Samhain Night

Uno specchio in frantumi

Ogni notte, mio fratello urlava disperato stringendo fra le braccia il corpo senza vita del suo amore. Ogni notte, nei miei incubi, si ripeteva quell’agonia. La chiamano la “ferita di Ecate”: quando assisti ad una Empusa che uccide un uomo, non puoi più dimenticartelo. Mai.

«Salut, Ruis!» Raggiante come sempre, Serena Panu era appena entrata nel caffè dove eravamo soliti trovarci. Energica, dalla risata facile e spontanea, veniva da Brasov, in Romania, ma viveva a Torino da quando aveva tre anni. «Starò con te tutto il giorno! Contento?» disse sorridendo.

«Una pasqua!» risposi fingendo noia. «Ordinami un cappuccino. Con cacao. E una brioche al cioccolato. Non ho dormito stanotte, mi serve energia!».

«Insonnia?» chiese qualche momento dopo, tenendo in equilibrio due tazze e una brioche divincolandosi fra i tavolini.

«Incubi.» tagliai corto, afferrando la mia colazione. «Tu? Sei carica per oggi?».

«Mah… sono un po’ nervosa. Francesco è svenuto, la prima volta!».

«Francesco è un idiota! Tu sei più brava ed hai me come maestro!» mi pavoneggiai «Alla fine della giornata avrai imparato a lanciare un incantesimo al modico prezzo di un mal di testa». “Almeno spero”, mi ritrovai a pensare. La Magia del Percepire era un conto. La Magia del Fare un altro: influenzare la realtà è molto più stancante. E pericoloso.

«Sicuro?» chiese Serena, titubante.

«Sicuro.» mentii «Finisci la tua colazione, streghetta. Sono già le nove e mezza. Odio essere in ritardo».

«Che palle! Fammi mangiare in pace».

Se sei uno stregone come me, a Torino respiri energia eterica e smog in egual misura. Una delle città più mistiche del mondo, centinaia d’anni fa divenne sede del Consiglio delle Congreghe del Vecchio Continente surclassando l’eterna rivale, Praga. Il sovrannaturale è ovunque, purché i tuoi sensi siano acuti abbastanza da percepirlo: l’eterno ribollire di energia di Piazza Castello che quasi causa mal di mare, Castore e Polluce, rampanti sul portone d’ingresso di Palazzo Reale, pronti ad incenerire chiunque osasse intrecciare una magia entro i suoi confini (“I Re Stregoni Savoia erano un tantino paranoici” diceva il mio maestro ormai quasi vent’anni fa quando, tredicenne, scoprii i miei poteri e feci il mio primo giro turistico di Torino con nuovi occhi), o il Decumano Massimo, la via più frequentata dagli spiriti di mezza Europa. Niente però è paragonabile a Palazzo Scaglia: per gli Ignari un altro dei tanti reperti storici della città, per noi stregoni la sede della Congrega dei Dioscuri, il più antico e potente coven di Torino. Dove loro vedono intonacate pareti rinascimentali senza interesse, noi vediamo rilucenti rune, sigilli mistici e simboli protettivi di tutti i colori dello spettro contorcersi in forme sempre più intricate.

Serena alzò lo sguardo, estasiata. «Come è possibile aver creato una cosa così meravigliosa?».

«Ogni Principe della Congrega, appena eletto, appone un suo sigillo sulla facciata del palazzo. I simboli si intersecano continuamente fra loro, dando forz…» mi interruppi. «Te l’ho già spiegato, vero?» chiesi.

«Almeno tre volte». Sorrise.

Misi la mano sul pomello del portone, e quando i simboli su di esso divennero blu, spinsi delicatamente ed entrammo. Il giardino di Palazzo Scaglia brulicava di persone. La Notte di Samhain si avvicinava, c’erano preparativi da portare a termine, rituali da organizzare, feste da preparare. Qualcuno mi salutò frettoloso, altri mi augurarono buona fortuna con la mia prima allieva. La maggioranza mi ignorò, indaffarata. Scesi la scala che portava al piano di sotto, con Serena che mi seguiva timorosa, ed entrammo nella sala d’allenamento.

«Sembra la sala prove di quando facevo danza».

«Essenziale ma sufficiente, sì.» risposi, accomodandomi su una panca di legno.

Grossi specchi erano appesi a due pareti, amplificando le dimensioni del locale. Rune magiche piroettavano sul soffitto in arcuate geometrie. «Quelli sono Sigilli» spiegai «Impediscono la perdita di controllo del proprio potere. Può succedere, agli stregoni alle prime armi. Sarebbe… mmm… spiacevole…»

«Cosa intendi con “spiacevole”?»

«Che potresti esplodere» risposi con naturalezza. Serena mi fissò con terrore. «Sto scherzando. Potresti rimanere completamente priva di energia. Questi sigilli lo impediscono».

«Ah… ehm… Non possiamo fare un’altra lezione teorica, prima?» balbettò.

«No.» e cominciai a spiegarle i rudimenti di come si intreccia un incantesimo.

Ore dopo, mi risvegliai in una pozza di sangue, con la schiena appoggiata a quello che rimaneva dello specchio della sala d’allenamento, i cui frammenti sparsi riflettevano scompostamente il mio viso rigato di rosso. Tentai di tirarmi su, ma le gambe tremavano così convulsamente che rinunciai subito. All’angolo della stanza, Serena era rannicchiata in posizione fetale. Singhiozzava silenziosamente.

«A…Al…Allarme» balbettai, più un sospiro che una parola. Misi Volontà in quella parola. L’allarme scattò in tutto il Palazzo.

Mi risvegliai due giorni dopo. Era il 22 Ottobre 2013.

Appena si rimette in forze, come dovrebbe comportarsi Ruis?

  • Deve fare una solitaria ricerca nell'Archivio: quello che è successo deve avere dei precedenti! (50%)
    50
  • Deve immediatamente contattare Serena e chiederle spiegazioni su ciò che ha fatto (20%)
    20
  • Deve riferire al Consiglio della Congrega ciò che ricorda dell'accaduto: mai assistito ad un fenomeno simile! (30%)
    30
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143 Commenti

    • Non ci crederai, ma non ho MAI letto nulla del Ciclo di Shannara…. purtroppo mi manca! Spero un giorno di colmare questa lacuna! ^^
      Grazie dei complimenti, ma sono certo di poter migliorare… ho ancora tante cose che posso limare e rendere più fluide! Tuttavia… GRAZIE! 🙂
      P.S. Sei di Torino? Se non lo sei, qualche commento qui sotto ho messo delle foto di alcune delle ambientazioni usate! 🙂

      • Ho letto solo ora, pardon:) No dai, un appassionato di fantasy non può perdere la saga di Shannara! Anche se come serie è criticata da un sacco di “esperti” del settore 🙂
        Comunque no, non sono di Torino, e le foto hanno aiutato a farmi un’idea! Deve essere una bella città, prima o poi verrò a farmi un giro! Rinnovo i complimenti sperando in un nuovo racconto! 🙂

  • Bellissimo, l’ho letto tutto di un fiato. Praticamente hai in mente la stessa visuale che ho io della mia città, solo con molte più conoscenze di leggende e termini fantasy. Torino inoltre deve essere davvero suggestiva.
    Tutti i personaggi sono ben definiti, anche quelli evanescenti. La chiaroveggente ha una classica funzione, quella di temprare il ritmo con qualche parolaccia ma in maniera elegante.
    Mi è piaciuto molto il capitolo 9. Viktor poteva essere caratterizzato maggiormente, ma funziona.
    Per il resto, complimenti e spero ci sia un altro racconto.

    • Grazie mille, sei stato gentilissimo!! Per curiosità, qual è la tua città?
      Purtroppo tanti personaggi, non solo Viktor, sarebbero dovuti essere caratterizzati maggiormente, ma purtroppo per capitoli così brevi ho dovuto tagliare tante cose… è mia speranza riuscire a riprendere questo racconto ed aggiungere tutte quelle diecimila cose che avrei voluto mettere ma che non ho potuto… 🙂
      Per quanto riguarda un altro racconto… chissà! 🙂
      Intanto io sto seguendo il tuo fin dall’inizio!! ^^

  • Ahi: molto toccante questo capitolo finale, Christian!
    Sinceramente speravo nella morte di Ruis… ma è stato molto originale ugualmente!
    Sei proprio sicuro che non farai un seguito (mi pare avessi detto così tempo fa)?
    Praticamente ha fatto un “Avada Kedavra” al fratello! 😉
    Davvero bellissimo viaggio, e ripensaci se è così, sei sempre in tempo!
    Alla prossima occasione, “meit”…

    • Eh ma il povero Ruis che t’aveva fatto?? 🙂 La sua opzione comunque non era stata adeguatamente votata… Tutti volevano la morte di Gabriele… povero, era solo innamorato…! XD
      Grazie mille per i complimenti, come sempre, ed in effetti sì… era una rivisitazione dell’Avada Kedavra! XD

      Alla prossima storia… sperando ci sia! 🙂

  • Viaggio molto bello chri, attraverso Torino (che non conoscevo minimamente prima di questo racconto) e nel mondo del fantasy che pure conoscevo davvero poco.
    L’ultimo capitolo è tra i migliori che hai scritto, raggiungi il culmine nelle ultime frasi, lasciando che le sensazioni evocate dalle tue parole sfumino solo dopo la lettura della fine. Ottimo lavoro, bravo.
    Spero in un seguito, o comunque in una tua nuova avventura. ti seguirò anche li
    Giò

  • Qui si vede più che mai che avresti voluto il doppio dello spazio per concludere la tua storia, ma nei limiti che avevi ti sei comportato egregiamente (sicuramente avrai la possibilità di espanderlo in privato così da renderlo meno affrettato e diretto)
    Complimenti per la scelta dei luoghi evocativi e come hai giustamente detto mettendo da subito i link delle foto avresti aiutato i lettori a “vedere la scena” (altri difetti non ne vedo quindi non rompere!)
    Finale con mano alla Carrie che esce dalla tomba! c’è un seguito dunque???

    • Ho lottato con me stesso… avrei voluto dire il doppio!! XD Spero di aver reso comunque perlomeno l’atmosfera. In ogni caso io mi sono divertito a scriverlo, spero che i lettori si siano divertiti a leggerlo! E sì, se avessi messo da subito le immagini sarebbe stato più evocativo.,.. ma in fondo in un libro (che non sia illustrato) questo non si fa… però citando luoghi reali, forse sarebbe comunque stato meglio! Sarà per la prossima volta! 🙂

      Un seguito? Chissà… La mano scheletrica si può dedurre di chi sia, dopotutto… una vita è stata spesa! 🙂

  • Per chi non fosse di Torino, ci tenevo a linkarvi qualche foto dei luoghi che ho usato nel racconto. Questo perché ci ho pensato solo dopo, che avrei potuto mettere i link quando li citavo! XD
    Piazza Castello: http://www.comune.torino.it/torinoplus/files/Image/torinograndtour/torinograndtour-09.jpg
    I Dioscuri di Palazzo Reale: http://www.giubileo.com/public/biblioteca/magia4.jpg
    Palazzo Scaglia di Verrua, la sede della Congrega: http://www.iltuopersonalcoach.it/wp-content/uploads/SEDE_palazzo-scaglia-di-verrua3-463×160.jpg
    La famosa Mole Antonelliana, che trovate sulle monete da 2 centesimi!
    Esterno: http://www.bed-and-breakfast-torino.it/sites/default/files/poi/896/896.14305.moleantonelliana.jpg
    interno: http://static.flickr.com/57/159267465_c5efd99c6e_o.jpg

    Enjoy! 🙂

  • Tutto molto bello, davvero. Ci hai portati proprio dove volevi senza che ce ne accorgessimo e questo vuol dire che padroneggi questa storia. Bella la descrizioni dei vari incantesimi e i loro utilizzi. Bello il richiamo al creatore del Golem di Praga.
    Come mi costringi a fare (ahah) ti dico cosa non mi è piaciuto: la battuta “Non sono un cattivo di un film” rovina completamente l’atmosfera di rivelazione mistica che avevi creato… è carina l’idea di ribellarsi alla tradizione dle cattivo che spiattella i suoi piani ma potevi dirlo con più classe!! 😉 per il resto molto bene.. curiosodi vedere il finale!
    il protagonista deve morire per salvare Torino… (tanto poi Serena potrà utilizzare lo Smeraldo 😉

    • SE lo smeraldo può essere utilizzato. Questo è tutto da vedere! XD
      Guarda, leggendolo e rileggendolo ho cambiato quella frase mille volte… anche perché era la frase che mi faceva andare oltre i 5000 caratteri!! Ammetto che non sia la frase meglio riuscita del mondo, ma volevo fare una piccolissima citazione a Watchmen quando Ozymandias, quando rivela tutto il suo piano, dice all’incirca la stessa frase perché il piano infine l’ha rivelato, ma non PRIMA che avvenisse (così da essere fermato), ma DOPO, quando le cose ormai erano avvenute! Solo quello… XD
      Per il resto, grazie mille dei complimenti… in realtà penso che rimangano ancora delle cose da spiegare, ma non so se riuscirò… vedremo cosa riuscirò a fare nell’ultima puntata! ^^

      • anche io amo watchmen e quella finezza, la critica è diciamo stilistica per il come hai scritto la frase più che per l’idea ( che va benissimo) … piccoli dettagli comunque 🙂
        Se non riuscirai a spiegare tutto nell’ultimo episodio potrai sempre espandere la storia autonomamente! Insomma mi auguro che tu non metta da parte questo racconto 😉

  • Io vorrei i chiarimenti, vorrei il seguito, e vorrei morisse Ruis.
    No, non mi è antipatico, anzi… Ma ti dirò che anche se quando ho letto “A game of thrones” (il primo della serie) e ho assistito alla morte di Ned Stark sono rimasto davvero scioccato, è quell’emozione così forte che mi ha segnato, e che ha inziato a farmi innamorare della saga.
    Ecco, uccidere Ruis… potrebbe essere una “svolta” del tutto simile.

  • ciao chri, ottime delucidazioni. in un capitolo hai chiarito tutto, bravo.
    ti dico in tutta onestà che la scelta finale non è stata per nulla facile. se pensassi ad una conclusione definitiva opterei per la morte di ruis, un bel sacrificio eroico ci starebbe a pennello, ma ho votato per la morte di grabriele quindi…
    a buon intenditor 😉

  • Ha-ah!! La pareggite colpisce ancora! A quanto pare dovevo essere portatore sano… 🙂
    Votato per un ultimo mistero, non mi sazio mai. Probabilmente perchè spero che questa storia continui in un altro racconto, sempre se ti andrà di scriverlo.
    Ti dico che, imho, il punteggio non esprime la qualità di questo racconto.
    E, tra l’altro, mi ha piacevolmente fatto apprendere piccoli particolari di una città che non conosco affatto.

      • Ahaha, infatti mi sembrava! Dev’essere quando ho cercato di loggarmi per rispondere… mi ha riaperto un vecchio capitolo, e la domanda era la sua. Disattento io a non farci caso, chiedo venia! (Eppure, avrei dovuto ricordarmi di aver già visto quella domanda, la vecchiaia…). Comunque ci avevo preso, hai visto? La domada corretta prevede che una delle risposte fosse la mia richiesta… risolvere finalmente un po’ di enigmi! 😉

        Direi che in queste pagine hai sapientemente condito qua e là il racconto con molti interrogativi, riferimenti ad eventi, momenti storici, luoghi ed elementi totalmente diversi fra loro. E’ ovvio che questo sarà un prequel, non c’è neanche da chiedertelo.

        Quello che ti chiedo invece è, dato che leggendolo in molti capitoli mi è venuto il dubbio: perché a Bucarest c’è proprio il “coven della Gioia”? Qualche allusione? Ahaha, scherzo. Ps: sono stato a Bucarest ad un addio al celibato, posso confermare che se ci dovesse essere un “coven della Gioia”, sarebbe proprio lì.

        Bravo, l’ottavo capitoo ha una grande dose di suspance e stupore… Persino più di quello in cui scoprono la lettera di Viktor. Come ti dissi tempo fa, sei forse un po’ “potteriano”, di elmenti simili ne ho intravisti molti. Ma hai il pregio di introdurne anche tanti originali, nonché toccare temi un po’ più adulti, come quello dell’omosessualità.

        Vediamo il capitolo nove cosa ci riserva, scommetto che hai altre due super pallottole in canna!

        Un suggerimento: non esiste solo “cazzo” come parolaccia… ahah.

        • Ahahaha! Ma è la parolaccia che uso più spesso, per quello mi viene in mente di scriverla! Sarò più fantasioso negli ultimi capitoli! 🙂
          Grazie dei complimenti, ed anche delle critiche ovviamente: tutto è molto molto utile!
          Per quanto riguarda il coven della Gioia, è presto spiegato:
          Probabilmente il nome della città deriva dalla parola rumena “bucurie”, che significa felicità, gioia. La giusta traduzione sarebbe quindi, probabilmente, “città della gioia”.
          [wikipedia]
          Speriamo di sparare due capitoli densi, allora! ^^

  • Ero rimasto indietro con la lettura (ma quanto cavolo vai veloce a pubblicare i capitoli??) L’inizio è esaltante ed è un vero peccato che lo spazio disponibile sia poco perchè sarebbe interessante sviluppare questa “genealogia magica” in qualcosa di più ambizioso di questo piccolo racconto a puntate … in tutta la prima parte si respira un’aria Potteriana, precisamente la stessa che c’è prima della Coppa del Mondo di Quidditch se sai cosa intendo.. solo in versione più matura e cruda… cataclisma? è sempre ben accetto!

      • Non sei il primo che mi dice che delle influenze da Harry Potter (basta che guardi il commento sopra il tuo! XD), ed effettivamente è vero… certo, direi che la Rowling scrive UN POCHINO meglio di me! XD Per quanto riguarda lo spazio disponibile, ogni volta che scrivo mi piange il cuore dalla caterva di cose che mi tocca tagliare per stare dentro i 5000 caratteri… diciamo che questo racconto, più che un racconto in senso stretto, è un esperimento: riesci a fare una storia completa in 50.000 caratteri?? E’ difficile… avrei voluto aggiungere un sacco di cose fin dal primo episodio… ma ci sarà tempo, spero, per lavorare d’inventiva ed aggiungere dettagli in altri momenti! 🙂
        P.S. Ti seguo fin dalla tua prima storia, le mail mi avvertono quando escono i tuoi episodi!! Non me li posso perdere! ^^

  • il mio spirito paterno ha deciso per me, quindi puoi immaginare da solo cosa ho votato.
    al netto dei soliti complimenti vorrei dirti che spero che tu abbia ancora tanto da raccontare su questa storia, perché credo che leggere solo altri tre capitoli mi lasceranno alquanto insoddisfatto.
    aspetto il prossimo capitolo christian, non metterci troppo 😉

  • Votato per il disastro. A questo punto, spero in un acuto di epicità, che siano cavalieri dell’apocalisse, il ritorno dei draghi, degli estranei o dei necromanti supremi spazzavita dalla faccia della terra. Magari la minaccia incombente dell’attacco del gran visir dei vegani contro i kebbabbari di Torino!

  • Cavoli non ho fatto in tempo a commentare quello prima che già ne hai messo un altro!! Hai fretta di finirla questa storia!! Eheh Comunque ti sei giostrato bene l’uso delle magie che risultano convincenti e verosimili (il Velo di Maya mi fa pensare alle ore di filosofia al liceo O_O) occhio a mantenere il personaggio della chiaroveggente in linea col carattere con cui l’avevi presentata! Ora usiamo i suoi poteri per scoprire del fratello, tanto se Ruis lo contattasse con metodi canonici sono sicuro che non funzionerebbe!!

    • Sono quasi tentato di chiudere qui il sondaggio, con una parità fra Marzyciel e gli stregoni di Bucarest!! ^^
      Ho voluto finalmente inserire un po’ di magie perché è un racconto che parla di stregoni e finora avevano praticamente solo mosso degli oggetti qui e là… dovevo rimediare! Il velo di Maya, così come gli Asura, provengono da ciò che conosco della spiritualità induista (tu poi credo ne sia più esperto di me! XD)… dovrei buttare qualche altro spunto qui e là, spero!
      E Marzyciel… oh, lei sarà ANCORA PEGGIO: dopotutto, qualcuno le ha dato fuoco! 🙂

    • Non ti avevo risposto, scusami!! Purtroppo a quanto pare i genitori non sono stati la scelta di maggior successo… ma non escludo che possano incontrarli! 🙂
      E per quanto riguarda il fiato sospeso beh… son contento di riuscirci! XD

      Tromba d’aria, certo… ma scatenata da chi?? ^^

  • Non sarà qualche demone incarnato questa Serena?? Stai migliorando in capitolo in capitolo la tua scrittura.. bella la spiegazione del crollo della mole con una battaglia di streghe, sono il tipo di invenzioni che arricchiscono una storia (e io adoro mettere queste chicche per chi sa riconoscerle)..
    cel a farai a far star tutto in 10 capitoli? secondo me no!!
    andiamo dai genitori… è il modo migliore per andare alla radice del problema!

    • Nooo, tu devi essere perfido, non farmi i complimenti! XD
      Grazie mille, il tuo giudizio (senza nulla togliere agli altri, ma sapendo che tu sei proprio del settore!) mi fanno sempre riflettere!! Per quanto riguarda stare nei 10 capitoli… eh… spero di sì… Mi impegno, giuro!! Non voglio lasciare (troppe) cose aperte!!

    • Ma in realtà non sono io… è la città che chiama da sola queste storie! Dato che abiti a due passi da Torino, ti consiglio di girare in qualche vicoletto per respirarne la magia. Per esempio, Palazzo Scaglia (la sede della congrega) esiste davvero, si chiama Palazzo Scaglia di Verrua, sta in via stampatori, una traversa di Via Garibaldi! Facci un salto! 🙂

      (e grazie mille per i complimenti! ^^)

  • Di nuovo molto bene le descrizioni e anche i dialoghi, anche se speravo che i libri di questo fantomatico archivio nascondessero almeno un piccolo indizio!!!
    vada per la chiaroveggente… e continua così che stai andando bene! 😀
    ps: cos’è un’incunabolo???

    • Magari c’è un qualche indizio. I libri sono milioni! Magari non sono solo riusciti a trovarli!! I dialoghi sono difficili… non sono capace a farli, ci metto ore a dare una parvenza di realismo! XD
      L’incunabolo è un’opera scritta con il metodo dei caratteri mobili, scritti dal XV secolo!
      (wikipedia docet! XD)

  • Ok andiamo per ordine: bene i personaggi, specialmente Serena, del protagonista invece sappiamo ancora poco (ma c’è tempo). Ambientazioni e descrizioni molto bene.. ci fai “vedere” i luoghi con chiarezza. La storia sembra molto interessante e aperta a ogni possibilità. Molto buono il cliffhanger finale!
    Ora le cose da migliorare: attento all’Infodump (tu sai molte più cose dell’argomento rispetto al lettore, non cercare di infarcire troppo la storia altrimenti invece di arricchire finirai per soffocarla) quindi usa con parsimonia termini “tecnici” se non hai intenzione di fermarti a spiegarli a noi comuni mortali 😉 anche se sembra una pazzia meno dici e meglio è!!
    P.S. è meglio fare subito un salto all’archivio, più tardi le cose potrebbero mettersi male e sono assolutamente curioso di vedere questo luogo!!

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