Jeanne: la santa che amava il diavolo

Dove eravamo rimasti?

Jeanne troverà la moglie di Gilles ad aspettarla? No, la moglie non sarà presente. (76%)

Prima notte al castello

Giunti sul piccolo spiazzo del castello, un servitore  accorse verso Gilles: “Ben tornato Signore! Vi ho visti arrivare da lontano: ho già avvisato tutta la servitù di preparare le camere e una buona cena. Lasciate pure i cavalli a me, andate a ristorarvi”.

Jeanne iniziava a sentire una forte agitazione: cosa avrebbe detto la moglie di Gilles vedendola? Si sarebbe accorta dei sentimenti che provava per suo marito?

Gilles la prese sotto braccio e la accompagnò fino all’ingresso: “Benvenuta nella mia dimora, Jeanne, spero che potrai sentirti a casa. Non esitare a chiedermi qualsiasi cosa”.

Entrando Jeanne venne colpita dalla bellezza del castello: immense vetrate dipinte si stagliavano verso il soffitto e le scalinate di marmo bianco ricordavano la via lattea, immerse com’erano tra una moltitudine di fiammelle e candelabri. Tutto era incantevole e, per un momento, sentì di avere interpretato male certi segnali. Non c’era nulla di cui preoccuparsi, quelle strane ed inquietanti sensazioni che aveva provato dovevano essere il frutto della stanchezza.

Una cameriera minuta, che doveva avere pressapoco la stessa età di Jeanne, si avvicinò a Gilles e con voce flebile disse: ” Mio signore le porgo il benvenuto, sfortunatamente la signora vostra moglie è partita con la piccola Maria. Sono andate a passare l’estate a Machecoul”.

“Molto bene” rispose Gilles asciutto. “Accompagnate la nostra preziosa ospite nella sua stanza, datele degli abiti puliti e assicuratevi che abbia tutto ciò di cui ha bisogno. Tra un’ora accompagnatela a cena”. Con un inchino si congedò da Jeanne e dalla cameriera e scomparve dietro un’enorme porta.

Una volta nella sua stanza, Jeanne si sentì sollevata. Aveva qualche settimana di tempo per capire cosa sarebbe stato di lei e di Gilles. Senza dovere affrontare la presenza della moglie, sarebbe stato molto più semplice.

Con un abito fresco e pulito Jeanne si sentiva rinata, la cena che le venne servita era deliziosa e l’intesa con Gilles, quella sera, superò ogni aspettativa. Mangiarono con appetito e risero insieme a lungo, lasciandosi alle spalle le battaglie, gli inglesi e le angherie di Carlo VII. Si sentivano leggeri e felici, leggermente ebbri di vino.

Dopo cena, Gilles la strinse a sé e le promise che, nei giorni seguenti, avrebbero discusso della loro situazione e avrebbero trovato una soluzione. Jeanne sentì la tenerezza che quell’abbraccio le trasmetteva e si commosse, sentendosi amata e protetta, per la prima volta nella sua vita.

Lui la baciò dolcemente sulla fronte e la accompagno in camera, tenendole la mano per tutto il tempo. L’emozione tra i due era palpabile, ma avevano la consapevolezza che dovevano procedere con calma, un passo per volta.

Jeanne si coricò, carica di speranze per l’indomani e per i giorni a seguire, addormentandosi con una rinnovata gioia nel cuore, ma, poco prima dell’alba, un urlo straziante la svegliò di soprassalto, lasciandola pietrificata dal terrore. Non aveva sentito grida così angoscianti, nemmeno nelle battaglie più sanguinose.

Cosa farà Jeanne?

  • Chiamerà la cameriera per avere spiegazioni. (20%)
    20
  • Si alzerà per andare a vedere cosa stava succedendo. (80%)
    80
  • Rimarrà nella sua stanza, ignorando quello che aveva sentito. (0%)
    0
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142 Commenti

  1. Pur sapendo come sarebbe andata a finire mi è dispiaciuto che Jeanne se ne sia andata con quel peso sul cuore. Già è dura morire bruciati, figuriamoci sapendo che la persona che si ama è un maniaco omicida e che dio non ci perdonerà mai per questo. 🙁 Ad ogni modo è stata una gradevolissima lettura, hai uno stile splendido e spero di leggere altre tue storie tra queste pagine! Grazie di tutto! 😀

  2. Finale catastrofico e trionfante! La degna coronazione di un racconto di grande qualità stilistica ed espressiva.
    “Bellissimo per fuoco e misura” -come definì Montale un racconto della Ortese- poiché trovo che l’elemento patetico del testo sia sempre calibrato da un buon controllo dello stile e della forma.
    Che dire..complimenti!
    🙂

  3. Ho letto gli ultimi tre episodi tutti d’un fiato. Il cambio repentino di Gilles è veramente ben descritto: dall’idillio all’orrore. Sono rimasto davvero sorpreso!
    Voto perché torni dal re per il nuovo esercito: forse tornare in battaglia ad espiare il male è un modo per riparare l’orrore che ha visto.

  4. Jeanne è una combattente e di orrori ne ha visti tanti. Questo forse è il peggiore, ma secondo me non si limiterà a fuggire. Non è da lei. Dopo essersi armata tornerà ad affrontare Gilles, chiedendogli una spiegazione. Dubito che qualunque cosa lui dica possa calmarla, ma in fondo è pur sempre l’uomo di cui è innamorata! ^^ Bellissimo capitolo, hai costruito perfettamente l’atmosfera, la tensione e l’orrore di Jeanne. Peccato per la tragicità di questo amore, ma sono l’ultimo a poter parlare! :p

  5. che bello questo racconto… fantastica l’ idea della domanda a fine capitolo!!
    Complimenti, mi sto appassionando e aspetto con impazienza di sapere che succedera’!!
    anche io sono sicura che si alzera’ per andare a vedere che succede ;-)!!

  6. Ho votato perché non sappia cosa fare. Ma ripensandoci, forse la maggioranza ha votato bene! All’inizio pensavo volesse tornare dai genitori, ma, effettivamente, non ho tenuto conto del fatto che Jeanne ha una missione e in questo momento ha bisogno di aiuto! Per cui meglio che segui Gilles! 🙂

  7. Al castello anche per me! La tensione cresce, sarà dura per Jeanne non accorgersi di cosa combina il nostro buon Gilles nei sotterranei del suo castello! ^^ L’idea di guardare la storia proprio dagli occhi di Gilles è particolarmente intrigante. Questo racconto meriterebbe molto più spazio per essere sviluppato, di quello disponibile qui! Ottimo lavoro!^^

  8. Secondo me Carlo rimane indifferente. Per mantenere salda la corona nelle sue mani non può mostrare di dipendere da una contadina visionaria. Sa bene che Jeanne gli è utile, ma vuole legittimarla il meno possibile. In questo modo sarà più facile sbarazzarsi di lei, quando sarà divenuta troppo scomoda e non servira più.
    Capitolo splendido, mi è letteralmente volato! ^^

  9. Mi fa piacere che ci sia qualche racconto storico da queste parti! Utilizzare Giovanna d’Arco e Gilles de Rais come protagonisti è una scelta senza dubbio audace, ancor di più lo è creare quest’aura di desiderio insoddisfatto fra i due. Ma le scelte audaci sono sempre premiate!
    Per la mia visione romanzata della purezza totale della Pulzella d’Orleans, ho scelto l’opzione per cui Gilles starà fuori ad attendere l’alba.

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