INTANTO IL CUORE BRUCIA

Dove eravamo rimasti?

Chi è il ragazzo misterioso? Che scuola frequenta? Come mai da quando ho iniziato la scuola superiore non ho mai visto questo tizio? Ragazzo straniero in vacanza in Italia (57%)

Flashback

Quel giorno cambiò tutto, il tempo, lo spazio, me. Sono Sole, non ho più 17 anni, porto sempre i capelli strambi ma ora ho gli occhi di un colore diverso. La mia anima non è più vuota. Torniamo a quel giorno, quando percorrevo la strada per la scuola. La confusione era attutita da Californication dei Red Hot Chili Peppers, risuonava nelle mie orecchie come una colonna sonora, pensavo ancora che la scuola fosse una tortura. Entrai in classe quando vidi che il ragazzo che notai per strada sedeva al mio posto. Lo invitai ad alzarsi, più volte, ma non parlava la mia lingua. Era straniero, proveniente dagli U.S.A, aveva due enormi occhi azzurri, lividi, di chi è troppo frenetico per dormire. Da vicino si vedeva la crescita dei capelli, quasi bianchi, che pullulava dal suo capo raso. Di bianco aveva anche sopracciglia, ciglia e barba leggera che riempiva il viso. Smisi di chiedere e mi sedetti  nell’unico banco vuoto, infondo a sinistra, tra scaffali colmi di libri e cartine geografiche di tutto il pianeta. La Terra, così immensa, raffigurata in un unico pezzo di carta rettangolare. Non era giornata per prestare attenzione alla lezione così caddi in un sonno profondo. Mi svegliai con un boato cosi forte che mi tappai le orecchie, intorno a me il caos. Le finestre esplosero d’un colpo su tutti noi. L’ insegnante, nel panico, cercava di proteggerci consigliando di nasconderci sotto ai banchi. Troppo confusa, cercavo di capire se fossi sveglia o in un incubo. Mi pizzicai più volte il braccio ma ero ancora li, immersa nei vetri frantumati della mia classe, riparata da un banco con accanto il nuovo ragazzo. D’istinto fuggii fuori dalla classe, lui mi seguì, tutto intorno tremava, cassettiere e scaffali cedevano ad ogni passo. Con occhi vispi cercavo l’uscita d’emergenza. Non so il perché ma il mio istinto mi diceva di uscire da quella trappola, se fossi rimasta li forse sarei morta tra le macerie. Continuai verso la prima uscita possibile ed andai verso la fermata del bus. Il biondino mi seguiva ancora. Intorno a me la fine del mondo, quello che prima di addormentarmi era su un pezzo di carta ora si stava rivoltando intorno a me. Il cielo era colmo di nuvole, la nebbia fitta si alzava, mi fermai per prendere fiato. Il biondino mi fissava e d’un tratto pronunciò: ” mi chiamo Hunter Jackson” Ora quel volto aveva un nome. La suo voce rimbombava nella mia testa, stavo male, cercavo di sostenermi tra un giramento di capo e un dolore acuto alla testa.

“Stai bene? Corriamo verso l autobus, sta per partire” disse.

Capiva e parlava la mia lingua, non era per niente in difficoltà sembrava che tutto questo per lui fosse familiare.

“Mia madre, devo andare da mia madre” risposi preoccupata.

Hunter rubò un auto parcheggiata nel vialetto, sembrava li venisse così naturale. A tutto gas andammo verso casa mia. Per la strada pattuglie di militari popolavano le strade, nella mia via, un carro armato posizionato. Gente che fuggiva da chissà che cosa, il cielo diventò sempre più scuro, forse stava arrivando la notte. Persi la cognizione del tempo da quando mi svegliai in classe.

Corsi verso casa e a squarciagola chiamai mia madre senza avere alcuna risposta. Casa mia stava crollando, salii le scale così in fretta che non me ne accorsi, presi una borsa, buttai dentro qualche provvista e con le lacrime agli occhi lasciai le mura. Dietro di me, cadeva, pezzo per pezzo, quella che accompagnò  la mia infanzia fino ad ora, il mio rifugio perfetto. Di mia madre nemmeno l’ombra. Hunter mi prese per un braccio prima di essere sommersa nuovamente dal cemento. Ci mettemmo in auto, feci un grosso respiro e accesi la radio:

* Comunicato mondiale: 811 milioni di persone sono morte per un attacco nucleare negli Stati Uniti, la guerra è alle porte,sta accadendo anche in Italia. Tutte le persone ancora vive sono pregate di dirigersi al quartier generale militare, sarete prelevati per l’estrazione che vi porterà sul satellite NEW ONE NEON STELLAR, fatelo per la vostra incolumità, lì sarete al sicuro. Avranno la priorità donne e bambini, per il bene della razza umana, gli anziani sopra i 75 anni di età rimarranno a terra a meno che non siano in possesso di qualità necessarie. Prima dell’imbarco tutti verrete sottoposti a esami necessari. Vi prego di non temere e farvi forza, il vostro Presidente.*

io e Hunter ci guardammo negli occhi, in quel momento capii davvero che la mia vita stava per cambiare.

“Stai sanguinando, il tuo occhio sanguina..Ehi ..”disse spaventato.

Svenni d’un colpo, mi svegliai quando imboccammo la strada per il quartier generale.

“Che succede, cos’ho.. NON VEDO..” esclamai urlando.

“Tranquilla stiamo arrivando, manca poco, fai pressione sulla benda che ti ho messo, respira!” . disse Hunter con tono rassicurante.

“Mi chiamo Sole, sei cosi tranquillo, mi chiedo come mai. Come fa il mio occhio a sanguinare? Fa male”. Dissi tra un respiro e l altro.

Dove si trova la mamma di Sole?

  • Ferita sul posto di lavoro (0%)
    0
  • Scomparsa in città (100%)
    100
  • Morta sotto le macerie (0%)
    0
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8 Commenti

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  2. Connie Angel ha detto:

    Storia molto interessante. Nel primo capitolo molte sviste orografiche, ma nel secondo va meglio!

  3. Emma77 ha detto:

    Ho scelto nuovo arrivato in città 🙂
    Mi piace molto il tuo inizio 😀
    Ti seguo 🙂

  4. Fabio Flenghi ha detto:

    Ciao! Che la protagonista ‘diversa’ dia vita a un racconto altrettanto ‘diverso’?
    Mi piace!
    ps questa prima parte sembra come un lungo elenco e per il lettore non è proprio il massimo.

    • boostwriter ha detto:

      Sono d’accordo, inoltre attenta ad alcuni piccoli errori di ortografia probabilmente causati della tastiera: rileggere non fa mai male, io avrò persò 4 diottrie nel farlo ogni volta! 😉

      C’è un “leggero” di troppo in una delle prima frasi.

      Per il resto, dai, stupiscici col prossimo capitolo, e ricorda: elencare tutte le qualità e le caratteristiche dei personaggi è molto più debole e “noioso” che mostrarle attraverso i fatti! Usa gli eventi della narrazione per raccontare al lettore i tuoi personaggi.

      Buona continuazione!

  5. dadan ha detto:

    Nuovo arrivato 🙂 carino l’inizio 🙂 mi piace l’idea della ragazza alternativa 🙂

  6. Nickleby ha detto:

    La descrizione della protagonista mi piace molto, ora vediamo come evolve ^_^

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