L’amore di dio

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio assisteremo al primo appuntamento di Eric e Lisa. Dove la porterà dopo cena? Romantica passeggiata sotto le stelle in riva al mare (57%)

Il primo appuntamento

Dopo cena, Eric ha portato Lisa a fare una passeggiata sulla spiaggia. È una serata incantevole, tiepida; soffia un leggero scirocco che trasporta l’odore del mare.

I due camminano in riva, sulla sabbia compatta del bagnasciuga, a un passo dall’acqua. Il mormorio delle esili onde che si distendono verso di loro e poi tornano indietro li accompagna come una lenta melodia.

Il cielo è limpido, brilla di un nero profondo traforato di stelle. La luna piena, bassa sull’orizzonte, tinge d’argento le lievi increspature del mare.

Nell’ammirare estasiata questa scena, Lisa si sente compenetrare l’anima dall’infinito amore di Dio, che le ha donato una notte così bella. E che le ha fatto incontrare quell’uomo perfetto che le sta accanto.

-Sediamoci- dice Eric.

La sabbia è fresca. Lisa si toglie le scarpe per stare più comoda.

Sono avvolti da un confortante silenzio e i loro visi sono baciati solo dal tenue chiarore della luna.

Eric le prende una mano. Si scrutano a fondo negli occhi.

-Sei molto bella stasera, piccola Lisa- le dice.

Lei gli risponde con un tenero sorriso, schiudendo il bagliore perlaceo dei suoi denti.

Eric si fa più vicino, e col dorso dell’altra mano le accarezza la guancia, provocandole un leggero brivido; poi protende il suo viso verso di lei. Lisa si sente pervadere dal calore del corpo di Eric, sente il suo dolce fiato posarsi sulla sua bocca; le labbra le tremano mentre quelle di lui quasi la sfiorano.

Ma alla fine lei si tira un po’ indietro:

-No, Eric.-

-Che c’è, piccola Lisa? Non ti fidi di me?- le chiede con un sussurro, dandole un’altra carezza.

-Sì…-

-Allora, non avere paura.-

Lisa chiude gli occhi e lascia che Eric assapori il sacro nettare delle sue labbra. Si baciano a lungo, con passione, con amore. Le loro bocche si fondono in un caldo abbraccio, le lingue si inseguono in una (abusata) danza di gioia e di piacere.

Lisa si sente come se le porte del paradiso le si fossero aperte davanti, il cuore le batte velocissimo, un fuoco inestinguibile le brucia nelle vene. E l’emozione indimenticabile di quello che è il suo primo vero bacio penetra nel suo cuore.

I due si fermano un istante a riprendere fiato: si guardano e si sorridono, contenti ed eccitati.

Eric è vivamente sorpreso dalla facilità con cui Lisa si è arresa a lui, dall’ardore con cui lo baciava, e decide di osare qualcosa di più. Le sue mani accarezzano il sottile cotone della maglietta di Lisa, e si spingono giù a cingerle i fianchi, e poi ancora più in basso. Lei lo lascia fare.

-Andiamo- le dice a quel punto.

-Dove?-

-A casa mia. Mio figlio è a dormire da un suo amichetto, abbiamo la casa tutta per noi…-

Ma Lisa si ritrae di colpo:

-No, non posso, Eric: non sono quel genere di ragazza.-

Sappiamo che nei film e nelle storielle sentimentali lei avrebbe risposto sì e sarebbe partita la scontata scena dell’amplesso tra i due; ma ricordiamoci che stiamo leggendo “L’amore di dio”: se siete in cerca di volgare erotismo avete sbagliato. Questa volta Lisa è seria e irremovibile nella sua decisione.

L’uomo le sorride:

-Certo. E’ proprio per questo che mi piaci, piccola Lisa: tu non sei come tutte le altre ragazze, e io rispetto la tua decisione. Prenditi il tempo di cui hai bisogno, io aspetterò finché non mi dirai che sei pronta.-

Qualche lettore malizioso potrebbe meravigliarsi del comportamento di Lisa e tacciarla di ipocrisia, soprattutto considerando gli eventi occorsi al suo diciottesimo compleanno e l’apparente celerità con cui si è arresa alle “avances” di Maria (nonché l’estatico piacere che ha provato nel cedervi).

Tuttavia, in sua difesa (come se già non bastassero gli innumerevoli esempi che abbiamo addotto in nome della sua virtù), va detto che l’amore o l’atto copulativo inteso nel senso proprio dell’espressione, comprensivo di baci penetrazioni e di tutto ciò che si fa in quell’occasione, prevede la presenza di due esseri umani, di cui uno di sesso maschile e l’altro di sesso femminile, senza eccezioni di sorta (se no non sarebbe possibile procreare), come è specificato anche nelle pagine indiscutibili della sacra bibbia, da cui Lisa ha imparato tutto ciò che c’è da sapere.

Inoltre le due ragazze non sono state mosse dalla passione sfrenata, ma hanno seguito i giusti dettami dell’amicizia.

Dunque, vedete come quello che è solo il profondo affetto tra due amiche, dimostrato con manifestazioni fisiche che forse per la gente il cui cuore non è stato disserrato dall’amore possono sembrare eccessive e scandalose, non è contemplato nel libro che raccoglie gli esempi peccaminosi della lussuria.

Lisa e Maria, quindi, non hanno fatto nulla di male: il loro era un modo come un altro per dirsi che si vogliono bene.

Con Eric, invece, la situazione è diversa. Se Lisa fosse andata a casa sua, sappiamo tutti come sarebbe finita. E il suo rifiuto era non solo opportuno, ma necessario. In ciò, la sua virtù (che alcuni lettori malevoli continuano a mettere in dubbio) ne è uscita più forte e ancora una volta vincitrice, e speriamo che possa servire da buon esempio.

Nel prossimo episodio parliamo finalmente del povero Tommaso: da quale prospettiva volete conoscerlo?

  • Come lo vedono Maria e gli altri compagni di classe (14%)
    14
  • Come lo vede Lisa (71%)
    71
  • Dal suo proprio punto di vista (14%)
    14
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36 Commenti

  • L’immagine mi piace: hai descritto la mania di possesso e la rabbia repressa e ne ho sentito un po’. Dovrei leggere i capitoli scorsi. Come lo finirei ? Mi sento un po’ .. dolceamaro oggi!

  • Ciao, il finale dolceamaro calza a pennello. Un esperimento questo che a posteriori, direi, può indicare che l’accostamento sesso-religione può avere un senso e molte storie potrebbero essere ospitate in un contesto del genere. Il difficile è mantenersi fuori dagli stereotipi e tenere a bada volgarità e gergo per non incrinare tutto. Te la sei cavata, ma il tuo era ,(è) un esperimento. Adesso potresti ripartire e riprovarci ancora!? aspetto il finale. Ciao?

  • La trama incuriosisce e porta senza ombra di dubbio a sapere molto sui personaggi. Per questo mi è piaciuto come racconto, perchè invoglia molto a essere letto. Il mix sesso e religione non lo sto adorando, personalmente ho trovato troppi punti in cui si sottolinea in modo estenuante la bontà di lei a fronte di una narrazione erotica poco presente (poi ovviamente sono gusti). Il colpo di scena con l’amica è assolutamente perfetto, la giustificazione onestamente meno credo faccia perdere molta potenza al pezzo.

  • Sesso e religione, migliaia di libri, scenziati, teologi, filosofi, semplici preti. Unica verità accertata, inconfutabile: l’amore è bellissimo, e bello è il sesso quando è completamento d’un sentimento e giammai è imposto. Detto questo credo che non saprei davvero riuscire a scrivere sul tema, onore a te che ci stai riuscendo! Ciao!?

  • Ciao, come promesso ho letto tutti i capitoli.
    Premesso che nella storia dell’arte in tanti hanno provato a mischiare il sentimento religioso e i suoi dogmi con il desiderio sessuale e forse, almeno di quelli che conosco solo Bernini con l’estasi di santa Teresa o il monumento alla beata Ludovica Albertoni c’è riuscito veramente, vorrei dirti bravo, per il coraggio, la misura, e soprattutto per averlo ripreso questo racconto che avevi lasciato e che merita un finale. Troppo ostico il tema per esprimere un vero giudizio-parere sulla storia, ma i complimenti per averla pensata, quelli sì. 🙂

    • Ciao ti ringrazio per la lettura e il bel commento, sì mi spiace averla abbandonata per tutto questo tempo, era una storia su cui avevo lavorato molto e sono contento di aver ritrovato il tempo per riprenderla e finirla! So che è una storia molto particolare, non so se il paragone con Bernini sia azzeccato, ma lo conosco poco; in realtà a me interessava soprattutto sperimentare un certo tipo di narratore e uno stile sottilmente parodistico nella trattazione di eros e religione, poi se ci sono riuscito non lo so…

  • Mi piace molto la spiegazione sull’amore che hai introdotto nel mezzo del racconto, per spiegare la differenza tra l’amore tra due amiche e quello tra un uomo e una donna. Io sono curiosa di sapere cosa ne pensa adesso Lisa di Tommaso. Soprattutto mi chiedo come mai non si aspettasse un approccio di questo genere da tommaso, visto che è pur sempre un uomo 🙂

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