Io ti sto aspettando.

Dove eravamo rimasti?

Perchè dobbiamo fare di tutto per non lasciarlo sfuggire? Potrei gia rispondere ma preferisco raccontarvelo. Raccontami chi sono, come sono e cosa fanno i protagonisti. (50%)

Ci ha fatto incontrare il mare d’inverno.

“..entriamo?”
Lo aveva quasi sussurrato, come se non fosse sicuro di quello che stavo dicendo, di quello che il mio cuore gli stava chiedendo.
Abbasso lo sguardo, le mie guance si fanno rosse, mi volto e mi incammino verso la porta.
Con la coda degli occhi guardo dietro.
Lui si avvicina. Mi prende la mano e la porto a se, mi abbraccia. “Dove vai”. Con la mano mi sposta i capelli. Poggia le sue labbra sul mio collo e fa scorrere i suoi desideri sui miei fianchi.
 “Vieni con me..”
Mi prende per mano.

Ci siamo conosciuti una sera d’inverno, come tante ce ne sono, come tante ne abbiamo passate a vagare con i pensieri passeggiando sulla spiaggia.
D’un tratto lo vedo, seduto sulla sabbia, se ne stava solo, con i suoi pensieri, a fantasticare chissà dove, chissà con chi.
Mi avvicinai a lui, non troppo per non disturbarlo. Mi sdraiai sulla sabbia e mi misi ad osservare il cielo, le sue stelle. Avete mai fatto caso a quanto è bello, magico il cielo d’inverno.
Scandagliavo con gli occhi quell’infinito, mentre ogni tanto osservavo la figura accanto a me.
Si era sdraiato pure lui, forse perchè stanco dei suoi pensieri, oppure per provare come me a vedere tutto da un’altra prospettiva.
” Riesci a vedere quel puntino luminoso che si muove?” Indicando con un dito il cielo, giro la testa verso di lui.  “Lo vedi? si sta muovendo” Con il dito seguo la traiettoria. ” Si, eccolo” Sorrido. “Ma cos’è?” Per la prima volta sento la sua voce, calda che contrastava con l’aria fredda dell’inverno.
“E’ un satellite, ce ne sono tanti e la sera appaiono luminosi perchè riflettono la luce del sole. Passano tutti i giorni alla stessa ora. Se domani ritorni, lo ritroverai ad aspettarti. Esprimi un desiderio! 
“Ma non è mica una stella cadente?”  Dissi. “Si non lo è, però ci assomiglia!!”
 Ci mettiamo a ridere, mi piaceva la sua risata. Chiudo gli occhi, due secondi. Ricordo di aver desiderato soltanto una cosa: di poterlo rivedere ancora”
“Fatto! Ora però devo andare. Ci vediamo domani..per vedere se avevi ragione sul satellite!”
 Mi allontano. Poi un’impeto mi assale, non sapevo il suo nome, mi giro ma era già scomparsa.
Il giorno dopo il mio desiderio si era avverato!
Mi desto dal mio ricordo. Sono davanti ad un fuoco acceso, mi giro e lei è lì, davanti a me in piedi che mi sorride. Bello come sempre.

Bisogna vivere la propria vita, senza preoccuparsi troppo del domani. Valorizzare il presente, seguendo i propri sogni, le proprie ambizioni.
Ed è proprio questo vivere la vita che ci porterà a conoscere l’amore.
Magari su di una spiaggia, una sera d’inverno, o in un bar, mentre si beve una cioccolata calda.
La sorseggi, malinconicamente, pensando alle tue storie passate, fantasticando su quelle future.
E con gli occhi insegui il vapore che si alza verso il soffitto .
Si, lo vedi, lì, davanti a te, in fondo al locale.
Avvolto nella sua sciarpa, ha il cellulare sul tavolo, ogni tanto gli lancia un occhiata.
E perchè no, magari sta leggendo un libro.
Mentre con le mani avvicina alla bocca la sua tazza di cioccolata fumante. Un secondo e i vostri sguardi si incrociano. Abbassi la testa…1..2..3 secondi, non resisti. La rialzi e come per magia i suoi occhi sono di nuovo li ad attenderti. Ora però sta a te decidere di fare la prossima mossa.
L’amore non aspetta in eterno.
Certo non è facile prendere coraggio, alzarsi e andare li: “Ciao!!” ..e poi continua a guardare il cellulare, magari aspetta qualcuno e se fosse la sua ragazza?.
E’ a quel punto che la tua mente vola fra mille possibilità, apre mille porte; intanto il tempo scorre.
Poi c’è quel qualcosa che ti spinge ad andare da lui. Finalmente tiri fuori quella forza che tanto avevi cercato.
Non so, forse un suo movimento, un suo gesto.
Ti alzi, ti avvicini al suo tavolo.
Lo guardi, gli sorridi: “ Ciao!! Cosa leggi?” “Ciao..”
Il suo sorriso ti rassicura, la lingua si scioglie e le parole escono dalla tua bocca.
Ti siedi e si comincia a conoscersi. Domande banali, che potrebbero sembrare persino stupide ma che alimentano la conversazione. Magari scopri che legge il tuo libro preferito, a volte, sono i libri che ti fanno trovare l’amore.

Cos'è successo appena entrano in casa?

  • Cosa è successo il giorno dopo che si sono conosciuti (50%)
    50
  • Decidono di fare un viaggio in treno (50%)
    50
  • Arrivano i genitori che erano usciti (0%)
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19 Commenti

  • Ciao Alessandra, sai che secondo me puoi scrivere molto meglio? I commenti che hai lasciato da me sono meravigliosi, anche la seconda parte del capitolo, quando rifletti sull’amore, lo è; ha un sapore particolare e l’idea del sentimento come entita viva che sfugge è intrigante.
    Sai dicono che la massima gioia più che nel soddisfare un desiderio sta nell’attesa e l’apice si raggiunge poco prima di catturarlo… 🙂 Che attendere sia giá amare?

    Riguardo alla prima parte mi sono un po’ perso, credo che riscrivendo e correggendo ti sia sfuggito un cambio di pronome: prima usi ‘io’ e poi ‘lei’ e infine torni all’io’

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