QUANDO IL PASSATO CANCELLA IL FUTURO

Dove eravamo rimasti?

La scelta influirà, oltre che sul prossimo capitolo, anche sul finale del racconto. Cosa trova in fondo al vicolo? Dei fucili…puntati contro di lui. (50%)

Oscura consapevolezza

Di nuovo in piedi, anche se dolorante per la botta presa alla gamba nell’urtare il bidone, Matt cercò di non pensare più a niente. Si concentrò nel correre più velocemente possibile, mentre le mura ai lati sfrecciavano  veloci  e il sangue nella testa sembrava pompare all’impazzata.

L’uscita del vicolo era a non più di cinquanta metri da lui quando le tenebre lo accolsero.

 Tutto cambiò in un attimo, attirando immediatamente l’attenzione del giovane che non smise di correre nemmeno per un secondo.

Fu come precipitare nel buio.

Come se la forza di gravità avesse cominciato a comportarsi in maniera autonoma e si divertisse a sovvertire le leggi della fisica solo per disorientare il ragazzo. Quando si accorse di tutto ciò, si rese istantaneamente conto di essere fermo.

Respirava a fatica, ma il fiatone di poco prima era scomparso.

 Un sensazione di angoscia e timore si era impossessata del suo Io più profondo e poteva sentire quel peso gravargli sulla bocca dello stomaco.

Tutto ad un tratto si rese conto di non essere solo. Istintivamente si voltò in direzione della porta dalla quale era fuggito qualche secondo prima, ma il suo sguardo non poté far altro che scrutare un buio profondo. Nell’istante in cui tornò ad osservare l’uscita del vicolo, vide la cupa figura nera e incappucciata che gli stava di fronte. Non sembrava intenzionata a muoversi di un solo passo, ma qualche istante dopo si ritrovo a non più di un metro da Matt. Quando il giovane provò a parlare si accorse immediatamente di non riuscire ad emettere alcun suono.

Al contempo la figura alzò un braccio, in segno di ammonimento, quasi avesse intuito la volontà di Matt.

Così facendo rivelò una pallida mano, così cerulea da far pensare che fosse appartenuta ad un cadavere.

<<Matt Cygan. Non sforzarti inutilmente. Non affannarti con parole e corse inutili.>>

Matt era sconcertato e si sentiva letteralmente svuotato dentro. Non riusciva a capire quale nesso logico potesse avere quella situazione rispetto al contesto nel quale si era trovato fino a poco tempo prima.

La figura sembrò annuire da sotto lo scuro cappuccio.

<<È proprio così Matt. Non c’è un senso. Niente ha senso. Tu lo sai bene, non è vero? Tu non sei come gli altri. Tu appartieni a me come Io appartengo a te. Noi diamo senso al nulla, ecco perché possiamo aspirare a ciò che gli altri considerano follia. Vivono le loro vite ansiosi di giungere a dei risultati. Cercano invano di costruire qualsiasi cosa li possa distrarre dal senso di vuoto ed angoscia primordiale che la privazione di tutto ci dona sin dal momento della nascita. Ma la cosa più strana sai qual è? Quella di voler tentare a tutti i costi di impedire che ciò che loro stessi hanno decretato. Ma noi sappiamo che è così, non è vero Matt?>>

Tutto sembrava così strano. Tutto, ma non le parole pronunciate da quella voce così cavernosa ed atavica. Per qualche strana ragione, Matt concordava su ogni singola parola. Pur non comprendendo a pieno ciò che stava sentendo, qualcosa nel profondo del suo essere sapeva di aver atteso quel momento e tutto ciò che sarebbe seguito.

<<Il tempo è giunto. È soltanto un’illusione, la loro. Non possono fermare un bel niente, e questo ci rende ciò che siamo. Ciò che da sempre siamo stati destinati ad essere.

 È tempo di lasciare spazio al buio che fu, Matt. Non mi deluderai. Non ci deluderai. Niente e nessuno ha senso al di fuori della fine che cancella l’inizio.>>

In un secondo, la testa riprese a pulsare forte, come se improvvisamente avesse corso cento metri in pochi secondi.

Il fiato si affrettò a mancare, lasciando Matt Cygan piegato in due, con le mani appoggiate sulle ginocchia.

Mentre gocce di sudore gli imperlavano la fronte e il suo sguardo si perdeva tra le crepe dell’asfalto sotto i suoi piedi, un rumore di metallo che scorre e scatta lo destò da quello stato di stanchezza catatonica.

Quando i suoi occhi si alzarono, non poté fare a meno di inghiottire saliva a vuoto.

Quattro uomini, robusti e vestiti di nero, puntavano fucili a canne mozze proprio su di lui.

Fu quello sul lato di destra a parlare, indicando le portiere posteriori del furgone nero aperte dietro di lui:

<<Fine della corsa Badboy. Ora che ne dici di salire su, così ti siedi e ti riposi?>>

Quando le portiere si chiusero, Matt fisso lo sguardo sull’angolo destro del retro del furgone, così da non dover guardare il macabro ghigno di uno dei due uomini seduti di fronte a lui.

Chiedo scusa per la lunga assenza ma…eccoci di nuovo qui. Cosa succede ora?

  • Si arriva a destinazione… (100%)
    100
  • Si sente il rumore di un elicottero… (0%)
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  • Il furgone viene urtato durante la corsa... (0%)
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34 Commenti

  • Capitolo movimentato e direi niente male! Ho votato la prima opzione. Passa dal mio libro se ti va, so che il genere è diverso ma anche nel mio c è un pizzico di horror perchè mi piace molto anche quest’ultima tipologia, quindi cerco di fare un mix di generi! Grazie

  • Posso anche essere d’accordo con Nunzia sul superamento di certi stereotipi, ma i vampiri non si ammazzavano solo con un paletto di frassino nel cuore? Vabbè che dai tempi di Bram Stoker i vampiri hanno mutato pelle, puoi anche reinterpretare gli stereotipi, puoi fare nuove scelte, ma datti una linea di condotta chiara con pochi riferimenti da seguire (il che è anche una scelta stilistica), altrimenti – tra pugnali, pistole, granate all’aglio e katane – il tuo personaggio rischia di diventare paradossale.
    Opto per il cambio di scenario (per cercare di capirci qualcosa).

    • Ciao, innanzitutto grazie mille per aver letto,votato e consigliato! Volevo però specificare solo due cose. Giustamente chiedi “ma i vampiri non si ammazzavano SOLO con il paletto di frassino nel cuore?”, la risposta è assolutissimamente no. Fortunatamente per me, commenti addietro, altri lettori hanno individuato al volo la tipologia di vampiro trattata in questo tipo di racconto, ovvero quella reinterpretata della Masquerade; sfruttata in miliardi di opere contemporanee e decisamente diversa dallo stereotipo del vampiro stokeriano(che rimane, anche lì, una tipologia; Stoker non ha inventato i vampiri.). Questi si incendiano al sole, li ammazzi decapitandoli, impalandoli al cuore(la leggenda del frassino deriva dal mito, credo rumeno, del materiale organico, che molti hanno poi utilizzato insieme all’argento, certo) o bruciandoli. L’aglio crea una sorta di “shock anafilattico” potente e immediato, ma non li uccide. É ovvio che poi io mi sono creato il mio modello della serie “questo lo prendo,questo no” come hanno fatto tutti, scelta stilistica, infatti. Queste sono info totalmente esterne al racconto, diciamo extra, che non avrei comunque specificato; proprio perché il quartetto che hai citato: “pugnali-pistole-granate-katane” delineano al volo,secondo me, che il racconto dice “no dracula, si blade/underworld ecc.”, quindi una linea guida di riferimento,sempre secondo me, c’è. Se però a te in un certo senso ha dato l’idea di un potenziale “prototipo Meyer” , in toto come racconto intendo, ahimè, pazienza! 😀
      Posto stasera il secondo capitolo! 🙂

  • Voto per un repentino ed improvviso cambio di scenario.
    Mi piace molto questo incipit, anche se mi ricorda come atmosfera e anche come personaggio Blade il Diurno (che adoro, in ogni caso!).

    Ti seguirò sicuramente!!

    p.S. fai solo attenzione ad alcune ripetizioni, come la “leva applicata” che hai ripetuto due volte a pochi caratteri di distanza! 😉

    • Ah! Accidenti! Tocchi proprio un tasto dolente su quel punto esatto sai? 🙂 Ho pensato a lungo se tenere la forma in quel modo, ma alla fine, avevo deciso di tenerla così consapevolmente. Ad ogni modo, il parere di un lettore è prezioso e se dici che suona male, ne terrò sicuramente conto per il futuro! Grazie mille per il consiglio, per il voto e per la lettura! 🙂

      • Maffigurati, il mio commento rappresenta solo un mio giudizio… alla fine, se a te piace scrivere qualcosa in un certo modo, fallo e basta! Te l’avevo fatto notare solo perché A ME non piaceva, ma se tu l’hai messo consapevolmente allora va benissimo ed anzi fa parte del tuo modo di scrivere! Continua così e rinnovo i miei complimenti!! 🙂

  • Voto per il cerca-persone!
    Mi è piaciuto questo inizio! Come scrive il mago, ci sono sicuramente riferimenti ad opere “note”, però lo stile e il modo in cui hai reso l’azione è molto efficace e scenografico! Ti seguo, anche per capire di più il senso del titolo! 🙂

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