Al museo

Dove eravamo rimasti?

COME CONTINUA LA VISITA AL MUSEO? L'altoparlante fa un annuncio (43%)

No bar: EXIT

Nel frattempo l’altoparlante si era fatto di nuovo sentire:

“Si avvisa il gentile pubblico che il Museo chiude tra quindici minuti. Ringraziamo tutti i visitatori per la loro presenza e, prima di andare via, v’invitiamo a esprimere il proprio gradimento sulla visita appena conclusa. All’uscita tre giovani intervistatori raccoglieranno le vostre opinioni”.

A fare le domande ai visitatori c’erano tre giovani identificati con apposita targhetta, appesa al collo con un nastrino colorato. In alternativa, per chi avesse voluto, c’era un libro per i commenti a disposizione su un tavolino.

Man mano che raggiungevano l’ultima sala, le persone venivano avvicinate dagli intervistatori:

 “Ti è piaciuta la visita?”

 “Sì, all’inizio mi sembrava tutto un po’ strano, ma poi mi sono divertita un sacco!” rispose la ragazza dagli occhi azzurri.

 “Forte, la sala degli insetti” volle commentare anche il compagno della ragazza e, mentre la fissava con un sorriso sulle labbra, domandò:

“Hai gli occhi lucidi, non dirmi che ti sei un po’ emozionata!”

“Che fai, mi prendi in giro?” “Devo togliere le lenti perché le sto usando da troppe ore!” rispose lei mentre prendeva dalla borsa un paio di occhiali e una scatolina per mettere le lenti di colore azzurro appena tolte.

Intanto le interviste continuavano: “E lei signora, ha trovato interessante il nostro museo?”

Signora: “Mais oui, interressante, perrò il fatto dei cellularri è stato davverro incrrescioso!”

 “Pienamente d’accordo, lo penso anch’io! Scriva signorina, scriva… dovrei farmi dare indietro i soldi del biglietto, lo dica al suo direttore!” si fece avanti il tale, più barbuto che avvocato.

“Hai qualche suggerimento per migliorare il nostro museo?” chiese uno degli intervistatori fermando il ragazzo alto e occhialuto che usciva insieme all’amico biondino.

“Adesso non so dirti di preciso, comunque mi piacciono gli aggeggi tecnologici e suggerisco di metterne molti altri!”. 

“Beh… io metterei altre cose del tipo Moby Dick o come la sala di ghiaccio, è una figata…” aggiunse il biondino.   

“Senta signora, cambierebbe qualcosa nel nostro museo?”

 “Io toglierei quel cavallo dal cortile e ci metterei una fontana con i pesciolini rossi, mi sono un po’ spaventata!” rispose la signora bassa e grassottella.

“E lei signora, le è piaciuto il nostro museo?”.

Signora con due bambini: “Sì, cioè, io ho dovuto badare a loro – riferendosi ai figli – perché mio marito si stufa subito e non vuole mai venire, ma i bambini non si sono annoiati”.

“Scusa, vuoi dare la tua opinione sulla visita?”

Ragazzo facendo un passo indietro per schivare la domanda, indicando l’amico:

“No, io no!” “Chiedi a lui che risponde sempre ai sondaggi della TV”.

L’amico ondeggiando su e giù le spalle per meglio esprimere il suo pensiero:

“Diciamo… bello, proprio bello!” “Solo una cosa, diciamo… forse il bar è troppo piccolo!”.

Nonno e nipote si stavano avviando all’uscita:

“Vieni, spostiamoci un pò più in là, perché adesso c’è troppa gente a rispondere”, disse il nonno al nipotino.

“Ma volevo rispondere anch’io!” replicò, deluso, il bambino.

“Senti, facciamo così, andiamo a scrivere quello che ci è piaciuto nel libro che è lì”, suggerì il nonno indicando il libro posto sul tavolo.

“A me, mi è piaciuto tanto la balena e gli stivali, PERÒ GLI STIVALI PIÙ TANTO!” scrisse il bambino soddisfatto, poi, interrogando il nonno con lo sguardo in cerca di conferma aggiunse:

“Però la prossima volta viene anche la nonna!”.

 

 

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84 Commenti

  • Cellulari senza campo, soprattutto perché hai detto che non sai nulla di elettronica e così c’è una sfida in più da affrontare 😛

    Mi permetto di portarti una mia considerazione rispetto al tuo racconto: ho notato che spesso, come in questo episodio, hai belle idee che metti sul tavolo ma che non trovano poi una loro “dignità” completa nella descrizione. Mi spiego meglio: in questo capitolo, inizio a leggere del simpatico cane con orecchio musicale quando sul più bello…zac! sei passata ad altro! Un pò mi è dispiaciuto, avrei voluto saperne di più:)

  • Trattandosi di un museo (sia pure sui generis) opto per la scelta più storica.
    Sono curioso di capire come vuoi costruire questa storia. Forse per “quadri” successivi? Vediamo.
    Il genere humor credo che sia tra i più difficili.

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