Mai dire mai

Dove eravamo rimasti?

Come terminerà il racconto... Faccio io... :D (100%)

La svolta.

Ennesima sera in chat con Marco, antipatico come sempre. Sono passati più di venti giorni dal suo litigio con Luca e ancora non si sono riappacificati. Non ce la faccio più…mi sento impazzire. Devo fare qualcosa per rimettere le cose a posto, così anche il mio senso di colpa finirà per lasciarmi in pace.

“Basta, Marco!Sono stufa di starmene buona e tranquilla quando non serve a niente!Mi stai facendo saltare i nervi!”

“Sono ancora arrabbiato, anche con te, devi farti perdonare…voglio che tu faccia per me qualcosa di nuovo…”

Questo e il momento opportuno. Proverò a negoziare. Devo rischiare.

“Avanti, spara!Dimmi cosa vuoi…”

“Devi toccarti per me…voglio vederti godere.”

“Oh mio Dio!” deglutisco a fatica. Dopo qualche istante che sembra infinito, il mio cervello riacquista lucidità. Posso provarci, almeno. 

“Ok, lo farò, a patto che torni tutto come prima tra noi tre.”

“Tu comincia a fare quello che ti ho detto…”

“Va bene”.

Per convincerlo a rispettare il patto, dovrò impegnarmi al massimo…dovrò tirare fuori tutta la mia sensualità e non solo…adesso avrò bisogno di essere sfacciata.

Appoggio il pc su letto, la videochiamata e già in corso. Mi spoglio partendo dal pigiama di cotone, togliendo prima la maglia e poi i pantaloni. Con gli occhi fissi in cam, senza mai distogliere lo sguardo, consapevole che lui mi sta guardando, passo a slacciarmi il reggiseno di pizzo blu, lasciandolo scivolare lungo le braccia fino a farlo cadere sulle coperte. Mi passo la lingua sul labbro superiore, in modo lento e provocante, da un angolo della bocca all altro. Il mio seno e scoperto, i capezzoli turgidi per l eccitazione. Lui non scrive nulla, resta in silenzio a godersi lo spettacolo. Mi chiedo se si stia toccando.Manca il perizoma. Mi alzo sostenendomi sulle ginocchia, afferro i bordi delle mutandine blu con i pollici e pianissimo le tiro giù…arrivate all altezza delle rotule mi siedo di profilo, in modo che lui possa vedere la mia mano che abilmente termina il suo lavoro. Appena finisco di sfilare  il perizoma, lo stringo nella mano e la porto al viso, inspirando il suo profumo, ad occhi chiusi…

“Sei diventata bravissima…continua…lascio fare a te.”

Adesso sono completamente nuda. Osservo con ammirazione la mia pelle bianca, le mie curve sinuose…non mi ero mai guardata così, prima. Ho finalmente capito che il mio corpo e attraente e non mi devo vergognare.

Mi stendo di schiena alla giusta distanza dallo schermo del pc, così lui può vedere quasi tutto, dal viso in giù, allargo le gambe e le fletto.

Comincio ad accarezzarmi lentamente. Le mie mani si muovono dall alto verso il basso, partendo dal collo, poi proseguono sui seni. Ognuna di esse si chiude a coppa e si muove in circolo. Poi lascio che il pollice e l indice della mano destra tormentino il capezzolo destro, tirandolo e stuzzicandolo, mentre la mano sinistra scivola ancora più in basso, sfiorando il ventre, infine arriva proprio…lì. Anulare e medio si insinuano tra le labbra e giocano col clitoride. I movimenti sono decisi, voglio che anche queste due dita descrivano cerchi, in modo da muoversi allo stesso ritmo delle altre dita sul capezzolo. Sono sempre più bagnata, le dita scivolano facilmente, così le infilo dentro. Aumentando la velocità, le muovo dentro e fuori ripetutamente…sento che sto per esplodere.Chiudo gli occhi, inarco la schiena ansimando, penso a Marco che mi osserva.La mano destra abbandona il capezzolo e raggiunge la sinistra, dando maggiore forza alle sue spinte e alla fine vengo.Un orgasmo potente che mi sfinisce.

Mi giro di lato verso il pc e mi appoggio su un fianco. Scruto con attenzione la mia immagine. I capelli sono scompigliati e in disordine, ho ancora il respiro affannato e il battito del mio cuore accelerato. Sorrido timidamente, poi mi giro a pancia sotto e nascondo il seno tra le lenzuola.

“Sei bellissima.”

Gli mando un bacio.

“Ho fatto la mia parte…spero che tu non sia più arrabbiato”.

“Oggi e il giorno dell amore…”

“Adesso tocca a te. Non deludermi. Sai quello che devi fare”.

Il giorno successivo Luca mi scrive dicendomi che Marco si e recato da lui e tutto e andato bene. Sono contenta. Ho raggiunto il mio obiettivo. Loro due sono sempre stati uniti e DEVONO continuare ad esserlo. Io non devo guastare la loro amicizia. Mai. Se tra loro dovesse finire, non dovrebbe dipendere da me.

“Buonasera, Carmen!”

“Ciao, Marco!Ciao Luca! Sono felice di rivedervi qui in chat a tre.”

“Marco mi ha raccontato quello che hai fatto con lui…”

“Vedo che non ha perso tempo a rientrare in confidenza con te, Luca!”

“No, infatti. Ma…dimmi…come e stato toccarti davanti ad un altro uomo…”

“All inizio strano.Son partita con timore, poi man mano mi e passato ogni imbarazzo e mi sono rilassata.”

“Vorrei che tu lo rifacessi anche con me…”

Lo sapevo.

“Anch io vorrei una cosa…”

“Sentiamo…” interviene Marco.

“Vorrei potervi guardare.Me lo concederete, un giorno…”

“Mai dire mai, ricordi…”

Sì.A volte accade ciò che sembra impossibile…Io non mollerò.

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40 Commenti

  1. Linda dai dammi la tua mail o scrivimi. In questo gioco di scrive racconti sei una che ci sa fare. Sai stimolare le persone. Devo dire che quando scrivo o leggo i vari racconti e’ come se girassi in una cita’ in cerca di te.Mi ha stregato? Forse.

  2. ciao allora ho letto tutti gli episodi, la trama è accettabile, e sopratutto direi che è paradossalmente realistica e comune al giorno d’oggi. Credo, secondo il mio personale giudizio ( ma non sono un’esperta anzi) che forse avresti dovuto renderlo un pò meno statico, più dinamico, ma attenzione, questo può avvenire non per forza nella successione degli eventi; puoi dare dinamicità ad una storia cambiando il punto di vista, lo stile, il narratore, ad esempio questo racconto lasciando appunto perdere gli eventi in sè, mi è sembrato un pò troppo introspettivo e riflessivo. Spero che questi consigli possano esserti di aiuto. ti seguo e spero di poter leggere qualche altro tuo racconto in futuro, mi raccomando, non smettere di scrivere se ti piace farlo, il miglioramento verrà da se. A presto 🙂

  3. Linda mi trovo d’accordo con te. Se riesci a scrivere una storia dove chii legge si immedesima nei protagonisti riesce a provare delle emozioni ed un piacere che e’ uguale o forse anche maggiore di quello che provi durante un rapporto erotico. Ed e’ questo che io ho provato avevo per esempio il respiro + frequente ecc.. senza entrare nei dettaglio. Pure io sto cercando di scrivere una storia, be io oltre all’erotisto, sto cercando anche un qualcosa di fantastico. Forse non sto riuscendoci bene per il lessico ed altro. Ma pero spero che nel filo della storia chi lo legga provi un qualche piacere e le piacia il racconto. Bacione

  4. Linda, sei stata stupenda nello scrive questa storia. Questo ultimo capitolo ti lascio immaginare cosa ha provocato in me (forse in quel momento ero marco o luca) e tu magari eri l’eroina. Non dispiacerebbe immaginare una cosa del genere.
    Proposta. Perchè non cerchi di scrive una storia dove ti racconti e noi decidiamo come farla evolvere.
    Ma forse era questa la tua storia. Bacio

    • Andrea, ti ringrazio moltissimo x tutti i complimenti che mi hai fatto, inoltre sono molto felice che questo racconto abbia attirato la tua attenzione così tanto da riuscire addirittura a immedesimarti nella protagonista e nelle sue emozioni.Il mio intento era proprio questo, cioè non limitarmi a descrivere scene di sesso esplicito,che x carità hanno la loro importanza e il loro effetto, ma dare rilievo anche all’aspetto emotivo e psicologico, che a mio avviso sono persino più importanti delle sensazioni fisiche, poichè l’erotismo è al top quando è la mente ad essere coinvolta…
      Non ti nascondo che già in passato, come avrai letto nei commenti precedenti, avevo preso in considerazione l’ipotesi di continuare le vicende dei protagonisti scrivendo un secondo racconto, e quest’idea è ancora valida nella mia mente….altre volte invece, sono tentata dal cominciare un racconto nuovo…vedremo in futuro!un bacio…

  5. Ciao Linda, sto leggendo il tuo racconto è magnifico. Durante la lettura mi sento come Carmen (non perchè mi senta donna) ma provo l’emozione e un non so cosa precisamente. Mi sembra di sentire quello che prova la protagonista mi eccita.
    Devo anche dare ragione ad Angela un racconto erotico scritto da una donna è diverso.
    Mi piacerebbe leggere altre tue storie. Dai riprovaci.

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