interrompere la magia”. Semplicemente wow.

    Ciao Mago, era da un po’ che non ti vedevo in giro, poi ho visto un tuo commento sotto un racconto e son venuta a vedere se tu intanto ne avevi scritto qualcuno di nuovo dall’ultima volta, invece no, per ora sei rimasto davvero senza parole. Eh?
    In compenso tra tutti i tuoi incipit già conclusi mi ha colpito la trama di questo e ho deciso di leggere il primo capitolo; son finita al decimo senza quasi accorgermene.
    Bellissimo scenario, grande storia, metodo di scrittura invidiabile; metti pensieri su carta, vorrei fare lo stesso.

    Alla prossima Mago, goditi la tua Londra ché a me fa ancora cagare, perdona il francesismo:)

    • Ciao Flow 🙂 Tranquilla… Londra non piace a tutti…lo so…
      Io mi ci trovo sempre meglio 🙂
      Questo racconto è uno di quelli a cui più tengo paradossalmente in quanto racconta uno dei momenti più pesi della mia vita… scriverlo è stata una vera catarsi….

      Questa cosa dello “scoprire racconti non in corso” mi fa molto molto piacere ti giuro 🙂
      Ce ne sono altri se vorrai… e….
      attenzione…

      SETTIMANA SCORSA HO PUBBLICATO UN LIBRO IN ITALIA 🙂

      Se ti interessa lasciami una mail e ti scrivo in pvt 🙂

      Grazie ancora… . 1 abbraccio

      il mago

    • Eccomi ! E che problema c’ è? Io AMO le voci fuori dal coro 😀

      Guarda..la scelta di un finale “calante” é stata voluta, conscio dei rischi 🙂
      Rinuncia all ultimo fuoco d artificio, un “non sempre si può vincere”, un pizzico di malinconia prima della chiusa del sipario 🙂
      Perchè a volte “va così” 🙂

      Grazie mille..soprattutto per la tua sincerità 🙂

      Felice di averti avuto da queste parti fino alla fine 🙂

  2. Mago la tua è arte, l’ho sempre creduto
    mi hai deliziato anche questa volta con un finale eccezionale
    amo la ripetizione del titolo, lo considero un mio segno distintivo, ritrovarlo in te mi fa sorridere
    ho apprezzato la riflessione di Luca sul brivido offertogli dall’immaginare di non esserci e poterne osservare le conseguenze
    che dire, ho esaurito le parole!

    alla prossima (spero di ritrovarti in un rosa, ho letto che forse non fa per te, ma i maghi sanno persino improvvisare 😉 )

  3. Tu si che sai come uscire di scena!! Anche se l’ho preso in ritardo, sono contento di averlo letto (sai quanti belli magari uno si perde nei meandri di incipit)…

    Gran bel finale, inaspettato (mi è piaciuto molto come gli ha risposto, che è stato culo ahahah), il ricongiungimento e la nuova uscita di scena.

    In quanto a te, spero presto in un ritorno sulla scena. Io non sono per i sequel, quindi spero in una storia con personaggi nuovi 🙂 che genere vorresti affrontare? Anche se il giallo devo dire che ti dona particolarmente.

    • Sor Diego lei lusinga 🙂 lieto si sia unito in corsa al carrozzone 🙂

      Lieto che il finale le sia garbato… Qui aveva un ruolo di particolare peso 🙂

      (Un pizzico di fattore C. ..siamo maghi, non divinità xD )

      E ora?? Gran quesito… Sono un po’ deboluccio…ritrovassi le forze…idee vaghe per un prequel…d avventura…poi Un avventura “urbana” … Un giallo… E tentaz di un horror… Ma il giallo é la meno sfocata… Altri generi temo non facciano per me…

      Grazie ancora delle belle parole 🙂

      • Di solito è sempre così, quando non scrivi ti fai prendere dalla pigrizia, segui molto le persone che hai sempre seguito e basta…
        Quando invece scrivi un racconto, ti fai contagiare dall’entusiasmo, diventi più attivo, leggi chi ti legge (anche solo per fare uno scambio culturale, se poi un racconto non piace uno non è obbligato a seguirlo).

        Il finale è davvero bello, l’idea mi è piaciuta, ma come ti ho detto per me è bello così, non lo proseguirei.

        Ti vedrei bene in veste horror, perché non provi?

  4. Che tristezza questa è una di quelle storie che avrei continuato all’infinito…ma ahimè come ha detto anche Luca ” un finale deve esserci”…e devo proprio farti i complimenti…è malinconico al punto giusto e credo sia in linea con tutto il resto del racconto! Ci stupisci sempre con la tua bravura! Non posso far altro che rinnovare i complimenti…e aspettare la tua prossima storia

  5. I bicchieri che lo aspettavano sull’attenti ahahahah proiettili con ali di farfalla. Mi sono piaciute moltissimo queste due espressioni. Ma il capitolo in totale è uno dei migliori, questa onirica atmosfera da “botta da Keglevich” ahahah

    Certo non può essere che un’allucinazione con illuminazione!! Vai col finale, sono sicuro che come ogni mago dovrebbe fare, saprai stupirci 🙂

  6. So che sarebbe chiedere troppo, ma a me la storia di Luca, dalla Cooperativa dello Stupore fino a qui piace tanto, mi sn proprio affezionata al personaggio, e visto che anche questa splendida storia è quasi al capolinea (ahinoi) spero ci racconterai altro di lui. Se proprio poi vorrai narrarci di altre vicende e personaggi ti seguirei comunque, perché mi hai colpito moltissimo con la tua scrittura e il tuo modo di raccontare!

    • Io sono senza parole *_*

      Guarda…questa storia sta richiedendo un sacco di energie. Davvero tante. Ancora non so che succederà poi.
      La sensazione però (solo una sensazione) è che ce ne saranno ancora da raccontare su Luca e compagnia 😛

      Grazie davvero. Grazie. Grazie. Grazie.

  7. Bellissimo capitolo! 🙂 Mi piace molto Tony, me lo vedo sul letto d’ospedale, stanco ed energico al tempo stesso!

    Voto perché torni a casa a riordinare le idee. Bisogna rivelare tutto, per cui niente distrazioni! Mi chiedo, poi, cosa ci aspetti negli ultimi due capitoli e quali altri assi nella manica estrarrai (per usare un’immagine adatta!). 🙂

  8. c’è un terzo cellulare nella stanza
    una volta mi dissi che avresti dovuto spiegarmi molto per arrivare a comprendere la ragione del tuo nick, io penso tu lo faccia tranquillamente scrivendo
    riesci a tenerci con il fiato sospeso, hai una carta da girare con ogni nuovo capitolo
    estasiata, come sempre!

    • Ma grazie cara *_*
      Sono sempre sconvolto da feed come i tuoi.
      Si.. (anche) in questa storia c è tantissimo di me…ma davvero tanto…
      Spero di continuare carta per carta….e di non deludervi….fino alla fine 🙂

      Grazie. Grazie. Grazie. <3

    • Oooooh *_* che gradito ritorno Sir Locullo: felice di averla qui 🙂

      Anche l’ oggetto che ha attratto Marilena potrebbe rivelare cose…e dietro la porta potrebbe esserci il Personaggio Definitivo con il dito sul campanello… XD mi appello alla clemenza della Corte XD

  9. Voglio sapere cosa sta scrivendo la ragazza! Secondo me resta ancora qualcosa di irrisolto, e dev’essere in quel suo quadernino… non so perché, mi sono immaginata Claudio che guarda e scopre che la tipa sta scrivendo le sue reazioni al racconto, come fosse una psicologa °-° Adesso devo sapere per forza!

    • oooh *_* ma mi fai arrossire fino alla muerte ^^

      Sono davvero felice che ti piaccia… ci sto mettendo un sacco in questa storia… e faccio una meravigliosa fatica ad ogni capitolo ^_^

      Settimo capitolo in arrivo a breve 😉

      grazie ancora 🙂

  10. Ciaaao! 🙂 La storia per ora mi sta piacendo abbastanza, è molto carina, anche se secondo me nei primi capitoli ci sono un po’ troppe citazioni ammucchiate – non so spiegarlo bene, è una cosa che infastidisce solo me, perciò non è importante, giusto una questione di gusto personale mio. XD Come molti altri, ho votato la ragazza ricciola, anche se pure il custode del cimitero sarebbe stato interessante. ^^ Al prossimo capitolo!

    • Ma ciao ! 🙂
      Assolutamente lecito 🙂 Il gusto è soggettivo 🙂
      Se le hai comunque colte tutte sei una lettrice attenta..un plauso a tuo favore 😉

      Felic di averti qui 🙂 (e magari a breve di “leggerti” 😉 )

      A presto 🙂

    • Gongolo quando si colgono dettagli e citazioni 😛

      Piano piano si scoprono le carte…abbi fiducia 😛

      Che ruolo ha la ragazza con la penna???? Questa è una signora domanda…chissà se settimana prossima troverà risposta… 😛

      Grazie Fabio 🙂 felice continui a garbarti 🙂

  11. Un po’ di sana normalità? 😛 chissà… 😀 😀 😀
    Giovane? Anziano? Del paese? Di fuori ma che lavora al cimitero???
    Vedremo dove cadrà la scelta 🙂

    Ohhh ^^ grazie cara 🙂 mi fa piacere quando chi legge si sofferma sui “dettagli” 🙂

  12. Ero indeciso tra la vecchietta (portatrice sicuramente di una saggezza) o la ragazza ricciola (forse simbolo di una maggiore innocenza), ma alla fine ho optato per quest’ultima. Carta e penna che ha in mano, devo ammetterlo, hanno fatto la differenza! Con la neve che sta scendendo, avere carta a penna in mano è difficile, visto il freddo. Per cui mi domando, chi sarà? 🙂

    • Ih ih.. .il contenitore genera mistero… 😀 chissà… tolto quel coperchio… 😀 😀 😀

      p.s. uno “stonano” soft… come accostamento.. 😀 non lo so… l immagine di uno scrittore pugile…o di uno scrittore con la penna stretta nel guantone…è piacevolmente insolita… mi fa (sor)ridere 🙂

      ( è solo un libero fantasticare… non mi dare troppo retta 😀 )

    • Ehi 🙂 Ciao cara 🙂
      Eh sì… forse è la necessità di dare a Claudio modo di “capire”…senza farlo aspettare troppo 🙂

      Sai che intriga anche me ? 🙂 Mi piace lo stridore tra laptop ( per me cosa da preservare e trattare divinamente vista l’ importanza) e la cenere e lo sporcume del camino 🙂

      Grazie 🙂

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