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Dove eravamo rimasti?

Siamo ad una svolta. Ael nel chaos, ancora nessuna risposta su quanto sia successo. Nel prossimo episodio, "Walpurgisnacht"... Il lato oscuro di Ael (50%)

Walpurgisnacht

Quiete. Asfalto, cortili, mattoni, finestre, tetti riflettono i bagliori purpurei delle spesse nubi che nascondono il cielo.

La mano sinistra di Philip trema di fronte alla candela, nel tentativo di coprire la fiammella giallastra da eventuali brezze. Sbuffi di vapore azzurrino si dipanano regolarmente dalla cera.

In mezzo all’incrocio è sdraiato un uomo. Pallido, nessun segno di vita. Oltre, il viale è pieno di corpi. Alcuni sono sdraiati, altri seduti contro muretti ed edifici, altri sono stati colti nello sforzo di strisciare avanti. Fuggitivi, pensa Philip. Chissà da quante altre parti è così.

Il ragazzo si gira lentamente a destra. Appena la fiammella ritorna completamente stabile si muove in avanti. 

La torre non è troppo lontana. Ancora un’ora di cammino.

Devo trovare Pam. La vera Pam.

Pam ansima dallo sforzo.  Il sarcofago in granito è dischiuso quanto basta per far uscire un uomo. Pam inclina la candela verso il volto del cadavere.

“Settant’anni e non sei cambiato di una virgola”

La pelle è pallida e secca, ma il corpo è integro. Nessun segno di decomposizione.

Con l’indice apre lievemente le labbra del morto, per versarvi all’interno tre gocce di destroanfetamina solfato. Appoggia il catalizzatore di platino sul petto, sopra il cuore. Sopra vi versa un filo sottile di acqua regia. L’acido scivola sulla superficie metallica e incide un cerchietto sulla pelle del corpo.

“Risvegliati, amico mio”

Le labbra del defunto si contraggono. “Acqua” pronuncia una voce rauca, profonda ed estremamente flebile.

Pam annuisce e comincia a versare da un vaso. L’acqua è assorbita in fretta dalla pelle, che riprende colore. I muscoli delle spalle si contraggono.

“Vacci piano” mormora la ragazza.

La testa del corpo spunta dal sarcofago dopo qualche minuto. Il non-morto si issa al coperchio con le mani e si rialza in piedi. “Che brutto”

Pam sorride. “Mi è toccato. Dovresti vederti tu.”

“Che succede?”

“Qui fuori è il cataclisma. È ora di andare”

“Affermativo. Un attimo”

“Sbrigati Vincent”

Il non-morto sposta a forza una gamba fuori dal sarcofago. “Oh, lo sai che non mi piace quel nome”. Anche l’altra gamba fuoriesce, l’uomo azzarda un passo. “Chiamami Flamel”

La mano di Philip regge un mozzicone di candela, ancora miracolosamente acceso. Con l’altra inclina lo stoppino del secondo lume verso i residui di una fiammella.

La nuova candela guizza di luce. Un’altra è nel gonfiore della tasca che preme contro i pantaloni. E quando saranno finite? Aver cacciato l’alchimista non è stata la mossa migliore. Ma, Pam, che ti hanno fatto?

“Ehi, fermo!”

L’urlo lo raggiunge da dietro.

“Calmo! Non ti sarà fatto del male”

Philip rimane immobile.

“Girati”

Dietro un soldato gli punta addosso il fucile. Philip abbassa la candela, scoprendo la sua faccia. Il militare abbassa l’arma.

“Un sopravvissuto. Seguimi, ti porto al rifugio più vicino. Una volta che avremo completato la ricognizione della zona, tagliamo la corda oltre il fiume”

“Non posso venire. Sto cercando una persona”

“Se sarai fortunato, troverai quella persona in uno dei rifugi.”

Il soldato si gira e fa qualche passo per la strada.

“Non c’è tempo. Dobbiamo salvare il maggior numero di persone prima che la situazione peggiori ancora.”

Il militare estrae una mascherina dallo zaino e la lancia a Philip. “Questa contrasterà gli effetti del gas velenifero di questo quartiere. E ora in cammino, il rifugio è un po’ distante.”

Troverò il modo di venirti a prendere, Pam. Te lo prometto.

Il rifugio non è altro che l’immenso edificio di una scuola pubblica. Le aule sono affollate di persone, la palestra è stata trasformata in un ospedale da campo.

Philip si appoggia ad una parete mentre un signore occhialuto con la cravatta imbrattata di fango secco si accinge a ripetere la storia al nuovo manipolo di pellegrini alla biblioteca.

“Prima che fossero emanate leggi appropriate, gli alchimisti si sbarazzavano dei loro miscugli elementali nei modi più disparati, specialmente gettandoli nelle fogne e nel fiume di Ael. Ad un certo punto, però, qualcuno si accorse che l’acqua aveva portato tutto quanto all’isolotto dell’Uomo Spezzato, dove gli effetti erano stati catastrofici. La terra era divenuta uno scuro sguazzare di vermi, su cui raspavano strane creature cangianti attorno ad un albero cristallino.

Le autorità distrussero l’isolotto e regolamentarono lo smaltimento di rifiuti alchemici. Dopodiché, anche per i costi divenuti insostenibili, l’alchimia tramontò al sorgere della scienza.”

Pausa ad effetto, poi riprende: “L’uomo tuttavia è inetto e ha continuato ad errare, ignorando le conseguenze delle proprie azioni. Ed ecco perché tutto ciò si verifica, ad una scala molto più grande. Dalle profondità nasce l’invasione. Dalle fogne, i cumuli di alchimia hanno generato una vita diversa, che ora viene a reclamare il suo posto nell’ordine naturale. Specie che hanno vissuto nella tenebra e che ora vogliono rubare la nostra luce. Quella che si sta rivelando non è altro che Ael stessa, nel suo lato più oscuro.”

La prima battuta del prossimo episodio sarà:

  • "L'entropia vale anche per i composti alchemici, Flamel. Ma allora la mia questione è: chi o che cosa sta alimentando il cambiamento?" (67%)
    67
  • "Ael è ormai devastata. Dobbiamo salvare il mondo, e la bomba Colore è l'unica soluzione" (17%)
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  • "Devo ritrovare la vera Pam, prima che sia troppo tardi" (17%)
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38 Commenti

  1. Bello! Ben studiata la parte alchemica, mi piace anche il personaggio della “nuova” Pam; nonostante sia insensibile è ben caratterizzata. Aspetto di leggere cosa celi il lato oscuro di Ael…

    • Grazie per il commento!
      Il pareggio non ha avuto una gran vita… ma la gara è ancora aperta, chissà quale delle due opzioni sarà la vincitrice (e se l’altra ancora recuperasse all’ultimo?). Comunque, nei prossimi episodi, credo che ci sarà ampio spazio anche per le scene d’azione.

    • Grazie per seguirmi in questa storia! 🙂
      Ho qualche piano per la trama e le cose stanno per complicarsi ancora di più… Poi si vedrà dalle scelte ad ogni episodio la svolta che prenderanno gli eventi. E, a parte qualche linea guida mentale che mi sono fatto per dare un senso di continuità al racconto, c’è ancora tutto da decidere.

    • Grazie per il commento, l’attenzione e il seguirmi in questa storia!
      Anche se non con un vero e proprio flashback, credo che certamente, in un punto non ancora determinato della storia, comparirà qualcosa sulla torre o almeno qualche dettaglio su cosa sia successo nei primi due episodi. Qualche indizio nascosto in giro c’è già, il resto sarà una sorpresa.

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