Dove eravamo rimasti?
Imprevisti del mestiere?
Valutata la situazione e l’ora tarda, Gerardo face mente locale sui clienti che avrebbe dovuto incontrare l’indomani alla bottega e decise di assegnare un compito al ragazzo.
“Facciamo così: recupera l’indirizzo del negozio di Berlino, procurane il numero di telefono e qualcuno che capisca la lingua. Dobbiamo scoprire tutto il possibile sulla donna presente nel filmato e sulla copertina del disco… soprattutto cosa lega lei e tua sorella.”
Filippo annuì.
“Non ti preoccupare,” aggiunse poi Gerardo, “quando sai qualcosa vieni alla bottega. Io intanto cercherò altre vie.”
Fu così che si divisero e i rispettivi passi s’allontanarono nella notte, inghiottiti nel buio, ciascuno perso nei propri pensieri e di ritorno verso casa.
…
“Perché hai scelto proprio me?” Esclamò Gerardo rivolto all’insegna della sua bottega. Con il silenzio delle prime luci dell’alba le vibrazioni degli articoli presenti in negozio si avvertivano più forte.
Prese l’agenda e cominciò a passeggiare su e giù per la stanza scrutando ogni singolo oggetto, scorrendo con lo sguardo tutti gli scaffali dall’alto verso il basso e fermandosi ogni tanto ad occhi chiusi. Svuotò le borse con gli acquisti del giorno precedente e cominciò a disporre ogni cosa al suo posto.
Toc toc
Gerardo spiò e vide un uomo ben vestito con in mano un carillon che credeva di avere già visto… lo invitò a entrare.
“Mia moglie ha preso questo da Lei un mese fa. Per la sua gravidanza problematica…” Disse l’uomo porgendoglielo.
Gerardo lo riconobbe, annuì e chiese se avesse dato i suoi benefici.
“In realtà è andato tutto molto bene fino ad alcuni giorni fa, ma ora mia moglie fatica a stare sveglia.”
“Può essere che la Sua signora ne abbia abusato? Le avevo prescritto di ascoltarlo un’ora prima di addormentarsi e poi lasciarlo chiuso.” Disse Gerardo con tono severo.
“Le assicuro che mia moglie è ligia in queste cose… non ha mai avuto problemi con gli altri articoli acquistati da Lei.”
Calò il silenzio. L’avventore rimase fermo e zitto sulla soglia, mentre Gerardo soppesava il carillon nelle sue mani alternandolo agli oggetti più disparati.
“Porti questo a Sua moglie.” Concluse poi, consegnandogli un macinino in legno. “Acquisti del caffè in grani e glielo faccia preparare. Che macini cinque minuti al giorno per una settimana inspirando a fondo l’aroma sprigionato dalla miscela.”
L’uomo accennò un breve inchino e uscì, ma non fece in tempo a chiudere la porta che già vi entrava un altro cliente.
“Buongiorno Maestro. Mi risulta che questo sia stato acquistato qui… è vero?” Chiese l’uomo aprendo la custodia rigida di un violino davanti allo sguardo di disappunto del commerciante.
Gerardo lo riconobbe subito e il suo pensiero andò subito al musicista stressato che aveva visto circa sei mesi prima.
“Mio cugino si comporta in modo bizzarro quando usa questo strumento.” Spiegò l’uomo in visibile apprensione. “Ora sta dormendo nel suo camerino da ieri sera. Questo fine settimana ha fatto due concerti… un incubo. Come inizia a suonare questo violino si addormenta di botto. Ieri si è accasciato e ancora non sono riuscito a svegliarlo.”
Le mani di Gerardo si posarono con circospezione sullo strumento e cominciarono a tremare. Possibile che tutto stesse capitando contemporaneamente? Eppure le vibrazioni degli oggetti erano le stesse… che si stesse ingannando?
“Non era mai accaduto prima in realtà. Deve sapere che una volta mio cugino era sempre nervoso… da alcuni mesi riusciva a tenere a bada i suoi nervi, ma adesso è troppo!” Esclamò l’uomo vedendo Gerardo visibilmente inquieto.
Driiiiiing driiiiing
Gerardo sgranò gli occhi e tornò in sé allo squillo del telefono. Corse verso la colonna e sollevò la cornetta con circospezione, quasi pentendosi di aver palesato la sua presenza.
“Maestro” Affermò una voce femminile all’altro capo del telefono facendone seguire una pausa che parve interminabile. “Ho acquistato lunedì quella splendida bambolina col disco. Ricorda?”
Certo che se la ricordava, l’aveva cercata e scelta personalmente come faceva ogni volta: una bambolina dall’influsso veramente particolare, con un visino dai toni talmente dolci e delicati da esprimere tranquillità al solo guardarla.
“Mia figlia ci ha giocato tutta la settimana e fin da subito mi è parsa più serena. Ha smesso di litigare con le sorelle e non l’ho più dovuta rimproverare. Però…” e Gerardo cominciò a sudare freddo “sono alcuni giorni che dorme molto più del normale e stamattina non accenna a svegliarsi.”
Sentì cedere la gambe e per fortuna era solito tenere uno sgabello vicino al telefono! Si sedette e trasse un fazzoletto dalla tasca per asciugarsi la fronte.
“Mi porti la bambola signora, non si preoccupi.” Affermò Gerardo senza troppa convinzione.
Attaccò e per un attimo rimase lì con lo sguardo perso dimenticandosi della presenza di uno sconosciuto.
Come aveva appena iniziato a sospettare, purtroppo quello non era che l’inizio di una giornata di fuoco.
Questi strani effetti collaterali...
- si stanno manifestando in un particolare lasso temporale e si risolveranno da soli a parte il caso di Claire (0%)
- coinvolgono tutti gli oggetti che Gerardo ha venduto ai suoi clienti (43%)
- coinvolgono sono una categoria di oggetti: cioè quelli che hanno a che fare con la musica. (57%)

16/03/2015 at 19:42
Quanta bravura e originalità in questa storia.
La musica accompagna le persone nei ricordi per poi cancellare la strada del ritorno.Solo il maestro potrà trovarli e riportarli ai loro cari ormai preoccupati.
Brava e ancora brava.
Felice di seguirti.
23/03/2015 at 21:35
Ti ringrazio del commento e mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
Passerò presto a leggerti. 🙂
24/11/2014 at 09:45
Scopre la causa del disordine degli oggetti musicali 🙂 hai tratteggiato un bel sogno. Claire ha ragione: lì è perfetto.
28/11/2014 at 11:16
Pare proprio tu ci si sia calato nel sogno 🙂 mi fa piacere averti regalato qualche momento di serena evasione. A presto Thommy!
19/11/2014 at 23:28
Scoprirei la ragione del caos negli oggetti musicali.
Brava davvero. Bella fantasia, buona penna – con qualche lacuna sull’uso delle virgole – ma la scelta del tema mi interessa molto. Non sono riuscita a seguirti prima, causa troppe storie da leggere e ricordare, ora molte sono terminate e ti ho recuperata subito. Mi sei piaciuta molto. Ti seguo.
28/11/2014 at 11:14
Ciao Alessandra, grazie mille del tuo tempo e soprattutto di avermi indicato una lacuna.
Se ti va mi indicheresti alcune righe dove avvengono queste mie cadute? Sarebbero consigli preziosi per me. Grazie 🙂
19/11/2014 at 16:34
Bellissimo intreccio fatto di una forte emotività. Rimane nel sogno di Claire. Bravo.
Recuperami, ho voglia di avere un tuo commento sotto il mio racconto. Bacio.
28/11/2014 at 11:12
Settimana prossima dovrei riuscire a recuperarti 🙂
grazie del commento
19/11/2014 at 14:48
Descrizioni evocative e toccanti, un senso delicato della narrazione, brava! Voto per scoprire cosa ha capito Gerardo…
19/11/2014 at 16:12
Mi piace mettere delicatezza in ciò che scrivo e mi fa tanto piacere quando qualcuno la coglie. Grazie del tuo intervento 🙂
19/11/2014 at 13:00
Realtà…sogno…li divide un filo sottile…l’equilibrio tra i due mondi è molto delicato 😉
Bel capitolo :3
19/11/2014 at 13:08
Mi fa piacere tu abbia sottolineato questo confine sottile. Grazie del tuo tempo 🙂
19/11/2014 at 12:45
“rimane nel sogno di Claire e scopre il motivo del caos”
Piccolo colpo di scena, molto bello il paesaggio così come l’episodio!
19/11/2014 at 13:07
Felice ti sia piaciuto. 🙂 Speriamo di poter approfondire…
03/11/2014 at 23:58
Capitolo molto delicato, bello, scritto benissimo, che ho finito di leggere oggi per questioni di tempo. La lettura è fluida e si capisce benissimo. Ciao
04/11/2014 at 11:33
Grazie per il tuo riscontro 🙂
03/11/2014 at 09:35
Addormentandosi, scopre la questione degli oggetti musicali 🙂 che belle descrizioni :O mi è piaciuto un sacco questo capitolo
03/11/2014 at 16:58
Mi fa piacere che tu abbia gradito questo capitolo ed in particolare le descrizioni: cerco sempre di non dilungarmici troppo, ma giusto quanto basta per trasmettere l’atmosfera.
Purtroppo la tua opzione non ha avuto la meglio, ma presto scoprirai comunque la ragione di tutto questo caos in ambito musicale. 🙂
02/11/2014 at 16:10
Finire nel sogno di un altro? Situazione da esplorare!
Letto tutto solo oggi: inizio a seguirti.
03/11/2014 at 16:55
Avrai soddisfazione per l’opzione da te scelta.
Grazie della tua attenzione 😉
31/10/2014 at 09:09
Sogno di Claire anche per me…
Seguo il resto con curiosità!
03/11/2014 at 16:54
Grazie mille, la tua opzione ha avuto la meglio 🙂
conoscerai presto il seguito!
28/10/2014 at 01:01
Nel sogno di claire…
28/10/2014 at 12:25
grazie per il tuo contributo 🙂
27/10/2014 at 23:07
Mi piace l’idea di finire nel sogno di qualcuno! Ho votato per questa opzione!
28/10/2014 at 00:07
Grazie federica78! Anche a me piace molto questa alternativa 🙂 chissà se avrò modo di svilupparla…
27/10/2014 at 22:21
Hai stuzzicato la mia curiosità, a questo punto voglio sapere assolutamente cosa è accaduto agli oggetti musicali! Episodio intrigante, brava!
28/10/2014 at 00:04
Grazie! Mi fa piacere averti regalato qualche minuto di svago. Vediamo come finiranno le votazioni, per ora la situazione è combattuta. 🙂
27/10/2014 at 21:45
Questo racconto mi era sfuggito ed è un peccato perché l’ho trovato originale e interessante. Mandiamolo nel sogno di Claire e vediamo cosa succede. Bravo
28/10/2014 at 00:01
Gattopardo grazie per il tuo tempo 🙂 il titolo del tuo racconto mi ha incuriosita dunque ricambierò presto la visita! 😉
27/10/2014 at 21:16
Ehilà Liocorno, come stai? Mi dispiace, ma adesso non riesco a leggerti. Ritorno presto. Tu non pubblicare un nuovo capitolo intanto, eh!
27/10/2014 at 23:58
Ciao Thommy! Tutto bene e tu?? Anch’ io ho degli arretrati di lettura da recuperare… comunque stavolta il settimo episodio voglio scriverlo presto eh!
24/10/2014 at 22:20
Molto bello il capitolo cinque, la storia prende ….Particolarmente fiabesca nel suo genere. Bello veramente. Penso riguardi solo la musica e gli oggetti musicali.
25/10/2014 at 16:31
Ti ringrazio molto per la tua votazione, per me decisiva per il capitolo sei!! 🙂
Mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
27/07/2014 at 00:16
anch’io preferirei che il fenomeno riguardasse solo gli oggetti musicali
27/07/2014 at 15:08
🙂 ne sono felice… per ora parità!!
22/07/2014 at 15:59
Spero x Gerardo che siano connessi solo con gli oggetti musicali…
22/07/2014 at 21:36
Ammetto che questa opzione sarebbe anche la mia preferita… 😉
Stiamo a vedere