L’eros ai tempi di Peppa Pig

Dove eravamo rimasti?

Che succederà ora a Giacometto? Tenta comunque un approccio con la mortadella in formato Peppa Pig, sotto gli occhi di un'infuriata Chumino Wurst! (88%)

Incontri e bisticci ravvicinati del terzo tipo

Con la schiena poggiata al muro e le gocce di sudore che mi grondano dalla fronte come pioggia in un temporale, osservo andare via quel… quel… o mio Dio, come posso definirlo?

Certo, l’abbondante seno ha reso Pinuccio felice, ma l’incontro col Pinuccio di quella donna, mi ha scosso non poco. Mia nonna non mi ha mai raccontato che alcune fanciulle potessero avere… ecco, sì, penso che abbiate capito. Mi tremano le ginocchia solo al pensiero. Gli occhiali scivolano dal naso sudato e cadono a terra. A quanto pare, chinarsi in quel pub è molto pericoloso. Con il sedere ben incollato al muro, mi abbasso e, velocemente, recupero le lenti. Sono ancora spaventato: la mia stupratrice è al suo tavolo, con le amiche, e sorseggia un cocktail. Mi domando se anche loro… no, no, no! Non voglio pensarci. Pensiamo a qualcosa di positivo! Per esempio a lei, la mia musa, la mia dea, la mia bella Venere seducente che ha conquistato il mio cuore e il mio Pinuccio. È seduta da sola, chissà perché.

Mi avvicino con passo sensuale e vengo avvolto dal suo odore di donna eccitata e forse pure un po’ sudaticcia.

*

Lui mi guarda: “Ma quell’incontro ravvicinato del terzo tipo, gli sarà piaciuto?”. In fondo, quella, quello, insomma esso, la/lo conoscono tutti, ne ha sventrati di fondo-schiena, anche nella Chinacondom. Dovrebbe sapere Giacometto che la maggior parte dei ‘palloncini’ li ha testati Chumino.

Ma se non gli è piaciuto, posso consolarlo io e il mio grasso mortadelloso che a lui piace tanto.

Eccolo, è vicino. Mi guarda, poggia gli avambracci pelosi sul bancone, come vorrei pettinarglieli, intrecciarglieli e legarli con i miei nastrini rosa di Peppa-pig. Prende un calice e me lo porge, accompagnando il gesto con un’eruttazione; annuso con le mie narici divaricate il suo alito di scotch e bastoncini findus.

– Bastoncini di nasello? – chiedo.

– No, platessa.

Bene, il nasello non gli piace, posso fargli dimenticare il tragico evento con una semplice mossa e dargli in dono la mia platessa. Allargo le gambe, sotto il grasso della pancia, tenacemente tenuta dalla ventriera, s’intravede il tanga. Vedo che gli piace e mi fa segno di seguirlo nel privè.

*

Faccio finta di niente, ma dal mio tavolo posso vedere ogni movimento nella sala, soprattutto quelli della mortadella emiliana. Tentativi, puerili, disastrosi, quasi ridicoli, di attizzare il fuoco del mio amore. Gli sorride ostentando due carie, cosa affatto affascinante – direte voi – ma pare funzionare perché lui, sembra cadere in questa trappola magnetica e noto un movimento sotto i suoi jeans che m’offende e mi fa infuriare ancora di più. “Ma come?!” penso “E’ questo l’effetto che gli fa? Con me non c’è stato verso neanche se gli facevo la rianimazione…”.

Devo fare qualcosa, qualsiasi cosa, mi ordino. Ma appena vedo quella donnaccia allargare le gambe e ostentare un invito così plateale, non sono più in grado di ragionare. Divento un turbine di emozioni e di rabbia. Mi alzo di scatto, così repentinamente che faccio quasi rovesciare il tavolo, e a grandi falcate attraverso il salone per raggiungerli. Ma loro sono stati più rapidi di me, si sono già appartati. Mi ritrovo così davanti alla tenda che delimita l’accesso al privé con l’amletico dubbio se oltrepassare quella soglia, e scoprire la verità, oppure se ritornare alla solita vita, cercando di dimenticare quell’uomo ignobile!

*

La mia Afrodite è distesa sotto di me. Pinuccio vortica su se stesso per la felicità, io mi lecco i baffi, famelico.

Candida si toglie il maglioncino di Peppa Pig con movenze provocanti, poi si sfila via la gonna e le mutande, mettendo a nudo le sue parti intime. Frugo un po’ tra i rotoli di grasso che nascondono il Paradiso e infine trovo quella calda alcova.

Pinuccio ha già aperto la patta da sé e, come un segugio che ha avvistato la preda, incomincia a correre, trascinandomi all’interno di quella calda massa di grasso umido. Scoparsi Candida era un piacere riservato solo agli angeli: dopo circa trenta secondi sono accanto a lei, ansimante e senza più forze.

Degli ululati e dei cinguetti incazzati sopra di me mi riscuotono dallo stato di trance, apro gli occhi e vedo Chumino tirare con forza i capelli della mia musa, che, ancora nuda, si agita come un grasso vitello al macello. Si picchiano con ferocia, strisciano sul pavimento lurido e si insultano a vicenda. Litigano per me! Bello e tenebroso sono, la nonna lo dice sempre!

Mi alzo a fatica, stremato dall’amplesso, e, controvoglia, cerco di dividere i tentacoli di Chumino dalla chioma della mia donna, anche se mi piace quello spettacolo e Pinuccio torna alla carica.

*

“Disgraziata” le urlo contro, investendola con la mia alitosi da spritz e pizzette. Mi sono gettata addosso a lei con una furia cieca, cieca davvero, perché altrimenti sari rimasta imbambolata davanti a quell’immagine di lei completamente nuda, con rivoli di sudore tra le pieghe della ciccia. “Giacometto è mio! Capito?!” ripeto, mentre le strappo furibonda ciocche e ciocche di unti capelli.

Cosa accadrà nel prossimo episodio?

  • Giacometto fugge con Candida e, per potersi di nuovo appartare con lei, la porta alla Chinacondom ma lì trovano qualcuno… (50%)
    50
  • Mentre Giacometto tenta di salvare Candida dalle ire di Chumino arriva anche la panterona, attirata lì dalle urla delle contendenti… (17%)
    17
  • Giacometto salva Candida dalle ire di Chumino e la porta dalla nonna per curarla, ma lì trova la panterona che gioca a canasta... (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

42 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi