Have A Cigar

Everlasting Love

Mike Barbieri era tornato alla vita di sempre. Soltanto una cosa era cambiata: ora viveva con il suo amore, la dolce e sexy Mandy Summers. Un amore nato da un sudicio gioco ideato dal perfido Joe King. Almeno questo era ciò che credeva…

Sette suoi compagni di classe erano morti: Anneke Lejaune, la ragazza ricca. Asia Stewart, rimasta orfana sin da piccola. David Ferry, che aveva capito chi c’era dietro quel gioco ignobile ma non aveva potuto raccontarlo ad anima viva. Jennifer Sylvian, una ragazza bipolare. All’apparenza dolcissima, in realtà aveva un enorme conflitto interiore, ma nessuno se n’era mai accorto. Era molto più facile ignorare, che cercare di capire… Roger Blackfield, benestante. Sharon Sakamoto, l’abile hacker che stava per distruggere l’organizzazione. Steven Moore, musicista di talento. E Richard Mercury, il genio della classe.

Lo so, sono otto nomi e ho detto che le morti sono state sette. Il fatto è che Richard si era ripresentato a scuola qualche giorno dopo, dicendo che Joe King si era mosso a compassione e lo aveva lasciato libero.

Mike stava osservando lo splendido corpo nudo di Mandy, piccole perle di sudore lo rendevano lucido, dopo le fatiche dell’amore. La linea perfetta, i grandi seni burrosi lo chiamavano come la sirena più dolce e sensuale. Si avvicinò e le baciò la spalla, dolcemente. Per tutta risposta lei si voltò gli montò sopra: i lunghi capelli neri le accarezzavano il seno, gli occhi di Mike erano colmi d’amore. Mandy iniziò a muoversi lentamente mentre Mike prendeva possesso del suo corpo e della sua anima. Fecero l’amore dolcemente mentre in sottofondo le note di Last Drop Falls dei Sonata Arctica inebriavano le loro menti: cosa poteva dividerli?

Mike era uscito per comprare un regalo a Mandy: stavano insieme da due mesi e voleva farle una sorpresa. Cos’avrebbe potuto comprarle? Un ciondolo, magari un anello? Forse quest’ultimo sarebbe stato troppo impegnativo…

A un tratto una Porsche Panamera Turbo bianca accostò a pochi passi da lui. Il finestrino del lato passeggero si abbassò lentamente.

“Saprebbe indicarmi la strada per arrivare a Melon Peaks?”

“vada diritto fino al secondo semaforo, poi…” Mike s’interruppe bruscamente.

Riconobbe l’uomo che chiedeva indicazioni: capelli raccolti in un codino, occhi scuri: Joe King!

Un uomo, sceso dalla portiera posteriore, gli tappò la bocca e lo scaraventò dentro l’auto. La tedesca partì a tutta velocità, nessuno si era accorto di nulla.

Il tempo era trascorso inesorabile. Minuti? Ore? La stanzetta umida non aveva finestre, poteva essere notte come il mezzogiorno più caldo di sempre. Un secchio d’acqua gelida svegliò bruscamente Mike.

“In piedi, il capo ti aspetta!” disse uno sconosciuto.

Mike fu portato a forza attraverso un lungo corridoio e fatto entrare in un ufficio. Lo gettarono su di una sedia, davanti a lui un’enorme scrivania in cristallo. Vedeva soltanto una poltrona in pelle nera che gli dava la schiena: pochi istanti e la poltrona girò su se stessa, mostrandogli il volto malefico di Joe King.

“Dovresti essere morto…”

“Perché mai mi vuole morto, signor Barbieri? non ho fatto nulla di male, sa?”

“Raccontalo a un altro, stronzo!” abbaiò Mike.

“Signor Barbieri, la volta scorsa ha vinto perché HA barato: non  è stato elegante… Però, e non potrà non dire che non sono buono, ho deciso di offrirle una seconda chance.”

Sull’enorme televisore appeso al muro apparve una mappa.

“Ecco, vede, questa è una nostra proprietà. Abbiamo pensato che la villa fosse un ambiente troppo ristretto per partecipare, poca libertà d’azione… Perciò abbiamo optato per questa zona abbandonata: capannoni, automobili, nascondigli… Scatenate la vostra fantasia!” disse con un sorriso smagliante.

“Tu sei pazzo!” ringhiò Mike.

“Forse, però ho il coltello dalla parte del manico… Ah, prima che se ne vada, le voglio far conoscere qualche suo compagno di giochi…”

Premette un tasto sul telecomando e una foto apparve sullo schermo: un uomo sulla trentina, capelli corti e biondi.

“Questo è Tim Barrett, autistico e molto violento.”

La seconda foto apparteneva a un uomo sulla quarantina, capelli rasati e sguardo cattivo.

“Nick Travis, taxista. Ah, è cresciuto in strada, proprio come te…”

La terza immagine raffigurava una giovane ragazza, setosi capelli biondi, occhi azzurri come il cielo primaverile e un corpo da favola.

“Angel Cassidy, una giovane cantante. Vede, non ci sono soltanto uomini nerboruti…”

Come avevano fatto a coinvolgere quelle persone?

“Non voglio ingolfarla con troppe informazioni, comunque sappia che, in tutto, sarete undici partecipanti. Ah, prima che se lo chieda: non li abbiamo catturati. Si sono offerti volontari, quando hanno saputo del premio in palio… L’unico, diciamo costretto, è stato lei, in qualità di campione uscente…”

Mike stava tremando: come poteva un essere umano partecipare a una follia simile?

“La vedo agitato, signor Barbieri, si rilassi. Come si dice in Inghilterra, Have a cigar…”

La seconda edizione di Welcome To The Machine era appena iniziata.

Si ricomincia...

  • Un'arena più grande della precedente... (20%)
    20
  • Qualcuno morirà... (60%)
    60
  • Nuovi incontri... (20%)
    20
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