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Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio viene chiuso il caso dei rapimenti e la storia giunge al termine. Come verrà gestito il caso? Il caso viene chiuso ma il problema delle memorie viene insabbiato, troppi interessi in gioco (suggerite cosa accade a Laura) (59%)

Una nuova occasione

Quella mattina Simon trovò in ufficio una lettera anonima:

“Se vuoi scoprire cosa è accaduto ai tre scienziati rapiti, recati a questo indirizzo”

Le poche parole conducevano ad un vecchio capannone isolato. “Ci stanno osservando. Mi chiedo cosa li abbia spinti a non ucciderci ma a volerci incontrare” disse Simon al collega mentre salivano in macchina.

Giunti alla meta, come indicato nella lettera trovarono la botola, inserirono il codice numerico e scesero un centinaio di scale fino a giungere in una sala illuminata al neon. Beker rimase a bocca aperta: furono accolti dai tre scienziati scomparsi. Dopo le presentazioni si riunirono tutti intorno ad un tavolo. “Ora è tutto chiaro” disse Simon. “Siete scomparsi per vostra volontà” continuò guardandoli. Uno degli scienziati prese la parola: “Volevamo attirare l’attenzione su di noi, per permettere alle forze dell’ordine di indagare anche sull’operato della NWT. E siamo riusciti nel nostro intento. Siete stati bravi”.

Simon li guardò con attenzione: “Perché siamo qui?” chiese. “L’Ing. Boris ha snaturato uno dei progetti più importanti della NWT. ScanAlfa è nato per un nobile scopo, ma ora è diventato una tecnologia al servizio di interessi politici ed economici. Da soli non sappiamo come fermare questa cosa. Ci serve Laura” disse lo scienziato. “Sappiamo che le hai parlato. Abbiamo provato a prelevarla nel magazzino dove era nascosta. Ma tu sei arrivato prima”. Beker si intromise: “Perché avete ucciso l’Ing. Boris?”. Gli scienziati si guardarono e uno rispose: “Abbiamo tentato di interrogarlo, ma alla fine si è ucciso bevendo del veleno, per non rivelare ciò che sapeva. Noi non siamo assassini”.

Simon si alzò. Gli occhi di tutti erano puntati su di lui: “Se volete parlare con Laura, prego” disse sventolando una piccola memoria esterna e facendo cenno ad uno dei tre di collegarla al computer. In un attimo Laura si presentò loro. I tre scienziati rimasero stupefatti. Fino ad allora non avevano mai interagito con le memorie archiviate in rete. Non vi avevano accesso.

Laura, come aveva già fatto con Simon, raccontò loro tutta la sua storia e quello che sapeva sul progetto ScanAlfa. Al termine della lunga conversazione, uno scienziato porse la domanda che da anni avrebbero voluto farle: “Esiste un modo per bloccare il progetto ScanAlfa?”. Ci fu una lunga pausa, rotta dalla voce di Laura: “So che Boris ha elaborato un algoritmo per rendere impossibile la procedura di modifica delle memorie”. Uno scienziato si alzò di scatto: “Forse questa procedura è archiviata nei file del settore X che non siamo mai riusciti ad aprire. Non conosciamo la password”.

Fu in quel momento che Simon ebbe una delle sue tante illuminazioni. Sfogliò il suo inseparabile taccuino e dopo qualche minuto, propose una semplice parola:

“Silas 2035”

Tutti lo guardarono con aria interrogativa. Simon riprese: “La password da usare. Provate con Silas2035”. Il tentativo di accesso dello scienziato andò a buon fine. Trovarono il complesso algoritmo.

“Fantastico!” dissero gli scienziati. “Ora siamo in grado di inserire nei sistemi della NWT questo codice. Dopo che lo avremo fatto più nessuno potrà cambiare le memorie senza conoscere il sistema di sicurezza che abbiamo elaborato”. I tre scienziati soddisfatti iniziarono a lavorare. Dopo diverse ore il software fu aggiornato. Da quel momento eventuali tentativi di cambio delle memorie sarebbero stati impossibili.

Laura a questo punto fece una richiesta agli scienziati: “Come sapete vivo nella rete da molti anni. Mi annoio. E non sono la sola. Alcuni di noi vogliono morire. Altri vogliono condurre una vita che possa essere quasi normale. Credo ci sia un sistema abbastanza bizzarro ma efficace”. Tutti ascoltavano interessati: “Vi chiedo di creare una città virtuale tecnologicamente avanzata. E di inserirci in quello spazio, così da poter vivere in case per noi reali e interagire tra di noi”. I presenti si guardarono. Si trattava di una richiesta fattibile. Circa 385 memorie avrebbero abitato in questa città virtuale e non sarebbero mai morte, a meno che non lo avessero voluto loro.  

“E’ una richiesta che possiamo soddisfare. Entro un mese da oggi avrete la vostra città”.

Simon rimase solo con Laura: “Era questa la richiesta che volevi farmi?” le chiese. Laura rispose: “No, inizialmente volevo essere cancellata. Ma questo comporterebbe la cancellazione di tutte le memorie. Non credo sia giusto. Una volta nella città, ognuno potrà decidere cosa fare della sua vita”.

***

Nei mesi successivi i giornali elogiarono il lavoro di Simon e del suo dipartimento per avere ritrovato i tre scienziati, che però sembravano non ricordare nulla di quanto loro accaduto. Il caso fu pertanto insabbiato e furono rivelati dati confusi. La NWT continuò a lavorare, nessuno scandalo la coinvolse. La città virtuale fu completata e  Simon, Beker e i tre scienziati, i soli a sapere della sua esistenza, vi si recavano saltuariamente.

Simon era quello che ci andava più spesso, per incontrare Laura.  

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226 Commenti

  • Cinefilo praticamente da sempre, ti dico che ci vedrei bene un bel Film. Non ho letto gli altri commenti per non bruciarmi il racconto, ma questo primo capitolo promette una storia niente male. Continuo…..

      • Finito di leggerlo tutto. Bello! Bello! Bello! Confermo: ci si potrebbe fare un film. Lo hai messo nel genere fantascienza, ma ho sentito/letto dell’altro. Un Giallo, la conclusione è imprevedibile, dagli scienziati a Laura (ATTENZIONE, PER CHI NON LO AVESSE LETTO SI PARLA DEL FINALE) che per un po’ ho creduto volesse morire. Sentimentale, uno studioso (Silas) che per amore della figlia varca la soglia dell’etica morale. Ho notato delle contaminazioni alla Philip K. Dick (un must per gli appassionati della fantascienza) ed il suo Minority Report: la memoria usata per scovare i crimini. Anche se la trama rimane comunque assolutamente originale. Insomma, ottimo lavoro. Solo un suggerimento per un futuro prossimo se (devi) vorrai sponsorizzare questo bel racconto: approfondisci la spiegazione dell’anomalia che ha dato la nuova vita a Laura e come la NWT l’ha manipolata a suo piacimento. Come dico sempre, in una bella storia (film o libro che sia) non bisogna guardare troppo i particolari, si rischia di rovinare l’opera nel suo totale. Ma in questo caso, per un racconto che ritengo davvero bello, una spiegazione (fanta)scientifica con più dettagli (non è proprio convincente) darebbe la perfezione ad un romanzo già di per sè eccellente. Invece a livello “grafico” o di “intestazione”, magari una scrittura in grassetto per dividere sottocapitoli come “Europa 2060”, “Europa 2015” etc. dava maggiore stacco tra un episodio e l’altro… ah, dato che sono in tema, buona l’idea dei flashforward e dei flasback. Insomma: mi è piaciuto. Ce l’ho ancora in memoria sul tablet. Provo a concludere (ammazza quanto ho scritto) rispondendo alla tua domanda. Ho trovato il tuo racconto qui per caso. Nel senso che volevo leggere qualcosa e cercavo un racconto interessante. Personalmente non mi faccio fuorviare dai voti o dalle copertine, se la trama è buona, io procedo nella lettura. Nelle serie TV Americane (un’altra mia passione) esiste il Pilot (l’equivalente in Italia del verbo latino incipit usato in questa piattaforma) dove il proseguimento di una stagione/serie TV è basata sugli ascolti della prima puntata. Se questa non è seguita, le altre puntate nemmeno le girano ed il telefilm chiude prima ancora di iniziare. La tua trama mi ha colpito, ed il tuo pilot ha fatto il resto tenendomi incollato allo schermo la sera per più di una settimana (le belle letture vanno gustate lentamente). Fossi in te più avanti farei un seguito, una versione “allargata” (o uncut come dicono quelli della settima arte) che sono sicuro darebbe alla storia quel valore aggiunto (insisto con la spiegazione fanta/scientifica della memoria). Peccato solo che non ci sia un modo per votare un racconto già concluso (o forse non l’ho trovato io) e strano che abbia avuto poche condivisioni On Line. Ma chi se ne frega, la qualità non si misura con il numero di “mi piace” o condivisioni, se fosse così ed si applicasse lo stesso metro di misura per i ristoranti in base all’afflusso di clienti, il McDonald’s sarebbe il top della cucina.
        OK, basta, ho fatto un altro racconto. Alla prossima, ah….. il mio nome è Christian 😉

        • Wow che commentone! Mi ha fatto molto piacere che la storia sia stata letta anche dopo la sua fine. Questa, a differenza delle altre che ho scritto, mi è piaciuta particolarmente ed effettivamente ho in mente di ampliarla ma non ho ancora avuto modo di farlo.
          Ti ringrazio tantissimo anche per i consigli che mi hai scritto, dei quali terrò conto in fase di ampliamento. 🙂 🙂 🙂

  • Hai avuto un’idea geniale! Sinceramente, pur frequentando da anni realtà virtuali, non ci avevo proprio pensato. Bravissima Fede! Poi mi è piaciuta anche l’idea che comunque Simon e Laura possano “frequentarsi”. Ci sono anche gli amori virtuali, una forma eterea e fantasiosa dell’amore classico. Ti faccio i miei complimenti, hai creato una storia eccezionale e l’hai conclusa nel miglior modo possibile. Brava Fede!

  • Ecco il finale! Ringrazio tutti per avermi seguita fin qui e per aver contribuito all’evolversi della storia. Ringrazio anche coloro che hanno partecipato senza lasciare dei commenti. Mi piacerebbe sapere chi siete.
    Ora attendo i vostri commenti sul finale e vi aspetto per la mia prossima storia 🙂

  • Recuperati i capitoli lasciati in sospeso.
    Che bella storia Federica, sicuramente ha molto potenziale inespresso dal solito limite di lunghezza (o per meglio dire brevità).
    Io suggerisco il finale più logico, forse scontato, ma che credo essere quello più realistico: il caso viene chiuso e le indagini insabbiate, come accade quando gli interessi economici in ballo sono molto grossi, e Laura chiede di essere cancellata solo che… lascio a te il resto.
    Aspetto il gran finale ora!

  • Ciao Federica! Finalmente sono riuscita a leggere la tua storia! Sono davvero affascinata dall’idea geniale che hai avuto per scrivere questo racconto originalissimo! Mi è piaciuto un sacco! A questo punto io ho votato perché il caso venga chiuso ma insabbiato, a mio avviso genererebbe troppi problemi rivelare il problema delle memorie al mondo intero! Per quanto riguarda Laura io credo che meriti di uscire dalla rete, magari le si potrebbe creare un corpo nuovo, il suo personaggio è troppo importante per essere eliminato!
    Complimenti ancora! 😀

  • Vedo che sono in minoranza! Per me sarebbe bello che ScanAlfa venisse bloccato! Ti dico molto bello e mi sa che lo rileggerò più volte visto che è anche un po’ complesso.

    Laura ? Beh, non trovo giusto che muoia ma vorrà probabilmente essere lasciata a sè ed al suo mondo rendendosi conto forse di quanto sia cambiato e di come l’interesse del denaro sia cresciuto nel corso degli ultimi quaranta e passa anni!

    Hai detto se non erro che c’è vive comunque nel mondo virtuale e pertanto potrebbe vivere là!

    Poi lo riprenderei in futuro il tuo testo per fare un proseguimento! 🙂

  • Allora, mi piace molto la conclusione che sei riuscita a dare all’enigma, facendo quadrare perfettamente il cerchio.
    Ho solo un suggerimento: per il finale (o eventuale spin off, che leggerei volentieri) spingerei l’acceleratore sul fatto che il sistema permette di ottenere l’immortalità della coscienza. Più che un imprevisto, come presentato qui, io ne farei un vero e proprio fulcro della narrazione (“nessuno deve più morire! Paga il biglietto e la copia della tua coscienza vivrà in eterno”) con annessi problemi morali e giuridici, però suggerisco che ciò venga sviluppato a parte come racconto a sé stante (ipotetico sequel…)

    • Grazie per i suggerimenti! In effetti stavo pensando a successive storie sulla base di questa, e la tua idea e’ molto interessante. Come dici tu potrebbe essere sviluppata in una storia nuova, non credo che nel finale ne parlerò… Anche perché devo tirar fuori gli scienziati rapiti e credo che mi mancheranno i caratteri!!

  • Io sono per un lieto fine, ma vedo che sono in minoranza. In ogni caso, per Laura, mi immagino che chieda di essere liberata. Se la coscienza vive ancora, ma non si sa dove va dopo morta, penso che rimanere nel computer sia come essere imprigionata. Per cui dico che verrà lasciata andare!
    Attendo il finale! 🙂

  • Il problema delle memorie viene insabbiato. Laura si sente sola, si potrebbe fare in modo che la sua coscienza venga trasferita in un computer disponibile solo a Simon. Questo racconto è davvero bello, tratti con semplicità argomenti ostici che altrimenti non comprendersi, bravissima.

  • DIREI CHE LA PIù REALISTICA SIA L’OPZIONE CHE INSABBINO TUTTO.
    LAURA INVECE NON PUò MORIRE, POTREBBERO RESETTARLE LA MEMORIA E LEI POTREBBE AVERE LA SPERANZA DI UNA NUOVA VITA.
    QUESTA STORIA è DAVVERO FANTASTICA, AVREBBE BISOGNO DI MOLTI PIù CAPITOLI! NON NE HAI FATTA UNA VERSIONE AMPLIATA???
    🙂

  • Carissima Federica,
    ho votato perché il caso sia chiuso ma insabbiato poiché, come giustamente fai notare anche tu, ci sono troppi interessi in gioco. Ma per Laura avrei un finale diverso. Direi che Simon non se la sente di eliminarla e le fa una proposta alternativa. Vuole trasferirla. Propone di portarla con sé in una nuova scheda di memoria esterna per farle vivere una nuova vita. Potrebbe, con le sue conoscenze, essere utile al prossimo se resettata e convinta a rinascere. Sai ci sono persone bloccate su sedie a rotelle e in letti nell’immobilità totale a vita che comunicano grazie alla tecnologia; alcuni di questi sono diventati grandi scienziati e altri ottimi informatici. Ci sono persino illustri scrittori e luminari della medicina. Ho idea che si potrebbe proporre a Laura di tornare a vivere in un luogo migliore e con una nuova missione. Distruggerla non mi sembra giusto, ma in fondo la decisione spetta a lei…
    Bravissima, come sempre.

  • Bello! Laura viene eliminata… Oppure si riesce a trovare un modo per non farla annoiare?
    Io non vorrei mai essere eliminata però ahaha

    COMPLIMENTI, un racconto bellissimo. Aspettiamo il filale e poi il prossimo racconto.

  • Ero indecisa tra due opzioni, quella di insabbiare tutto (però in questo caso il capitolo sarebbe rimasto asperto) oppure far sapere al mondo cosa accadeva. Ho scelto l’ultima perché ritengo che sia la degna conclusione di uno splendido racconto narrato in modo eccellente e con un’idea di base fantastica che di certo avrebbe meritato almeno un centinaio di incipitpoints in più.
    Veniamo a Laura, il suo è un personaggio centrale, non credo voglia sparire o “morire” ma solo essere tolta dalal rete. Ora per farlo ci sarebbero varie opzioni ma io la vorrei di nuovo umana. Quindi penso che la sua coscienza potrebbe essere trasferita in un androide. Perccato che manchi solo un capitolo, ci si affeziona a una storia e poi ci manca. A presto!

  • Assolutamente in crisi tra lo scoprire cosa si nasconde dietro l’attività della NWT e invece votare per conoscere il sistema con cui si producono nuovi ricordi ( che più ancora suscita interesse in me), ai fini della storia ho puntato sulla NWT. ( anche se leggermente a malincuore) Geniale la trovata della memoria di Laura che può vedere il mondo che la circonda entrando nelle trasmissioni delle telecamere. Potrebbe sembrare un concetto scontato ma in realtà è molto innovativo, poichè le vite cibernetiche che reagiscono a impulsi vitali e danno risposte pressochè umane attraverso memorie computerizzate esitono dagli’anni novanta – per quel che ci dicono, da prima per quel che possiamo intuire – ma mai prima d’ora avevo sentito di macchine intelligenti che osservano infiltrandosi nei circuiti chiusi e aperti della videosorveglianza standard e non standard. Brava Federica.

  • Dopo aver letto questo episodio, vorrei farti una domanda: ma oltre ai ricordi anche le personalità vengono riprodotte dai computer? Mi spiego, Laura afferma che il personaggio le è simpatico, mentre se fosse stato un sistema informatico (per intenderci, come quello del film Trascendence che “riproduce” la personalità del protagonista MA non è la stessa) avrebbe detto credo qualcosa di più oggettivo come “le tue domande sono pertinenti” o giù di lì. Quindi mi chiedo se sia implicito che le memorie immagazzinate siano una copia esatta delle menti delle persone di una volta.
    Per il resto, l’ansia di saperne di più cresce, e non vedo l’ora di sapere come vengono prodotti nuovi ricordi ^_^

  • Mmm, quando ho letto “sembrava voler dire qualcosa ma subito si riprese” ho cominciato a mangiare la foglia, chissà in che modo gli antagonisti hanno fatto fuori Boris senza lasciare traccia… un episodio molto trascinante, non vedo l’ora di scoprire se le indagini portano a una nuova svolta oppure se accadrà qualcosa che ostacolerà i personaggi dal retro del magazzino ^_^

  • Ciao Federica,
    era da un po’ che mi ripromettevo di leggerti e di scriveri. Finora non sono riuscita a seguirti, troppo da fare e da leggere e la tua storia richiede concentrazione, la sto leggendo ora un po’ alla volta. Non è un racconto per passare il tempo o giocare insieme; mi pare piuttosto complesso, pensato, ben strutturato. Insomma, sottoponi i lettori qui dentro a un passo successivo, quello di scegliere di fare sul serio. Perciò di sicuro sei seguita da fedelissimi e sono in molti, vedo. Non posso che complimentarmi con te per le accurate ricerche e l’idea di trama originale. Spero di mettermi presto in pari e votare anch’io… Comunque continua così.

  • Davvero eccellente, mentre leggevo pensavo tra me e me gli sviluppi che potevi dare all’utilizzo di ScanAlfa (es. il contrastro tra prove empiriche e ricordi di un sospettato) e li hai proprio esplorati!
    Questo episodio mi è piaciuto molto, ora penso che potresti introdurre una qualche falla nel sistema (es. ScanAlfa è manipolabile come una macchina della verità? Ci si può imporre dei falsi ricordi), forse tramite una persona che appare al posto dell’ingegner Boris ^_^

  • Mi ero ripromesso che, visto i continui salti temporali, avrei letto questo racconto una volta terminato. Era troppo interessante l’idea per rischiare di confondermi seguendolo a pezzi, diluiti nel tempo, ma il tuo commento a vinto l’attrito che mi ero autoimposto e quindi eccomi qui. Partecipo.
    Io sono per fargli scoprire che Boris è morto, Simon incontrerà qualcun’altro.
    L’idea è fantastica e ti faccio i complimenti per come stai gestendo tutti questi difficilissimi flashback/flashforward senza perderti in paradossi o contraddizioni. Brava

  • Cara Federica,
    ottimo cliffhanger.
    Io, da buona osservatrice del mondo fantascientifico, consiglio di introdurre il 2060 e ragionare in termini di flashback, sul passato, nei capitoli a venire. Meglio entrare nel presente subito. Complimenti.

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