Attese

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo capitolo parlerà di... Pietro (50%)

“You never know what life is like, until you have lived it.” (Marilyn Monroe)

Quando Greta tornò a casa trovò un uomo sulla sessantina seduto in una delle sedie di plastica del giardino. I capelli corti e quasi completamente bianchi rilucevano sotto il sole, in mano un bicchiere di plastica colmo di un liquido rosso.
“Ciao bambina, ti stavo aspettando!”
Greta si sedette nella sedia accanto a lui, appoggiò la borsa per terra e osservò il bicchiere.
“Ciao Pietro, non è troppo presto per il vino?”
“Non lo è mai, mia cara. Raccontami un po’, com’è andata oggi?”
“Bene, la signora Rosa è arrivata in tempo e mi ha prenotato per mercoledì della settimana prossima. E’ stata contenta, pare mi consiglierà alle amiche.”
“Ah bene! E com’è?! Al telefono aveva una voce così sensuale…”
“E’ troppo giovane per te, non pensarci nemmeno”
“Per le donne vale la stessa regola del vino, bambina: non è mai troppo presto né troppo tardi!” il vecchio rise, bevendo un altro sorso.
“Ma è successo qualcos’altro? Non hai la solita faccia… lo vedo sai, che lì all’angolo della bocca c’è un sorrisetto…”
Greta cercò di fare finta di niente, ma le scappò un sorriso. Con Pietro era sempre stato così: era l’unico con cui riusciva a parlare di tutto senza  pensieri. Lo conosceva sin da bambina, abitava nella stessa strada e spesso veniva a trovarla. Era presto diventato per lei un amico, uno zio un po’ matto con cui si poteva confidare e che aveva in saccoccia sempre un  buon consiglio.

Qualche mese prima, abbandonata l’università e cercando febbrilmente un impiego che sembrava allontanarsi di un passo ad ogni passo, come l’orizzonte, le era venuta in mente l’idea della tieniposto. Non era affatto convinta che avrebbe funzionato, anzi, intravedeva già il fallimento dietro l’angolo. Quando ne aveva parlato con Pietro, però tutto era cambiato: “Non hai niente da perdere bambina, smetti di pensare e provaci.”
Lui era così: quando parlava li potevi sentire i punti fermi delle frasi, come se fossero scritti. E se c’era un punto fermo, voleva dire che la discussione era chiusa e basta.
Lui le stilò un tariffario, le regalò un agenda  e scrissero insieme l’annuncio.
Rimandi da mesi una visita medica o il pagamento di un bollettino alle poste perché non hai tempo da perdere in code che non finiscono mai? Posso aiutarti! Mi chiamo Greta e sono una “tieniposto”, faccio la coda al posto tuo, così potrai arrivare al momento giusto!
In seguito avevano deciso che sarebbe stato lui a prendere gli appuntamenti telefonici ed a trattare con i clienti.
“Tu sei una frana a parlare con la gente, e io ho bisogno di passare il tempo di questa infinita pensione. Saremo come Marilyn e Johnny Hyde!”

Seduta sulla punta della sedia, come in procinto di andarsene, Greta si prese un po’ di tempo per rispondere, poi disse soltanto: “Ho usato una delle tue sigarette…”
Pietro rimase un attimo interdetto:” Spero tu non l’abbia fumata, sono troppo vecchie devono avere il sapore di una suola da scarpe bruciata”
La ragazza trasalì: “Cavolo non ho pensato che erano in giro da un pezzo…non l’avrò mica avvelenato?!”
“Chi? Di cosa diavolo stai parlando? Ah, tu e i tuoi discorsi a metà mi farete impazzire…”
“Scusa, hai ragione, adesso ti racconto tutto.”

Pietro era sempre stato un fumatore accanito. Appena andò in pensione, però, decise di punto in bianco di smettere. Così, da un giorno all’altro senza un motivo apparente e con ancora il pacchetto a metà. Quel pacchetto non l’aveva mai più buttato.
“Pietro perché vai sempre in giro con le sigarette? Non hai smesso?”
“Certo che ho smesso, bambina, e non ho intenzione di ricominciare. Queste,” disse sfilandosi il pacchetto dalla tasca dei pantaloni ” sono un memento. La vita, a volte, è incontrastabile: ci sono draghi contro cui è impossibile combattere. Ma ci sono anche cose che dipendono esclusivamente da te, dalla tua volontà. Non puoi decidere cosa incontrare lungo il sentiero ma puoi scegliere come percorrerlo, mi segui? Io ho smesso di fumare perché l’ho voluto. Avere l’occasione di rifarlo ma scegliere ogni giorno di non farlo mi fa sentire forte, mi fa sentire di essere padrone della mia vita.”
L’aveva guardata fisso negli occhi per un attimo, poi aveva continuato: “Ma io sono vecchio, ormai. Tienile tu. Ricordati cosa vogliono dire, sii padrona di te stessa.”
“Sei inquietante quando vuoi fare il maestro di vita, lo sai?” La ragazza rise, ma fiondò il pacchetto nella borsa e non lo tolse più.

“E così questo giovanotto ti ha messa in scacco per bene! Bravo, brindo alla sua!” Pietro finì l’ultimo sorso di vino e si alzò “Cosa ci fai ancora qui tu?! E’ ora di fare la tua mossa, la partita è appena cominciata!”
Greta provò ad obbiettare, ma quel punto esclamativo non ammetteva repliche. Lo guardò attraversare la strada ancora sghignazzante.
Prima o poi a sto vecchio lo meno, pensò, ma stava sorridendo anche lei.

Cosa succede adesso?

  • Qualcosa di inaspettato sconvolge la vita di Greta (50%)
    50
  • I due si incontrano di nuovo per caso (31%)
    31
  • Greta spedisce una lettera ad Enrico (19%)
    19

Voti totali: 16

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52 Commenti

  1. Qualcosa di inaspettato sconvolge la vita di Greta.
    Dan, sei brava, hai ottime capacità. Certo devi affinare e correggere il tiro, ma hai le carte. Non giocartele con termini come “saccoccia” e “lo meno”, stonano con tutto il resto.
    Mi è piaciuto molto questo episodio, e io sono una che fa fatica a trovare il tempo, con te lo trovo sempre.

  2. Lettera! Lettera!!
    Adoro già questo racconto. L’idea di partenza, quella ragazza un po’ sulle nuvole e il modo in cui è scritto, ovviamente.
    Fra le cose che “fai” questa ti sta venendo decisamente bene!

  3. Evviva, capitolo nuovo! ^^ A me questo Pietro piace un sacco, è uno di quei saggi che non si trovano facilmente in giro, perciò seguiamo il suo consiglio e facciamo la prima mossa! Scriviamo una bella lettera a Enrico!
    Questo capitolo contiene frasi molto belle ed è strutturato benissimo, ti faccio i miei complimenti! Inoltre l’idea del tieniposto non è affatto male. A volte pagherei per non dover stare in coda! XD

  4. M’aspettavo che al “io sono Enrico comunque” lei gli rispondesse “Ciao, Enrico Comunque, io sono Greta”. XD Sono comunque grato che non l’abbia fatto: di sicuro la protagonista è più intelligente di così. ^^
    In ogni caso, l’incipit e questa seconda parte mi sono piaciuti. E sono proprio curioso di vedere come evolverà l’elemento avventura.

    Quindi ti seguo.

    Già.

  5. Ho votato per Pietro! ^^ Quando è partita la scena d’azione all’inizio a momenti mi strozzo con l’acqua che stavo bevendo! XD invece era solo la mente di Greta, che si fa dei trip pazzeschi. Non ti nego che vorrei sapere perché una non-fumatrice giri con un pacchetto di sigarette in tasca, ma a livello narrativo credo che sia il momento di Pietro, che immagino sia un cliente di Greta, uno di quelli che la paga per fare le code! Complimenti per il titolo e per alcune frasi davvero azzeccatissime! 😀

  6. Mi dispiace, ma non lascio cadere un nome proprio così, come una monetina tra le grate di un tombino 😛 Vorrei sapere questo Pietro chi è.
    E vorrei un nuovo capitolo al più presto (non ti darò pace. sallo.)

    Complimenti Dan. Un incipit + secondo capitolo che promettono davvero bene. Avanti così.

    ( nota di merito per il titolo del capitolo 2. Pregio 😛 )

  7. Ah, dimenticavo, scusa:
    aggiungo al commento precedente:
    ti leggo per una parola che hai usato nella sinossi generale: tieniposto.
    Hai dichiarato che Greta è una tieniposto. Sviluppa questo tema perchè se lo fai bene come credo, vinci un premio per l’originalità! ( oggi essere originale, nel mondo della scrittura, è raro).

    • Ciao Alessandra, è vero: ho pubblicato frettolosamente e ne sono usciti un po’ di errori, prometto di stare più attenta d’ora in poi. Per quanto riguarda Greta, hai ragione anche su questo: il prossimo capitolo sarà quello giusto per spiegare un po’ quell’idea, sperando sia davvero originale! Grazie per i tuoi commenti sempre utili! 🙂

  8. Allora, mia cara,
    innanzitutto ho votato per il pacchetto di sigarette. Devi prima spiegarci la protagonista e poi puoi imbarcarti nei personaggi che la circondano, secondo me.
    Ti faccio un appunto: ci sono parecchi refusi. Prima di pubblicare , rileggi sempre con attenzione. Ho fiducia in te, so che puoi fare di meglio!
    I tuoi refusi sono perdonati per una frase che hai scritto che li vale tutti:
    ” … Ma una storia, una lettera scritta a mano e spedita, forse poteva portare a qualcosa di diverso dai soliti disastri …”
    molto interessante l’innesco e altrettanto lo è il tuo meccanismo mentale.

  9. Devo dire che ero seriamente combattuta tra Pietro e il pacchetto di sigarette, ma alla fine ha prevalso Pietro… Comunque davvero complimenti, l’idea è carinissima e coinvolgente! Continua così… 😉

  10. Perché no? Uno così diretto è senz’altro un personaggio interessante! Ci sarà tempo per scoprire chi è esattamente Greta e cosa ci fa lì! ^^ Scrivi molto bene e la narrazione si prende il suo tempo! Chissà perché lei me l’ero immaginata più tranquilla, invece ha un carattere focoso. Sono curioso di scoprire come la dipingerai nel resto della storia! 😀

  11. Ciao, interessante. Ogni tanto ti perdi, ma c’è potenziale. -:))
    Ho votato perché lei vada con lui a fumare. Credo che un incontro inusuale possa dare nuovi spunti alla fantasia di Greta, per quando lui se ne sarà andato. E per farlo tornare, magari. Brava.

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