L’amore di dio

Dove eravamo rimasti?

Cosa volete scoprire nel prossimo episodio? Cosa succederà tra Eric e Lisa (57%)

Un flirt innocente

Lisa è distesa sul suo letto, in pigiama: fissa il soffitto pensierosa. È un po’ agitata e un po’ eccitata per quello che dovrà fare domani sera. Ne ha parlato ha lungo con Maria, e l’altro ieri, alla festa per i suoi diciott’anni, Lisa si è fatta quasi convincere dall’amica ad andare, anche se quello che è accaduto dopo l’ha lievemente turbata; ma, se non altro, ha smorzato molto la sua paura.

Una mano le scivola innocente fra le gambe.

Eric l’ha invitata a cena fuori. È successo appena la scorsa domenica. Da quel momento lei non ha fatto che ripensarci, e ogni volta un brivido di felicità la fa fremere.

Dopo la messa, si erano rincontrati fuori dalla chiesa, come la prima volta. Ma stavolta Maria non c’era, e Lisa ed Eric erano soli. Avevano chiacchierato un po’, poi si erano andati a sedere sull’erba, vicino al campetto dove Jack e gli altri bambini stavano giocando a calcio.

Le loro mani erano poggiate sul prato, indietro, per sorreggersi; la punta dei loro mignoli si sfiorava, ma nessuno dei due pareva farci caso o desiderava interrompere quel soffice contatto.

-Ma quindi sei divorziato?- gli chiede Lisa in un attimo di silenzio.

Eric non risponde.

-Avevo visto che non porti la fede…Scusa, forse non ti va di parlarne.-

-No, non sono divorziato- dice l’uomo dopo qualche istante, scuotendo la testa e guardando a terra.

-E’ rimasta in Australia, lei?-

-No.-

-E allora dov’è, non capisco?! Non vi siete sposati?-

Eric alza il viso e fissa la ragazza dritto negli occhi, come se volesse penetrarla.

-E’ morta- risponde alla fine.

-Oh, mi dispiace…- l’espressione di Lisa muta in un secondo, ora ha un viso compunto e sembra sul punto di piangere, -Mi dispiace davvero, Eric.-

-Be’, grazie… Ormai ho superato la cosa. Sto bene- le dice lui con un sorriso, per tranquillizzarla.

-Come si chiamava?-

-Jane…Era una donna meravigliosa, io la amavo tantissimo…-

-Dev’essere stata dura per Jack.-

-No, lui era molto piccolo…Praticamente non l’ha nemmeno conosciuta.-

Poi erano rimasti per un po’ zitti, a guardare il figlio correre, calciare il pallone e divertirsi ingenuamente, ignaro del dolore che doveva aver sofferto il suo povero padre.

A un certo punto lui le aveva preso la mano, aveva intrecciato le dita in quelle di lei, che nel frattempo si era voltata a guardarlo; Eric l’aveva fissata nei verdi specchi della sua anima e le aveva detto:

-Hai degli occhi incantevoli, piccola Lisa.-

Lei gli aveva sorriso arrossendo di colpo, un sorriso reso ancora più sublime dalla sua spontaneità e dall’imbarazzo che l’aveva suscitato.

-Sei molto gentile, Eric!-

Lo sguardo intenso dell’uomo sembrava scavare nel cuore di Lisa. Lei si sentiva aperta e vulnerabile, ma al contempo quegli occhi celesti le infondevano un’immensa fiducia e sicurezza. Era la stessa sensazione che provava quando si confessava con Padre Cristiano, solo che Eric non era un prete e forse aveva ben altre intenzioni.

Poi lui le aveva chiesto di uscire. Era successo tutto così in fretta, e in modo così naturale, che lei non aveva saputo dire di no.

Una volta tornata a casa aveva ripensato subito a tutto quello che le era appena accaduto, a quell’incontro particolare, a quell’uomo affascinate e così diverso da tutti i ragazzi che conosceva e che ci provavano con lei. Lui aveva qualcosa di speciale.

Lisa si era sentita travolgere da un fiume di emozioni a esser chiamata “piccola Lisa” e a tenere la sua mano nella calda e sicura presa di Eric. Aveva provato la stessa gioia che la riempiva quando cantava l’Alleluia, o forse una gioia anche maggiore.

Era un uomo eccezionale, l’unico degno del suo amore.

Non dovrebbero stupirci queste riflessioni di Lisa. Se da un lato potremmo biasimarle il fatto di aver accettato di uscire con un quarantenne a cui è morta la moglie e che ha un figlio, e che conosce praticamente da una sola settimana, d’altro canto dobbiamo fidarci del giudizio di una ragazza intelligente e matura come Lisa. La sua scelta non è stata certamente dettata dal desiderio momentaneo di andare col primo belloccio che le è capitato fra le braccia, come fanno invece tutte le sue coetanee. Lei sa distinguere da un solo sguardo un uomo serio da un uno che vuole semplicemente portarsela a letto. Inoltre Eric va a messa tutte le domeniche come lei, e questo non può che essere un segno della sua virtù morale. Se anche avesse commesso un delitto, sarebbe perdonato perché ha fede e prega il Signore.

Ma trovare motivazioni razionali al perché Lisa gli abbia detto di sì, (come se poi fosse una cosa disdicevole e avesse bisogno di una giustificazione valida) può essere un buon esercizio d’indagine psicologica, ma in realtà non ci dice niente che corrisponda al vero: perché, se dovessimo scoprire la causa, l’unica ragione sarebbe che così ha voluto Dio, che così era stato prestabilito nel disegno divino, e Lisa ed Eric non hanno fatto altro che assecondarlo. Che ci può essere, dunque, di più bello e giusto che seguire le sacre inclinazioni del proprio cuore?

Di cosa parliamo nel prossimo episodio?

  • Del povero Tommaso rimasto in disparte (10%)
    10
  • Di cosa è successo al compleanno tra Lisa e Maria (70%)
    70
  • Dell'appuntamento tra Eric e Lisa (20%)
    20
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36 Commenti

  • Ciao, il finale dolceamaro calza a pennello. Un esperimento questo che a posteriori, direi, può indicare che l’accostamento sesso-religione può avere un senso e molte storie potrebbero essere ospitate in un contesto del genere. Il difficile è mantenersi fuori dagli stereotipi e tenere a bada volgarità e gergo per non incrinare tutto. Te la sei cavata, ma il tuo era ,(è) un esperimento. Adesso potresti ripartire e riprovarci ancora!? aspetto il finale. Ciao?

  • La trama incuriosisce e porta senza ombra di dubbio a sapere molto sui personaggi. Per questo mi è piaciuto come racconto, perchè invoglia molto a essere letto. Il mix sesso e religione non lo sto adorando, personalmente ho trovato troppi punti in cui si sottolinea in modo estenuante la bontà di lei a fronte di una narrazione erotica poco presente (poi ovviamente sono gusti). Il colpo di scena con l’amica è assolutamente perfetto, la giustificazione onestamente meno credo faccia perdere molta potenza al pezzo.

  • Sesso e religione, migliaia di libri, scenziati, teologi, filosofi, semplici preti. Unica verità accertata, inconfutabile: l’amore è bellissimo, e bello è il sesso quando è completamento d’un sentimento e giammai è imposto. Detto questo credo che non saprei davvero riuscire a scrivere sul tema, onore a te che ci stai riuscendo! Ciao!?

  • Ciao, come promesso ho letto tutti i capitoli.
    Premesso che nella storia dell’arte in tanti hanno provato a mischiare il sentimento religioso e i suoi dogmi con il desiderio sessuale e forse, almeno di quelli che conosco solo Bernini con l’estasi di santa Teresa o il monumento alla beata Ludovica Albertoni c’è riuscito veramente, vorrei dirti bravo, per il coraggio, la misura, e soprattutto per averlo ripreso questo racconto che avevi lasciato e che merita un finale. Troppo ostico il tema per esprimere un vero giudizio-parere sulla storia, ma i complimenti per averla pensata, quelli sì. 🙂

    • Ciao ti ringrazio per la lettura e il bel commento, sì mi spiace averla abbandonata per tutto questo tempo, era una storia su cui avevo lavorato molto e sono contento di aver ritrovato il tempo per riprenderla e finirla! So che è una storia molto particolare, non so se il paragone con Bernini sia azzeccato, ma lo conosco poco; in realtà a me interessava soprattutto sperimentare un certo tipo di narratore e uno stile sottilmente parodistico nella trattazione di eros e religione, poi se ci sono riuscito non lo so…

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