Il signor Bates

La piccola Maude

Anche quella mattina il signor Bates era in veranda a fare colazione. La sedia a rotelle accostata al muro, il vassoio incastrato tra i braccioli. Dieci biscotti divisi in due file da cinque e una tazza di latte. Il signor Bates era un abitudinario.

Mentre mangiava osservava la strada aspettando che la piccola Maude arrivasse. L’aveva notata da qualche settimana, era una delle poche bambine che non prendeva l’autobus e che non era accompagnata. Per lo meno, non sempre.

Maude con i riccioli biondi, i calzettoni spessi e la cartella troppo grande per i suoi dieci anni. Il signor Bates sapeva che era solo questione di tempo, prima o poi la bambina si sarebbe accorta di lui e magari si sarebbe avvicinata alla veranda per curiosare, come fanno tutti i bambini.

Si asicugò la bocca, poi si passò il tovagliolo sulla barba, con cura. Non voleva che le briciole restassero impigliate, ci teneva ad essere pulito e a posto. Il suono del clacson lo distolse.

Chi sta suonando il clacson?

  • Sta passando l'autobus della scuola (25%)
    25
  • Qualcuno si è introdotto nella rimessa (25%)
    25
  • Il postino, deve consegnare un pacco (50%)
    50
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34 Commenti

  1. Sicuramente chiamerà il collega per farsi aiutare. Non ho capito una cosa, la storia è ambientata in Italia? Perché avevo avuto l’impressione che fosse ambientata in America, di conseguenza i carabinieri non capisco quanto c’entrino. Però, bello, si entra nell’azione!

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