Jeanne: la santa che amava il diavolo

Dove eravamo rimasti?

Gilles salirà in stanza di Jeanne? No, aspetterà l'alba fuori tormentandosi sul da farsi. (80%)

Verso Reims

Albeggiava appena quando Jeanne si svegliò. Come aveva immaginato, Gilles non era al suo fianco. Si vestì in fretta, raccolse le poche cose che aveva e scese al piano inferiore. La locanda era deserta, non si vedeva nemmeno l’oste. Lasciò una piccola somma sul tavolo, dove avevano cenato la sera prima, e si diresse rapida verso l’uscita. 

Vide Gilles intento a sellare i cavalli: era molto colpita dalla cura che un uomo così forte aveva nei confronti di due animali. Li trattava con gentilezza, quasi fosse un novello San Francesco.

Intenerita da quei pensieri, mise da parte la sua delusione per la notte appena trascorsa, si avvicinò all’amico e, toccandogli gentilmente una spalla, gli sorrise. Gilles sorrise di rimando e aiutò la giovane a salire sul suo cavallo: erano pronti a raggiungere Reims.

Quella sera ci sarebbe stata la veglia di preghiera per il futuro re e il giorno seguente, il 17 luglio, la Francia avrebbe finalmente incoronato Carlo VII come nuovo sovrano.

Gilles si stupiva ogni volta che pensava all’età di Jeanne: aveva solo diciassette anni, ma dimostrava, sempre, un coraggio straordinario. Aveva guidato un esercito con forza e pietà allo stesso tempo e ora si accingeva ad essere al fianco del re per cui aveva tanto lottato. Dio le era stato benevolo, la sua gloria sarebbe rimasta nei secoli.

“Come ti senti Jeanne? Dopo l’incoronazione, il re ti tratterà con tutti gli onori del caso, devi essere molto fiera di te stessa”.

“Non lo so Gilles” rispose la ragazza. “Dopo l’ultimo incontro, temo che i nostri rapporti si siano raffreddati”.

Era vero, Carlo, nonostante le numerose vittorie riportate dalla Pulzella, non mostrava grande entusiasmo nei suoi confronti e tutti faticavano a capirne il motivo.

Gilles pensava che il re non apprezzasse gli umili natali della ragazza e che tentasse di nasconderla agli occhi della corte. Trovava questo atteggiamento utilitaristico e becero, ma non poteva fare nulla per cambiare le cose.

Stranamente, quella mattina, Jeanne aveva voglia di parlare, ma l’uomo era troppo imbarazzato, a causa della notte appena trascorsa, per riuscire a concentrarsi sui discorsi di lei. Annuiva, di tanto in tanto, e sorrideva. 

Pensava che dopo l’incoronazione, avrebbe potuto invitare Jeanne ad alloggiare nel suo castello; le avrebbe offerto cibo, abiti degni di una principessa e stanze dove riposarsi. Avrebbe addirittura potuto chiederle di sposarlo, ma prima doveva liberarsi del suo oscuro segreto. 

Jeanne avrebbe capito? Lo avrebbe perdonato e aiutato? Non lo sapeva e questo pensiero angosciante, unito al desiderio di stringerla a sé, gli impediva di pensare lucidamente. 

Gilles svelerà il suo oscuro segreto a Jeanne, prima di raggiungere Reims?

  • Ci proverà, ma non le dirà tutta la verità. (25%)
    25
  • No, non avrà il coraggio di farlo prima di un evento così importante. (63%)
    63
  • Sì, le dirà tutto. (13%)
    13
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142 Commenti

  1. Pur sapendo come sarebbe andata a finire mi è dispiaciuto che Jeanne se ne sia andata con quel peso sul cuore. Già è dura morire bruciati, figuriamoci sapendo che la persona che si ama è un maniaco omicida e che dio non ci perdonerà mai per questo. 🙁 Ad ogni modo è stata una gradevolissima lettura, hai uno stile splendido e spero di leggere altre tue storie tra queste pagine! Grazie di tutto! 😀

  2. Finale catastrofico e trionfante! La degna coronazione di un racconto di grande qualità stilistica ed espressiva.
    “Bellissimo per fuoco e misura” -come definì Montale un racconto della Ortese- poiché trovo che l’elemento patetico del testo sia sempre calibrato da un buon controllo dello stile e della forma.
    Che dire..complimenti!
    🙂

  3. Ho letto gli ultimi tre episodi tutti d’un fiato. Il cambio repentino di Gilles è veramente ben descritto: dall’idillio all’orrore. Sono rimasto davvero sorpreso!
    Voto perché torni dal re per il nuovo esercito: forse tornare in battaglia ad espiare il male è un modo per riparare l’orrore che ha visto.

  4. Jeanne è una combattente e di orrori ne ha visti tanti. Questo forse è il peggiore, ma secondo me non si limiterà a fuggire. Non è da lei. Dopo essersi armata tornerà ad affrontare Gilles, chiedendogli una spiegazione. Dubito che qualunque cosa lui dica possa calmarla, ma in fondo è pur sempre l’uomo di cui è innamorata! ^^ Bellissimo capitolo, hai costruito perfettamente l’atmosfera, la tensione e l’orrore di Jeanne. Peccato per la tragicità di questo amore, ma sono l’ultimo a poter parlare! :p

  5. che bello questo racconto… fantastica l’ idea della domanda a fine capitolo!!
    Complimenti, mi sto appassionando e aspetto con impazienza di sapere che succedera’!!
    anche io sono sicura che si alzera’ per andare a vedere che succede ;-)!!

  6. Ho votato perché non sappia cosa fare. Ma ripensandoci, forse la maggioranza ha votato bene! All’inizio pensavo volesse tornare dai genitori, ma, effettivamente, non ho tenuto conto del fatto che Jeanne ha una missione e in questo momento ha bisogno di aiuto! Per cui meglio che segui Gilles! 🙂

  7. Al castello anche per me! La tensione cresce, sarà dura per Jeanne non accorgersi di cosa combina il nostro buon Gilles nei sotterranei del suo castello! ^^ L’idea di guardare la storia proprio dagli occhi di Gilles è particolarmente intrigante. Questo racconto meriterebbe molto più spazio per essere sviluppato, di quello disponibile qui! Ottimo lavoro!^^

  8. Secondo me Carlo rimane indifferente. Per mantenere salda la corona nelle sue mani non può mostrare di dipendere da una contadina visionaria. Sa bene che Jeanne gli è utile, ma vuole legittimarla il meno possibile. In questo modo sarà più facile sbarazzarsi di lei, quando sarà divenuta troppo scomoda e non servira più.
    Capitolo splendido, mi è letteralmente volato! ^^

  9. Mi fa piacere che ci sia qualche racconto storico da queste parti! Utilizzare Giovanna d’Arco e Gilles de Rais come protagonisti è una scelta senza dubbio audace, ancor di più lo è creare quest’aura di desiderio insoddisfatto fra i due. Ma le scelte audaci sono sempre premiate!
    Per la mia visione romanzata della purezza totale della Pulzella d’Orleans, ho scelto l’opzione per cui Gilles starà fuori ad attendere l’alba.

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