L’amore di dio

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo episodio vedrà come protagonisti: Lisa, Padre Cristiano e... Un confessionale (50%)

Confessioni intime

Nel confessionale della chiesa Lisa si toglie il cappuccio e si sfila la giacca zuppa di pioggia, mentre dall’altro lato padre Cristiano scruta attraverso la grata in attesa che la bellissima ragazza, oggi con un licenzioso top bianco – siamo a metà giugno d’altronde, nonostante l’improvviso acquazzone – cominci a parlare. Lisa racconta che è turbata per la propria relazione con Eric e per il rapporto con Tommy e ha bisogno di consigli. E a chi altro poteva affidarsi se non al suo buon padre Cristiano?

-Padre non so che fare, sono molto confusa. Ultimamente Tommy è strano, cioè più strano, che devo fare con lui? È un mio buon amico, ma si sta intromettendo troppo nella mia relazione. Ma non voglio perderlo, mi è molto caro e utile… Farebbe di tutto per me, pensi che è stato lui ad accompagnarmi qui.-

-Tommy è un agnellino del gregge del Signore, ma anche gli agnellini ogni tanto smarriscono la strada. E qualche volta il Signore ci richiede di sacrificare un agnellino per dimostrargli la nostra Fede…-

Le parole illuminate di padre Cristiano recano sollievo all’anima di Lisa, che però è ancora tormentata dall’altra questione:

-Secondo lei sto sbagliando? Sto frequentando un uomo che era sposato, non è peccato?-

-Peccato è solo ciò che facciamo con cattive intenzioni, mia cara Lisa. Dimmi, è forse il tuo caso?-

-No!-

-E allora tu non stai commettendo alcun peccato. Ma piuttosto non sarà un po’ troppo grande per te quest’uomo? Spesso gli uomini così grandi che si interessano alle dolci e tenere ragazzine come te, sono loro che nascondono intenzioni peccaminose!-

-No, sulla sua onestà non nutro alcun dubbio.-

-Bene…- padre Cristiano si ferma un attimo a meditare sulle parole accarezzandosi il mento. -E dimmi Lisa, hai già consumato con Eric?- 

Lisa ha un sussulto e scuote la testa: Padre Cristiano deve aver toccato il punto centrale della questione.

-Non ti preoccupare, se ti ho chiesto ciò è solo perché voglio starti accanto e guidarti in questo difficile momento, voglio solo che quando arriverà quel momento tu sia pronta e preparata… Non voglio giudicare, e se fosse già accaduto non ci sarebbe niente di male: vedi, la parola del Signore ha lo scopo di guidare noi verso la felicità, e la sua interpretazione si evolve col mutare dei tempi e della società… E se un tempo ci si sposava subito, oggi le cose sono cambiate e il momento del matrimonio, che pure ci deve sempre essere, viene rimandato sempre più in là; ma noi siamo umani, siamo esseri di carne, ed è facile cadere in tentazione quando l’attesa si fa così lunga. Ma se poi c’è il matrimonio allora tutto viene ufficializzato e ciò che poteva essere un peccato, un semplice atto di lussuria, viene perdonato dal nostro Signore che è infinitamente saggio e comprensivo e capisce le necessità del nostro corpo e della nostra anima… Purché questa naturalmente non sia una scusa per darsi alla pazza gioia, per dare libero sfogo alle più turpi voglie.-

-No padre, glielo assicuro: io lo farei solo con lui perché lo amo veramente e voglio passare con lui il resto della vita.-

Lisa ha un tremito, e nonostante le rassicurazioni del suo confessore appare ancora scossa dai dubbi. Padre Cristiano allora si alza amorevolmente ed entra nella parte del confessionale con Lisa. 

-Padre, che fa?-

-Vedo che sei molto turbata, mia cara, mia piccola dolce Lisa, e hai bisogno di qualcuno che ti stia vicino. E la vicinanza può essere sì spirituale, ma anche affettiva: e niente dimostra più la vicinanza e l’affetto che il contatto fisico: non c’è niente di più caldo di una stretta di mano o di un abbraccio… Vieni, piccola dolce Lisa, vieni tra le braccia del tuo buon padre Cristiano e lasciati curare i tuoi turbamenti!-

E Lisa si abbandona tra le sue braccia.

Lasciamo per un attimo Lisa stretta stretta fra le braccia di padre Cristiano in quel confessionale in cui sicuramente non sta accadendo altro che una sincera e devota manifestazione d’affetto e vicinanza, e spostiamoci sul povero Tommy che in auto – non si sa come, ma sì uno come lui è riuscito a prendere la patente ed è stato dichiarato abile alla guida – attende il ritorno di Lisa tamburellando con le dita sul volante, mentre la pioggia cade e scroscia senza sosta sul parabrezza.

Chissà cosa starà pensando di male mentre fissa fuori dal finestrino, chissà quali pensieri distorti e quali intenzioni malvagie si celano in fondo alla sua anima mentre i suoi occhi bui e spenti si posano sull’ingresso della chiesa… Fortuna che Lisa è al sicuro tra le braccia di padre Cristiano, fortuna che è al sicuro tra le sue possenti membra virili mentre Tommy scruta con sguardo vuoto e immagina chissà quali cose abiette e come in preda a un’oscura intuizione o a un raptus di follia spalanca lo sportello dell’auto, varca la sacra soglia della dimora del Signore insudiciandone il suolo con le sue scarpe infangate, si arresta davanti al confessionale, davanti agli occhi stupefatti di Lisa, le urla che è una “troia di merda” e poi impietrito indietreggia e scappa via…

Cosa accadrà nel prossimo episodio? Scegliete con cura in accordo alle inclinazioni del vostro cuore:

  • (Per i pervertiti) Lisa finalmente "consuma" con Eric (67%)
    67
  • (Per i romantici) Tommy fa qualche pazzia (0%)
    0
  • (Per i realisti) Lisa corre dietro Tommy per dargli spiegazioni (33%)
    33
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30 Commenti

  • Ciao, come promesso ho letto tutti i capitoli.
    Premesso che nella storia dell’arte in tanti hanno provato a mischiare il sentimento religioso e i suoi dogmi con il desiderio sessuale e forse, almeno di quelli che conosco solo Bernini con l’estasi di santa Teresa o il monumento alla beata Ludovica Albertoni c’è riuscito veramente, vorrei dirti bravo, per il coraggio, la misura, e soprattutto per averlo ripreso questo racconto che avevi lasciato e che merita un finale. Troppo ostico il tema per esprimere un vero giudizio-parere sulla storia, ma i complimenti per averla pensata, quelli sì. 🙂

    • Ciao ti ringrazio per la lettura e il bel commento, sì mi spiace averla abbandonata per tutto questo tempo, era una storia su cui avevo lavorato molto e sono contento di aver ritrovato il tempo per riprenderla e finirla! So che è una storia molto particolare, non so se il paragone con Bernini sia azzeccato, ma lo conosco poco; in realtà a me interessava soprattutto sperimentare un certo tipo di narratore e uno stile sottilmente parodistico nella trattazione di eros e religione, poi se ci sono riuscito non lo so…

  • Mi piace molto la spiegazione sull’amore che hai introdotto nel mezzo del racconto, per spiegare la differenza tra l’amore tra due amiche e quello tra un uomo e una donna. Io sono curiosa di sapere cosa ne pensa adesso Lisa di Tommaso. Soprattutto mi chiedo come mai non si aspettasse un approccio di questo genere da tommaso, visto che è pur sempre un uomo 🙂

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